LikuteiTorah.comLa parsha di Chassidus

Torah Ohr · Parashot Bereishis · Maamar 7

ויאמר ה׳ אלקים הן האדם היה כאחד ממנו…

«E Havayah Elokim disse: Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi»

  • 14 paragrafi · 69 sezioni
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione

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Idea centrale

Conoscere il male è innocuo «in Alto», dove la conoscenza è avvolgente e mantiene il male separato; per l’uomo, invece, la cui conoscenza è interiore, ciò significa mescolarsi al male. Per questo D‑o proibì l’Albero della Conoscenza, impedì all’uomo di vivere in eterno una volta che si era mescolato al male e lo mandò a raffinare il mondo attraverso la lotta, anziché mediante la sola luce.

Il maamar in breve

Il maamar si chiede perché l’Albero della Conoscenza «aprì i loro occhi», perché D‑o impedì all’uomo di accedere all’Albero della Vita e come il serpente sapesse che cosa avrebbe comportato mangiare. La risposta si basa sulla differenza tra la conoscenza avvolgente (makif) e la conoscenza interiore (pnimi). In Alto, il bene e il male sono conosciuti soltanto in modo avvolgente, perciò il male rimane separato: come l’incenso dà vita alle altre spezie senza mescolarsi a esse. L’uomo è un essere interiore: tutto ciò che conosce diventa parte di lui, perciò conoscere il male significò mescolarsi a esso, dando inizio alla lunga guerra tra il bene e il male in ogni generazione. D‑o aveva voluto che l’uomo rimanesse interamente santo e raffinasse il mondo facendo discendere una luce così intensa che le scintille cadute sarebbero state assorbite da sé, come una candela davanti a una torcia. Dopo il peccato, la vita eterna proveniente dall’Albero della Vita, che trae origine dalla Corona (Keser), al di sopra delle distinzioni, avrebbe reso eterno anche il male presente in lui; così l’uomo fu mandato a «lavorare la terra» e a raffinarla con il lavoro, la preghiera e la forza separatrice della sapienza (Chochmah). Il serpente, radicato esso stesso nell’Albero della Conoscenza, comprese tutto questo e disse a Chavah una verità astuta.

Schema

  1. Le domandePerché l’Albero della Conoscenza aprì loro gli occhi, perché impedire all’uomo di accedere all’Albero della Vita e come fece il serpente a saperlo? La risposta comincia così: in Alto, il bene e il male sono conosciuti, ma non si mescolano.¶1–2
  2. La conoscenza avvolgente e quella interioreLa conoscenza in Alto è avvolgente e mantiene separato il male (il ragno nel palazzo del re, la Havdalah [separazione], l’incenso); l’Albero della Conoscenza è conoscenza interiore, nella quale il bene e il male si mescolano davvero.¶3–4
  3. La natura interiore dell’uomo e la guerra contro il malePoiché l’uomo assorbe ciò che conosce, conoscere il male lo mescolò a esso, producendo una lotta oscillante attraverso le generazioni e, sul piano più semplice, la consapevolezza del desiderio.¶5–7
  4. Perché all’uomo fu impedito l’accesso all’Albero della VitaL’Albero della Vita, radicato in Keser al di sopra della frantumazione, avrebbe reso eterno il male presente nell’uomo; il male deve invece essere separato attraverso Chochmah e le sue gevuros [forze di rigore], finché la morte sarà inghiottita per sempre.¶8–9
  5. L’espulsione e il lavoro di raffinamentoRecitare l’incenso trattenne la peste, ma non rimosse la colpa; l’uomo fu mandato a lavorare la terra e a raffinare le scintille, mentre in origine le avrebbe assorbite attraverso la luce dei 248 precetti positivi, come una candela davanti a una torcia.¶10–11
  6. Raffinare attraverso la luce e attraverso la guerraAl tempo del Santuario e per Adam prima del peccato, le scintille venivano attirate da sé; dopo il peccato devono essere conquistate con il lavoro e la preghiera: «il tempo della preghiera è il tempo della battaglia».¶12
  7. Come fece il serpente a saperloIl serpente, radicato nell’Albero della Conoscenza, comprese il divieto e, per evitare di essere assorbito nella luce di Adam, trascinò l’uomo nella guerra dicendogli una verità astuta.¶13
  8. Aggiunta: Adam nelle camere; la discesa di YehudahSecondo l’Arizal, Adam cadde acconsentendo semplicemente a guardare nelle camere dell’impurità; secondo Rabbi Avraham, figlio del Maggid, Yehudah «si volse» nel regno delle kelipos [scorze] per elevare le scintille.¶14

