Torah Ohr · Parashot Vayeishev · Maamar 5
כה אמר ה׳ צבאות אם בדרכי תלך כו׳…
Così dice Havayah degli eserciti: Se camminerai nelle Mie vie
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione
Idea centrale
Gli angeli e le anime in alto «stanno», fermi a un unico livello; solo un’anima rivestita in un corpo e un’anima animale possono «camminare» e, attraverso il loro servizio, imprimono movimento sia verso l’alto sia verso il basso, persino agli angeli. Ciò richiede anzitutto di «giudicare» l’anima animale in una guerra che dura per tutto l’esilio e che giungerà al suo pieno compimento nell’Era futura.
Il maamar in breve
La promessa di Zechariah a Yehoshua, il Sommo Sacerdote, «Ti darò di camminare in mezzo a questi che stanno», apre il maamar. Gli angeli e le anime prima della loro discesa sono detti «coloro che stanno» perché sono formati da lettere divine, passive come pietre. Gli angeli si muovono soltanto quando Israele pronuncia la Kedushah [proclamazione della santità] quaggiù. Per spiegare questo, l’Alter Rebbe distingue la luce che riempie tutti i mondi (memalei kol almin) dalla luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin). L’anima discende per trasformare l’anima animale, la cui radice nelle Chayos sante [creature viventi] e, a un livello ancora più alto, nel mondo di Tohu, è più elevata di quella dell’anima divina. Come un cavallo che trasporta il suo cavaliere più lontano di quanto questi potrebbe camminare, l’anima animale trasformata innalza la preghiera con tale forza che gli angeli vengono elevati. Attraverso la Torah e i 620 comandamenti, equivalenti alla Corona (Keser), Israele fa anche discendere la luce che circonda i mondi, che gli angeli ricevono a loro volta. Questi sono i due «cammini». Essi dipendono dal «camminare nelle Mie vie», la Torah e le mitzvos, e dal «giudicare» fermamente l’anima animale. Nell’Era futura anche il «ritorno» sarà un cammino, così come la festa di Chanukah segue la sua guerra.
Schema
- La domanda: chi cammina tra coloro che stannoGli angeli e le anime in alto «stanno» perché provengono da lettere divine, passive come pietre; solo le anime nei corpi possono «camminare».¶1–2
- La Kedushah degli angeli e le due luciGli angeli si muovono soltanto in risposta alla Kedushah di Israele; la luce che riempie tutti i mondi proviene dalla sovranità di D‑o, mentre il triplice «Santo» fa discendere la luce che circonda i mondi.¶3–4
- La discesa dell’anima e la guerra con l’anima animaleL’anima discende per trasformare l’anima animale; attraverso lo Shema e le benedizioni che lo precedono, che raggiungono l’elevata radice dell’anima animale nelle Chayos sante, essa viene sottomessa e trasformata in una guerra che dura per tutto l’esilio.¶5–9
- Cavallo e cavaliere: l’ascesa dal bassoPortata dall’anima divina, l’anima animale ascende con maggiore forza e innalza gli angeli nella preghiera.¶10–11
- Torah e Keser: la discesa dall’altoAttraverso la Torah e i 620 comandamenti, Israele fa discendere la luce che circonda i mondi; gli angeli ricevono entrambi i movimenti, i «cammini» in mezzo a «coloro che stanno».¶12–14
- Le condizioni: le Mie vie e il giudizio sulla Mia casaLa forza di Israele proviene da Yaakov, la trave centrale, e attraversa l’intera Torah e tutte le mitzvos; l’anima animale deve essere governata con fermezza, come il sudore delle Chayos che diventa un fiume di fuoco, e sorvegliata come un cortile aperto.¶15–20
- L’Era futura e ChanukahOra il servizio divino consiste nel correre e ritornare; nell’Era futura anche il ritorno sarà un cammino, ma prima viene la guerra, come a Chanukah e Purim.¶21
Concetti chiave
- stare e camminareעומדים ומהלכים
- Esseri fermi a un unico livello (gli angeli e le anime in alto), in contrapposizione alle anime nei corpi, che possono elevarsi di livello in livello.
- la luce che riempie tutti i mondi e la luce che circonda tutti i mondiממלא כל עלמין וסובב כל עלמין
- Luce divina commisurata a ogni creatura, in contrapposizione a una luce troppo grande per entrare nei mondi, che agisce su di essi dall’esterno.
- sottomissione e trasformazioneאתכפיא ואתהפכא
- Sottomettere l’anima animale e poi trasformarla, affinché anch’essa desideri soltanto D‑o.
- cavallo e cavaliereסוס ורוכבו
- La parabola dell’anima animale che, portando l’anima divina, la conduce più lontano di quanto questa potrebbe arrivare da sola.
- i 620 comandamenti come Keserתר״ך בגימטריא כתר
- I 613 comandamenti della Torah e i 7 comandamenti rabbinici equivalgono alla Corona (Keser), il livello al di sopra della catena discendente dei mondi (hishtalshelus), da cui Israele fa discendere la luce che circonda i mondi.
- correre e ritornareרצוא ושוב
- L’aspirazione verso l’alto e il ritorno verso il basso del servizio divino attuale; nell’Era futura entrambi saranno un «camminare».
La domanda: chi cammina tra coloro che stanno ¶1–2
1כה אמר12 ה׳ צבאות אם בדרכי תלך כו׳ ונתתי לך מהלכים בין העומדים האלה. להבין מהו ענין מהלכים3 בין העומדים.
«Così dice Havayah degli eserciti: Se camminerai nelle Mie vie, ecc., ti concederò dei mahlechim («cammini») fra questi che stanno». [Dobbiamo] comprendere che cosa significhi «cammini fra coloro che stanno».
Il maamar si apre con la promessa di D‑o a Yehoshua, il Sommo Sacerdote, nella visione di Zechariah: se camminerà nelle vie di D‑o, gli saranno concessi dei «cammini» (mahlechim) fra «coloro che stanno». La domanda è che cosa significhi essere un «camminatore» fra esseri che «stanno».
הנה נודע שהמלאכים נק׳ עומדים כמ״ש שרפים עומדים.4
Ora è noto che gli angeli sono chiamati «coloro che stanno», come è scritto: «I serafini stavano in piedi».
Gli angeli sono descritti come «coloro che stanno» perché rimangono a un livello fisso, come dice Yeshayahu a proposito dei serafini.
וגם הנשמות קודם בואם לעוה״ז נק׳ ג״כ עומדים5 כמ״ש חי ה׳ אשר עמדתי לפניו.6 רק אחרי ירידת הנשמות לעוה״ז בהתלבשותן בגוף ונפש הבהמית נק׳ מהלכים.
Anche le anime, prima di venire in questo mondo, sono chiamate «coloro che stanno», come è scritto: «Per la vita di Havayah, davanti al quale sono stato». Solo dopo che le anime sono discese in questo mondo, quando si rivestono in un corpo e in un’anima animale, sono chiamate mahlechim («coloro che avanzano»).
Anche le anime, prima di scendere in un corpo, si trovano in questo stato fisso, «stazionario», come mostrano le parole del profeta «davanti al quale sono stato». Solo quando è rivestita in un corpo e in un’anima animale l’anima può diventare un «essere in cammino», che si muove e sale di livello in livello.
Il paragrafo pone la domanda del maamar: che cosa sono i «cammini fra coloro che stanno»? Introduce il contrasto fra gli angeli e le anime in alto, che «stanno», e le anime nei corpi, che «camminano».
Il punto è che l’anima acquisisce la capacità di una vera ascesa soltanto attraverso la discesa in un corpo; in alto, il suo livello è fisso come quello di un angelo. Il maamar mostrerà che questo movimento viene trasmesso da Israele agli angeli stessi.
Marei mekomos
- 1כה אמר ה׳ צבאות · נדפס גם בסה״מ תקע״א ע׳ ו. ביאור שם ע׳ י. הנחה אחרת מהביאור שם ע׳ יט. וראה באוה״ת פ׳ משפטים ע׳ א׳רפ קטע מהנחת מהרי״ל. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. המאמר עם הגהות וביאורים וקיצורים באוה״ת בראשית כרך ה תתקיג, א ועם שינוים באוה״ת בהעלותך ע׳ תז. ביאור עם הגהות באוה״ת בראשית כרך ה תתקיח, א. תתקכו, ב. וראה גם מאמרי אדמו״ר הצ״צ הנחות תרי״ד-תרט״ו ע׳ קמט. לקמן קיב, ב מציין לכאן בענין ב׳ מיני הילוך. נזכר בלקו״ת ויקרא ז, ב. בחקותי מה, ב מט, ד נשא כה, ב. שלח לח, ד. מסעי צא, ד. ראה כ, ג. כז, ד. שה״ש כט, ב. לג, ג.
- 2כה אמר ה׳ · Zechariah 3:7
- 3להבין מהו ענין מהלכים · ראה מאמרי אדה״א ויקרא ח״ב ע׳ עתר. ובסה״מ תרנ״ד ע׳ רסג בענין מהלך.
