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Torah Ohr · Parashot Mikeitz · Maamar 14

ביאור על פסוק כי אתה נרי הנה בארוממך…

Spiegazione del versetto «Poiché Tu sei la mia lampada»

  • 24 paragrafi · 55 sezioni
  • circa 30 min di studio
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione

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Idea centrale

La luce può essere elevata dal basso, come di Shabbos, oppure fatta discendere dall’Alto, come di Chanukah. La luce più profonda, radicata nella sapienza nascosta all’interno della Corona (Keser), raggiunge direttamente i luoghi più bassi attraverso le mitzvos fisiche, la tzedakah [carità] e l’olio puro di Chanukah, senza passare per la lunga catena discendente dei mondi.

Il maamar in breve

Il maamar spiega «Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah, e Havayah illumina le mie tenebre» attraverso i due significati di «Ti esalterò»: far discendere l’elevatezza di D‑o nel livello di Malchus [la sovranità], che dà vita a tutti i mondi, ed elevare Malchus verso la sua fonte. Queste sono Shabbos, l’ascesa, e Chanukah, la discesa. L’ascesa è un raffinamento che trasforma «qualcosa» in «nulla», soprattutto quando l’anima animale (Nefesh HaBehamis), radicata nell’elevato ma squilibrato Mondo di Tohu, viene sottomessa e il cuore grida. Eppure questo slancio verso l’alto, come uno stoppino, presto si consuma senza olio. L’olio è la sapienza (Chochmah); la sua forma più elevata, radicata in Mocha Stima’ah, la sapienza nascosta all’interno di Keser, entra direttamente nella Torah e nelle mitzvos fisiche. Perciò, a Chanukah, solo la fiaschetta sigillata dal Sommo Sacerdote, la cui fonte è quella sapienza nascosta, poteva dare luce. I due Nomi del versetto sono l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), che illuminò le elevate generazioni antiche, e Arich Anpin, che illumina le tenebre prima di Mashiach e viene fatto discendere attraverso la tzedakah. Il maamar si conclude con i due colori della fiamma, che rappresentano i due amori e timori reverenziali entro il Nome Havayah.

Schema

  1. Due significati di «Ti esalterò»L’elevatezza di D‑o viene fatta discendere in Malchus, la vita di tutti i mondi; e Malchus viene elevata dal basso verso la Malchus dell’Infinito (Ein Sof).¶1–3
  2. Shabbos: l’ascesa attraverso il raffinamentoIl raffinamento trasforma qualcosa in nulla. L’anima animale, radicata in Tohu, dove la luce sopraffaceva i recipienti, raggiunge la massima elevazione quando viene sottomessa, nel grido del cuore.¶4–9
  3. Il grido del cuore e lo stoppinoPoiché tutti i mondi derivano da un semplice barlume, il cuore anela verso l’alto (ratzo, lo stoppino); ma deve poi ritornare e far discendere la luce (shov, l’olio di Chanukah).¶10–11
  4. L’olio: Chochmah nella TorahL’olio è Chochmah a ogni livello. Avraham osservava le mitzvos prima che assumessero forma fisica; la Chochmah superiore, radicata in Mocha Stima’ah, entra direttamente nella Torah fisica data al Sinai.¶12–15
  5. La fiaschetta sigillata e il Nome dupliceL’unica fiaschetta d’olio puro, sigillata dal Sommo Sacerdote, riflette la fonte in Mocha Stima’ah. I due Nomi del versetto sono Zeir Anpin e Arich Anpin: le generazioni antiche e il periodo che precede Mashiach.¶16–19
  6. Tzedakah, olio e le due luciLa tzedakah, come un seme deposto nella terra, racchiude una forza infinita nascosta. L’olio celato fa risplendere la fiamma: la luce azzurra dello stoppino e la luce bianca dell’olio.¶20–22
  7. Due amori tra due timori reverenzialiLe due luci sono i due amori entro il Nome Havayah, racchiusi tra il timore reverenziale superiore (autoannullamento) e quello inferiore (il timore del Re), e accennati in V’ahavta, dove «luce» compare due volte.¶23–24

Concetti chiave

Ascesa e discesa dall’Altoהעלאה והמשכה
Due direzioni del servizio divino: elevare il mondo dal basso verso la sua fonte (Shabbos) e far discendere la luce dall’Alto nel mondo (Chanukah).
Raffinamento (birurim)בירורים
Trasformare «qualcosa» in «nulla»: elevare il mondo inferiore, come l’erba assorbita dalla bestia, così che non sussista più autonomamente.
Tohu e Tikkunתהו ותיקון
Tohu è un mondo di luce sopraffacente e recipienti scarsi, dove ogni attributo è assoluto e i recipienti si frantumarono; Tikkun ha molti recipienti e una luce temperata, così che gli attributi includono l’uno l’altro. L’anima animale proviene da Tohu, l’anima divina (Nefesh Elokis) da Tikkun.
Ratzo e shovרצוא ושוב
Slancio e ritorno: l’anelito del cuore verso l’alto, come uno stoppino, e il ritorno che fa discendere la luce nella vita, come l’olio.
Mocha Stima’ah (il cervello nascosto)מוחא סתימאה
La sapienza nascosta all’interno di Keser, la Chochmah dentro Keser; fonte del timore reverenziale superiore, dei tredici tikkunim e della luce fatta discendere nella Torah fisica.
I tredici tikkunim della barbaי״ג תיקוני דיקנא
Canali della misericordia più elevata, identificati nel maamar con i Tredici Attributi di Misericordia che iniziano con «Havayah, Havayah, Kel, misericordioso e benevolo».
Arich Anpin e Zeir Anpinאריך אנפין וזעיר אנפין
Due livelli del Nome Havayah: Zeir Anpin, attraverso cui i mondi vengono all’esistenza passo dopo passo, e Arich Anpin, fonte di grazia e misericordia, che illumina le tenebre prima di Mashiach.
Timore reverenziale superiore e inferioreיראה עילאה ויראה תתאה
Il timore reverenziale superiore, in Chochmah, è un completo bittul davanti a D‑o; quello inferiore, in Malchus, è il timore del suddito di ribellarsi al Re.

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Due significati di «Ti esalterò» ¶1–3

1ביאור על פסוק כי אתה נרי הנה בארוממך לשון נוכח יש ב׳ פירושים. הא׳ מלמעלמ״ט [מלמעלה למטה] הרוממות שלמעלה יומשך למטה יחיד חי העולמים מלך שהוא לבדו יחיד ומיוחד וחי העולמים נמשך להיות במל׳ ריבו רבבות עלמין.

Spiegazione del versetto «Poiché Tu sei la mia lampada». Ora, riguardo a «Ti esalterò» (aromimcha), che è in seconda persona, vi sono due interpretazioni. La prima procede dall’Alto verso il basso: la sublimità che è in Alto viene attirata verso il basso — «Unico, Vita dei mondi, Re»: Egli solo è uno e unico (yachid umeyuchad), e [come] «Vita dei mondi» viene fatto discendere affinché sia nella sovranità (Malchus), [su] miriadi su miriadi di mondi.

Spiegazione

Questa spiegazione (biur) prosegue il maamar precedente sul versetto «Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah, e Havayah illumina le mie tenebre», che interpretava in due modi «Ti esalterò, mio D‑o, Re» (Salmi 145:1). Poiché «Ti esalterò» si rivolge direttamente a D‑o, può significare far discendere nel mondo la Sua sublimità oppure elevare qualcosa verso di Lui. Nel primo senso, le parole della preghiera «Unico, Vita dei mondi, Re» descrivono come Colui che è assolutamente solo diventi anche, in quanto Re, la vita di innumerevoli mondi.

Il paragrafo 1 in breve

Il maamar introduce due significati di «Ti esalterò»: far discendere la sublimità di D‑o e innalzare Malchus. Questo paragrafo presenta il primo: Colui che è solo diventa, attraverso Malchus, la vita di miriadi di mondi.

Approfondimento

Il Tanya (capitolo 20), citato nella nota di Kehot, spiega che l’unità di D‑o, detta «uno e unico», non è intaccata dalla creazione: Egli è solo ora proprio come lo era prima che il mondo fosse creato. Il testo tiene insieme entrambi gli aspetti: Egli è «Unico» in Sé, eppure, in quanto «Vita dei mondi», è presente attraverso la Sua Malchus.

Marei mekomos

  1. 1
    ביאור על פסוק · בתקס״ח כרך ב ע׳ תרנ, נמצא ביאור ארוך וכנראה הוא לכ״ק אדה״א.
  2. 2
    כי אתה נרי · II Samuel 22:29
  3. 3
    בארוממך · Psalms 145:1
  4. 4
    הא׳ מלמעלמ״ט · ראה אוה״ת דרושים ליוהכ״פ ע׳ א׳תקפט.
  5. 5
    שו״ה הרוממות — שהוא לבדו יחיד ומיוחד · Tanya, Likkutei Amarim 20:2–3

2ובכהאריז״ל [ובכתבי האריז״ל] כ׳ [כתב] שע״י צמצום ומקום חלל כו׳ כי א״א להיות עולמות וברואים כלל מבחי׳ א״ס בעצמו וכל המשכות עליונות נמשכו במל׳ כנודע כי י״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] נמשכו למטה במל׳ לפי שרגליה יורדות כו׳.

E negli scritti dell’Arizal è scritto che [ciò avviene] tramite la contrazione (tzimtzum) e lo spazio vuoto, ecc.; infatti è impossibile che vi siano mondi ed esseri creati, in alcun modo, dal livello dell’Infinito (Ein Sof) stesso. E tutte le emanazioni superne furono fatte discendere in Malchus (la sovranità), come è noto: i tredici tikkunim (configurazioni) della barba (tikkunei dikna) furono fatti discendere in basso, in Malchus, poiché «i suoi piedi scendono», ecc.