Concetti chiave

Avvolgente e interiore (makif e pnimi)מקיף ופנימי
La conoscenza o la luce avvolgente agisce su qualcosa dall’Alto senza entrarvi e rimane così separata da esso; la conoscenza interiore viene assorbita e diventa parte di chi conosce. Questa è la chiave del maamar per comprendere perché conoscere il male nuoce all’uomo, ma non ai mondi superiori.
L’Albero della Conoscenza del bene e del maleעץ הדעת טוב ורע
Il livello della mescolanza, nel quale bene e male si alimentano a vicenda e si fondono; esso deriva dalla frantumazione dei recipienti.
Raffinamenti (beirurim)בירורים
Il lavoro di separare le scintille di santità dal male in cui sono intrappolate e di elevarle: il compito dell’uomo dopo il peccato, svolto attraverso il lavoro, il mangiare, la preghiera e le mitzvos.
Una candela davanti a una torciaכנר בפני האבוקה
L’immagine del raffinamento attraverso la luce: quando si rivela una quantità sufficiente di santità, le scintille cadute vengono assorbite spontaneamente da essa, senza bisogno di una battaglia.
Chochmah come giudizioחכמה נקראת דין
Poiché «attraverso Chochmah vengono raffinate», Chochmah contiene forze di rigore che separano il bene dal male, a differenza di Keser, che è misericordia semplice e non fa distinzioni.
Scintille di santitàנצוצי קדושה
La forza vitale santa caduta nel regno del male e che lo sostiene; quando viene ritirata ed elevata, la scorza (kelipah) cessa di esistere.

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Le domande ¶1–2

1ויאמר ה׳ אלקים הן האדם היה כאחד ממנו לדעת טוב ורע ועתה פן ישלח ידו כו׳. י״ל [יש לומר] א׳ מהו שע״י עה״ד [עץ הדעת] נפקחו עיניהם להיות כאלקים יודעי טו״ר [טוב ורע].

«E Havayah Elokim disse: “Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, conoscendo il bene e il male; e ora, per evitare che stenda la mano, ecc.”» C’è motivo di chiedere, anzitutto: che cosa significa che, per mezzo dell’Albero della Conoscenza, i loro occhi si aprirono, così da diventare come D‑o, conoscendo il bene e il male?

Spiegazione

Il maamar si apre con le parole di D‑o dopo che Adam e Chavah mangiarono dall’Albero della Conoscenza. La prima domanda è: perché mangiare un frutto avrebbe dovuto «aprire i loro occhi» e renderli «come D‑o, conoscendo il bene e il male»? Che genere di conoscenza è questa, e perché dovrebbe derivare dal mangiare?

וגם מ״ש ה׳ אלקים ועתה פן ישלח ידו ולקח גם מעץ החיים ואכל וחי לעולם ומה איכפת לו בזה הרי מה שצוה אותו שלא לאכול הוא ג״כ כדי שלא ימות.

E inoltre [dobbiamo comprendere] ciò che disse Havayah Elokim: «E ora, per evitare che stenda la mano, prenda anche dall’Albero della Vita, mangi e viva per sempre» — perché questo dovrebbe preoccuparLo? Dopotutto, anche il comando che gli diede di non mangiare era affinché non morisse.

Spiegazione

La seconda domanda: D‑o poi espelle l’uomo perché non mangi dall’Albero della Vita e viva per sempre. Ma il divieto iniziale di D‑o aveva proprio lo scopo di mantenerlo in vita («il giorno in cui ne mangerai, morirai»); perché dunque D‑o dovrebbe ora preoccuparsi di impedirgli di vivere per sempre?

Il paragrafo 1 in breve

L’Alter Rebbe apre con due difficoltà nel versetto: che cosa significhi «conoscere il bene e il male» e perché D‑o impedirebbe all’uomo di ottenere la vita eterna dopo il peccato.