- 4שרפים עומדים · Isaiah 6:2
- 5וגם הנשמות . . נק׳ ג״כ עומדים · ראה לקו״ת בחוקתי מה, א. נשא כ, ג. שלח לח, ד. בלק סז, ד. מסעי צא, ג. סה״מ תקס״ב ע׳ קיז ואילך. ביאוה״ז לאדה״א ע׳ פ, ד. מאמרי אדה״א ויקרא ח״ב ע׳ תרסז. בסה״מ תרנ״ד ע׳ רסג כ׳ ”לכאורה יש סתירה לזה שהרי גם הנשמות נק׳ עומדים כמ״ש אליהו חי ה׳ אשר עמדתי לפניו, הרי שגם הנשמה הוא בבחי׳ עמידה . . אך הענין הוא דמ״ש חי ה׳ אשר עמדתי לפניו קאי על הנשמה כמו שהיא למעלה קודם התלבשותה בגוף . . ואז נק׳ עומדים, ומ״ש ונתתי לך מהלכים כו׳ שהנשמות נק׳ מהלכים זהו בירידת הנשמה בגוף דוקא ועבדה עבודת ה׳ בתורה ומצות אז זכתה להיות בחי׳ מהלך בעילוי אחר עילוי באמת”.
- 6חי ה׳ אשר עמדתי לפניו · II Kings 5:16
2והטעם שהמלאכים ונשמות נק׳ עומדים כי שרש התהוותם הוא מבחי׳ אותיות והמלאכים הם מאותיות הדבור1 כמ״ש וברוח פיו כל צבאם.2
La ragione per cui gli angeli e le anime sono chiamati «stanti» è che la radice della loro formazione proviene dal livello delle lettere. Gli angeli provengono dalle lettere del parlare, come è scritto: «E con il soffio della Sua bocca, tutte le loro schiere».
Gli angeli e le anime «stanno» perché sono stati creati dalle «lettere» divine. Gli angeli provengono dal parlare di D‑o, come dice il versetto: le schiere celesti furono create dal soffio della Sua bocca.
וישראל עלו במחשבה34 הם מאותיות המחשבה והאותיות הם בחי׳ דומם כמ״ש בס״י [בספר יצירה] שתי אבנים בונות5 כו׳ לפי שהן בטילות לגבי השכל המנהיגן
E Israele, che è salito nel pensiero [di D‑o], proviene dalle lettere del pensiero. Le lettere sono il livello dell’inanimato, come è detto nel Sefer Yetzirah: «Due pietre costruiscono [due case]», ecc., perché sono subordinate all’intelletto che le dirige,
Le anime di Israele provengono da una fonte più elevata, il pensiero di D‑o, ma anche il pensiero è composto di lettere. Il Sefer Yetzirah chiama le lettere «pietre», qualcosa di inanimato, perché le lettere non hanno volontà propria: vengono semplicemente plasmate dall’idea che recano.
כי האותיות הן לפי השכל כו׳ ולכך נק׳ עומדים כבחי׳ דומם שאין להם בחי׳ הילוך.
poiché le lettere si conformano all’intelletto, ecc. Perciò sono chiamati «stanti», come il livello dell’inanimato, che non ha la facoltà di procedere.
Poiché le lettere seguono soltanto l’intelletto che le muove, gli esseri formati da lettere sono come l’inanimato. Rimangono dove sono e non possono muoversi da sé da un livello all’altro.
Il paragrafo spiega perché gli angeli e le anime in alto sono «stanti»: hanno la loro radice nelle lettere divine, che sono passive come pietre e vengono mosse soltanto dall’intelletto che sta dietro di esse.
L’immagine del Sefer Yetzirah delle lettere come pietre che «costruiscono case» (parole) è alla base dell’intero ragionamento: una lettera è una forma fissa e priva di vita. Il movimento proviene soltanto dall’idea contenuta nelle lettere e, come il maamar mostrerà in seguito, raggiunge gli angeli soltanto attraverso il servizio di Israele.
Marei mekomos
- 1והמלאכים הם מאותיות הדבור · ראה אוה״ת פ׳ משפטים ע׳ א׳רפ.
- 2וברוח פיו כל צבאם · Psalms 33:6
- 3וישראל עלו במחשבה · ב״ר בתחילתה.
- 4וישראל עלו במחשבה · Bereshit Rabbah 1:4
- 5כמ״ש בס״י שתי אבנים בונות · פ״ד מט״ז. ראה לעיל כא, א. כב, א.
La Kedushah degli angeli e le due luci ¶3–4
3ומ״ש ובשתים יעופף1 הרי שמצינו להם בחי׳ הילוך הוא ע״י אתעדל״ת [אתערותא דלתתא]2 כשישראל אומרים קדושה למטה גם המלאכים אומרים קדוש למעלה ואזי נאמר ובשתים יעופף וקרא זה אל זה3 כו׳.
Quanto a ciò che è scritto: «Con due volava», qui troviamo effettivamente in loro un aspetto di movimento: esso avviene mediante un risveglio dal basso (isarusa dilesata). Quando Israele pronuncia la Kedushah [la preghiera di santificazione] in basso, anche gli angeli dicono «Santo» in Alto; allora si dice: «Con due volava» e «l’uno gridava all’altro», ecc.
Eppure Isaia dice che i serafini «volano», cioè si muovono. Questo movimento non è iniziativa loro: viene suscitato quando Israele pronuncia la Kedushah in basso; allora anche gli angeli dicono «Santo» in Alto e vengono messi in movimento.
אך להבין ביאור הדבר איך הוא אתעדל״ע [אתערותא דלעילא] ע״י אתעדל״ת [אתערותא דלתתא] הנה נודע שיש ב׳ בחי׳ ממכ״ע [ממלא כל עלמין] וסוכ״ע.
Ma per comprendere la spiegazione di come un risveglio dall’Alto possa avvenire mediante un risveglio dal basso, è noto che vi sono due livelli: la luce che riempie tutti i mondi (memalei kol almin) e la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin).
Per capire come l’iniziativa di Israele in basso possa suscitare una risposta dall’Alto, l’Alter Rebbe introduce due tipi di luce divina. Una entra in ogni mondo e lo riempie; l’altra è troppo grande per entrarvi e circonda tutti i mondi.
פי׳ ממכ״ע [ממלא כל עלמין] היינו לפי סדר המדרגות בהשתלשלות וירידות המדרגות מעילה לעילה כו׳ ומהוה ומחיה לכאו״א [לכל אחד ואחד] לפי מזגו ותכונתו בבחי׳ השתלשלות ממש והשפעת והמשכת חיות זה הוא מבחי׳ מלכותו ית׳ מלכותך מכ״ע [מלכות כל עולמים]4 וכבוד הדר מלכותו.5
Il significato di «riempie tutti i mondi» è che, secondo l’ordine dei livelli nella catena discendente dei mondi (hishtalshelus), nella discesa dei livelli da una causa alla successiva, ecc., essa porta all’esistenza e dà vita a ciascuno secondo il proprio temperamento e la propria natura, secondo una vera e propria concatenazione di discese. Questo flusso e questa discesa della forza vitale provengono dal livello della Sua sovranità (Malchus), benedetto Egli sia: «Il Tuo regno è un regno su tutti i mondi» e «il glorioso splendore del Suo regno».
La luce che riempie tutti i mondi discende gradualmente, con ogni livello che dà origine al successivo, e dà vita a ogni creatura secondo la sua natura. Questa elargizione graduata della vita proviene dalla sovranità di D‑o (Malchus), come affermano i versetti sul Suo regno sopra tutti i mondi.
פי׳ הדר הוא תפארת גדולתו ית׳ ברבוא רבבות עולמות אלף אלפין ישמשונה6 כו׳ ולגדודיו אין מספר7 שכל זה יקר תפארת גדולתו ית׳
Il significato di «splendore» (hadar) è la bellezza della Sua grandezza, benedetto Egli sia, in miriadi su miriadi di mondi: «Mille migliaia Lo servono», ecc., e «le Sue legioni sono senza numero». Tutto ciò è la preziosa bellezza della Sua grandezza, benedetto Egli sia.
Lo «splendore» del Suo regno consiste nell’immensità dei mondi e nell’infinità degli angeli che Lo servono. Tutta questa immensità non è che la gloria della Sua grandezza di Re.
ואין זה אלא מבחי׳ מלכותו ית׳ וכל המלאכים זמירות יאמרו רק למלך אל חי וקים כי הוא לבדו פי׳ בבחי׳ עצמותו ית׳ מרום וקדוש כו׳.
E ciò proviene unicamente dal livello della Sua sovranità, benedetto Egli sia. Tutti gli angeli «innalzano canti» soltanto «al Re, D‑o vivente e imperituro», poiché Egli solo (vale a dire, nella Sua stessa Essenza, benedetto Egli sia) è «elevato e santo», ecc.
