Torah Ohr · Sefer Bereishis · Shabbos 28 novembre
פרשת וישלח
Parashot Vayishlach
6 maamarim dell’Alter Rebbe sulla parsha, nell’ebraico dell’edizione Kehot, con ogni marei makom aperto nel punto in cui compare. Ogni breve sezione è accompagnata da una traduzione fedele e da una breve spiegazione.
Inizia dal maamar 1 ContinuaLa parsha in PDFPDF · 1.4 MBText onlyThe Hebrew and the translation · PDF · 429 KB
I tuoi progressi in Parashot Vayishlach
I maamarim 6
- וישלח יעקב מלאכים לפניו אל עשו אחיו כו׳ E Yaakov mandò messaggeri davanti a sé Yaakov, la cui radice è nel mondo ordinato di Tikkun, mandò un messaggio a Eisav, la cui radice ultima è nelle luci circostanti superiori di Tohu, per far discendere quelle luci in Tikkun. Riteneva che ciò fosse possibile perché Tikkun era completo e la benedizione si posa soltanto in un luogo completo.
- וישובו המלאכים אל יעקב לאמר באנו אל אחיך… E i messaggeri tornarono da Yaakov, dicendo: Siamo venuti… Yaakov aspirava alla sublime luce avvolgente (makif) di Tohu, la cui radice è in Eisav; ma Eisav è ancora in uno stato di caduta e non può trasmettergliela. Yaakov deve quindi attirarla in basso da sé, attraverso un risveglio dal basso (isarusa dilesata), ed è questo il significato del dono che fece a Eisav.
- ויאמר יעקב אלהי אבי אברהם כו׳ «E Yaakov disse: “D‑o di mio padre Avraham…”» I due accampamenti di Yaakov e il suo insolito dono a Eisav furono intenzionali: per far discendere la luce avvolgente illimitata di Tohu (Caos), il suo risveglio dal basso (isarusa dilesata) doveva rispecchiare Tohu stesso, senza le divisioni e le misure precise proprie di Tikkun (Rettificazione) e della Torah.
- ויקם בלילה הוא ויקח את שתי נשיו כו׳… Egli si levò quella notte Yaakov, il livello della bellezza (Tiferes) che unisce gli opposti, cercò di unire la luce avvolgente di Tohu [il mondo del caos] con la luce interiore di Tikkun [il mondo della rettificazione]. Nel servizio divino, ciò significa uno slancio (ratzo) d’amore ardente, sempre accompagnato da un ritorno (shov) di pari misura alla Torah e alle mitzvos, come acqua mescolata al vino.
- ויקח מן הבא בידו מנחה לעשו אחיו כו׳ «E prese da ciò che gli venne in mano» Il dono di Yaakov a Eisav era una minchah [offerta], un innalzamento di mayin nukvin [«acque femminili»] oltre la misura dell’anima, offerto alla radice elevata di Eisav nella luce circostante di Tohu. Raffinando il bene in Eisav, egli attirò quella luce circostante dentro di sé, così che Yaakov, la luce interiore di Tikkun, giunse a includere anche la luce circostante.
- ויאבק איש עמו כו׳ «E un uomo lottò con lui» Le scorze (kelipos) cercano di aggirare la santità e di attingere direttamente dalla Luce Infinita (Or Ein Sof), dove l’oscurità è come la luce; Yaakov, la cui radice è nella sapienza (Chochmah) superna, stabilì l’ordine secondo cui la luce interiore di D‑o dimora soltanto sull’autoannullamento (bittul), e così resistette a Samael e persino elevò la più bassa «polvere» fino al Trono della Gloria.
Studialo in sette giorni Da domenica a Shabbos
Il Rebbe chiese che tutti i maamarim della parsha settimanale fossero studiati nel corso della stessa settimana, suddivisi nei suoi sette giorni. Ecco la parsha in sette parti di lunghezza approssimativamente uguale.