Marei mekomos

  1. 1
    ויאמר . . הן האדם הי׳ כאחד ממנו · ראה לעיל בציונים והערות לכ״ק אדמו״ר זי״ע. עם הגהות באוה״ת בראשית כרך ו תתרנז, א (מלקו״ת לג״פ כז, כב). נמצא בגוכתי״ק הצ״צ בבוך משנת תקע״א-ב, ומתחיל ”הן האדם”. ומאמר זה הוא משבת פ׳ בראשית תקע״ב. ראה לקמן בהערה לדף ו, א ד״ה ”שאדה״ר”. כמה שינויים נרשמו לקמן וכן ציונים אחדים בשולי הגליון. להתחלת המאמר ראה אוה״ת ואתחנן ע׳ קמג. בענין עה״ד טו״ר המבואר במאמר זה מצויין בלקו״ת שלח מג, א. קרח נב, ב.
  2. 2
    ויאמר ה׳ אלקים הן האדם · Genesis 3:22
  3. 3
    נפקחו עיניהם להיות כאלקים יודעי טו״ר · Genesis 3:5

2ועוד והוא העיקר מאין ידע הנחש מזה אשר ביום אכלכם ממנו ונפקחו עיניכם שלפי האמת כן הוא.

Inoltre, e questa è la [questione] principale: da dove sapeva il serpente questo — «che nel giorno in cui ne mangerete i vostri occhi si apriranno» — cosa che in verità è così?

Spiegazione

La questione principale è questa: il serpente disse a Chavah che mangiare avrebbe aperto loro gli occhi, e il maamar mostrerà che era effettivamente così. Come faceva il serpente a sapere qualcosa che D‑o non aveva detto all’uomo?

ואם אדם ששמע הצווי מהקב״ה לא הכיר בזה רק כפשוטו שאמר לו ה׳ אלהים כי ביום אכלך ממנו מות תמות והנחש לא נזכר כלל ששמע הצווי הזה

E se Adam, che aveva udito il comandamento dal Santo, benedetto Egli sia, non ne comprese altro che il senso letterale — cioè che Havayah Elokim gli disse: «Poiché nel giorno in cui ne mangerai, morirai di certo» — e non si dice affatto che il serpente avesse udito questo comandamento;

Spiegazione

Se Adam, che aveva udito direttamente da D‑o il comandamento, ne comprese soltanto il senso letterale, cioè l’avvertimento della morte, come poteva il serpente saperne di più? Non si dice mai che il serpente avesse udito il comandamento.

וגם אם שמע כשנצטווה אדם מאין היה בו בינה יתירה להבין דבר מתוך דבר יותר מהאדם עצמו. אם לא שנאמר שגבוה הוא מהאדם וכ״ז [וכל זה] פלאי.

E anche se lo avesse udito [quando fu comandato ad Adam], da dove gli veniva una comprensione supplementare, tale da dedurre una cosa da un’altra più di quanto sapesse fare l’uomo stesso? A meno che non si dica che è superiore all’uomo — ma tutto ciò è sorprendente.

Spiegazione

Anche se il serpente avesse udito il comandamento, come avrebbe potuto dedurne più di quanto avesse fatto Adam stesso? Ciò implicherebbe che il serpente fosse superiore all’uomo, cosa sorprendente, dal momento che l’uomo era il coronamento della creazione.

הנה תחלה יתבאר מ״ש האדם היה כאחד ממנו לדעת טו״ר [טוב ורע] שהוא מאמר ה׳ להמלאכים ומשמע שלמעלה יודעים את הטוב ואת הרע גם שניהם.

Ora, anzitutto spieghiamo quanto è detto: «L’uomo è diventato come uno di noi, nel conoscere il bene e il male», affermazione di D‑o agli angeli; e ciò sembra implicare che lassù si conoscano sia il bene sia il male.

Spiegazione

L’Alter Rebbe comincia la sua risposta con l’espressione «come uno di noi». D‑o sta parlando agli angeli, gli esseri superiori, e l’espressione implica che anche loro, «lassù», conoscano sia il bene sia il male.

אבל מ״מ אינן מעורבים זה בזה כי גלוי וידוע שזה טוב וזה רע ומובדל הרע מן הטוב אע״פ [אף על פי] שידוע שם הטו״ר [הטוב ורע].

Tuttavia, essi non sono mescolati l’uno con l’altro, poiché è chiaro e noto che questo è bene e quello è male, e il male è separato dal bene, benché lassù si conoscano il bene e il male.

