Torah Ohr · Parashot Vayechi · Maamar 2
ביאור על הנ״ל
Una spiegazione di quanto precede
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione
Idea centrale
Il riconoscimento di Yehudah, l’autoannullamento (bittul) della preghiera che raggiunge la Corona (Keser), è reso possibile dai suoi tre fratelli maggiori: la vista e l’amore di Reuven, l’udito e il timore reverenziale di Shimon, e la linea mediana di Levi, che corrispondono alle tre linee delle emanazioni divine (Sefiros) e allo Shema con le sue benedizioni. La sovranità (Malchus), che riceve soltanto, diventa una corona su coloro che le danno, perché la sua radice è in Keser; e la vicinanza che nasce dall’amarezza per la lontananza è maggiore, come la luce che proviene dalle tenebre.
Il maamar in breve
Questo maamar spiega il maamar precedente sulla benedizione di Yaakov: «Yehudah, te, i tuoi fratelli riconosceranno». Le tribù hanno due aspetti: si elevano dal basso e attirano dall’Alto; le loro anime provengono dal Mondo della Creazione (Beriah), ma la loro radice è nel Mondo dell’Emanazione (Atzilus). Reuven, «guarda, un figlio», è la vista: contemplare la gloria del Re accende l’amore, il leone alla destra del Carro, e questo attira la “vista” e la vicinanza proprie di D‑o. Shimon è l’udito, che proviene da lontano: il timore reverenziale di chi mantiene le distanze, «la mano sinistra respinge», che a sua volta attira l’“ascolto” di D‑o. Levi è la linea mediana, la benedizione Emes Veyatziv. Queste tre linee, corrispondenti allo Shema e alle sue benedizioni, conducono a Yehudah: il riconoscimento, l’autoannullamento dell’Amidah. Questa è Malchus, che riceve soltanto e tuttavia governa su coloro che le danno, come un re che riscuote le tasse, perché la sua radice è in Keser. «La tua mano sulla nuca dei tuoi nemici» è Malchus che discende di notte per raffinare i mondi inferiori attraverso il suo «retro»; «i figli di tuo padre» è un flusso dalla sapienza (Chochmah) attraverso la Torah e la benevolenza. Infine, la vicinanza che nasce dall’amarezza per la lontananza è maggiore, come la luce dalle tenebre.
Schema
- IntroduzioneUna spiegazione del maamar precedente sulla benedizione di Yehudah.¶1
- Le tribù e la vista di ReuvenLe tribù si elevano dal basso e attirano dall’Alto; la «vista» di Reuven, la contemplazione della gloria del Re, accende l’amore e attira la vista e la vicinanza che D‑o ricambia.¶2
- Shimon, Levi e il riconoscimento di YehudahL’udito di Shimon, che proviene da lontano, il timore reverenziale della sinistra che respinge, attira anch’esso la vicinanza dall’Alto; insieme a Levi, la linea mediana, le tre linee delle Sefiros e dello Shema con le sue benedizioni conducono a Yehudah, al riconoscimento e all’autoannullamento dell’Amidah, che è Malchus, la cui radice è in Keser.¶3
- La nuca dei nemici e i figli del padreMalchus discende di notte per raffinare i mondi inferiori, ma soltanto attraverso il suo «retro»; «i figli di tuo padre» è un flusso dalla Chochmah attraverso la Torah e la benevolenza, a differenza del riconoscimento dei fratelli, che proviene da Keser.¶4
- Luce dalle tenebreIl raffinamento e il ritorno (teshuvah) sono un unico processo; la vicinanza che nasce dall’amarezza per la lontananza, volta a trasformare persino il corpo, è maggiore, come la luce che proviene dalle tenebre.¶5
Concetti chiave
- Un risveglio dal basso e un risveglio dall’Altoאתערותא דלתתא ואתערותא דלעילא
- Lo sforzo umano che si eleva attira una risposta divina corrispondente; ciascuna delle tribù ha entrambi gli aspetti.
- Le tre lineeג׳ קוין
- La linea destra (Chochmah, la benevolenza (Chesed), la vittoria (Netzach)), la linea sinistra (la comprensione (Binah), il rigore (Gevurah), lo splendore (Hod)) e la linea mediana (la conoscenza (Daas), la bellezza (Tiferes), il fondamento (Yesod)); qui corrispondono a Reuven, Shimon e Levi.
- Vista e uditoראיה ושמיעה
- La vista proviene da vicino e suscita amore; l’udito proviene da lontano e suscita timore reverenziale. Ciascuno, dal basso, attira il corrispondente dall’Alto.
- Riconoscimentoהודאה
- La qualità di Yehudah: un autoannullamento raggiunto nell’Amidah, il livello di Keser, che i tre fratelli rendono possibile.
- Keser Malchusכתר מלכות
- Malchus, che non ha nulla di proprio e riceve soltanto, diventa una corona su coloro che le danno, perché la sua radice è in Keser.
- Raffinamentoבירור
- Selezionare il bene nei mondi inferiori; Malchus lo compie soltanto attraverso il suo «retro» esteriore, ed è un unico processo con il ritorno (teshuvah).