Spiegazione

L’Arizal insegnò che la creazione richiese la contrazione (tzimtzum), una ritrazione della Luce Infinita (Or Ein Sof) che lasciò uno «spazio vuoto» nel quale potessero esistere mondi finiti; i mondi non possono provenire direttamente dall’Infinito, così com’è. Perciò ogni flusso dall’Alto passa attraverso Malchus, la sovranità di D‑o, l’ultima delle emanazioni divine (Sefiros). Persino i «tredici tikkunim della barba», i canali più elevati di misericordia, discendono in Malchus, raffigurata come colei i cui «piedi scendono» nei mondi inferiori.

Il paragrafo 2 in breve

Il paragrafo spiega perché la discesa deve passare attraverso Malchus: i mondi non possono provenire direttamente dall’Infinito, perciò ogni flusso superno, persino il più elevato, viene incanalato in Malchus, che giunge fino ai mondi inferiori.

Approfondimento

Etz Chaim (Sha’ar 1, Anaf 2) descrive la luce superna semplice che riempiva tutta l’esistenza, senza lasciare alcuno spazio vuoto, finché Egli volle creare i mondi; allora la luce si contrasse e lasciò uno spazio vuoto. La nota Kehot aggiunge che Maamarei Admur HaZaken 5568 cita questo passo a nome di Etz Chaim.

Marei mekomos

  1. 1
    ובכהאריז״ל כ׳ · בתקס״ח ע׳ תרנ כ׳ בשם הע״ח, והוא שער א׳ ענף ב׳. וראה בלקו״ת הוספות לויקרא בארוכה.
  2. 2
    צמצום ומקום חלל · Sefer Etz Chaim 1:3–4
  3. 3
    שרגליה יורדות · Proverbs 5:5

3ולכן נק׳ המל׳ בשם עטרה בספרי המקובלים כי המלכות היא בחי׳ כ״ע [כתר עליון] שנמשך במל׳. וגם ארוממך לרומם המל׳ מלך יחיד חי העולמים

Perciò, nei libri dei cabalisti, la sovranità (Malchus) è chiamata Atarah (corona), poiché Malchus è il livello della Corona superna (Keser) che viene attirata in Malchus. E inoltre «Ti esalterò» [significa] innalzare Malchus: «Re, Unico, Vita dei mondi».

Spiegazione

I libri cabalistici chiamano Malchus Atarah, una corona, perché la Corona superna, il livello più elevato, viene essa stessa attirata in Malchus. «Ti esalterò» ha anche un secondo significato: innalzare Malchus, come nelle parole «Re, Unico, Vita dei mondi».

כנודע כי מל׳ דאצי׳ נעשה עתיק לבריא׳ [לבריאה] בחי׳ יחיד כדי להיות חי העולמי׳ [העולמים] וצריך לרומם המל׳ בבחי׳ יחיד עד מל׳ דא״ס ממטה למעלה.

Come è noto, la Malchus del Mondo dell’Emanazione (Atzilus) diventa Atik (il nucleo interiore di Keser) per il Mondo della Creazione (Beriah), il livello di «Unico», per essere «Vita dei mondi». E occorre innalzare Malchus al livello di «Unico», fino alla sovranità dell’Infinito (Ein Sof), dal basso verso l’alto.

Spiegazione

Come è noto, quando la Malchus di Atzilus discende per diventare Atik, il nucleo interiore di Keser, per il Mondo della Creazione (Beriah), lì funge da «Unico», allo scopo di dare vita ai mondi. Innalzare Malchus significa elevarla dal basso verso l’alto, finché raggiunge la Malchus dell’Infinito, la sovranità che si trova nell’Infinito stesso.

Il paragrafo 3 in breve

Il paragrafo collega il primo significato al nome Atarah attribuito a Malchus e introduce il secondo significato di «Ti esalterò»: innalzare Malchus dal basso verso l’alto, fino alla Malchus dell’Infinito.

Approfondimento

I due significati si rispecchiano: nella discesa, Keser scende in Malchus, ed è per questo che Malchus è chiamata corona; nell’ascesa, Malchus viene elevata di nuovo al livello di «Unico».

Shabbos: l’ascesa attraverso il raffinamento ¶4–9

4וב׳ בחי׳ אלו הן שבת וחנוכה. כי שבת העלאה ממטה למעלה וחנוכה המשכה מלמעלה למטה.

E questi due livelli sono Shabbos e Chanukah: Shabbos è infatti un’ascesa dal basso verso l’alto, mentre Chanukah è il far discendere [la luce] dall’alto verso il basso.

Spiegazione

I due significati di «Ti esalterò» diventano ora due giorni santi. Shabbos è l’ascesa dal basso verso l’alto, e Chanukah è il far discendere la luce dall’alto verso il basso.

והעלאה זו היא ענין הבירורים מצמיח חציר לבהמה אלף טורין כו׳ שהם מבחי׳ אל שדי במילואו כו׳.

E questa ascesa è il concetto dei birurim [processi di raffinamento]: «Fa crescere l’erba per il bestiame»; «mille montagne», ecc., che derivano dal livello del Nome Kel Shaddai scritto per esteso, ecc.

Spiegazione

L’ascesa è il lavoro dei birurim, che consiste nel raffinare la materia del mondo e innalzarla alla santità. Il testo allude al versetto «Fa crescere l’erba per il bestiame» e alle bestie che si nutrono sui «mille monti», e riconduce questi elementi al Nome divino Kel Shaddai scritto per esteso: le sue lettere scritte per esteso (alef, lamed, shin, dalet, yud) sommano 999 e, contando il Nome stesso come uno, arrivano a mille, il valore di elef [«mille»], le «mille montagne».

Il paragrafo 4 in breve

Shabbos e Chanukah incarnano le due direzioni, l’ascesa e la discesa. L’ascesa è il raffinamento del mondo inferiore, alluso nell’erba che diventa parte dell’animale che la mangia.

Approfondimento

La nota Kehot rimanda il lettore al commento del Tzemach Tzedek sullo Zohar (Biurei HaZohar, su Emor) per l’intero brano, da Shabbos e Chanukah fino alla fonte fatta discendere nella Torah materiale.

Marei mekomos

  1. 1
    וב׳ בחי׳ אלו הן שבת וחנוכה . . ומקור זה נמשך בתורה שלפנינו בגשמיות · ראה בביאורי הזהר לכ״ק אדמו״ר הצמח צדק לזהר אמור לדף ק ע״ב ע׳ תל.
  2. 2
    מצמיח חציר לבהמה · Psalms 104:14
  3. 3
    אלף טורין · Psalms 50:10

5והיינו שנכלל בבהמה להיות אין כי ענין הבירורים הוא להיות מיש אין כי בהמשכה נעשה מאין יש שם ב״ן [שם ב״ן] ס״ג [שם ס״ג] גס שהוא ישות והבירור הוא לאהפכא מיש לאין והיינו ע״י שם מ״ה [שם מ״ה] בחי׳ בטול.

Ciò significa che viene incluso nell’animale, così da diventare «nulla» (ayin). La raffinazione consiste infatti nel fare «nulla» (ayin) da «qualcosa» (yesh); poiché, nel processo di emanazione verso il basso, da «nulla» si forma «qualcosa» — i Nomi Ban [e] Sag, grossolani, che costituiscono yeshus (un’esistenza autonoma) — mentre la raffinazione consiste nel trasformare [ciò] da «qualcosa» in «nulla», e questo avviene attraverso il Nome Mah, il livello dell’autoannullamento (bittul).

Spiegazione

La raffinazione trasforma «qualcosa» (yesh) in «nulla» (ayin): l’erba viene assorbita nell’animale e non sussiste più autonomamente. La discesa della creazione procede nella direzione opposta e produce un’esistenza grossolana, che si afferma da sé; il testo la collega ai Nomi Ban (52, il valore numerico di behemah [animale]) e Sag (63), due modi di scrivere per esteso il Nome Havayah. Il rovesciamento avviene attraverso il Nome Mah (45), una parola che significa anche «che cosa?», l’atteggiamento di autoannullamento (bittul).

Il paragrafo 5 in breve

Il paragrafo definisce la raffinazione come il processo opposto alla creazione: la creazione trae qualcosa dal nulla, mentre la raffinazione, attraverso l’autoannullamento del Nome Mah, riconduce qualcosa al nulla.

Approfondimento

Lo stesso schema ricorre nel paragrafo 8, dove Mah è il Mondo del Tikkun, il regno dell’autoannullamento, mentre l’esistenza grossolana e inflessibile proviene da Tohu.

6ולמטה הנה בחי׳ זו היא בנפש הבהמית כד אתכפייא כו׳ שעי״ז מגביה למעלה מאד

E in basso, questo livello si trova nell’anima animale (Nefesh HaBehamis) quando essa è sottomessa, ecc.; attraverso ciò viene elevata molto in alto.

Spiegazione

Nell’uomo, questa ascesa avviene nell’anima animale quando essa è sottomessa (iskafya), quando i suoi impulsi vengono tenuti a freno per amore della santità; attraverso ciò viene elevata molto in alto.

כי נה״ב [נפש הבהמית] שרשה מעולם התהו כמו כל המאכלים הגשמיים שירדו בשבה״כ [בשבירת הכלים] מעולם התהו. ולכן אמרו חמרא וריחנא פקחין. ואמרו לא אכילנא בישר׳ [בישראל] דתורא כו׳ שהם משרש עליון.

Poiché l’anima animale ha la sua radice nel Mondo del Tohu (Caos), come tutti gli alimenti fisici, che discesero dal Mondo del Tohu nella frantumazione dei recipienti. Perciò dissero: «Il vino e il profumo rendono [una persona] saggia». E dissero: «Non avevo mangiato carne di bue», ecc. Poiché provengono da una radice elevata.