Tutto ciò proviene soltanto dalla Sua sovranità, il livello di D‑o quale Re della creazione. Gli angeli cantano a Lui come Re, ma Egli solo, nella Sua stessa Essenza, è «elevato e santo», al di là di tutto ciò che essi possono raggiungere.
Il paragrafo individua l’unica forma di «movimento» degli angeli nella loro risposta alla Kedushah di Israele, e comincia a spiegarla attraverso le due luci: quella che riempie tutti i mondi e quella che li circonda. La luce che riempie tutti i mondi, con tutto il suo immenso splendore, proviene soltanto dalla sovranità di D‑o.
«Riempie tutti i mondi» è la forza vitale di D‑o commisurata a ciascuna creatura; la sua fonte, Malchus, è la più bassa delle emanazioni divine (Sefiros). Il contrasto con l’Essenza di D‑o, «elevata e santa», prepara il paragrafo successivo: il triplice «Santo» fa scendere la luce da ciò che è al di là della catena ordinata dei mondi.
Marei mekomos
- 1ובשתים יעופף · Isaiah 6:2
- 2ומ״ש ובשתים יעופף הרי שמצינו להם בחי׳ הילוך הוא ע״י אתעדל״ת · בסה״מ תרנ״ד ע׳ רסא: ”היינו מה שנעשה בהם ע״י עבודת הנשמות כו׳ כמ״ש במ״א”. ראה אוה״ת נ״ך כרך א ע׳ קס.
- 3וקרא זה אל זה · Isaiah 6:3
- 4מלכותך מכ״ע · Psalms 145:13
- 5וכבוד הדר מלכותו · Psalms 145:12
- 6אלף אלפין ישמשונה · Daniel 7:10
- 7ולגדודיו אין מספר · Chagigah 13b:13
4וע״ז אומרים ג״פ [ג׳ פעמים] קדוש להיות המשכת קדושה עליונה מאא״ס [מאור אין סוף] ב״ה1 הסוכ״ע עד שיהיה הוי״ה צבאות ולהיות מכה״כ [מלא כל הארץ כבודו].2
Per questo dicono «Santo» tre volte: affinché la santità suprema venga fatta discendere dalla Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia, che circonda tutti i mondi (sovev kol almin), finché diventi «Havayah Tzevaos», e affinché «tutta la terra sia piena della Sua gloria».
Il triplice «Santo» fa discendere una santità superiore dalla luce che circonda tutti i mondi fin dentro i mondi. Essa diventa «Havayah Tzevaos» (D‑o come Signore delle schiere) e riempie tutta la terra della Sua gloria.
ופי׳ כבודו התלבשותו וגם כבוד בגימ׳ [בגימטריא] ל״ב הם ל״ב נ״ח שבחי׳ התלבשות אא״ס [אור אין סוף] ב״ה היא בחכמה וכמ״ש (תהלים קד) מה רבו מעשיך ה׳ כלם בחכמה עשית3 וכתיב מלאה הארץ קניניך.
Il significato di «Sua gloria» è il Suo rivestirsi. Inoltre, kavod (gloria) ha valore numerico trentadue: i trentadue sentieri della sapienza. Il rivestirsi della Luce Infinita, benedetta sia, avviene infatti nella sapienza (Chochmah), come è scritto (Salmi 104): «Quanto sono numerose le Tue opere, o Havayah! Le hai fatte tutte con sapienza», ed è scritto: «La terra è piena dei Tuoi possedimenti».
«Gloria» (kavod) significa che D‑o si riveste nella creazione. Il suo valore numerico, 32, allude ai trentadue sentieri della sapienza, perché la luce di D‑o si riveste nel mondo attraverso Chochmah, come dice il versetto: «Le hai fatte tutte con sapienza».
קניניך הם בחי׳ קנה חכמה קנה בינה4 והן הן מלא כל הארץ שהוא ענין התלבשות אא״ס [אור אין סוף] ב״ה בבחי׳ ממכ״ע [ממלא כל עלמין] ונק׳ יחוד קוב״ה [קודשא בריך הוא] ושכינתיה:5
I «Tuoi possedimenti» (kinyanecha) sono il livello di «Acquista sapienza (Chochmah), acquista la comprensione (Binah)», e sono proprio ciò che «riempie tutta la terra». Questo è il rivestirsi della Luce Infinita, benedetta sia, come luce che riempie tutti i mondi (memalei kol almin), ed è chiamato l’unione del Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu), e della Sua Presenza divina (Shechinah).
I «possedimenti» che riempiono la terra sono la sapienza e la comprensione, come dice Mishlei: «Acquista sapienza, acquista comprensione». Questa luce rivestita nel mondo è la luce che riempie tutti i mondi, e la sua unione con il mondo è chiamata l’unione del Santo, benedetto Egli sia, e della Sua Shechinah.
Il paragrafo spiega che cosa realizza il «Santo, santo, santo» degli angeli: fa discendere la luce che circonda i mondi, affinché si rivesta nel mondo attraverso Chochmah e riempia la terra della gloria di D‑o.
Kavod = 32 (kaf = 20, beis = 2, vav = 6, dalet = 4) corrisponde ai trentadue sentieri della sapienza di Sefer Yetzirah; per questo si dice che il rivestirsi di D‑o avviene nella Chochmah. L’«unione del Santo, benedetto Egli sia, e della Sua Shechinah» è il legame tra la Divinità trascendente e la Sua presenza nei mondi.
Marei mekomos
- 1ג״פ קדוש . . המשכת קדושה עליונה מאא״ס ב״ה · מובא באוה״ת נ״ך כרך א ע׳ קסח ושם מצויין להמקומות בדא״ח שמובא שם בענין ג״פ קדוש.
- 2הוי״ה צבאות ולהיות מכה״כ · Isaiah 6:3
- 3
- 4קנה חכמה קנה בינה · Proverbs 4:5
- 5כבוד בגימט׳ ל״ב · ראה מאו״א כ, ו.
La discesa dell’anima e la guerra con l’anima animale ¶5–9
5והנה נודע כי תכלית ירידת הנשמה לעוה״ז לא ירדה בשביל עצמה כי הנשמה א״צ [אין צריך / אינו צריך] תיקון לעצמה12 אלא עיקר ירידתה להתלבש בנה״ב [בנפש הבהמית]
Ora è noto che la discesa dell’anima in questo mondo non è avvenuta per il suo proprio bene, poiché l’anima non necessita di alcuna rettificazione per sé; piuttosto, il principale [scopo] della sua discesa è rivestirsi nell’anima animale (Nefesh HaBehamis),
L’anima non è discesa in questo mondo a proprio beneficio: è già perfetta in sé e non necessita di alcuna correzione. È discesa per rivestirsi nella Nefesh HaBehamis.
כדי להיות בחי׳ אתכפייא ואתהפכא בנה״ב [בנפש הבהמית] עד שלא יהיה לה כ״א רצון א׳ לאביה שבשמים וכמ״ש מי לי בשמים ועמך לא חפצתי3 בארץ.
affinché nella Nefesh HaBehamis vi siano sottomissione e trasformazione (iskafya e is'hapcha), finché essa non abbia un solo desiderio: quello per il Padre suo che è nei cieli, come è scritto: «Chi ho io nei cieli? E oltre a Te non desidero nulla sulla terra».
Il suo scopo è raffinare la Nefesh HaBehamis: dapprima sottometterla (iskafya), poi trasformarla (is'hapcha). L’obiettivo è che anche la Nefesh HaBehamis desideri soltanto D‑o, come dice il Salmo: «Oltre a Te non desidero nulla sulla terra».
Il paragrafo espone lo scopo della discesa dell’anima: non la propria perfezione, ma la sottomissione e la trasformazione della Nefesh HaBehamis, finché anch’essa desideri soltanto D‑o.
L’insegnamento di Etz Chaim secondo cui l’anima non necessita di alcuna rettificazione per sé è riportato in Tanya, capitolo 37, come fondamento della discesa dell’anima, volta a raffinare il corpo e la Nefesh HaBehamis. Questa rettificazione è ciò che fa dell’anima un «essere che procede».
Marei mekomos
- 1הנשמה א״צ תיקון לעצמה · ע״ח שער כו פ״א. הובא בתניא פרק לז. ראה לקו״ת תצא לד, ג.
- 2כי הנשמה א״צ תיקון לעצמה · Sefer Etz Chaim 26:2
- 3מי לי בשמים ועמך לא חפצתי · Psalms 73:25
6והיינו ע״י נפש האלקית המתלבשת בה המשכלת ומתבוננת בה׳ אחד בק״ש [בקריאת שמע] שמע ישראל1 שמע ל׳ [לשון] הבנה2 איך הוא ית׳ אחד בשמים וארץ.
Ciò avviene per mezzo dell’anima divina (Nefesh Elokis), che si riveste nell’anima animale, riflette e contempla «Havayah è Uno» nella Shema, «Shema Yisrael» («shema» è un termine che indica la comprensione): come Egli, benedetto sia, è Uno nei cieli e sulla terra.