Introduzione ¶1
Questo maamar offre un’ulteriore spiegazione del maamar precedente, «Yehudah, tu, i tuoi fratelli ti riconosceranno», che interpretava la benedizione di Yaakov a Yehudah alla luce delle nascite e dei nomi di Reuven, Shimon, Levi e Yehudah. Qui le stesse idee sono esposte in termini cabbalistici: le emanazioni divine (Sefiros), le loro tre linee e l’ordine delle preghiere del mattino.
Un titolo: ciò che segue spiega il maamar precedente.
Marei mekomos
- 1ביאור על הנ״ל · באוה״ת ויחי תתשמ, ב (נדפס מגוכתי״ק הצ״צ). הנחת ר׳ משה בן אדה״ז והנחת מהרי״ל נדפס בסה״מ תקס״ו ח״א.
Le tribù e la vista di Reuven ¶2
Ora, le tribù rappresentano due livelli, dal basso verso l’Alto e dall’Alto verso il basso: il mondo femminile (alma d’nukva) e il mondo maschile (alma d’duchra).
Le dodici tribù incarnano due movimenti: salire dal basso verso l’Alto e far discendere dall’Alto verso il basso. I termini usati dallo Zohar sono «mondo femminile», che riceve e sale con desiderio, e «mondo maschile», che dà e fluisce verso il basso.
(וכמש״ל [וכמה שכתוב לעיל] ע״פ והנה אנחנו מאלמים2 אלומים3 שנשמות השבטים נמשכו מבריאה והן בבחי׳ מלמטה4 למעלה לעלו׳ מברי׳ [מבריאה] לאצי׳ ושרשן הן י״ב גבולי אלכסון5 שבז״א דאצי׳ שנק׳ שבטי6 י״ה שנמשכים מלמעלה למטה).
(Come spiegato sopra a proposito del versetto «Ed ecco, stavamo legando covoni»: le anime delle tribù furono attratte dal Mondo della Creazione (Beriah) e si trovano al livello del «dal basso verso l’Alto», per salire da Beriah al Mondo dell’Emanazione (Atzilus); la loro radice, invece, è nei dodici confini diagonali di Zeir Anpin di Atzilus, chiamati «le tribù di Yah», che vengono attratti dall’Alto verso il basso.)
Questa parentesi richiama il maamar precedente sul sogno dei covoni di Yosef. Le anime delle tribù provengono da Beriah, il primo mondo dell’esistenza distinta, e il loro compito è salire in Atzilus; la loro radice, tuttavia, è in Atzilus stesso, nei dodici «confini diagonali» di Zeir Anpin, un termine tratto dal Sefer Yetzirah per indicare i dodici spigoli in cui si incontrano le sei direzioni. Questi sono chiamati «le tribù di Yah», con un Nome divino, e da lì le tribù vengono attratte verso il basso.
והנה באתערותא דלתתא7 אתערותא דלעילא שע״י בחי׳ ראובן שמלמטה למעלה ממשיך גילוי בחי׳ ראובן שמלמעלה למטה
Ora, «da un risveglio dal basso [viene] un risveglio dall’Alto»: attraverso il livello di Reuven che procede dal basso verso l’Alto, si fa discendere una rivelazione del livello di Reuven che procede dall’Alto verso il basso.
La regola generale, «da un risveglio dal basso viene un risveglio dall’Alto», viene ora applicata a Reuven. Anche Reuven ha due aspetti: lo sforzo umano che sale verso l’Alto e la risposta divina che discende; è lo sforzo dal basso a far discendere la risposta dall’Alto.
והוא כי בחי׳ ראובן הוא בחי׳ ראו ב״ן [שם ב״ן] בחי׳ ראיה אותיות ארי״ה89 ומלמטה למעלה הוא בחי׳ לאסתכלא ביקרא דמלכא שמזה נמשך תוקף האהבה בחי׳ פני ארי׳ [אריה] אל הימין1011 וכו׳
Questo perché il livello di Reuven è il livello di «re’u ven» («vedi, un figlio»), il livello della vista (re’iyah), le cui lettere formano aryeh («leone»). Dal basso verso l’Alto, esso è il livello del «contemplare la gloria del Re», da cui viene attratta la forza intensa dell’amore: il livello del «volto di leone alla destra», ecc.
Questo perché il nome Reuven si legge re’u ven, «vedi, un figlio», e perciò rappresenta la vista; la parola ebraica per vista, re’iyah, è composta dalle stesse lettere di aryeh, «leone». Dal basso, questa «vista» è la contemplazione da parte dell’anima della grandezza di D‑o, il «contemplare la gloria del Re», che accende un amore intenso; questo amore è rappresentato dal volto del leone alla destra del Carro divino nella visione di Yechezkel, poiché la destra è il lato della benevolenza (Chesed).
ועי״ז נמשך ג״כ אתעדל״ע [אתערותא דלעילא] מלמעלה למטה גלוי בחי׳ ראיה עליונה כי ראה12 ה׳ בעניי בחי׳ התקרבות כי עתה יאהבני אישי.
Attraverso questo viene attratto anche un risveglio dall’Alto, dall’Alto verso il basso: una rivelazione del livello della vista superna, «Poiché Havayah ha visto la mia afflizione», il livello dell’avvicinamento: «perché ora mio marito mi amerà».