Spiegazione

La radice dell’anima animale si trova nel Mondo del Tohu (Caos), il mondo che precedette il Mondo ordinato del Tikkun (rettificazione); anche gli alimenti fisici discesero dal Tohu nella frantumazione dei recipienti, quando i recipienti di quel mondo si ruppero e le loro scintille caddero nei mondi inferiori. Per questo il Talmud afferma che il vino e il profumo affinano la mente, e riporta le parole di un Saggio che spiega una risposta precedente dicendo che non aveva ancora mangiato carne di bue: queste cose fisiche portano in sé una radice elevata. Tanya, Iggeres HaKodesh 20, cita la stessa affermazione: anche la sapienza è alimentata dal basso, come una luce che sale dal livello più basso di Asiyah, dove la potenza dell’Infinito si rivela con la massima intensità.

וכן נה״ב [נפש הבהמית] שבאדם שרשה משם כי היא נלקחה משמרי האופנים והחיות שבמרכבה פני ארי׳ [אריה] ממנו נמשך חיות כל החיות.

E così anche l’anima animale nell’uomo ha lì la sua radice, poiché fu tratta dalle fecce degli Ofanim e dei Chayos (esseri viventi) del Carro: dal volto del leone, da cui viene tratta la forza vitale (chayus) di tutte le bestie selvatiche (chayos);

Spiegazione

L’anima animale stessa fu tratta dalle «fecce» degli Ofanim e dei Chayos, gli angeli della visione del Carro divino di Ezechiele. La parola chayos indica sia questi «esseri viventi» sia le bestie selvatiche, la cui forza vitale è chayus: dal volto del leone proviene la forza vitale di tutte le bestie selvatiche.

ומפני שור חיות הבהמות. ומפני נשר חיות העופות כו׳. וכולם שרשם מעולם התהו שירדו בבריאה בשבה״כ [בשבירת הכלים].

dal volto del bue, la forza vitale degli animali domestici; e dal volto dell’aquila, la forza vitale degli uccelli, ecc. Tutti hanno la loro radice nel Mondo del Tohu, [da dove] discesero nel Mondo della Creazione (Beriah) nella frantumazione dei recipienti.

Spiegazione

Allo stesso modo, il volto del bue dà vita agli animali domestici, e quello dell’aquila agli uccelli. Tutte queste radici si trovano nel Tohu e discesero nel Mondo della Creazione, Beriah, nella frantumazione dei recipienti.

Il paragrafo 6 in breve

Il paragrafo situa l’ascesa nell’anima animale, la cui radice, come quella degli alimenti fisici, si trova nel sublime Mondo del Tohu; quando viene sottomessa, quella radice elevata viene innalzata.

Approfondimento

Maamarei Admur HaZaken 5568, citato nella nota Kehot, afferma che la luce dell’intelletto viene accresciuta persino dalla carne di bue e dal vino fisico, perché la loro radice è nel Tohu, che precede il Tikkun. Anche la parte conclusiva di Iggeres HaKodesh 20, citata altrove nelle note di questo maamar, riporta «non avevo ancora mangiato carne di bue» per mostrare che il cibo fisico può aggiungere sapienza.

Marei mekomos

  1. 1
    חמרא וריחנא פקחין · Yoma 76b:7
  2. 2
    לא אכילנא בישר׳ דתורא · Bava Kamma 72a:1–4
  3. 3
    שהם משרש עליון · בתקס״ח ח״ב ע׳ תרנב ”הרי נתוסף גם אור השכל מבשר השור והיין גשמיות לפי ששרשם בבחי׳ התוהו הקדם לתיקון” ע״ש בארוכה.
  4. 4
    פני ארי׳ · Ezekiel 1:10

7והנה ענין עולם התהו הוא שלא היה התכללות מחמת רבוי אור ומיעוט כלים שהי׳ [שהיה] תגבורת האור

Ora, la natura del Mondo del Tohu è che non vi era inclusione reciproca, a causa della grande abbondanza di luce e della scarsità di recipienti, sicché la luce prevaleva;

Spiegazione

Tohu (Caos) era un mondo di luce intensa, contenuta in recipienti troppo pochi per sostenerla. Poiché la luce prevaleva sui recipienti, ogni attributo rimaneva isolato, senza inclusione reciproca né mescolanza con gli altri.

כמו בלע בן בעור ושם עירו דנהבה דין הבה דין גמור בלי התכללות לפי שהוא דין חזק.

come in «Bela figlio di Beor, e il nome della sua città era Dinhavah»: din havah («pronuncia il giudizio!»), giudizio completo senza inclusione reciproca, perché è un giudizio forte.

Spiegazione

La Torah elenca i re che regnarono in Edom prima che Israele avesse un re, cominciando con «Bela figlio di Beor, e il nome della sua città era Dinhavah»; la Kabbalah interpreta questi re come gli attributi del Tohu. Il testo legge Dinhavah come din havah, «pronuncia il giudizio!»: giudizio in forma pura, non mescolata, troppo forte per unirsi alla benevolenza.

Il paragrafo 7 in breve

Il paragrafo definisce il Tohu: luce che prevale in recipienti troppo pochi, così che ogni attributo è assoluto e non può unirsi al suo opposto, come il giudizio della città di Bela, Dinhavah.

Approfondimento

Etz Chaim (Sha’ar Derushei Nekudos, capitolo 4) spiega i re di Edom come le Sefiros del Mondo del Tohu, e Bela figlio di Beor come la Daas. Maamarei Admur HaZaken 5568, citato nella nota Kehot, definisce questo «un giudizio forte e potente, nella modalità in cui la luce prevale».

Marei mekomos

  1. 1
    בלע בן בעור · Genesis 36:32
  2. 2
    בלע בן בעור · Sefer Etz Chaim 8:4
  3. 3
    דין הבה דין גמור · ראה ע״ח שער דרושי נקודות פ״ד. בתקס״ח ע׳ תרנב ”והוא להיותו בחי׳ דין חזק ותקיף בבחי׳ תגבורת האור”.

8וכן יובב חסד כו׳ ולכן א״א להיות התכללות כו׳. משא״כ שם מ״ה [שם מ״ה] בחי׳ בטול עולם התיקון רבוי כלים ומיעוט האור ונעשה חלישות האור.

E così anche Yovav, la benevolenza (Chesed), ecc.; perciò non può esservi inclusione reciproca, ecc. Diverso è il Nome Mah, il livello dell’autoannullamento (bittul) del Mondo del Tikkun (Rettificazione): molti recipienti e poca luce, con il conseguente indebolimento della luce.

Spiegazione

Yovav, il re successivo di Edom, è Chesed; anche questo è assoluto: una benevolenza così illimitata da non poter combinarsi con il rigore. Il Mondo del Tikkun (Rettificazione), legato al Nome Mah e all’autoannullamento, è l’opposto: molti recipienti e meno luce, così che la luce si indebolisce abbastanza da poter essere contenuta.

ולכן הגם שיש בו דין מ״מ אינו חזק כ״כ [כל כך] ויוכל להיות התכללות כו׳.

Pertanto, benché vi sia in esso giudizio, tuttavia non è così forte, e può esservi inclusione reciproca, ecc.

Spiegazione

Poiché la luce del Tikkun è temperata, persino il suo giudizio non è così severo e gli attributi possono includersi l’uno nell’altro. La benevolenza e il giudizio possono allora operare insieme, anziché escludersi a vicenda.

Il paragrafo 8 in breve

Il paragrafo contrappone il Tohu, in cui anche la benevolenza è assoluta e nulla può mescolarsi, al Tikkun, il regno del Nome Mah e dell’autoannullamento, in cui la luce è temperata e gli attributi si includono l’uno nell’altro.

Approfondimento

Etz Chaim (Sha’ar Derushei Nekudos, chapter 4) identifica Yovav con Chesed e interpreta «figlio di Zerach» come «splendente», poiché Chesed è chiamato luce. Maamarei Admur HaZaken 5568, citato nella nota Kehot, aggiunge che anche la benevolenza di Yovav era «forte e vigorosa, e non poteva ancora tollerare affatto il suo opposto»; e così era per tutti e sette i re del Tohu.

Marei mekomos

  1. 1
    וכן יובב · Genesis 36:33
  2. 2
    וכן יובב חסד · Sefer Etz Chaim 8:4

9ונה״ב [ונפש הבהמית] שרשה מתהו משא״כ נה״א [נפש האלקית] היא מבחי׳ תקון. ולכן היא המבררת כו׳. ונה״ב [ונפש הבהמית] כד אתכפיא היא הגבה למעלה כו׳.

L’anima animale (Nefesh HaBehamis) ha la sua radice in Tohu [Caos], mentre l’anima divina (Nefesh Elokis) proviene dal livello di Tikkun [Rettificazione]; perciò è quella che raffina, ecc. E l’anima animale, quando è soggiogata, viene elevata molto in alto, ecc.

Spiegazione

L’anima animale proviene da Tohu e l’anima divina da Tikkun; per questo l’anima divina, con il suo equilibrio e il suo autoannullamento (bittul), è quella che raffina l’anima animale. Eppure, quando l’anima animale è soggiogata, viene elevata molto in alto, perché la sua radice in Tohu è assai elevata.

וזהו צעק לבם דקאי על נה״ב [נפש הבהמית] שהיא בחי׳ לב וצעקה היא העלאה ממטלמ״ע [ממטה למעלה] במאד.

Questo è [il significato di] «Il loro cuore gridò», che si riferisce all’anima animale, il livello del cuore; e un grido è un’elevazione dal basso verso l’Alto con meod [intensità estrema].

Spiegazione

Il versetto «Il loro cuore gridò» viene interpretato come riferito all’anima animale, che il testo identifica con il cuore. Un grido è un’elevazione dal basso verso l’Alto con meod, intensità estrema.