L’anima divina (Nefesh Elokis) affina l’anima animale (Nefesh HaBehamis) contemplando l’unità di D‑o nella Shema. «Shema» significa «comprendi»: occorre cogliere che D‑o è Uno nei cieli e sulla terra.
והח׳ והד׳ שהם ז׳ רקיעים והארץ וד׳ רוחות העולם כולם בטלים לבחי׳ האל״ף הוא יחודו ית׳ כי הוא לבדו הוא כמו קודם שנברא העולם כי אני ה׳ לא שניתי3.
La ches e la dalet — la ches rappresenta i sette cieli e la terra, la dalet i quattro punti cardinali del mondo — sono tutte in uno stato di autoannullamento (bittul) rispetto all’alef, che è la Sua unità, benedetto Egli sia. Egli solo esiste, come prima che il mondo fosse creato: «Poiché Io, Havayah, non sono cambiato».
La parola echad (Uno) viene letta lettera per lettera: ches (8) rappresenta i sette cieli e la terra, dalet (4) i quattro punti cardinali, e tutti sono in bittul rispetto all’alef, l’unità di D‑o. D‑o rimane solo, esattamente come prima della creazione, come afferma «Io non sono cambiato».
Il paragrafo descrive la contemplazione dell’unità di D‑o nella Shema: tutta la creazione è in bittul dinanzi a Lui, ed Egli non ne è mutato.
Questa è l’unità superiore (yichuda ila’ah): dal punto di vista di D‑o, il mondo non aggiunge nulla e non cambia nulla. Le lettere di echad, alef (1), ches (8) e dalet (4), riconducono l’intero spazio all’unità di D‑o.
Marei mekomos
- 1שמע ישראל · Deuteronomy 6:4
- 2שמע ל׳ הבנה · נסמן לעיל א, א. לקמן לח, ב.
- 3
7וברוך שאמר והיה העולם באמירה אחת. רק בשכמל״ו [ברוך שם כבוד מלכותו לעולם ועד] שבחי׳ מלכותו ית׳ הוא שמחיה ומהוה את כל העולמות מאין ליש להיות נראה ונגלה לעיני בשר ליש ודבר בפ״ע [בפני עצמו] כו׳. ועי״ז ואהבת בכל לבבך1 בשני יצריך.2
E «Benedetto Colui che parlò e il mondo venne all’esistenza» con un’unica enunciazione. Soltanto «Benedetto il Nome della gloria del Suo regno per sempre e in eterno» [si riferisce al] livello della Sua sovranità (Malchus), benedetto Egli sia, che dà vita a tutti i mondi e li fa venire all’esistenza dal nulla al qualcosa, affinché appaiano e si rivelino agli occhi di carne come un qualcosa, una cosa a sé, ecc. E attraverso ciò [si giunge a] «Amerai [D‑o] con tutto il tuo cuore»: con entrambe le tue inclinazioni.
Il mondo venne all’esistenza mediante un’unica parola divina. Soltanto la sovranità di D‑o, celebrata in «Benedetto il Nome della gloria del Suo regno», fa sì che i mondi appaiano agli occhi fisici come cose separate. La riflessione su entrambi conduce ad amare D‑o «con tutto il tuo cuore», espressione che i Saggi interpretano come amare D‑o con entrambe le inclinazioni, quella buona e quella malvagia.
אך קודם ק״ש [קריאת שמע] תקנו חכמים3 שתים לפניה4 לקיום הק״ש [הקריאת שמע] ומתחילין תחלה לספר מענין המלאכים איך שהם מקדישים ומעריצים כו׳ והאופנים ברעש גדול כו׳.
Ma prima dello Shema i Saggi istituirono due [benedizioni] che lo precedono, a sostegno dell’adempimento dello Shema. Iniziano anzitutto a parlare degli angeli, di come santificano e glorificano, ecc., e «gli Ofanim [una classe di angeli], con grande fragore», ecc.
Prima dello Shema i Saggi stabilirono due benedizioni. La prima descrive come gli angeli santificano D‑o e come gli Ofanim, una classe di angeli, si elevano con grande fragore.
כי הנה להיות קיום ואהבת בשני יצריך שגם היצה״ר [היצר הרע] ישוב לאתכפיא ולאתהפכא הוא ע״י מלחמה גדולה
Poiché l’adempimento di «Amerai» con entrambe le tue inclinazioni — affinché anche l’inclinazione malvagia giunga a essere sottomessa e trasformata — si realizza attraverso una grande guerra,
Amare D‑o anche con l’inclinazione malvagia, cioè sottometterla e poi trasformarla, richiede una grande battaglia.
וכמ״ש ולאום מלאום יאמץ5 וכתיב ויאבק איש עמו67 עד עלות השחר שעד עלות השחר לע״ל [לעתיד לבוא] כל ימי משך זמן הגלות הכל היא בבחי׳ מלחמה.
come è scritto: «Una nazione sarà più forte dell’altra», e come è scritto: «Un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’alba»: fino allo spuntare dell’alba dell’Era futura, per tutti i giorni della durata dell’esilio, tutto si trova in uno stato di guerra.
I versetti sulla lotta tra Yaakov ed Eisav mostrano questa battaglia. «Fino all’alba» allude all’Era futura: per tutto il corso dell’esilio, il servizio divino è una guerra.
Il paragrafo collega l’amore per D‑o «con entrambe le inclinazioni» espresso nello Shema alle benedizioni che lo precedono, le quali descrivono gli angeli, e spiega che trasformare l’inclinazione malvagia è una guerra che dura per tutto l’esilio.
L’Alter Rebbe si chiede perché le benedizioni che precedono lo Shema descrivano proprio gli angeli. La risposta, data nel paragrafo 9, è che l’anima animale ha la propria radice nelle sante Chayos [esseri angelici], perciò la loro lode può smuoverla.
Marei mekomos
- 1ואהבת בכל לבבך · Deuteronomy 6:5
- 2בכל לבבך בשני יצריך · Berakhot 54a:6
- 3אך קודם ק״ש תקנו חכמים · ראה לקו״ת תצא לד, ד.
- 4תקנו חכמים שתים לפניה · Berakhot 11a:24–25
- 5ולאום מלאום יאמץ · Genesis 25:23
- 6וכתיב ויאבק איש עמו . . וכתיב ורב יעבוד צעיר · נעתק באוה״ת במדבר ע׳ מג ומסיים שם: ”ומבואר שם דמבחי׳ ויאבק הנ״ל שנלחם עם הנה״ב ומהפכו מזה נעשה העלי׳ לע״ל כענין סוס ורוכבו”.
- 7ויאבק איש עמו · Genesis 32:25
8וכתיב ורב יעבד צעיר1 בחי׳ רב הוא בחי׳ לפני מלך מלך2 כו׳. אלא שירדה ונפלה בשבה״כ [בשבירת הכלים] כנודע.
Ed è scritto: «Il maggiore servirà il minore». Il livello di rav («anziano», ma anche «grande») è il livello di «prima che regnasse un re», ecc., solo che discese e cadde nella rottura dei recipienti, come è noto.
«Il maggiore servirà il minore» viene interpretato come l’anima animale che serve l’anima divina. Rav, «anziano», significa anche «grande»: l’anima animale è rav perché la sua radice proviene dal mondo di Tohu, «prima che regnasse un re», che è più elevato del mondo ordinato; essa cadde nella rottura dei recipienti.
וירידה זו מאיגרא רמא3 כו׳ היא צורך עליי׳ [עלייה] ע״י ישראל בנפשות אלקיות שבהם למשול ולשלוט על רוח הנה״ב [הנפש הבהמית] עד שתשוב להיות בבחי׳ אתכפיא ואתהפכא כו׳ ואין הדינין נמתקין אלא בשרשן.4
Questa discesa «da un tetto elevato [a una fossa profonda]» è in vista di un’ascesa, attraverso Israele e per mezzo delle anime divine che sono in loro, governando e dominando lo spirito dell’anima animale finché essa non torni a essere in uno stato di sottomissione e trasformazione, ecc. Infatti i giudizi vengono addolciti soltanto nella loro radice.
Questa caduta da una grande altezza è in vista di un’ascesa: quando l’anima divina governa l’anima animale e la trasforma, essa viene elevata più in alto di prima. Le forze severe vengono addolcite soltanto raggiungendo la loro radice; perciò occorre raggiungere l’anima animale attraverso la sua fonte.
Il paragrafo spiega che l’anima animale proviene da una radice molto elevata, caduta nella rottura dei recipienti, e che la sua caduta è in vista dell’ascesa che si realizza quando Israele la trasforma.
«I re che regnarono prima che regnasse un re su Israele» (Genesis 36:31) è la fonte cabalistica del mondo di Tohu, i cui recipienti si ruppero. Il principio secondo cui i giudizi vengono addolciti soltanto nella loro radice si trova anche in Tanya, capitolo 31.