La risposta dall’Alto rispecchia lo sforzo dal basso: la «vista» di D‑o stesso si volge verso la persona, come disse Leah quando diede il nome a Reuven: «Poiché Havayah ha visto la mia afflizione». Questa visione divina è un avvicinamento, espresso nella sua speranza: «perché ora mio marito mi amerà».
Il paragrafo stabilisce che le tribù hanno un aspetto ascendente e uno discendente, e lo mostra anzitutto in Reuven: la contemplazione umana («vista») suscita amore e questo fa discendere la risposta divina di «vista» e vicinanza.
Kehot riconduce il gioco di parole tra re’iyah e aryeh allo Zohar (3:234a) e ai Tikkunei Zohar (Tikkun 70, 122a). Il leone si trova alla destra del Carro, il lato della benevolenza e dell’amore; per questo si dice che la «vista» conduce all’amore.
Marei mekomos
- 1הנה השבטים · ראה אוה״ת שמות ע׳ ה. בבוך 1824: שבטים.
- 2
- 3ע״פ והנה אנחנו מאלמים אלומים · לעיל כח, ג. באוה״ת ויחי תתשמ, ב: וכמ״ש במ״א ע׳פ ששם עלו שבטים שבטי י״ה כו׳.
- 4שו״ה דנוקבא — (וכמש״ל . . למטה) · באוה״ת שמות ע׳ ה נמצא הגה״ה אחרת. בבוך 1824 ליתא הגה״ה.
- 5הן י״ב גבולי אלכסון · ראה לקו״ת צו יז, א.
- 6שבטי י״ה · Psalms 122:4
- 7והנה באתערותא דלתתא . . וענין ראי׳ · בבוך 1828 בשינוי: ובאתערותא דלתתא אתערותא דלעילא ע״י ראובן ראיי׳ פני ארי׳ ראיתי את אבותיכם התקרבות ממשיך מלמעלה ראה ה׳ בעניי כי עתה יאהבני אישי וימינו תחבקני ושמיעה אם שמוע תשמעו מעורר מלמעלה כך כי שמע ה׳: וענין ראיה. הנוסח מבוך 1824 נדפס במאמרי אדה״ז תקס״ו ח״א.
- 8ראיה אותיות אריה · Zohar III, 234a
- 9ראיה אותיות ארי״ה · Tikkunei Zohar 122a:7
- 10שו״ה נמשך — אל הימין · באוה״ת שם: ”(ארי׳ אותיות ראי׳, ועמ״ש מענין ארי׳ בד״ה ויקח מן הבא בידו מנחה)”. [לעיל כז, ג]. ראה אוה״ת נ״ך כרך ב ע׳ א׳נו ואילך.
- 11פני ארי׳ אל הימין · Ezekiel 1:10
- 12כי ראה ה׳ בעניי בחי׳ התקרבות כי עתה יאהבני אישי · Genesis 29:32
Shimon, Levi e il riconoscimento di Yehudah ¶3
3וימינו תחבקני.1 וכמו״כ [וכמו כן] ע״י בחי׳ שמעון שמלמטה למעלה אם שמע תשמעו2 מעורר בחי׳ אתעדל״ע [אתערותא דלעילא] כי שמע3 ה׳ כו׳
«E la sua destra mi abbraccia». Così pure, attraverso il livello (bechinah) di Shimon, che procede dal basso verso l’alto, «se ascolterete attentamente», si suscita il livello di un risveglio dall’Alto (isarusa dileila): «perché Havayah ha udito», ecc.
Il versetto «e la sua destra mi abbraccia» completa il quadro di Reuven: la mano destra esprime amore e vicinanza. Shimon opera allo stesso modo attraverso l’ascolto: l’«ascoltare» della persona, come in «se ascolterete attentamente», suscita in risposta l’«udire» di D‑o, come nelle parole di Leah alla nascita di Shimon: «perché Havayah ha udito».
וענין ראי׳ [ראיה] היא מקרוב ושמיע׳ [ושמיעה] היא מרחוק כמ״ש ה׳ שמעתי שמעך4 יראתי. בחי׳ אודנין כי חבקוק היה בבחי׳ הריחוק שהוא בחי׳ שוב כענין וינועו ויעמדו מרחוק5
Il punto è che la vista riguarda ciò che è vicino, mentre l’udito riguarda ciò che è lontano, come è scritto: «Havayah, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore»: [è] il livello delle orecchie (udnin), poiché Habakkuk si trovava al livello della distanza, che è il livello del «ritorno» (shov), come in «tremarono e rimasero lontani».
La vista appartiene a ciò che è vicino e l’udito a ciò che è lontano, come dice il profeta Habakkuk: «Havayah, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore». Nel linguaggio cabbalistico, l’udito è il livello delle «orecchie» (udnin); Habakkuk udì da lontano, nella disposizione dello shov, il «ritorno» o il fare un passo indietro in soggezione, come il popolo al Sinai che «tremò e rimase lontano».
ומזה נמשך מלמעלה למטה כי שמע ה׳ כי שנואה אנכי ויתן לי וגו׳ שמזה6 יהי׳ [יהיה] התקרבות מלמעלה (ושנואה שאינה אהובה כ״כ [כל כך] שהרי כתיב ויאהב גם את רחל מלאה)7
E da ciò viene attratto dall’Alto verso il basso: «perché Havayah ha udito che sono odiata, e mi ha dato», ecc.; da questo deriva quindi un avvicinamento dall’Alto. (E «odiata» significa che non era amata altrettanto, poiché è scritto: «Egli amò anche Rachel, più di Leah».)