Il paragrafo 9 in breve

Il paragrafo mette a confronto le due anime: l’anima divina di Tikkun compie la raffinazione, mentre l’anima animale soggiogata, la cui radice è in Tohu, ascende al livello più elevato nel grido «Il loro cuore gridò».

Marei mekomos

  1. 1
    צעק לבם · Lamentations 2:18

Il grido del cuore e lo stoppino ¶10–11

10וזו היא העלאה לבחי׳ המל׳ ארוממך למעלה מעלה עד הכתר כי הכל נעשה ממותרי מוחין בחי׳ שערות כו׳ כי לגבי א״ס ב״ה בעצמות אין לו שייכות וערך ויחוס עם בריאת העולמות.

E questa è l’ascesa del livello della sovranità (Malchus): «Ti esalterò» sempre più in alto, fino alla Corona (Keser). Poiché tutto è stato creato dal sovrappiù delle facoltà intellettive (mochin), dal livello dei capelli, ecc.; poiché, rispetto all’Infinito (Ein Sof), benedetto Egli sia, nella [Sua] essenza, non sussiste alcun nesso, proporzione o rapporto con la creazione dei mondi,

Spiegazione

Questo grido è l’ascesa di Malchus descritta dalle parole «Ti esalterò», che giunge fino a Keser. I mondi furono creati soltanto dal «sovrappiù» dell’intelletto divino, rappresentato dai capelli, poiché l’essenza stessa di D‑o non ha alcun rapporto né alcuna proporzione con la creazione.

אלא ע״י שערות מותרי מוחין הארה בעלמא שאינו נוגע לעצמותו כמו אם יחתוך השער לא יכאב כו׳ רק שמקבל יניקה דרך שערה מצומצמת מאד ממותרי מוחין כו׳.

ma soltanto tramite i capelli, il sovrappiù dei mochin, una semplice irradiazione che non tocca la Sua essenza — proprio come, se si taglia un capello, non fa male, ecc. — solo che [la creazione] riceve nutrimento attraverso un capello, in forma estremamente contratta, dal sovrappiù dei mochin, ecc.

Spiegazione

I capelli crescono da ciò che resta in sovrappiù, e tagliarli non provoca dolore: appartengono alla persona, ma non toccano la sua vita interiore. Così i mondi ricevono la propria forza vitale attraverso un «capello» estremamente sottile, una semplice irradiazione che non influisce sull’essenza di D‑o.

Il paragrafo 10 in breve

Il paragrafo spiega perché l’ascesa giunge fino a Keser: tutta la creazione proviene soltanto dai «capelli», un tenue effluvio in sovrappiù che non tocca l’essenza di D‑o.

Approfondimento

Nel paragrafo 14 il maamar riconduce questi capelli, i tredici tikkunim della barba, alla Gevurah di Atik, la cui fonte è Mocha Stima’ah, il cervello nascosto.

11וכאשר ישים האדם אל לבו שאין זה רק הארה בעלמא להיות ממכ״ע [ממלא כל עלמין] וסוכ״ע אי לזאת תגדל הצעקה בלב כו׳. וזהו בחי׳ רצוא בחי׳ הפתילה.

E quando una persona prende a cuore che tutto ciò non è che un semplice barlume, [che serve] a costituire la luce che riempie tutti i mondi (memalei kol almin) e la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin), allora, per questo, il grido nel cuore crescerà, ecc. Questo è il livello (bechinah) del ratzo [slancio in avanti], il livello dello stoppino.

Spiegazione

Quando una persona riflette sul fatto che tutta la luce di D‑o che riempie e circonda i mondi non è che un tenue barlume di Lui, il cuore grida di elevarsi al di sopra di essa. Questo anelito è ratzo, la corsa verso D‑o, e corrisponde allo stoppino della lampada.

אך אם רץ לבך שוב לאחד המשכה מלמעלמ״ט [מלמעלה למטה] בחי׳ חנוכה כי הפתילה היא כבה מהר וגם אינה מאירה כ״כ [כל כך] והיינו ע״י השמן.

Ma «se il tuo cuore corre, ritorna all’Uno»: una discesa dall’Alto verso il basso, il livello di Chanukah. Lo stoppino infatti si spegne presto e inoltre non illumina molto; ciò avviene grazie all’olio.

Spiegazione

Il ratzo deve essere accompagnato dallo shov [ritorno]: «se il tuo cuore corre, ritorna all’Uno», facendo discendere la luce dall’Alto verso il basso, che è il tema di Chanukah. Uno stoppino da solo si consuma presto e dà poca luce; è l’olio che permette alla fiamma di durare e di risplendere.

Il paragrafo 11 in breve

La contemplazione di quanto sia esigua tutta la luce rivelata rispetto a D‑o suscita il ratzo, lo slancio ascendente dell’anima, simile a uno stoppino; ma a questo deve unirsi lo shov, la discesa della luce dall’Alto verso il basso rappresentata dall’olio di Chanukah.

Approfondimento

La coppia ratzo e shov, correre e ritornare, proviene dalla visione di Ezekiel, dove le Chayos [esseri viventi] «corrono e ritornano». I Tikkunei Zohar applicano questo al cuore: «se il tuo cuore corre, ritorna».

Marei mekomos

  1. 1
    רצוא · Ezekiel 1:14
  2. 2
    אם רץ לבך שוב לאחד · ת״ז בהקדמה ז, א.
  3. 3
    אם רץ לבך שוב לאחד · Tikkunei Zohar 7a:3

L’olio: Chochmah nella Torah ¶12–15

12וענין השמן הנה בכל הדברים יש שמן כו׳ כי יש חכמה דאצי׳ וחכמה דבריאה כו׳

E quanto all’olio, ecco: in tutte le cose vi è olio, ecc., poiché vi è la sapienza (Chochmah) del Mondo dell’Emanazione (Atzilus) e la Chochmah del Mondo della Creazione (Beriah), ecc.,

Spiegazione

L’olio rappresenta Chochmah, la sapienza, presente a ogni livello della realtà: vi è una Chochmah di Atzilus, una Chochmah di Beriah, e così via, scendendo di livello.

עד שנעשה חכמה דעשיה היא התורה שלפנינו המלובשת בגשמיות ויש תורה דבריאה שע״ז אמרו קיים אאע״ה [אברהם אבינו עליו השלום] את התורה עד שלא ניתנה דהיינו קודם התלבשותה בעוה״ז הגשמי.

fino a diventare la Chochmah del Mondo dell’Azione (Asiyah), che è la Torah che abbiamo dinanzi, rivestita di materialità. E vi è una Torah di Beriah, riguardo alla quale dissero: «Avraham nostro padre, sia pace su di lui, osservò la Torah prima che fosse data», vale a dire, prima che fosse rivestita in questo mondo materiale.

Spiegazione

Al livello più basso, la Chochmah di Asiyah è la sapienza nella forma della Torah come ci è stata data, rivestita di realtà fisiche. Una Torah superiore, quella di Beriah, è ciò a cui si riferisce la Mishnah quando dice che Avraham osservò l’intera Torah prima che fosse data: la osservò prima che fosse rivestita in questo mondo materiale.

Il paragrafo 12 in breve

Il paragrafo spiega l’olio come Chochmah, presente a ogni livello, e distingue la Torah di Asiyah, rivestita nel mondo fisico, dalla Torah superiore di Beriah, che Avraham osservò prima del Sinai.

Approfondimento

La Mishnah alla fine di Kiddushin deduce dal versetto che Avraham osservò l’intera Torah: «perché Avraham ha ascoltato la mia voce e ha osservato… le mie Torah». Il testo spiega come ciò fosse possibile: osservò la Torah a un livello che non era ancora rivestito di forma fisica.

Marei mekomos

  1. 1
    קיים אאע״ה את התורה עד שלא ניתנה · משנה סוף קידושין. בארוכה בתקס״ח ע׳ תרנד.
  2. 2
    קיים אאע״ה את התורה עד שלא ניתנה · Mishnah Kiddushin 4:14

13ולכן קיים מצות תפלין הגם שלא נכתב עדיין קדש לי כל בכור שלא היה יצ״מ [יציאת מצרים] כלל.

Pertanto, egli osservò la mitzvah dei tefillin, benché «Consacra a Me ogni primogenito» non fosse ancora stato scritto, poiché non vi era stato affatto alcun Esodo dall’Egitto.

Spiegazione

Avraham osservò la mitzvah dei tefillin benché i brani che li compongono, a cominciare da «Consacra a Me ogni primogenito», richiamino l’Esodo, che non era ancora avvenuto. Osservò la mitzvah al suo livello superiore, prima che assumesse una forma fisica.

וכן מילה קיים ג״כ קודם שמל א״ע [את עצמו] בגשמיות כי ענין מילה היא הסרת הערלה שלא יהיה יניקת החיצונים וקיים אאע״ה [אברהם אבינו עליו השלום] מצוה זו למעלה שהסיר יניקת החיצוני׳ [החיצונים] אך שלא היתה מצוה זו מלובשת בגשמיות מעשה המילה ממש וזהו עד שלא ניתנה

E così anche la circoncisione: egli la osservò prima ancora di circoncidere se stesso fisicamente. Il significato della circoncisione è infatti la rimozione del prepuzio, affinché le forze esterne non ricevano sostentamento; e Avraham nostro padre, pace su di lui, adempì questa mitzvah in Alto, rimuovendo il sostentamento delle forze esterne. Questa mitzvah, però, non era rivestita nella materialità, nell’atto concreto della circoncisione. E questo è [il significato di] «prima che fosse data».

Spiegazione

Osservò allo stesso modo la circoncisione prima di circoncidersi fisicamente. La circoncisione consiste nel rimuovere il prepuzio affinché le forze esterne, le potenze contrarie alla santità, non ricevano sostentamento; Avraham realizzò dapprima questo sul piano spirituale, e mancava soltanto l’atto fisico. Questo è il significato di «prima che fosse data».