Marei mekomos
- 1ורב יעבד צעיר · Genesis 25:23
- 2לפני מלך מלך · Genesis 36:31
- 3מאיגרא רמא · Chagigah 5b:16–17
- 4ואין הדינין נמתקין אלא בשרשן · ראה פע״ח שער השופר פ״א. שער יוהכ״פ פ״א. לקו״ת להאריז״ל וישב. תניא ריש פל״א.
9ולכך א״א להכניע ולכבוש את רוח הנה״ב [הנפש הבהמית] תחת ממשלת הנה״א [הנפש האלקית]1 כ״א ע״י שרשה של הנה״ב [הנפש הבהמית] שמקור חוצבה ויסודתה בהררי קדש2 הוא מחיות הקדש שבמרכבה פני ארי׳ [אריה] פני שור3 כו׳.
Perciò è impossibile sottomettere e assoggettare lo spirito dell’anima animale (Nefesh HaBehamis) al dominio dell’anima divina (Nefesh Elokis), se non attraverso la radice dell’anima animale, la cui origine e il cui fondamento sono «sui monti santi» e derivano dalle Chayos sante del Carro, «il volto di un leone, il volto di un bue», ecc.
L’anima divina non può sopraffare direttamente l’anima animale. Deve raggiungerne la radice, che è santa: le Chayos del Carro divino, viste da Ezekiel, con il volto di un leone e il volto di un bue.
ולכך צריך להזכיר לפניה תחלה איך שהמלאכים וחיות הקדש מקדישים וממליכים כו׳. ומזה יבא לקיום הק״ש [הקריאת שמע]4 להיות ואהבת בכל לבבך בשני יצריך.
Perciò bisogna prima menzionare, davanti a essa, come gli angeli e le Chayos sante santifichino e proclamino [la Sua] sovranità, ecc. Da ciò si giunge all’adempimento dello Shema: «Amerai [D‑o] con tutto il tuo cuore», con entrambe le tue inclinazioni.
Ecco perché le benedizioni che precedono lo Shema descrivono anzitutto come gli angeli e le Chayos santifichino D‑o e proclamino la Sua sovranità. Udire che la propria radice è annullata dinanzi a D‑o smuove l’anima animale e conduce ad amare D‑o con entrambe le inclinazioni.
והנה בק״ש [בקריאת שמע] ממשיכים לה בחי׳ בטול ממש בה׳ אחד במס״נ [במסירות נפש] ממש באור א״ס ב״ה הסוכ״ע עד שתתפשט לצאת מנרתקה כו׳:
E nello Shema si attira in essa una condizione di autentico autoannullamento (bittul) in «Havayah è Uno», con un effettivo sacrificio di sé (mesirus nefesh), nella Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia, che circonda tutti i mondi (sovev kol almin), finché essa si espanda fino a uscire dal suo involucro, ecc.
Nello Shema si attira nell’anima un autentico annullamento dinanzi all’unità di D‑o, accompagnato dal sacrificio di sé. Ciò proviene dalla luce che circonda tutti i mondi, ed è così intenso che l’anima desidererebbe lasciare il corpo, il suo «involucro».
Il paragrafo spiega perché le benedizioni che precedono lo Shema parlano degli angeli: l’anima animale trae origine dalle Chayos sante, perciò il loro annullamento dinanzi a D‑o la smuove. Lo Shema porta poi a un annullamento accompagnato dal sacrificio di sé.
Nella Chassidus, il leone e il bue, rispettivamente a destra e a sinistra del Carro, sono le radici dell’amore e del timore reverenziale naturali (ahavah veyirah) dell’anima animale. Raggiungerle permette di volgere verso D‑o la passione stessa dell’anima animale.
Marei mekomos
- 1תחת ממשלת הנה״א · ראה לקו״ת פ׳ ראה ל, א.
- 2ויסודתה בהררי קדש · Psalms 87:1
- 3פני ארי׳ פני שור · Ezekiel 1:10
- 4ומזה יבא לקיום הק״ש · ראה לקו״ת ויקרא ב, ב. ד״ה וילך תרס״ו.
Cavallo e cavaliere: l’ascesa dal basso ¶10–11
La questione è come è scritto: «Il cavallo e il suo cavaliere Egli li gettò nel mare». Il cavallo è subordinato al suo cavaliere; senza il cavaliere, il pregio del cavallo non vale nulla.
Il Cantico del Mare presenta l’immagine del cavallo e del cavaliere. Il cavallo è subordinato al suo cavaliere e, senza di lui, la sua forza non raggiunge alcun risultato.
אבל כשיש רוכב עליו ניכר מעלת הסוס ביותר שיכול לרוץ למקום שאין הרוכב יכול לילך מצד עצמו.
Ma quando un cavaliere vi monta, il pregio del cavallo si manifesta ancor più chiaramente, perché può correre in un luogo dove il cavaliere non potrebbe andare da sé.
Con un cavaliere, la forza del cavallo si manifesta ancor più: può portare il cavaliere in luoghi che questi non potrebbe mai raggiungere a piedi. Questo è il modello dell’anima animale che trasporta l’anima divina.
Il paragrafo presenta la parabola del cavallo e del cavaliere: da solo, il potere del cavallo non vale nulla, ma con un cavaliere esso arriva più lontano di quanto il cavaliere potrebbe fare da sé.
Marei mekomos
- 1סוס ורכבו רמה בים · Exodus 15:1
11וכך בחי׳ נה״ב [נפש הבהמית] מצד עצמה היא מקושרת למטה אבל כשרוכב עליה הנה״א [הנפש האלקית] המתלבשת בה הנה זאת תהיה העלאת הנפש הבהמית ביתר שאת וביתר עז1 במס״נ [במסירות נפש] ממש.
Così anche l’anima animale (Nefesh HaBehamis), di per sé, è legata a ciò che è in basso. Ma quando l’anima divina (Nefesh Elokis), che è rivestita in essa, la cavalca, ciò comporta l’elevazione dell’anima animale, «con maggior preminenza e maggior forza», fino al sacrificio di sé (mesirus nefesh) vero e proprio.
Lasciata a se stessa, l’anima animale è attratta dalle cose fisiche. Quando l’anima divina la «cavalca», l’anima animale viene elevata con una forza maggiore di quella propria dell’anima divina, fino al sacrificio di sé.
והיינו לפי ששרשה ממקום עליון יותר מלפני מלך מלך2 כו׳ ורב יעבד3 כו׳. ואזי גדול ורב כחה עד שבתפלת י״ח היא הממשכת ומשפעת המשכת בטול אא״ס [אור אין סוף] ב״ה במלאכים
Ciò è perché la sua radice proviene da un luogo più elevato, da «prima che regnasse alcun re», ecc., e «il maggiore servirà», ecc. Allora la sua forza è grande e abbondante, tanto che nella preghiera dello Shemoneh Esreh (Amidah) è essa a far discendere e a elargire agli angeli un flusso di autoannullamento (bittul) verso la Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia,
Questa forza deriva dal fatto che la sua radice è più elevata, dal mondo del Tohu, «prima che regnasse alcun re»; per questo «il maggiore» serve. La sua forza è così grande che, nella preghiera dello Shemoneh Esreh, fa discendere agli angeli un flusso di autoannullamento dinanzi a D‑o.
עד שהם אומרים קדוש כשישראל אומרים למטה. וזהו ענין באתעדל״ת [באתערותא דלתתא] אתעדל״ע [אתערותא דלעילא] שממטה למעלה להיות בטול באא״ס [באור אין סוף] ב״ה ממטה למעלה:
finché essi dicono «Santo» quando Israele lo dice in basso. Questo è il significato di «attraverso un risveglio dal basso (isarusa dilesata) [viene] un risveglio dall’Alto (isarusa dileila)»: dal basso verso l’alto, affinché vi sia autoannullamento nella Luce Infinita, benedetto Egli sia, dal basso verso l’alto.
Tanto che gli angeli dicono «Santo» quando Israele recita la Kedushah (preghiera di santificazione) in basso. Questo è il risveglio dal basso che porta a un risveglio dall’Alto: un movimento dal basso verso l’alto, che induce gli angeli a porsi in uno stato di autoannullamento nella Luce Infinita.
Il paragrafo applica la parabola: l’anima animale trasformata, con la sua radice più elevata, conferisce alla preghiera di Israele la forza di elevare persino gli angeli nell’autoannullamento dinanzi a D‑o. Questo è il primo dei due «movimenti»: dal basso verso l’alto.
«Maggior preminenza e maggior forza» (Genesis 49:3) è usato nella Chassidus per indicare la forza aggiuntiva di ciò che viene trasformato dal basso. Qui è questa forza a far sì che la Kedushah degli angeli segua quella di Israele.