Proprio quella distanza suscita una risposta dall’Alto: Leah chiamò Shimon dicendo: «Havayah ha udito che sono odiata», e da quell’ascolto venne un avvicinamento dall’Alto. La parentesi attenua il senso della parola «odiata»: Leah era amata, ma meno di Rachel, poiché la Scrittura dice che Yaakov amò Rachel «anche più di Leah».
מחמת שעושה א״ע [את עצמו] רחוק ושמאל דוחה8 ונק׳ שנואה כי שמאלו תחת9 לראשי ועי״ז אח״כ בחי׳ לוי ט״ו ווי״ן דאמוי״צ [דאמת ויציב].
[Ciò avviene] perché una persona si rende distante, e «la mano sinistra respinge»; perciò è detta «odiata», poiché «la sua mano sinistra è sotto il mio capo». E attraverso questo viene poi il livello di Levi: le quindici vav di Emes Veyatziv («Verità e fermezza»).
La vicinanza si produce proprio perché la persona si mantiene a distanza, secondo il principio «la mano sinistra respinge»; questa umiltà è ciò che qui significa «odiata» e corrisponde a «la sua mano sinistra è sotto il mio capo», poiché la sinistra esprime il rigore. Dopo la destra (Reuven) e la sinistra (Shimon) viene Levi, che nella preghiera corrisponde alla benedizione Emes Veyatziv, dopo lo Shema, nota per le sue quindici parole che iniziano con la lettera vav («e»).
וג׳ בחי׳ אלו הן ג׳ קוין חח״ן [חכמה חסד נצח] בג״ה [בינה גבורה הוד] ודת״י [ודעת תפארת יסוד] שהוא קו האמצעי הוא בחי׳ לוי.
E questi tre livelli sono le tre linee: la sapienza (Chochmah), la benevolenza (Chesed) e la vittoria (Netzach); la comprensione (Binah), il rigore (Gevurah) e lo splendore (Hod); e la conoscenza (Daas), la bellezza (Tiferes) e il fondamento (Yesod), che costituiscono la linea mediana, è il livello di Levi.
I tre fratelli corrispondono alle tre «linee» delle Sefiros: la linea destra (Chochmah, Chesed, Netzach), la linea sinistra (Binah, Gevurah, Hod) e la linea mediana (Daas, Tiferes, Yesod), che è Levi. La linea mediana unisce e armonizza i due lati.
שע״י ג׳ בחי׳ אלו נמשך בחי׳ יהודה יודוך אחיך10 להיות בחי׳ הודאה כתר מל׳
Poiché attraverso questi tre livelli viene attratto il livello di Yehudah, «i tuoi fratelli ti riconosceranno», affinché vi sia il livello del riconoscimento (hoda’ah), la Corona (Keser) della sovranità (Malchus).
Attraverso questi tre viene Yehudah, il cui nome è legato al riconoscimento (hoda’ah): «i tuoi fratelli ti riconosceranno». Questo riconoscimento è chiamato la Corona della sovranità (Keser Malchus), la corona della regalità.
דהנה המל׳ היא בחי׳ מקבל ול״ל [ולית ליה / ולית לה] מגרמה כלום ואעפ״כ [ואף על פי כן] אחר שמקבלת הרי היא בחי׳ מלכות עליהם (ונק׳ כתר מל׳ שהיא בחי׳ כתר מלמטה למעלה) הגם שהם ממשיכים לה האורות ופרקין (וע׳ בזהר בלק11 ע״פ גבורי כח עושי דברו לשמוע בקול דברו1213 כו׳)
Malchus è infatti il livello di chi riceve e «non ha assolutamente nulla di proprio»; tuttavia, dopo aver ricevuto, essa è sovrana su di loro (ed è chiamata la Corona della sovranità, Keser Malchus, poiché è una corona dal basso verso l’alto), sebbene siano loro ad attrarre verso di essa le luci e le articolazioni (perakin) (e si veda lo Zohar, [Parashat] Balak, sul versetto «potenti nella forza, che eseguono la Sua parola, per ascoltare la voce della Sua parola», ecc.).
Malchus non ha nulla di proprio e riceve soltanto; eppure, una volta ricevuto, regna su coloro che le hanno dato: è una «corona dal basso verso l’alto», benché siano loro ad attrarre verso di essa le sue luci e le sue articolazioni (perakin), termine cabbalistico per le sezioni di una Sefirah. Lo Zohar, nella Parashat Balak, al quale si riferisce l’Alter Rebbe, interpreta «coloro che eseguono la Sua parola» come i potenti che ricostituiscono Malchus, chiamata «parola», portandola da un semplice punto alla sua forma completa; allora tutti si dispongono «ad ascoltare la voce della Sua parola», ed essa regna in mezzo a loro come un sovrano tra le sue schiere.