ועיקר המשכת השמן הוא להיות המשכת ח״ע [חכמה עילאה] כי יש ח״ע [חכמה עילאה] וח״ת [וחכמה תתאה]. חכמה תתאה שנלקחה מן המדות.

E l’essenziale nel far discendere l’olio è far discendere la sapienza superiore (Chochmah), poiché vi sono una Chochmah superiore e una Chochmah inferiore. La Chochmah inferiore è quella che deriva dagli attributi emotivi (middos).

Spiegazione

L’olio che viene fatto discendere è soprattutto la Chochmah superiore, che trascende le emozioni, a differenza della Chochmah inferiore, che deriva da esse.

Il paragrafo 13 in breve

I tefillin e la circoncisione di Avraham mostrano che le mitzvos esistevano a un livello superiore prima di assumere una forma fisica. Il paragrafo identifica poi l’«olio» essenziale con la Chochmah superiore, in contrapposizione alla Chochmah inferiore, che deriva dagli attributi emotivi.

Marei mekomos

  1. 1
    קדש לי כל בכור · Exodus 13:2

14וח״ע [וחכמה עילאה] למעלה מן המדות דו״ר [דחילו ורחימו] רו״ד [רחימו ודחילו] יראה תתאה מיחודא תתאה במל׳ משא״כ יראה עילאה בחכמה עלאה

E la sapienza (Chochmah) superiore è al di sopra degli attributi emotivi (middos). Timore reverenziale e amore, amore e timore reverenziale (dechilu u’rechimu, rechimu u’dechilu): il timore inferiore deriva dall’unità inferiore (yichuda tata’ah), nella sovranità (Malchus); invece, il timore superiore si trova nella Chochmah superiore.

Spiegazione

L’amore e il timore si presentano in un ordine: timore e amore, amore e timore. Il timore inferiore deriva dall’unità inferiore, da D‑o presente nel mondo, nella Malchus; il timore superiore si trova nella Chochmah superiore.

ושרשה מו״ס [מוחא סתימאה] שהיא מגבורה דעתיק שמשם נמשך השערות בבחי׳ י״ג ת״ד [תיקוני דיקנא]. אבל מקורם ושרשם הוא במו״ס [במוחא סתימאה] ולא אבא דאצי׳.

La sua radice è Mocha Stima’ah (il cervello nascosto), che proviene dal rigore (Gevurah) di Atik; da lì vengono attirati i peli, nella forma dei tredici tikkunim (configurazioni) della barba (tikkunei dikna). Ma la loro fonte e radice è in Mocha Stima’ah, e non [in] Abba (Chochmah) del Mondo dell’Emanazione (Atzilus).

Spiegazione

Il timore superiore ha la sua radice in Mocha Stima’ah, il “cervello nascosto”, che proviene dal rigore di Atik, il livello più interiore della Corona (Keser); da lì si estendono i “peli”, i tredici tikkunim della barba, e la loro vera fonte è questo cervello nascosto, non Abba, la Chochmah di Atzilus. In Likkutei Torah, Shir HaShirim, l’Alter Rebbe rimanda a questo passo: il timore superiore, la yud del Nome, ha la sua radice in Mocha Stima’ah, dal rigore di Atik.

Il paragrafo 14 in breve

Il paragrafo riconduce la Chochmah superiore e il timore superiore che le corrisponde a Mocha Stima’ah, la sapienza nascosta entro Keser, che è anche la fonte dei tredici tikkunim.

Approfondimento

Likkutei Torah (Shir HaShirim 15c), citato nella nota Kehot, rimanda a questo maamar: il grande amore è la hei superiore e il timore superiore è la yud, con radice in Mocha Stima’ah, dal rigore di Atik. Aggiunge che questo livello è al di sopra della benevolenza (Chesed), del rigore (Gevurah) e della bellezza (Tiferes) di Arich Anpin, e che da lì si rivela come timore inferiore, tratto dalla “Malchus di tutti i mondi”.

Marei mekomos

  1. 1
    יראה עילאה בחכמה עילאה ושרשה מו״ס · בלקו״ת שה״ש טו, ג מציין ע״ז: וכמ״ש הרמ״ז פ׳ וישב דקע״ט ב׳. והוא למעלה מבחי׳ חג״ת דא״א ומשם נמשך בחי׳ גילוי זה במורא גדול כו׳ שהוא התגלות יראה עילאה זו בבחי׳ יר״ת הנמשך מבחי׳ מלכות כל עולמים ע״ש.

15והיינו בחי׳ חכמה שבכתר ע״פ קבלת מהרמ״ק [מהרבי משה קורדובירו] וע״פ קבלת האריז״ל [האר״י זכרונו לברכה] היא הגבה למעלה במל׳ דא״ס

Questo è il livello della sapienza (Chochmah) nella Corona (Keser), secondo la Kabbalah di Rabbi Moshe Cordovero; secondo la Kabbalah dell’Arizal, invece, esso è molto più in alto, nella sovranità (Malchus) dell’Infinito (Ein Sof).

Spiegazione

Questa fonte nascosta è ciò che Rabbi Moshe Cordovero (il Ramak) chiama la Chochmah nella Keser; secondo l’Arizal, essa si trova ancora più in alto, nella Malchus dell’Ein Sof stesso. In Likkutei Torah, Shelach, l’Alter Rebbe riprende questo passo e spiega che questa Chochmah superiore è persino al di sopra della gulgalta [cranio], la Keser di Arich Anpin [Volto Lungo].

ומקור זה נמשך בתורה שלפנינו בגשמיות נתב״ס [נתנה בסיני] דייקא אשר אנכי מצוך הוא בהיום לעשותם דייקא משא״כ למעלה היא דרך השתלשלות מעילה לעלול בכמה רבבות מדרגות.

E questa fonte è fatta discendere nella Torah che ci sta dinanzi nella dimensione materiale, data al Sinai, precisamente: «che Io ti comando» è proprio «oggi, per compierli». Lassù, invece, il percorso avviene attraverso la catena discendente dei mondi (hishtalshelus), dalla causa all’effetto, attraverso molte miriadi di livelli.

Spiegazione

Questa stessa fonte sublime è fatta discendere nella Torah materiale data al Sinai (la sigla ebraica per «data al Sinai»), come nel versetto «che Io ti comando oggi, per compierli»: la parola «oggi» allude al compimento delle mitzvos [precetti] in questo mondo. In alto, al contrario, la luce discende passo dopo passo attraverso innumerevoli livelli di causa ed effetto.

וא״כ רחוקה היא מאד בחי׳ מל׳ מבחי׳ מו״ס [מוחא סתימאה] חכמה שבכתר. אבל בעשיה גשמיות נמשך שלא כדרך ההשתלשלות:

Se è così, il livello di Malchus è molto distante dal livello di Mocha Stima’ah [intelletto occulto], la Chochmah nella Keser. Eppure, nella dimensione materiale del Mondo dell’Azione (Asiyah), essa viene fatta discendere non secondo il percorso della catena discendente dei mondi.

Spiegazione

Attraverso la catena discendente, Malchus è estremamente distante da Mocha Stima’ah, la Chochmah nella Keser. Eppure, nell’Asiyah materiale, attraverso le mitzvos materiali della Torah, quella fonte suprema viene fatta discendere direttamente, senza passare attraverso la catena.

Il paragrafo 15 in breve

Il paragrafo individua la fonte della Chochmah superiore nella Chochmah della Keser (oppure, secondo l’Arizal, nella Malchus dell’Ein Sof) e mostra che la Torah materiale e le sue mitzvos la fanno discendere direttamente, non attraverso la lunga catena dei livelli.

Approfondimento

La conclusione di Iggeres HaKodesh 20, citata altrove nelle note del Kehot per questo maamar, esprime un’idea parallela: la luce dell’Infinito rivela la propria potenza soprattutto nel regno più basso e materiale; da ciò deriva il grande valore delle mitzvos pratiche, «oggi, per compierli».

Marei mekomos

  1. 1
    ע״פ קבלת מהרמ״ק · מובא בלקו״ת שלח נא, ב.
  2. 2
    אשר אנכי מצוך הוא בהיום לעשותם · Deuteronomy 7:11

La fiaschetta sigillata e il Nome duplice ¶16–19

16וזהו ענין נס דחנוכה שטמאו היונים כל השמנים כי הם מבחי׳ חכמה דקליפה. כי בבל נק׳ רישא דדהבא ופרס ומדי ב׳ זרועות כו׳ ולא נשאר אלא פך א׳ בחותמו של כה״ג [כהן גדול].

E questo è il significato del miracolo di Chanukah: i Greci profanarono tutti gli oli, perché i Greci appartengono al livello della sapienza (Chochmah) della scorza (kelipah). Babilonia è infatti chiamata «la testa d’oro», e la Persia e la Media sono le due braccia, ecc. Rimase soltanto un vasetto [d’olio] con il sigillo del Sommo Sacerdote.

Spiegazione

Il miracolo di Chanukah segue questo schema: i Greci, che rappresentano la Chochmah della kelipah, la sapienza delle forze opposte alla santità, profanarono tutto l’olio, che rappresenta la Chochmah santa. Nel Libro di Daniel, Babilonia è la testa d’oro della visione dei regni, e il testo chiama la Persia e la Media le braccia; rimase puro soltanto un vasetto d’olio, sigillato con il sigillo del Sommo Sacerdote. Una trascrizione precedente di questo insegnamento (Maamarei Admur HaZaken 5568), citata nella nota Kehot, spiega che in quel periodo Babilonia era «la testa», la Corona (Keser) della kelipah.

חותם הוא יסוד וכה״ג [וכהן גדול] הוא כהנא רבא רב חסד שהוא בי״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] דיקנא דכהנא רבא.