Marei mekomos
- 1ביתר שאת וביתר עז · Genesis 49:3
- 2לפני מלך מלך · Genesis 36:31
- 3ורב יעבד · Genesis 25:23
Torah e Keser: la discesa dall’alto ¶12–14
12והנה כך הוא בענין המשכת אא״ס [אור אין סוף] ב״ה מלמעלה למטה הוא ע״י ישראל בעסק התורה שהיא חכמתו ורצונו ית׳ בתרי״ג מצות דאורייתא וז׳ דרבנן
Analogamente, quanto alla discesa della Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia, dall’Alto verso il basso: essa avviene per mezzo di Israele, attraverso il suo impegno nello studio della Torah, che è la Sua sapienza e la Sua volontà, benedetto Egli sia, espresse nelle 613 mitzvos della Torah e nelle sette mitzvos rabbiniche,
Il secondo movimento è dall’Alto verso il basso: far discendere la Luce Infinita nei mondi. Ciò avviene attraverso lo studio della Torah da parte di Israele, poiché la Torah è la sapienza e la volontà di D‑o, espresse nelle 613 mitzvos della Torah e nelle sette mitzvos rabbiniche.
שהם תר״ך בגימ׳ [בגימטריא] כת״ר1 שהן הם בחי׳ כתר עליון בחי׳ כותרת ומקיף שלמעלה מעלה מבחי׳ סדר ההשתלשלו׳ [ההשתלשלות] ומשם ממשיכים ישראל הארת אא״ס [אור אין סוף] ב״ה הסוכ״ע.
che sono 620, valore numerico della Corona (Keser). Esse corrispondono al livello della Corona superna, all’aspetto di una corona e di una [luce] avvolgente, molto al di sopra dell’ordine della catena discendente dei mondi (hishtalshelus). Da lì Israele fa discendere la radianza di Or Ein Sof, benedetto Egli sia, la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin).
Nel loro insieme sono 620, il valore numerico di Keser (corona). Ciò allude al Keser superno, una «corona» che circonda il capo e che, perciò, si trova al di sopra della catena ordinata dei mondi; attraverso la Torah e le mitzvos, Israele fa discendere da lì la luce che circonda tutti i mondi.
Il paragrafo introduce il secondo «movimento», dall’Alto verso il basso: attraverso la Torah e le 620 mitzvos, che corrispondono a Keser, Israele fa discendere la luce che circonda tutti i mondi.
Keser (620: kaf 20, tav 400, reish 200) è il livello della volontà, al di sopra della sapienza e dell’intera catena discendente dei mondi. Lo stesso numero di mitzvos ricompare nel paragrafo 16 come «620 colonne di luce».
Marei mekomos
- 1בתרי״ג . . בגימ׳ כתר · ראה של״ה יתרו שטז, א. מאו״א ת, נו. מאמרי אדה״ז פרשיות ח״א ע׳ שלח ובמ״מ שם.
13וזהו שאחר ואהבת בכל לבבך ממטה למעלה אומרים והיו הדברים האלה אשר אנכי מצוך1 כו׳ המשכת הדברים האלה מבחי׳ אנכי ממש מלמעלה למטה כו׳ שלא יסתיר ולא יעלים כו׳.
Questo è il motivo per cui, dopo «Amerai [D‑o] con tutto il tuo cuore», [che è] un movimento dal basso verso l’alto, diciamo: «E queste parole che Io (Anochi) ti comando», ecc.: far discendere «queste parole» dal livello di Anochi stesso, dall’alto verso il basso, ecc., così che nulla Lo nasconda né Lo occulti.
L’ordine dello Shema riflette i due movimenti. «Amerai» è l’ascesa dal basso verso l’alto; poi «queste parole che Io (Anochi) ti comando» è la discesa della Torah dal «Io» stesso di D‑o, dalla Sua stessa Essenza, dall’alto verso il basso, affinché nulla Lo occulti.
והמלאכים מקבלים מהם המשכת התורה הנמשכת בג״ע [בגן עדן] כמ״ש היושבת בגנים2 כו׳ וגם בעסק התורה בעוה״ז ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] על יש מהחכמים הגדולים שנתקבצו מלאכי השרת כבמזמוטי חתן וכלה3 כו׳.
Gli angeli ricevono da loro la discesa della Torah che viene fatta discendere nel Giardino dell’Eden, come è scritto: «Tu che dimori nei giardini», ecc. E anche riguardo allo studio della Torah in questo mondo, i nostri Saggi dissero che, a proposito di alcuni dei grandi saggi, gli angeli ministranti si radunarono come ai festeggiamenti di uno sposo e di una sposa, ecc.
Gli angeli ricevono questa discesa della Torah da Israele, sia nel Giardino dell’Eden, dove le anime studiano, sia in questo mondo. Il Talmud racconta che, quando grandi saggi studiavano gli insegnamenti mistici, gli angeli ministranti si radunarono come a un matrimonio.
Il paragrafo mostra che lo Shema comprende entrambi i movimenti: l’amore dal basso verso l’alto e la discesa della Torah dall’alto verso il basso; gli angeli ricevono da Israele la luce della Torah.
Anochi («Io») è inteso nella Chassidut come l’Essenza di D‑o, al di là di ogni Nome. Gli angeli, che non hanno una Torah propria, si radunano per ricevere ciò che Israele fa discendere.
Marei mekomos
- 1והיו הדברים האלה אשר אנכי מצוך · Deuteronomy 6:6
- 2היושבת בגנים · Song of Songs 8:13
- 3ארז״ל על יש מהחכמים . . כבמזמוטי חתן וכלה · Chagigah 14b:5
14ונמצא שהשפעת המלאכים מישראל היא בין מלמטה למעלה ובין מלמעלה למטה.1 וזהו ונתתי לך מהלכים2 ב׳ מיני הילוך3 ממטה למעלה וממעלה למטה. בין העומדים.
Ne consegue che l’influsso che gli angeli ricevono da Israele procede sia dal basso verso l’alto sia dall’alto verso il basso. Questo è «Ti darò mahlechim [coloro che procedono]»: due tipi di movimento, dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso. «Tra quelli che stanno»:
Gli angeli ricevono dunque da Israele in entrambe le direzioni: l’ascesa dal basso verso l’alto e l’influsso dall’alto verso il basso. Questi sono i due «movimenti» del versetto, che Israele riceve «tra quelli che stanno».
פי׳ בפנימיות העומדים.4 הם המלאכים להיות השפעת בחי׳ הילוך בבחינת פנימית המלאכים בין ממטה למעלה ובין מלמעלה למטה:567
cioè, nella dimensione interiore di quelli che stanno, ossia gli angeli: che la qualità del procedere influisca sulla dimensione interiore degli angeli, sia dal basso verso l’alto sia dall’alto verso il basso.
«Tra» significa «all’interno»: Israele introduce il movimento nella dimensione interiore degli angeli. Gli angeli restano fissi al loro livello, ma interiormente sono mossi, sia verso l’alto sia verso il basso, attraverso Israele.
Il paragrafo risponde alla domanda iniziale: i «movimenti tra quelli che stanno» sono i due movimenti, verso l’alto e verso il basso, che Israele introduce nella dimensione interiore degli angeli, che rimangono fissi.
Altrove, in Likkutei Torah, questo concetto è collegato alla scala di Yaakov, con gli angeli che «salgono e scendono»: questi sono i due tipi di movimento qui menzionati.
Marei mekomos
- 1ונמצא שהשפעת המלאכים . . בין מלמטה למעלה ובין מלמעלה למטה · בלקו״ת האזינו עח, א מציין לכאן.
- 2ונתתי לך מהלכים · Zechariah 3:7
- 3ב׳ מיני הילוך · ראה לקו״ת ראה כז, ד.
- 4פי׳ בפנימיות העומדים · ראה אוה״ת פ׳ נשא ע׳ רמא.
- 5כל ארחות ה׳ חסד ואמת · Psalms 25:10
- 6כל האומר אין לי אלא תורה · Yevamot 109b:4–5
- 7ונהר די נור · Daniel 7:10
Le condizioni: le Mie vie e il giudizio sulla Mia casa ¶15–20
15אך הנה כ״ז [כל זה] אם בדרכי תלך כו׳. והענין הוא כי הנה הכח הזה הניתן לישראל
Ma tutto questo vale «se camminerai nelle Mie vie», ecc. La spiegazione è che il potere dato a Israele, affinché questa elevazione e questa attrazione verso il basso si compiano in loro e per mezzo loro,
L’intera promessa dipende dalla condizione «se camminerai nelle Mie vie». Ora l’Alter Rebbe spiega da dove proviene il potere d’Israele di elevare e di far discendere.
להיות בהם ועל ידם העלאה והמשכה זו הוא לפי שהם בני יעקב הבריח התיכון מבריח מן הקצה אל הקצה.1
è dovuto al fatto che sono figli di Yaakov, «la barra centrale che attraversa da un’estremità all’altra».
Israele sono i figli di Yaakov, paragonato alla «barra centrale» del Tabernacolo, che attraversava tutte le sue assi da un’estremità all’altra. Come quella barra, Yaakov e i suoi figli uniscono l’alto e il basso.
Il paragrafo riconduce il potere d’Israele di elevare e far discendere al fatto che sono figli di Yaakov, la «barra centrale» che unisce un’estremità all’altra.