וה״ז [והרי זה] כמשל המלך ב״ו [בשר ודם] שהוא מקבל המס הכסף והזהב מאנשי מדינתו ואעפ״כ [ואף על פי כן] הרי הוא מולך עליהם כו׳
È come nell’analogia di un re in carne e ossa, che riceve le tasse, l’argento e l’oro dagli abitanti del suo paese, e tuttavia regna su di loro, ecc.
Un esempio: un re umano riceve dal suo popolo le tasse, l’argento e l’oro, eppure rimane il loro sovrano. Il fatto che riceva da loro non lo rende inferiore a loro.
כך המל׳ שרשה בכתר נעוץ סופן בתחלתן14 רק שצריך המשכת הכתר הנק׳ טמירו דכל טמירין שיהי׳ [שיהיה] בגילוי בבחי׳ אתה
Così anche la sovranità (Malchus): la sua radice è nella Corona (Keser), «la loro fine è incastonata nel loro inizio»; ma occorre che la Corona, chiamata «il più nascosto di tutti i nascosti», venga fatta discendere, così da rivelarsi al livello di «tu» (atah).
Malchus può regnare perché la sua radice è in Keser, il livello più elevato, come insegna il principio «la loro fine è incastonata nel loro inizio»: l’ultimo livello è radicato nel primo. Ma Keser è «il più nascosto di tutti i nascosti», perciò deve essere fatto discendere finché si riveli; questo è il significato di «tu» (atah) in «Yehudah, tu»: D‑o viene interpellato come presente e manifesto.
ולכן יודוך אחיך מכתר למל׳ ע״י ג׳ קוין הנ״ל ראובן פ׳ ראשונה דק״ש [דקריאת שמע] בחי׳ שם מ״ב ושמעון פ׳ שניה ע״ב [שם ע״ב]
Perciò «i tuoi fratelli ti riconosceranno» [è] dalla Corona alla sovranità, attraverso le tre linee menzionate sopra: Reuven è il primo paragrafo dello Shema, il livello del Nome di Quarantadue, e Shimon è il secondo paragrafo, [il Nome di] Settantadue.
Ecco perché il riconoscimento da parte dei fratelli procede dalla Corona a Malchus passando per le tre linee, ora messe in corrispondenza con le preghiere del mattino. Reuven è il primo paragrafo dello Shema, collegato al Nome di Quarantadue, e Shimon è il secondo paragrafo, collegato al Nome di Settantadue; si tratta di due Nomi divini della Kabbalah, chiamati secondo il loro valore numerico.
(וע׳ במ״א דלכאורה15 שם מ״ב הוא גבורה ושם ע״ב [שם ע״ב] חסד אלא שהוא בחי׳ אור הגבורה בכלי החסד ואור החסד בכלי הגבורה) ולוי אמוי״צ [אמת ויציב] בחי׳ הממוצע ונק׳ היכל הרצון שלמעלה מהיכל האהבה שלפני ק״ש [קריאת שמע] וכו׳.
(Si veda anche altrove: a prima vista il Nome di Quarantadue è il rigore (Gevurah) e il Nome di Settantadue la benevolenza (Chesed); ma si tratta del livello in cui la luce del rigore è nel recipiente della benevolenza e la luce della benevolenza nel recipiente del rigore.) E Levi è «Emes Veyatziv», il livello dell’intermediario, ed è chiamato Camera della Volontà (heichal ha-ratzon), che è al di sopra della Camera dell’Amore che precede lo Shema, ecc.
La parentesi risponde a un’obiezione: il Nome di Quarantadue è solitamente associato al rigore (Gevurah) e quello di Settantadue alla benevolenza (Chesed), perciò collegare il Quarantadue al primo paragrafo (amore) e il Settantadue al secondo (timore reverenziale) sembra un’inversione; la risposta è che luci e recipienti sono scambiati: la luce del rigore si trova nel recipiente della benevolenza e viceversa. Levi è «Emes Veyatziv», la benedizione mediatrice dopo lo Shema, chiamata Camera della Volontà, superiore alla Camera dell’Amore, che appartiene alla benedizione che precede lo Shema; le camere (heichalos) sono sale ascendenti attraverso le quali, secondo la Kabbalah, sale la preghiera.
והיכל קד״ק [קדש הקדשים] אדני שפתי16 כו׳ סמיכת גאולה לתפלה17 להיות בחי׳ יודוך אחיך בחי׳ הודאה בחי׳ בטול בחי׳ כתר.
E la Camera del Santo dei Santi è «Ado-nai, [apri] le mie labbra», ecc., e unisce la redenzione (Geulah) alla preghiera (Tefillah), affinché vi sia il livello di «i tuoi fratelli ti riconosceranno»: il livello del riconoscimento, il livello dell’autoannullamento (bittul), il livello di Keser.
La camera più elevata, il Santo dei Santi, è l’Amidah, che si apre con «Ado-nai, apri le mie labbra» e deve seguire immediatamente la benedizione della redenzione. Qui si raggiunge il riconoscimento espresso da «i tuoi fratelli ti riconosceranno»: il completo autoannullamento, il livello di Keser.