Il sigillo è il fondamento (Yesod); e il Sommo Sacerdote è il «Grande Sacerdote» (Kahana Rabba), «ricco di benevolenza», che si trova nei tredici tikkunim [configurazioni] della barba (tikkunei dikna), la barba del Grande Sacerdote.

Spiegazione

Il sigillo rappresenta Yesod, la Sefirah (emanazione divina) che collega e trasmette. Il Sommo Sacerdote (kohen gadol) è il «Grande Sacerdote» (Kahana Rabba) dello Zohar, e «grande» (rabba) richiama l’idea di una benevolenza (Chesed) abbondante, espressa dalla formula rav Chesed. La sua barba, con i suoi tredici tikkunim, è identificata con i Tredici Attributi di Misericordia.

וכהנא רבא המקור הוא מו״ס [מוחא סתימאה] הנ״ל.

E la fonte del Grande Sacerdote è Mocha Stima’ah [il cervello nascosto], menzionato sopra.

Spiegazione

La fonte di questo «Grande Sacerdote» è Mocha Stima’ah, il cervello nascosto descritto sopra.

וזהו ענין הוי׳ הוי׳ אל רחום וחנון כו׳ שלהיות אל רחום וחנון כו׳ שהן הי״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] שראשיתם היא מבחי׳ אל צ״ל המשכה מבחי׳ הוי׳ הוי׳ ב׳ פיאות כו׳. שהוא המקור הנמשך ממ״ס [ממוחא סתימאה] כו׳.

E questo è il significato di «Havayah, Havayah, Kel [D‑o], misericordioso e clemente», ecc.: perché vi siano «Kel, misericordioso e clemente», ecc., che sono i tredici tikkunim della barba e il cui inizio è dal livello di «Kel», è necessario un flusso che discenda dal livello di «Havayah, Havayah», le due pe’os [basette laterali], ecc., che è la fonte che discende da Mocha Stima’ah, ecc.

Spiegazione

Ecco perché, nella Torah, gli attributi di misericordia «Kel, misericordioso e clemente» sono preceduti da «Havayah, Havayah». I tredici attributi iniziano con il Nome Kel; perché possano manifestarsi, deve prima fluire qualcosa dal doppio «Havayah, Havayah», che corrisponde alle due pe’os, e tale flusso proviene da Mocha Stima’ah.

Il paragrafo 16 in breve

Il paragrafo legge la storia di Chanukah attraverso questa struttura cabalistica: il vasetto d’olio puro, sigillato dal Sommo Sacerdote, rappresenta una luce proveniente dalla fonte più elevata, Mocha Stima’ah, che viene fatta discendere attraverso i tredici attributi di misericordia, preceduti da «Havayah, Havayah».

Approfondimento

Maamarei Admur HaZaken 5568, citato nelle note Kehot, spiega perché i Greci profanarono gli oli proprio nel Santuario, afferma che in quel periodo Babilonia era «la testa», la Corona della kelipah, e tratta del Sommo Sacerdote e del suo sigillo.

Marei mekomos

  1. 1
    שטמאו היונים כל השמנים · בתקס״ח ע׳ תרנה ואילך ביאור שטמאו כל השמנים בהיכל דוקא.
  2. 2
    כי בבל נק׳ רישא דדהבא · Daniel 2:38
  3. 3
    פך א׳ בחותמו של כה״ג · Shabbat 21b:10
  4. 4
    חותם הוא יסוד · מאו״א אות ח סעי׳ סח. ראה אוה״ת שמות ע׳ א׳תרג. וכרך ז ע׳ ב׳תשסג.
  5. 5
    וכה״ג . . שהוא בי״ג ת״ד . . הוא מו״ס · בתקס״ח ע׳ תרנו ביאור ענין כה״ג וחותמו של כה״ג ע״ש.
  6. 6
    הוי׳ הוי׳ אל רחום וחנון · Exodus 34:6

17והנה בתורה כתיב הוי׳ הוי׳ ופסיק טעמא בגווייהו.

Ora, nella Torah è scritto: «Havayah, Havayah», e la cantillazione segna una pausa tra i due.

Spiegazione

Nella Torah, in «Havayah, Havayah», all’inizio dei Tredici Attributi, la cantillazione segna un’interruzione (pesik) tra i due Nomi.

ובנביאים כתיב כי אתה נרי הוי׳ והוי׳ יגיה חשכי. הוי׳ והוי׳ בתוס׳ [בתוספת] וי״ו המחבר ואינו פסיק כו׳.

E nei Profeti è scritto: «Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah, e Havayah illumina la mia oscurità»: «Havayah e Havayah», con l’aggiunta della vav congiuntiva, senza alcuna separazione, ecc.

Spiegazione

Anche il versetto dei Profeti su cui si fonda questo maamar menziona due volte il Nome: «Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah, e Havayah illumina la mia oscurità»; qui, però, il secondo Nome è unito al primo dalla lettera vav, «e», senza alcuna pausa. In Likkutei Torah, Chukas, l’Alter Rebbe cita la regola dell’Idra secondo cui, quando Havayah compare due volte in un versetto, la prima appartiene all’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin) e la seconda ad Atik, e rinvia a questo versetto.

הענין הוא כי הנה כתיב חנון ורחום ה׳. וכתיב ה׳ רחום וחנון. שיש ב׳ הויות א׳ בז״א להיות עולמות הברואים כו׳. והא׳ בא״א להיות חנון ורחום.

La spiegazione è questa: è scritto: «Benevolo e misericordioso è Havayah», ed è scritto: «Havayah, misericordioso e benevolo». Vi sono infatti due [livelli di] Havayah: uno in Zeir Anpin, affinché vi siano mondi di esseri creati, ecc.; e l’altro in Arich Anpin, affinché vi siano «benevolenza e misericordia».

Spiegazione

Per spiegare la differenza, il testo riporta due versetti che presentano gli stessi termini in ordine opposto: «Benevolo e misericordioso è Havayah» e «Havayah, misericordioso e benevolo». Essi riflettono due livelli di Havayah: uno in Zeir Anpin, da cui vengono all’esistenza i mondi creati, e l’altro in Arich Anpin, fonte della benevolenza e della misericordia stesse.

Il paragrafo 17 in breve

Il paragrafo introduce il contrasto che il maamar si propone di risolvere: «Havayah, Havayah», separati da una pausa nella Torah, e «Havayah e Havayah», uniti nei Profeti, che riflettono due livelli del Nome, in Zeir Anpin e in Arich Anpin.

Approfondimento

Likkutei Torah su Vaetchanan, citato nella nota di Kehot, distingue i due versetti: in «Havayah, Kel, misericordioso e benevolo», gli attributi provengono da Havayah, fonte di ogni venire all’esistenza; in «Benevolo e misericordioso è Havayah», la benevolenza e la misericordia vengono prima, ed è per esse che esiste Havayah, con la sua contrazione e la sua espansione. «Va’eschanan», la supplica di Moshe, attinse a quel livello di benevolenza.

Marei mekomos

  1. 1
    כי אתה נרי הוי׳ והוי׳ יגיה חשכי · II Samuel 22:29
  2. 2
    ופסיק טעמא בגווייהו . . הוי׳ והוי׳ יגי׳ חשכי · בלקו״ת חקת נז, ג מציין שכאן שני השמות הם סמוכים זה לזה ממש, ובלקו״ת שם אף שאינן סמוכים רק שהם בפסוק אחד.
  3. 3
    חנון ורחום ה׳ · Psalms 145:8
  4. 4
    ה׳ ה׳ אל רחום וחנון · Exodus 34:6

18והנה ה׳ רחום וחנון הוא בא״א המשכת הוי׳ דא״א ב׳ פאות כו׳. להמשיך י״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] בז״א

Ora, «Havayah, misericordioso e benevolo» si riferisce ad Arich Anpin: la discesa del Nome Havayah di Arich Anpin attraverso le due pe’ot [ciocche laterali], ecc., per far discendere i tredici tikkunim [attributi] della barba (tikkunei dikna) nell’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin);

Spiegazione

«Havayah, misericordioso e benevolo», con il Nome all’inizio, descrive Arich Anpin: il suo Nome Havayah, attraverso le due pe’ot, discende per far giungere i tredici tikkunim in Zeir Anpin.

אבל חנון ורחום ה׳ היינו המשכת חנון ורחום י״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] בז״א להיות הז״א בשם הוי׳ כו׳.

ma «Benevolo e misericordioso è Havayah» significa la discesa degli attributi di «benevolenza e misericordia», i tredici tikkunim della barba, in Zeir Anpin, affinché Zeir Anpin stesso rechi il Nome Havayah, ecc.

Spiegazione

«Benevolo e misericordioso è Havayah», con il Nome alla fine, descrive il risultato: i tredici attributi di benevolenza e misericordia vengono fatti discendere in Zeir Anpin, così che Zeir Anpin stesso possa recare il Nome Havayah.

Il paragrafo 18 in breve

Il paragrafo attribuisce i due versetti a due fasi: il Nome Havayah di Arich Anpin, che fa discendere i tredici attributi, e l’ingresso dei tredici attributi in Zeir Anpin, che lo rendono Havayah.

Marei mekomos

  1. 1
    ה׳ רחום וחנון · Exodus 34:6
  2. 2
    חנון ורחום ה׳ · Psalms 145:8

19וזהו כי אתה נרי ה׳ היינו הוי׳ דז״א שהוא בבחי׳ השתלשלו׳ [השתלשלות] מי״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] והוא נגד דורות הראשונים שהיתה נשמתם בעצם במעלה עליונה.