Spiegazione

Tuttavia, lassù conoscere il male non significa esservi mescolati: ciascuno è chiaramente riconosciuto per ciò che è, e il male rimane separato dal bene.

משא״כ בחי׳ עה״ד [עץ הדעת] טו״ר [טוב ורע] היינו בחי׳ תערובת הטוב עם רע שהרע יונק מהטוב והטוב מהרע והיו לאחדים.

Diversamente, il livello (bechinah) dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male è un livello in cui il bene è mescolato al male: il male trae sostentamento dal bene e il bene dal male, e diventano un tutt’uno.

Spiegazione

L’Albero della Conoscenza rappresenta un tipo diverso di conoscenza: bene e male sono mescolati, e ciascuno si nutre dell’altro, finché i due si fondono. Questo è ciò che l’uomo assorbì mangiando.

Il paragrafo 2 in breve

Il paragrafo pone la questione centrale: come faceva il serpente a sapere quali sarebbero state le conseguenze del mangiare? La risposta comincia distinguendo la conoscenza del bene e del male «lassù», dove essi rimangono separati, dall’Albero della Conoscenza, nel quale sono fusi.

Approfondimento

La mescolanza del bene e del male provocata dal peccato è un tema fondamentale della Chassidus: prima del peccato, il male era una realtà separata, esterna all’uomo; dopo il peccato, il male entrò nell’uomo stesso, così che il bene e il male al suo interno traggono sostentamento l’uno dall’altro.

Marei mekomos

  1. 1
  2. 2
    כי ביום אכלך ממנו מות תמות · Genesis 2:17
  3. 3
    אם לא שנאמר שגבוה הוא מהאדם וכ״ז פלאי · ראה בלקו״ש ח״י ע׳ 16.
  4. 4
    האדם היה כאחד ממנו לדעת טו״ר · Genesis 3:22
  5. 5
    עה״ד טו״ר היינו בחי׳ תערובת הטוב עם הרע · ראה מאמרי אדה״א דברים ח״ד ע׳ א׳קעו ואילך. סה״מ תרמ״ח ע׳ קצח ואילך. ד״ה כי אתם עוברים תרנ״א ע׳ קצז. ובארוכה ד״ה ושבתה במאמרי אדה״א ויקרא ח״ב ע׳ תדש. ובסה״מ תרס״ב ע׳ ש ואילך. סה״מ עזר״ת ע׳ פט. ד״ה בלע המות תשכ״ה בתחלתו.

La conoscenza avvolgente e quella interiore ¶3–4

3וצ״ל דהרי פי׳ עץ הדעת טוב ורע היינו לשון ידיעה וא״כ למה נעשה תערובת טו״ר [טוב ורע] מחמת הדעת בטו״ר [בטוב ורע] הלא למעלה ג״כ ידוע הטו״ר [הטוב ורע].

Ora questo richiede [una spiegazione]: il significato di «Albero della conoscenza del bene e del male» è infatti quello di conoscenza; se è così, perché la conoscenza del bene e del male ha prodotto una mescolanza di bene e male? Anche in Alto, infatti, il bene e il male sono conosciuti!

Spiegazione

Una difficoltà: «Albero della conoscenza» significa conoscere. Se conoscere il bene e il male fa sì che essi si mescolino, perché questo non provoca una mescolanza anche in Alto, dove il bene e il male sono ugualmente conosciuti?

אך ההפרש בזה הוא ענין ההפרש בין מקיף לפנימי כי בחי׳ ידיעת הטו״ר [הטוב ורע] שלמעלה היא בבחי׳ מקיף בלבד

Ma la differenza consiste nella distinzione tra il makif [aspetto avvolgente] e il pnimi [aspetto interiore]: la conoscenza del bene e del male in Alto è infatti soltanto nella modalità avvolgente.

Spiegazione

La risposta sta nella distinzione tra makif, «avvolgente», e pnimi, «interiore». Ciò che è conosciuto in modo avvolgente viene colto dall’esterno e dall’alto, senza essere assorbito; ciò che è conosciuto in modo interiore viene accolto dentro di sé. In Alto, la conoscenza del bene e del male è soltanto avvolgente.

ולכן יכול להיות הבדלה בין טוב לרע שידע את הרע ולא יחליפנו ולא ימירנו בטוב ח״ו [חס ושלום].