ותעמוד מלדת18 אין עמידה אלא תפילה1920 (והוא ג״כ לשון עמידה ושתיקה ובטול שהוא בחינת כתר שהוא לשון שתיקה21 כמו כתר לי זעיר22 כי הסייג דחכמה הוא שתיקה כמ״ש במ״א בענין יונת אלם2324 וכו׳):25
«E si fermò dal partorire (vata’amod, lett. “stette in piedi”)»: «stare in piedi» (amidah) non significa altro che preghiera. (È anche un’espressione di immobilità, silenzio e autoannullamento, il livello di Keser, che è un termine di silenzio, come in «Attendi (kater) un poco»; poiché «il baluardo della sapienza (Chochmah) è il silenzio», come spiegato altrove a proposito della «colomba silenziosa», ecc.)
Dopo la nascita di Yehudah, Leah «smise di partorire», e i Saggi insegnano che «stare in piedi» significa pregare, cioè recitare l’Amidah. La parola implica anche immobilità e silenzio, segni di Keser: Keser è un termine che esprime il silenzio, come in «Attendi (kater) un poco» e, nelle parole di Rabbi Akiva in Pirkei Avos (3:13), «una barriera per la sapienza è il silenzio»; infatti Keser si trova al di sopra di Chochmah, la sapienza, come una barriera che la circonda.
Il paragrafo mette in corrispondenza Reuven, Shimon e Levi con le tre linee delle Sefiros e con lo Shema e le sue benedizioni, e mostra come esse conducano a Yehudah: il riconoscimento e l’autoannullamento (bittul) dell’Amidah, che è Malchus radicata in Keser.
La nota di Kehot sui Nomi di Quarantadue e di Settantadue rimanda a Likkutei Torah, che conta quarantadue parole nel primo paragrafo dello Shema, da «Amerai» a «le tue porte», collega il secondo paragrafo al Nome di Settantadue e spiega l’apparente inversione con lo scambio di posto tra le luci e i loro recipienti (Oros veKeilim). Le Camere qui menzionate si susseguono secondo l’ordine delle preghiere: la Camera dell’Amore (la benedizione che precede lo Shema), la Camera della Volontà (Emes Veyatziv) e il Santo dei Santi (l’Amidah).
Marei mekomos
- 1וימינו תחבקני · Song of Songs 2:6
- 2אם שמע תשמעו · Deuteronomy 11:13
- 3כי שמע ה׳ כי שנואה אנכי ויתן לי · Genesis 29:33
- 4ה׳ שמעתי שמעך · Habakkuk 3:2
- 5וינועו ויעמדו מרחוק · Exodus 20:15
- 6ויתן לי וגו׳ שמזה יהי׳ התקרבות מלמעלה (ושנואה שאינה · בבוך 1824: ויתן לי בן שמזה נולד בחי׳ התקרבות למעלה בחי׳ שוב שלמטה (ושנואה היינו. באוה״ת בראשית כרך ו תתשמ, ב (נדפס מגוכתי״ק הצ״צ) הגי׳: ויתן לי בן.
- 7ויאהב גם את רחל מלאה · Genesis 29:30
- 8ושמאל דוחה · Sotah 47a:6–7
- 9
- 10יודוך אחיך · Genesis 49:8
- 11בזהר בלק · קצא, א.
- 12גבורי כח עושי דברו לשמוע בקול דברו · Psalms 103:20
- 13גבורי כח עושי דברו לשמוע בקול דברו · Zohar, Balak 6:113–122
- 14נעוץ סופן בתחלתן · Sefer Yetzirah 1:7
- 15וע׳ במ״א דלכאורה · ראה לקו״ת ואתחנן יב, ד. ובכ״מ.
- 16אדני שפתי · Psalms 51:17
- 17סמיכת גאולה לתפלה · Berakhot 4b:6
- 18ותעמוד מלדת · Genesis 29:35
- 19אין עמידה אלא תפלה . . ידך בעורף אויביך, כי המל׳ · בבוך 1824: ”אין עמידה כו׳ כי אהבה הוא יש בחי׳ ידך בעורף אויביך, עורף דייקא שהפנימי׳ צ״ל סו״מ כו׳ וכך הנה המל׳ יש לה עליות וירידות הפעם אודה כו׳ שבשחרית כך ובמנחה כך ובשבת ומוסף כו׳, ובלילה ותתן טרף לביתה לברר בירורין ומלכותו בכל משלה ואין בירור אלא בבחי׳ אחוריים כי הפנימי׳ ממילא נכלל כנר בפני האבוקה וכנודע מויברך יעקב את פרעה מה ההוא סטרא קטיל ואפיק נשמתא כו׳ שיורד ומסטין ועולה ומקטרג שלא די במה שלוקח נשמתו אלא גם הגוף וכמו גזלן שנוטל הנשמה והורג הגוף ג״כ כו׳ ולא די בהעלאת הנשמה בלידת הרבה ישראל אלא גם את רוח הטומאה אעביר כו׳ ובלע המות לנצח וכדי שיהי׳ כח לזאת הוצרך להיות ויברך יעקב כו׳. [ראה באוה״ת בראשית כרך ו ע׳ תתשמא, א שקטע זה נמצא שם בסוף המאמר].
- 20אין עמידה אלא תפילה · Berakhot 6b:8–9
- 21כתר שהוא לשון שתיקה · ראה בהנסמן לעיל יט, ד.
- 22כתר לי זעיר · Job 36:2
- 23כמ״ש במ״א בענין יונת אלם · לעיל יט, ד.