E questo è [il significato di] «Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah»: cioè il Nome Havayah di Zeir Anpin, l’insieme delle qualità emotive, che si trova nell’ambito della catena discendente dei mondi (hishtalshelus), a partire dai tredici tikkunim [rettificazioni] della barba. Ciò corrisponde alle prime generazioni, le cui anime erano, nella loro essenza, a un livello elevato.

Spiegazione

La prima metà del versetto, «Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah», si riferisce al Nome Havayah di Zeir Anpin, che riceve la sua luce passo dopo passo dai tredici tikkunim [rettificazioni]. Corrisponde alle prime generazioni, le cui anime erano esse stesse a un livello elevato.

משא״כ והוי׳ יגיה חשכי. חשכי עקבות משיחא נמשך משם הוי׳ דא״א שלא כדרך ההשתלשלות וצ״ל וי״ו החבור להמשיך ממקום עליון כזה.

Non è così per «e Havayah illumina la mia oscurità»: quanto a «la mia oscurità» — [il tempo dei] passi del Mashiach — [la luce] viene attinta dal Nome Havayah di Arich Anpin, non secondo il modo dell’hishtalshelus; ed è necessaria la vav di congiunzione per far discendere da un luogo così elevato.

Spiegazione

«E Havayah illumina la mia oscurità» si riferisce all’oscurità del periodo immediatamente precedente il Mashiach, i «passi del Mashiach». La sua luce proviene dal Nome Havayah di Arich Anpin, al di fuori dell’ordinaria catena discendente, e la vav di congiunzione è necessaria per far discendere la luce da un luogo così elevato.

Il paragrafo 19 in breve

Il paragrafo applica i due Nomi del versetto a due epoche: le elevate prime generazioni, illuminate dal Nome Havayah di Zeir Anpin, e l’oscurità che precede il Mashiach, illuminata direttamente dal Nome Havayah di Arich Anpin attraverso la vav di congiunzione.

Approfondimento

Qui il paradosso del maamar giunge al suo culmine: la generazione più bassa attinge dalla fonte più elevata, proprio come le mitzvos materiali, nel paragrafo 15, attingono dalla sapienza (Chochmah) all’interno della Corona (Keser), senza passare per l’hishtalshelus.

Marei mekomos

  1. 1
    כי אתה נרי ה׳ · II Samuel 22:29
  2. 2
    משא״כ והוי׳ יגיה חשכי . . והיינו ע״י צדקה · בד״ה אלו דברים תרנ״א ע׳ קצה מציין לכאן.
  3. 3
    עקבות משיחא · Mishnah Sotah 9:15

Tzedakah, olio e le due luci ¶20–22

20והיינו ע״י צדקה וכמאמר רז״ל [רבותינו זכרונם לברכה] אין ישראל נגאלין אלא בצדקה.

E questo avviene attraverso la tzedakah [carità], come dissero i nostri Saggi, di benedetta memoria: «Israele sarà redento soltanto attraverso la tzedakah».

Spiegazione

La luce di Arich Anpin viene fatta discendere attraverso la tzedakah, come insegnarono i Saggi: la redenzione avviene soltanto attraverso la tzedakah.

כי על צדקה נאמר זורע צדקות שהיא בבחי׳ זריעה כמו הגרעין הנזרע בארץ שמצמיח הרבה מחמת כח הצומח אשר בארץ שהיא בהעלם ויש בו בחי׳ א״ס להצמיח עד אין קץ.

Infatti, della tzedakah è detto: «Egli semina tzedakos», poiché essa opera come una semina: come il seme seminato nella terra, che fa crescere molto grazie alla forza germinativa che si trova nella terra, la quale è celata e possiede un aspetto dell’Infinito (Ein Sof), capace di far crescere [le cose] senza fine.

Spiegazione

La benedizione del mattino che precede lo Shema (Yotzer Or) chiama D‑o Colui che «semina tzedakos», perché la carità opera come una semina. Un seme seminato nella terra dà molto più di sé stesso, perché la terra custodisce una forza germinativa celata che è, in un certo senso, infinita: può continuare a produrre senza fine. Iggeres HaKodesh 20, citata nella nota Kehot, spiega che questa forza proviene dalla Luce Infinita (Or Ein Sof), che risplende nel punto più basso di Asiyah.

כך הצדקה היא בבחי׳ זריעה שיש בה בחי׳ כח א״ס בהעלם שהוא מבחי׳ א״א סתימא דכל סתימין.

Così anche la tzedakah opera come una semina, nella quale vi è, celato, un aspetto della forza dell’Infinito (Ein Sof), proveniente dal livello di Arich Anpin, «il più nascosto fra tutti i nascosti».

Spiegazione

Anche la tzedakah racchiude, celata, una forza dell’Infinito. Tale forza proviene da Arich Anpin, chiamato «il più nascosto fra tutti i nascosti».

Il paragrafo 20 in breve

Il paragrafo indica il modo per far discendere la luce di Arich Anpin nel periodo che precede Mashiach: la tzedakah, che, come un seme nella terra, racchiude una forza celata e infinita.

Approfondimento

La conclusione di Iggeres HaKodesh 20, citata nella nota Kehot, spiega che la forza della terra di far germogliare piante, creando continuamente qualcosa dal nulla, proviene dalla Luce Infinita (Or Ein Sof), che risplende nel punto più basso di Asiyah, il più basso dei mondi.

Marei mekomos

  1. 1
    אין ישראל נגאלין אלא בצדקה · Shabbat 139a:5–6
  2. 2
    זורע צדקות · נוסח ברכת יוצר אור.
  3. 3
    בחי׳ א״ס להצמיח עד אין קץ · ראה אגה״ק סי׳ כ בסופו.
  4. 4
    משא״כ והוי׳ יגיה חשכי . . והיינו ע״י צדקה · בד״ה אלו דברים תרנ״א ע׳ קצה מציין לכאן.

21ועי״ז מתרבה גלוי אור א״ס עצמו שהי׳ [שהיה] בהעלם במ״ס [במוחא סתימאה] קודם שירד לימשך בי״ג ת״ד [תיקוני דיקנא] וזה הי׳ [היה] ג״כ בחנוכה שטמאו כל השמנים למטה

E attraverso questo si accresce la rivelazione della Luce Infinita (Or Ein Sof) stessa, che era celata nel Mocha Stima’ah [cervello nascosto] prima di discendere per essere attratta nei tredici tikkunim [configurazioni] della barba (tikkunei dikna). E anche a Chanukah fu [così]: contaminarono tutti gli oli in basso,

Spiegazione

Attraverso la tzedakah [carità], si accresce la rivelazione della Luce Infinita stessa: la luce che era celata nel Mocha Stima’ah prima di discendere nei tredici tikkunim. Chanukah mostra lo stesso schema, poiché tutto l’olio in basso era stato contaminato.

ולא היה אפשר להמשיך כ״א ע״י הפך של שמן שבחותמו של כה״ג [כהן גדול] כהנא רבא הנ״ל.

e non era possibile far discendere la luce se non per mezzo dell’ampolla d’olio che portava il sigillo del Sommo Sacerdote, il «Grande Sacerdote» menzionato sopra.

Spiegazione

La luce poteva essere fatta discendere soltanto per mezzo dell’unica ampolla sigillata con il sigillo del Sommo Sacerdote, il «Grande Sacerdote» la cui fonte, come spiegato sopra, è il Mocha Stima’ah.

וענין השמן הוא ההעלם שהרי השמן נבלע בפתילה. ומשם מאיר ביתר שאת כאשר השמן נמשך אחר הפתילה.

E il significato dell’olio è il nascondimento, poiché l’olio viene assorbito nello stoppino; e da lì risplende con maggiore intensità quando l’olio viene attirato verso l’alto lungo lo stoppino.

Spiegazione

L’olio rappresenta il nascondimento: impregna lo stoppino e non si vede. Eppure, da quel luogo nascosto fa risplendere la fiamma ancora più intensamente, quando l’olio viene attirato verso l’alto lungo lo stoppino.

Il paragrafo 21 in breve

Il paragrafo collega la tzedakah e l’olio di Chanukah: entrambi fanno discendere la luce celata nel Mocha Stima’ah, e proprio il nascondimento dell’olio, assorbito nello stoppino, è ciò che fa risplendere intensamente la luce.

Marei mekomos

  1. 1
    הפך של שמן שבחותמו של כה״ג · Shabbat 21b:10

22והנה ע״י בחי׳ השמן והפתילה נעשה ב׳ גווני אור נהורא תכלא ע״י הפתילה שהוא רק שיהא האור נאחז אבל אינו מאיר כ״כ [כל כך] אלא ע״י השמן שהוא המאיר אור צח ובהיר. נהורא חיורא

Ora, attraverso l’aspetto dell’olio e dello stoppino, si producono due tonalità di luce: la luce blu (nehora techela), per mezzo dello stoppino, che permette soltanto alla fiamma di restare accesa, ma non illumina molto; è invece l’olio a irradiare una luce pura e luminosa: la luce bianca (nehora chivra).

Spiegazione

La fiamma di una lampada mostra due colori. La luce blu, prodotta dallo stoppino, permette soltanto alla fiamma di restare accesa e illumina poco; è invece l’olio a produrre la luce pura e luminosa, la luce bianca. In Likkutei Torah, Shelach, l’Alter Rebbe richiama questo passo e ne spiega il motivo: l’olio corrisponde alla sapienza (Chochmah) superiore, la Torah, mentre la luce blu proviene dal consumarsi dello stoppino.

דהיינו שיהא בגלוי לנוכח כאילו רואה ולא בדמיונות במחשבה לבדה שנק׳ העלם ולא גלוי כדמותנו כו׳.

Vale a dire, che sia rivelato, faccia a faccia, come se si vedesse, e non in immaginazioni (dimyonos) nella sola mente, cosa che è chiamata occultamento e non rivelazione: «a nostra somiglianza (kidmuseinu)», ecc.