Nella Kabbalah, Yaakov è la bellezza (Tiferes), la linea centrale che unisce la destra e la sinistra, l’alto e il basso.
Marei mekomos
- 1הבריח התיכון מבריח מן הקצה אל הקצה · Exodus 26:28
E [è] attraverso la Torah e le mitzvos, che sono 620 pilastri di luce, come un pilastro che collega l’alto e il basso, ecc. Questo è «se camminerai nelle Mie vie».
Questo collegamento avviene attraverso la Torah e le mitzvos, i 620 «pilastri di luce» che collegano l’alto e il basso come un pilastro. Questo è il significato di «se camminerai nelle Mie vie».
דרך הוא המחבר מעיר לעיר כו׳. וכל התורה והמצות נק׳ דרך2 שבהם ועל ידם ע״י כולם דוקא עוברת ההשפעה.
Una via è ciò che collega una città a un’altra, ecc. L’intera Torah e le mitzvos sono chiamate una via, poiché in esse e attraverso di esse, e proprio attraverso tutte loro, passa il flusso.
Una strada collega una città a un’altra, e così la Torah e le mitzvos sono chiamate una «via»: il flusso divino passa attraverso di esse. Passa attraverso tutte loro insieme, perciò ogni mitzvah è necessaria.
Il paragrafo spiega «le Mie vie»: la Torah e le mitzvos sono la strada e i pilastri lungo i quali passa il flusso divino tra l’alto e il basso.
Marei mekomos
- 1וזהו אם בדרכי תלך · Zechariah 3:7
- 2וכל התורה והמצות נק׳ דרך · Zohar I, 175b
17וכנודע שהטפה יורדת דרך כל האיברים כו׳. ועז״נ [ועל זה נאמר] כל ארחות1 ה׳ חסד ואמת. שאין הילוך ההשפעה אלא בבחי׳ חסד דוקא. ובבחי׳ אמת דוקא.
Come è noto, la goccia discende attraverso tutte le membra, ecc. Di questo è detto: «Tutti i sentieri di Havayah sono benevolenza e verità»: il flusso procede soltanto attraverso la benevolenza, in modo specifico, e soltanto attraverso la verità, in modo specifico.
Il flusso deve passare attraverso tutte le mitzvos, così come una goccia di seme viene attinta da tutte le membra del corpo. Il versetto «Tutti i sentieri di D‑o sono benevolenza e verità» insegna che il flusso procede soltanto attraverso la benevolenza e la verità.
אך א״א להיות מלמעלה למטה כ״א שיהי׳ [שיהיה] תחלה ממטלמ״ע [ממטה למעלה] כל האומר אין לי אלא תורה2 כו׳.
Ma non può avvenire dall’Alto verso il basso se prima non avviene dal basso verso l’Alto: «Chiunque dice: “Ho soltanto la Torah”», ecc.
Ma la discesa dall’Alto non può avvenire se prima non vi è un’ascesa dal basso. Il Talmud dice che chi afferma di avere «soltanto la Torah» non possiede neppure la Torah: lo studio della Torah da solo, senza il servizio che sale dal basso, non fa discendere nulla.
Il paragrafo aggiunge che il flusso passa attraverso tutte le mitzvos, per via della benevolenza e della verità, e che la discesa dall’Alto dipende da una precedente ascesa dal basso.
Qui la decisione riportata in Yevamot viene letta come un principio spirituale: la discesa della Torah richiede il servizio ascendente della preghiera e delle azioni.
Marei mekomos
- 1כל ארחות ה׳ · Psalms 25:10
- 2כל האומר אין לי אלא תורה · Yevamot 109b:4–5
18ועוד זאת וגם אתה תדין את ביתי.1 תדין דינא דמלכותא דינא2 כי בדברים לא יוסר עבד3 היא הנה״ב [הנפש הבהמית].
E inoltre: «Anche tu giudicherai la Mia casa». «Giudicherai»: «la legge del regno è legge». Infatti «uno schiavo non si corregge con le parole»: questa è l’anima animale (Nefesh HaBehamis).
La clausola successiva del versetto, «anche tu giudicherai la Mia casa», aggiunge un ulteriore requisito. Qui «giudicare» significa governare con una legge ferma, poiché l’anima animale è come uno schiavo che non si corregge con le sole parole.
וצריך להכותה בשבט4 לעולם ירגיז5 כו׳. והיא בחי׳ זיעתן של חיות.6 כענין זיעה שבאדם שהיא שמחמת פחדו נעשה תגבורת האש על המים שבו.
Bisogna colpirla con una verga: «Una persona deve sempre incitare», ecc. Questo è il livello del sudore delle Chayos [esseri viventi celesti], simile al sudore di una persona, che si produce quando, per la paura, il fuoco in lui sopraffà l’acqua in lui.
L’anima animale deve essere colpita, come dice il Talmud: si deve sempre incitare l’inclinazione buona contro quella cattiva. Questo è paragonato al «sudore delle Chayos»: quando una persona ha paura, il fuoco in lei sopraffà l’acqua in lei e la spinge fuori sotto forma di sudore.
Il paragrafo aggiunge la seconda condizione, «giudicherai»: l’anima animale deve essere governata con fermezza, non soltanto persuasa. Introduce l’immagine del sudore come acqua spinta fuori da un fuoco che la sopraffà.
Il sudore serve da modello per l’energia intensa che scaturisce dal timore: il fuoco (il rigore (Gevurah)) espelle l’acqua (la benevolenza (Chesed)). Il paragrafo successivo risale dalle Chayos al «fiume di fuoco».
Marei mekomos
- 1וגם אתה תדין את ביתי · Zechariah 3:7
- 2דינא דמלכותא דינא · Gittin 10b:12–14
- 3בדברים לא יוסר עבד · Proverbs 29:19
- 4וצריך להכותה בשבט · ראה סד״ה ואתה הרם — בהמשך והחרים תרל״א. וככה תרל״ז פקי״ט, פקכ״ח. ד״ה לא יצא האיש לא בסייף לכ״ק אדמו״ר מהר״ש (ברוקלין, תשט״ז).
- 5לעולם ירגיז · Berakhot 5a:2
- 6ועוד זאת . . זיעתן של חיות · ע׳ באוה״ת פ׳ שופטים ע׳ תתכא.
19ודוחה האש את המים לחוץ בבחינת זיעה. כך הנה כתיב ונהר די נור כו׳. שהוא מזיעתן של חיות1 שהם בבריא׳ [בבריאה / בבריאת] ומשם יורד ליצירה ועשיה ונעשה נהר די נור על ראש רשעים יחול23
Il fuoco spinge l’acqua all’esterno sotto forma di sudore. Così è scritto: «Un fiume di fuoco», ecc., che proviene dal sudore delle Chayos [esseri viventi celesti], che si trovano nel Mondo della Creazione (Beriah); da lì scende al Mondo della Formazione (Yetzirah) e al Mondo dell’Azione (Asiyah), e diventa il fiume di fuoco [del quale è detto]: «Si poserà sul capo dei malvagi».
Proprio come il timore spinge l’acqua fuori dal corpo sotto forma di sudore, le Chayos, gli angeli del Mondo della Creazione (Beriah), «sudano» per il loro timore reverenziale di D‑o. Questo sudore scende attraverso Yetzirah e Asiyah e diventa il «fiume di fuoco» della visione di Daniel, che scende come giudizio sui malvagi.
דהיינו הזיעה שהיא בחי׳ המים שדוחה בחי׳ האש שלהם שזעים וחלים מאימת כסא. ומגודל הפחד4 יוצא׳ [יוצאת] מהם בחינת הזיעה שהיא בחינת המים.
Vale a dire, il sudore, che è il livello dell’acqua e che il loro fuoco espelle, poiché tremano e sono scossi dal timore del Trono. Per la grande intensità del timore, da loro fuoriesce sudore, che è il livello dell’acqua.
Il sudore è l’«acqua» che il fuoco delle Chayos stesse espelle, poiché esse tremano per il timore reverenziale dinanzi al Trono di D‑o. Il loro grande timore fa fuoriuscire quest’«acqua».
שהיא בחינת השפעה והמשכה כמים. ומזה נעשה נהר די נור כו׳. וכענין כעס על ההפוך הנמשך מחמת המשכת האהבה כו׳:
[L’acqua] è il livello del flusso e della trasmissione verso il basso, come l’acqua. Da ciò si forma il fiume di fuoco, ecc. È come l’ira verso ciò che è contrario, che deriva dal far discendere l’amore, ecc.
L’acqua rappresenta il flusso e la trasmissione verso il basso, eppure qui diventa un fiume di fuoco, una forza di giudizio. È come l’ira contro ciò che è contrario a quanto si ama: essa deriva proprio dal far discendere l’amore.
Il paragrafo riconduce il «fiume di fuoco» al sudore delle Chayos: il loro timore reverenziale provoca la fuoriuscita di un flusso che, scendendo più in basso, diventa giudizio sui malvagi. Allo stesso modo, l’ira contro il male deriva dall’amore per il bene.