- 24יונת אלם · Psalms 56:1
- 25
La nuca dei nemici e i figli del padre ¶4
«La tua mano sarà sulla nuca dei tuoi nemici». Perché la sovranità (Malchus) ha ascese e discese: «Questa volta riconoscerò».
Ora viene spiegata la seconda clausola della benedizione di Yehudah: «la tua mano sarà sulla nuca dei tuoi nemici». Malchus sale e scende: sale nel riconoscimento, «Questa volta riconoscerò».
ובלילה יורדת לברר בי״ע כמ״ש ותתן טרף2 ואין בירור אלא בבחי׳ אחוריים כי הפנימיות מתכלל כנר בפני אבוקה בלי בירור כו׳.
E di notte discende a raffinare i mondi della Creazione (Beriah), della Formazione (Yetzirah) e dell’Azione (Asiyah), come è scritto: «e dà cibo (teref)»; e non vi è raffinamento se non al livello di achorayim [la dimensione posteriore], poiché la dimensione interiore (pnimiyus) viene assorbita, come una candela davanti a una torcia, senza raffinamento, ecc.
Di notte discende nei mondi inferiori di Beriah, Yetzirah e Asiyah per raffinarli, separando il bene che è in essi; questa è la notte in cui la donna virtuosa «dà cibo». Il raffinamento avviene soltanto attraverso gli achorayim, un coinvolgimento esteriore, come la nuca menzionata nel versetto; la pnimiyus non raffina, perché viene semplicemente assorbita, come la fiamma di una candela davanti a una torcia.
E il significato di «i figli di tuo padre si prostreranno davanti a te» è un flusso che scende dal livello di Abba, la sapienza (Chochmah), a Malchus: «Abba ha fondato la Figlia».
La terza clausola, «i figli di tuo padre si prostreranno davanti a te», indica un flusso da Abba, che è Chochmah, verso Malchus, come nell’espressione «Abba ha fondato la Figlia», dove la Figlia è Malchus.
כי יודוך אחיך הוא המשכה מכתר שהוא ע״י ג׳ קוין הנ״ל. משא״כ בני אביך המשכת אבא ב׳ קוין והם ראובן ולוי חח״ן [חכמה חסד נצח] ע״י גמ״ח [גמילות חסדים] ודת״י [ודעת תפארת יסוד] ע״י תורה נובלות חש״מ [חכמה של מעלה]5 כו׳:
Infatti, «i tuoi fratelli ti riconosceranno» indica un flusso dalla Corona (Keser), che avviene attraverso le tre linee menzionate sopra; invece, «i figli di tuo padre» indica il flusso di Abba attraverso due linee, che sono Reuven e Levi: la linea di Chochmah, della benevolenza (Chesed) e della vittoria (Netzach), attraverso atti di benevolenza (gemilus chassadim); e quella della conoscenza (Daas), della bellezza (Tiferes) e del fondamento (Yesod), attraverso la Torah, «il frutto caduto della Sapienza superna», ecc.
Questo è diverso da «i tuoi fratelli ti riconosceranno», che proviene da Keser attraverso tutte e tre le linee: «i figli di tuo padre» coinvolge soltanto due linee, Reuven, la linea di Chochmah, Chesed e Netzach, raggiunta attraverso atti di benevolenza, e Levi, la linea di Daas, Tiferes e Yesod, raggiunta attraverso lo studio della Torah. La Torah è chiamata «il frutto caduto della Sapienza superna» e trasmette quindi il flusso di Abba, che è Chochmah.
Il paragrafo spiega le altre due clausole della benedizione di Yehudah: Malchus discende a raffinare i mondi inferiori soltanto attraverso un «dorso» esteriore, mentre la prostrazione dei «figli di tuo padre» è un flusso da Chochmah attraverso la Torah e gli atti di benevolenza, distinto dal riconoscimento dei fratelli, che proviene da Keser.
La fiamma di una candela accostata a una torcia viene assorbita nella luce più intensa e non agisce di per sé. Così è per la dimensione interiore; perciò soltanto il «dorso» esteriore discende a separare il bene nei mondi inferiori. Nella benedizione di Yehudah, questo è rappresentato dalla mano sulla nuca dei nemici.
Marei mekomos
- 1הפעם אודה · Genesis 29:35
- 2ותתן טרף · Proverbs 31:15
- 3
- 4אבא יסד ברתא · נסמן לעיל ד, ג. מד, א.
- 5נובלות חש״מ · Bereshit Rabbah 17:5
Luce dalle tenebre ¶5
5וענין כי ראה1 ה׳ בעניי הנה בירורי׳ [בירורים / בירורין] ותשובה הכל ענין א׳ שהי׳ [שהיה] יורד ממקום גבוה וצריך לעלות לשם נק׳ תשובה
E quanto a «Poiché Havayah ha visto la mia afflizione»: i raffinamenti (birurim) e il ritorno (teshuvah) sono tutti un’unica cosa. Ciò che è disceso da un luogo elevato e deve risalirvi è chiamato ritorno.
Ora vengono spiegate le parole di Leah alla nascita di Reuven: «Poiché Havayah ha visto la mia afflizione». Raffinare i mondi inferiori e fare ritorno sono un unico processo: tutto ciò che è disceso da un luogo elevato e deve risalire sta facendo ritorno.