Spiegazione

La luce bianca rappresenta una rivelazione aperta e diretta, come se si vedesse la Divinità faccia a faccia, non la si immaginasse soltanto nella mente, cosa che il testo chiama occultamento. Le parole «a nostra somiglianza» (kidmuseinu), tratte dal versetto sulla creazione dell’uomo, hanno la stessa radice, d-m-h, di dimyonos, «immaginazioni».

Il paragrafo 22 in breve

Il paragrafo applica l’olio e lo stoppino ai due colori della fiamma: la luce blu dello stoppino, che permette soltanto alla fiamma di restare accesa, e la luce bianca dell’olio, che è una rivelazione aperta anziché un’immaginazione.

Approfondimento

Maamarei Admur HaZaken 5568, citato nella nota Kehot, tratta ampiamente i due colori della luce.

Marei mekomos

  1. 1
    ב׳ גווני אור · בתקס״ח ע׳ תרנז ואילך בארוכה.
  2. 2
    ע״י השמן שהוא המאיר אור צח ובהיר · ראה לקו״ת שלח מה, ג.
  3. 3
    כדמותנו · Genesis 1:26

Due amori tra due timori reverenziali ¶23–24

23וענין ב׳ נהורין נהורא תכלא ונהורא חיורא הן ב״פ [ב׳ פעמים] רחימו שבאמצע ב״פ [ב׳ פעמים] דחילו כי יו״ד דחילו וה״א רחימו והוי״ו רחימו והה׳ דחילו.

E le due luci, la luce blu e la luce bianca, sono le due [menzioni di] «amore» (rechimu) che si trovano in mezzo alle due [menzioni di] «timore reverenziale» (dechilu): infatti lo yud è timore reverenziale, la hei è amore, la vav è amore e la [hei] finale è timore reverenziale.

Spiegazione

Le due luci corrispondono all’amore e al timore reverenziale nelle quattro lettere del Nome Havayah: lo yud è timore reverenziale, la prima hei è amore, la vav è amore e la hei finale è timore reverenziale. I due amori si trovano dunque in mezzo, racchiusi tra due forme di timore reverenziale.

והענין כי יש יראה עילאה בחכמה בחי׳ בטול ממש. משא״כ יראה תתאה בחי׳ פחד במלכות שלא למרוד במלך זעות מחיל כסא.

La spiegazione è che esiste un timore reverenziale superiore, nella sapienza (Chochmah), il livello dell’autoannullamento (bittul) effettivo. Non è così per il timore reverenziale inferiore, il livello della paura, nella sovranità (Malchus): non ribellarsi al Re, tremando per il terrore del Trono.

Spiegazione

Il timore reverenziale superiore, in Chochmah, è un completo autoannullamento davanti a D‑o. Il timore reverenziale inferiore, in Malchus, è paura: quella di un suddito di ribellarsi al Re, come il tremore davanti al Trono.

Il paragrafo 23 in breve

Il paragrafo mette in corrispondenza le due luci con i due amori che si trovano nel Nome Havayah e distingue il timore reverenziale superiore, che è autoannullamento in Chochmah, dal timore inferiore, cioè la paura del Re da parte di un suddito, in Malchus.

Approfondimento

Likkutei Torah (Shir HaShirim 15c), citato nelle note a questo maamar, fa riferimento a questo passo: il grande amore (ahavah rabbah) è la hei superiore, mentre il timore reverenziale superiore è lo yud.

24וכולם משמיעים ביראה ופחד כו׳. והיא פחד מבחי׳ חיצונית. אבל יראה עלאה היא בחי׳ בטול ממש מאחר שאין עוד מלבדו.

E «tutti proclamano con timore e paura», ecc. Questo è un timore che deriva dalla dimensione esteriore (chitzoniyus). Ma il timore superiore è il livello dell’autoannullamento (bittul) vero e proprio, poiché «non c’è altro all’infuori di Lui».

Spiegazione

Coloro che si trovano davanti al Trono «proclamano tutti con timore e paura»: questo è il timore inferiore, esteriore. Il timore superiore è l’autoannullamento completo, poiché «non c’è altro all’infuori di Lui».

והוא ענין תפלת י״ח כריעות והשתחוואות המשכת הבטול. ושני פעמים רחימו היינו ה׳ עלאה בינה היא אהבה בתענוגים

E questo è il significato della preghiera dello Shemoneh Esreh, con le sue prostrazioni e i suoi inchini: far discendere l’autoannullamento. E le due [menzioni di] «amore» sono: la hei superiore, la comprensione (Binah), che è «amore nelle delizie»,

Spiegazione

Gli inchini e le prostrazioni della preghiera dello Shemoneh Esreh fanno discendere questo autoannullamento nella persona. Dei due amori, quello superiore appartiene alla prima hei, Binah, ed è chiamato «amore nelle delizie», un’espressione tratta da Song of Songs.

והיא אהבה הבאה מלמעלה ורחימו בוי״ו הוא ז״א אהבה שע״י ההתבוננות נפש המשכלת ממטה למעלה וזהו ואהבת ב״פ [ב׳ פעמים] אור כו׳ וד״ל [ודי למבין]:

ed è un amore che proviene dall’Alto; e l’«amore» nella vav è l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), un amore che [proviene] dalla contemplazione dell’anima intellettiva, dal basso verso l’alto. Ed è per questo che «V’ahavta» («E amerai») è [numericamente] due volte «or» (luce), ecc. E questo basta per chi comprende.

Spiegazione

Questo amore superiore proviene dall’Alto, mentre l’amore inferiore, nella vav, Zeir Anpin, nasce dalla contemplazione della mente e sale dal basso. La parola V’ahavta, «e amerai», ha valore numerico 414, il doppio di or, «luce» (207): i due amori sono le due luci.

Il paragrafo 24 in breve

Il paragrafo completa lo schema: il timore inferiore è timore esteriore, mentre quello superiore è l’autoannullamento espresso dagli inchini nella preghiera; i due amori, uno proveniente dall’Alto in Binah e l’altro dal basso in Zeir Anpin, sono le due luci a cui allude V’ahavta.

Approfondimento

La nota di Kehot rimanda a Torah Ohr, in precedenza, a Miketz (32c), per «V’ahavta, due volte or». Quel passo spiega perché «Benedetto sia il nome del Suo regno glorioso» si dice prima di V’ahavta e interpreta «Unico, Vita dei mondi, Re», le parole con cui si apre questo maamar.

Marei mekomos

  1. 1
    אין עוד מלבדו · Deuteronomy 4:35
  2. 2
    אהבה בתענוגים · Song of Songs 7:7
  3. 3
    ורחימו בוי״ו הוא ז״א · ראה לקו״ת במדבר ט, ד.
  4. 4
    ואהבת · Deuteronomy 6:5
  5. 5
    ואהבת ב״פ אור · נסמן לעיל לב, ג.

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Nell’avodah

Riflettere sul fatto che tutta la Divinità rivelata è soltanto un barlume al confronto con D‑o stesso dovrebbe far sì che il cuore, persino l’anima animale, gridi e si elevi. Ma questo slancio verso l’alto deve poi ritornare e far discendere la luce nella vita, attraverso la Torah e le mitzvos fisiche e, soprattutto, attraverso la tzedakah, che racchiude una forza infinita nascosta. L’inchinarsi durante la Shemoneh Esreh [la preghiera delle Diciotto Benedizioni] fa discendere l’autoannullamento (bittul) del timore reverenziale superiore.

Domande di discussione

  1. Perché sottomettere l’anima animale la eleva così tanto, se la sua radice è in Tohu, il mondo in cui i recipienti si frantumarono?
  2. Che cosa dà lo stoppino alla fiamma e che cosa le dà l’olio? Come corrispondono a ratzo e shov?
  3. Come poteva Avraham osservare i tefillin e la circoncisione prima che la Torah fosse data, e che cosa cambiò quando fu data al Sinai?
  4. Perché il periodo più oscuro, i passi che precedono Mashiach, dovrebbe attingere a una fonte più elevata di quella delle nobili generazioni antiche?
  5. In che modo la tzedakah è come un seme deposto nella terra?

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Indice

Torah Ohrתורה אור

Parashot Mikeitzמקץ

  1. 1ויהי מקץ שנתים ימים ופרעה חולם…«E avvenne, al termine di due anni di giorni, che il Faraone sognava»
  2. 2ויהי מקץ שנתים ימים ופרעה חלם…«E avvenne al termine di due anni interi» (secondo maamar)
  3. 3ענין חנוכהIl tema di Chanukah
  4. 4ת״ר מצות נר חנוכה כו׳I Rabbini insegnarono: la mitzvah della lampada di Chanukah… Beis Shammai dicono…
  5. 5כי עמך מקור חיים באורך נראה…Poiché presso di Te è la fonte della vita; nella Tua luce vedremo la luce
  6. 6ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto precede
  7. 7רני ושמחי בת ציון כו׳«Canta e gioisci, o figlia di Sion»
  8. 8קצת ביאור על זהBreve spiegazione di questo
  9. 9רני ושמחי בת ציון כי הנני…«Canta e gioisci, figlia di Sion, perché ecco, Io vengo»
  10. 10ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto precede: «Canta e gioisci, figlia di Zion»
  11. 11מי כה׳ אלקינו המגביהי לשבת המשפילי…«Chi è come Havayah, nostro D‑o, che si innalza per sedere, che si abbassa per vedere…»
  12. 12ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto precede
  13. 13כי אתה נרי ה׳ והוי״ה יגיה…Poiché Tu sei la mia lampada, Havayah
  14. 14ביאור על פסוק כי אתה נרי…Spiegazione del versetto «Poiché Tu sei la mia lampada»
  15. 15נר חנוכה מצוה להניחה כו׳ משמאל,…La lampada di Chanukah: una mitzvah da collocare a sinistra
  16. 16ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto precede