Il Talmud e il Midrash affermano che il fiume di fuoco scaturisce dal sudore delle Chayos. In Likkutei Torah questo viene collegato agli angeli del campo di Gavriel, radicati nel timore reverenziale, ossia nel rigore (Gevurah). Lo stesso schema si applica all’essere umano: l’ira santa contro il male è amore per D‑o rivolto verso l’esterno.
Marei mekomos
- 1ונהר די נור כו׳ שהוא מזיעתן של חיות · Daniel 7:10
- 2על ראש רשעים יחול · Jeremiah 23:19
- 3על ראש רשעים יחול · Jeremiah 30:23
- 4מאימת כסא ומגודל הפחד · ראה גם סה״מ אתהלך ע׳ לה.
20ותדין את ביתי היא בחי׳ נה״א [נפש האלקית] כי היכל1 ה׳ המה. ועשו לי מקדש ושכנתי בתוכם בתוכו לא נאמר2 כו׳.
«Giudicherai la Mia casa»: questo è il livello (bechinah) dell’anima divina (Nefesh Elokis), poiché «essi sono il santuario del Nome Havayah». «E faranno per Me un Santuario e dimorerò in loro»; non è detto «in esso», ecc.
La «Mia casa» è l’anima divina, poiché gli stessi figli d’Israele sono il santuario di D‑o. Il versetto dice «dimorerò in loro», non «in esso», a significare che D‑o dimora in ogni persona.
וגם אתה הוא יהושע הכהן הגדול הוא שושבינא דמטרוניתא3 בהעלותך את הנרות4 כו׳. כהנא רבא חסד עלאה ואעפ״כ [ואף על פי כן] תדין בבחי׳ גבורות ועי״ז תשמור את חצרי.5 חצרי הוא בחי׳ נה״ב [נפש הבהמית].
«E anche tu»: si tratta di Yehoshua, il Sommo Sacerdote, che è il «paraninfo della Regina»: «Quando accenderai le lampade», ecc. Il Sommo Sacerdote è la benevolenza superna (Chesed), e tuttavia «giudicherai» secondo la bechinah dei Gevuros [rigori], e così «custodirai i Miei cortili». «I Miei cortili» è la bechinah dell’anima animale (Nefesh HaBehamis).
«Tu» si riferisce a Yehoshua, il Sommo Sacerdote, chiamato il «paraninfo» della Regina, colui che accende le lampade. Sebbene il Sommo Sacerdote rappresenti la benevolenza superna (Chesed), deve «giudicare» secondo i Gevuros, e così protegge «i Miei cortili», l’anima animale.
כי ההפרש שבין בית לחצר הוא שבית מקורה בגג שהוא ענין פריסת אהל ומקיף מבחי׳ סוכ״ע. משא״כ חצר אינה מקורה כו׳. וצריך שמירה.
La differenza tra una casa e un cortile è che una casa è coperta da un tetto, che rappresenta la distensione di una tenda e una [luce] avvolgente proveniente dalla bechinah della luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin). Un cortile, invece, non è coperto, ecc., e ha bisogno di essere custodito.
Una casa ha un tetto, che rappresenta la luce che circonda tutti i mondi e protegge ciò che si trova all’interno: questa è l’anima divina. Un cortile è aperto al cielo ed è esposto, perciò ha bisogno di essere custodito: questo è l’anima animale.
Il paragrafo interpreta «giudicherai la Mia casa» e «custodirai i Miei cortili»: l’anima divina è la casa coperta da un tetto, protetta dalla luce che circonda tutti i mondi, mentre l’anima animale è il cortile aperto, che deve essere custodito con un giudizio fermo.
Al Sommo Sacerdote, che incarna la benevolenza, viene detto di giudicare: anche chi è radicato nel Chesed deve servirsi della Gevurah per proteggere l’anima animale.
Marei mekomos
- 1כי היכל ה׳ המה · Jeremiah 7:4
- 2ועשו לי מקדש ושכנתי בתוכם בתוכו לא נאמר · Exodus 25:8
- 3שושבינא דמטרוניתא · ראה לקמן לב, ב.
- 4בהעלותך את הנרות · Numbers 8:2
- 5תשמור את חצרי · Zechariah 3:7
L’Era futura e Chanukah ¶21
21והנה אחר כ״ז [כל זה] ונתתי לך מהלכים1 ב׳ בחי׳ הילוך כו׳. והוא לע״ל [לעתיד לבוא] כי כהיום נק׳ בחי׳ רצוא ושוב. רצוא ממטה למעלה. ושוב מלמעלה למטה.
Dopo tutto questo, «ti darò cammini»: due tipi di cammino, ecc. Questo appartiene al Tempo Futuro. Oggi, infatti, si parla di «corsa e ritorno» (ratzo vashov): la corsa dal basso verso l’alto e il ritorno dall’alto verso il basso.
Dopo il giudizio e la custodia giunge la promessa dei «cammini», e la loro forma completa appartiene al Tempo Futuro. Oggi il servizio divino è «corsa e ritorno» (ratzo vashov): l’anima corre verso l’alto, verso D‑o, e poi ritorna in basso al proprio compito.
אבל לע״ל [לעתיד לבוא] כשיתגלה2 בחי׳ סוכ״ע כחשכה כאורה.3 ואין בו מעומ״ט [מעלה ומטה] יהי׳ [יהיה] הכל בחי׳ הליכה. שיהי׳ [שיהיה] גם השוב בחי׳ הליכה כמו הרצוא כו׳.4
Ma nel Tempo Futuro, quando si rivelerà la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin), «l’oscurità sarà come la luce» e in essa non vi sarà né alto né basso: tutto sarà una condizione di cammino, sicché anche il ritorno sarà un cammino, come la corsa, ecc.
Nel Tempo Futuro si rivelerà la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin), l’oscurità sarà come la luce e non vi saranno «alto» e «basso». Allora anche il ritorno sarà un procedere in avanti, come la corsa.
רק שמקודם צ״ל בחי׳ תדין כנ״ל. וזהו ענין הנס שהי׳ [שהיה] בחנוכה (וכן בפורים) שהי׳ [שהיה] תחלה מלחמה ואח״כ הנס ביום מנוחה:5
Soltanto, prima deve esserci il livello del «giudicherai», come detto sopra. Questo è il significato del miracolo avvenuto a Chanukah (e analogamente a Purim): dapprima ci fu la guerra, e poi il miracolo, in un giorno di riposo.
Prima, però, deve esserci il «giudicare»: la guerra contro l’anima animale (Nefesh HaBehamis). Chanukah (e Purim) lo mostrano: dapprima ci fu una guerra, e la festa fu fissata nel giorno in cui i combattimenti terminarono, il giorno del riposo.
Il paragrafo conclude che i «cammini» nella loro forma completa giungeranno nel Tempo Futuro, quando anche il ritorno sarà un’ascesa; ma prima viene la guerra del «giudicare», come a Chanukah e Purim, le cui feste segnano il giorno di riposo dopo la battaglia.
In Likkutei Torah (Tzav) l’Alter Rebbe si chiede perché Pesach cada nel giorno del miracolo, mentre Chanukah e Purim cadono nel giorno di riposo successivo, e rimanda a questo maamar. Il riposo dopo la guerra è la rivelazione del sovev kol almin, che segue la lotta.
Marei mekomos
- 1ונתתי לך מהלכים · Zechariah 3:7
- 2אבל לע״ל כשיתגלה · ראה לקו״ת אמור לה, ב.
- 3כחשכה כאורה · Psalms 139:12
- 4שיהי׳ גם השוב בחי׳ הליכה כמו הרצוא כו׳ · תי׳ אלו נוספו בסה״מ תקע״א ע׳ ט בגוכתי״ק הצ״צ.
- 5ואח״כ הנס ביום מנוחה · Shabbat 21b
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Nell’avodah
Il maamar chiede alla persona di utilizzare l’anima animale, anziché limitarsi a reprimerla: prima di tutto governandola con fermezza («la giudicherai»), attraverso le benedizioni che precedono lo Shema e lo Shema stesso, e poi lasciando che la sua forza porti l’amore per D‑o più lontano di quanto potrebbe fare da sola l’anima divina. Ciò significa camminare in tutte le vie di D‑o, studiando la Torah insieme alla preghiera e a ogni mitzvah, e sapere che la lotta dell’esilio precede il riposo.
Domande di discussione
- Perché gli angeli e le anime in alto sono chiamati «coloro che stanno», e che cosa permette a un’anima in un corpo di «camminare»?
- Come può l’anima animale, la più bassa delle due, portare l’anima divina più in alto di quanto essa potrebbe arrivare da sola?
- Perché le benedizioni che precedono lo Shema descrivono gli angeli e le Chayos prima che giungiamo a «Amerai»?
- Quali sono i due «cammini» e in che modo l’ordine dello Shema li rispecchia?
- Perché prima del riposo deve esserci la guerra («giudicherai»), e in che modo Chanukah e Purim lo mostrano?