וכן הנשמה ירדה2 לצורך עליי׳ [עלייה].
E così anche l’anima è discesa per poter ascendere.
Anche l’anima stessa è discesa nel corpo per poter ascendere a un livello ancora più elevato.
והנה ההתקרבות שמחמת בחינת עניי שהוא מרירות הנפש על ריחוקה (עד שגם הנה״ב [הנפש הבהמית] והגוף יהיו בבחינת אתהפכא כו׳) היא יותר גדולה כיתרון האור הבא מן החשך34 וכנודע ממ״ש במ״א בענין ויברך יעקב את פרעה56 מה ההוא סט׳ [סטרא] וכו׳:
Ora, l’avvicinamento che deriva dal livello (bechinah) della «mia afflizione», ossia dall’amarezza dell’anima per la propria lontananza (fino al punto che anche l’anima animale (Nefesh HaBehamis) e il corpo si troveranno al livello della trasformazione (is’hapcha), ecc.), è maggiore, come «il vantaggio della luce che proviene dalle tenebre», come è noto da quanto viene spiegato altrove a proposito di «E Yaakov benedisse il faraone»: «come quella parte», ecc.
La vicinanza che si raggiunge attraverso «la mia afflizione» — l’amarezza dell’anima per la propria lontananza da D‑o — giunge al punto che anche l’anima animale e il corpo vengono trasformati (is’hapcha). Essa è maggiore, così come la luce che emerge dalle tenebre ha un vantaggio sulla luce ordinaria. L’Alter Rebbe rimanda a quanto viene spiegato altrove a proposito di «E Yaakov benedisse il faraone», citando soltanto le parole «come quella parte…»; «quella parte» è l’altra parte (sitra achra), il regno contrapposto alla santità.
Il paragrafo spiega «Poiché Havayah ha visto la mia afflizione»: il raffinamento e il ritorno sono un’unica cosa, e la vicinanza che nasce dall’amarezza per la propria lontananza è maggiore, come la luce che proviene dalle tenebre supera la luce ordinaria.
Kehot nota che un manoscritto del 1824 riporta più estesamente il riferimento a «E Yaakov benedisse il faraone»: quella parte «uccide e porta via l’anima», portando via anche il corpo oltre all’anima; perciò la santità deve andare oltre il semplice innalzamento dell’anima e rimuovere del tutto l’impurità. La benedizione di Yaakov al faraone era necessaria per conferire la forza necessaria a questo. Nello stesso manoscritto il maamar termina con un’ulteriore frase: coloro che sono stati raffinati sono «le tribù di Yah» (Yah indica Abba e Imma (Chochmah e Binah)), «una testimonianza per Israele», dall’alto verso il basso, «per rendere grazie al Nome Havayah»; cioè, per suscitare il riconoscimento (hoda’ah) nel Nome di D‑o. Questo ricollega la conclusione al riconoscimento di Yehudah e alle tribù con cui il maamar aveva avuto inizio.
Marei mekomos
- 1כי ראה ה׳ בעניי · Genesis 29:32
- 2וכן הנשמה ירדה צורך עלי׳ · ובבוך 1824: וכן הנשמה שירדה בגוף וצריך להעלותה נק׳ ג״כ תשובה כי בירור ותשובה הכל ענין אחד. והנה ההתקרבות.
- 3כיתרון האור הבא מן החשך · ובבוך 1824 נוסף בסיום המאמר: שלכן הם הברורים שבטי י״ה או״א עדות לישראל מלמעלה למטה להודות לשם הוי״ה פי׳ לעשות בחי׳ הודאה בשם ה׳ כנ״ל.
- 4כיתרון האור הבא מן החשך · Ecclesiastes 2:13
- 5כמ״ש במ״א בענין ויברך יעקב את פרעה · אולי הכוונה לביאוה״ז לאדה״א קלה, ב. עם הגהות בביאוה״ז להצ״צ כרך ב ע׳ תשכז.
- 6ויברך יעקב את פרעה · Genesis 47:7
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Nell’avodah
Contemplare la grandezza di D‑o suscita amore, e mantenere umilmente le distanze suscita timore reverenziale; attraverso lo Shema e le sue benedizioni, queste qualità conducono all’autoannullamento dell’Amidah. Inoltre, l’amarezza di una persona per la propria lontananza da D‑o, che mira a trasformare persino l’anima animale (Nefesh HaBehamis) e il corpo, porta a una vicinanza maggiore, come la luce che proviene dalle tenebre.
Domande di discussione
- Perché la vista conduce all’amore e l’udito al timore reverenziale, e in che modo ciascuno attira una risposta dall’Alto?
- Come può Malchus, che riceve soltanto, governare sui livelli che le danno? Che cosa aggiunge la parabola del re e delle tasse?
- Perché l’Amidah deve seguire lo Shema e le sue benedizioni, e che cosa ha a che fare lo «stare in piedi» con il silenzio e Keser?
- Perché il raffinamento può avvenire soltanto attraverso il «retro» e non attraverso la dimensione interiore (pnimiyus)?
- In che senso la vicinanza che nasce dall’amarezza per la lontananza è maggiore della vicinanza ordinaria?