Perciò può esserci una separazione tra il bene e il male: Egli conosce il male, ma non lo scambierà né lo sostituirà con il bene, D‑o non voglia.

Spiegazione

Poiché è soltanto avvolgente, la conoscenza in Alto mantiene separati il bene e il male: si può conoscere il male senza confonderlo con il bene. La formulazione riprende la legge della Torah secondo cui non si può scambiare un animale consacrato, sostituendo il buono con il cattivo o il cattivo con il buono.

כענין שממית בידים תתפש והיא בהיכלי מלך שאע״פ [שאף על פי] שהיא בהיכלי מלך אבל יודע הוא ומכירה ששממית היא.

Come nell’esempio: «Il ragno si può prendere con le mani, eppure si trova nei palazzi del re»: sebbene si trovi nei palazzi del re, il re sa e riconosce che è un ragno.

Spiegazione

Il versetto sul ragno nei palazzi del re illustra questo punto: un ragno può trovarsi persino in un palazzo, eppure chi lo vede sa che è soltanto un ragno. Trovarsi nello stesso luogo non ne confonde l’identità.

Il paragrafo 3 in breve

Il paragrafo fornisce la chiave del maamar: la conoscenza «in Alto» è avvolgente (makif) e perciò mantiene distinti il bene e il male, mentre l’Albero della conoscenza rappresenta una conoscenza interiore.

Approfondimento

La distinzione tra makif e pnimi ricorre in tutta la Chassidus: una luce avvolgente agisce su una cosa senza entrarvi, mentre una luce interiore viene assorbita e plasmata dal suo ricettacolo. Qui essa spiega perché la stessa «conoscenza del male» è innocua in Alto e dannosa nell’uomo.

Marei mekomos

  1. 1
    ולא יחליפנו ולא ימירנו · Leviticus 27:10
  2. 2
    שממית בידים תתפש · Proverbs 30:28

4ויש הבדלה בין טוב לרע כמאמר המבדיל בין קודש לחול. והיינו מצד שיודע טו״ר [טוב ורע] בבחינת מקיף עליהם ולכן אינם מתערבים יחד.

Vi è una distinzione tra il bene e il male, come recita [la formula]: «Colui che distingue tra il sacro e il profano». Ciò avviene perché Egli conosce il bene e il male in una modalità che li avvolge; perciò essi non si mescolano.

Spiegazione

La distinzione tra il bene e il male in alto è simile alla benedizione della Havdalah: «Colui che distingue tra il sacro e il profano». Poiché la conoscenza che D‑o ha di essi li avvolge dall’alto, essi rimangono distinti.

וכענין בחינת לבונה זכה שבי״א סממני הקטורת שהעשרה סממנים הם י׳ נצוצי קדושה המובלעים בקליפות והי״א היא לבונה היא בחינת מקיף עליהם ואינה מתלבשת בפנימיותם.

È come il livello dell’incenso puro tra le undici sostanze aromatiche dell’incenso: le dieci sostanze aromatiche sono dieci scintille di santità inghiottite nelle kelipos, mentre l’undicesima, l’incenso, è l’aspetto che le avvolge e non si veste nella loro interiorità.

Spiegazione

Una seconda illustrazione: l’incenso del Santuario aveva undici sostanze aromatiche. Le dieci sono paragonate a scintille di santità inghiottite all’interno delle kelipos (gli involucri del nascondimento), mentre l’undicesima, l’incenso, rappresenta una luce che le avvolge senza entrare nella loro interiorità.

(ולבונה היא ג״כ חיות להם אבל לפי שהחיות הזה שהיא מחיה אותם הוא רק ע״י שהיא בבחי׳ מקיף בלבד עליהם ע״כ אינה מתערבת עמם כלל וכולה טוב).

(Anche l’incenso è per loro una forza vitale (chayus); ma, poiché la forza vitale con cui dà loro vita opera soltanto in quanto li avvolge, non si mescola affatto con loro ed è interamente buona.)

Spiegazione

Anche l’incenso dà loro vita; tuttavia, poiché lo fa soltanto dall’esterno, come una luce avvolgente, non si mescola mai con loro e rimane interamente buono.

והנה המקיף הוא גם דוחה את החיצונים כנראה בציור האילן שבפרד״ס [שבפרדס רמונים] במקיפים ופנימיים שמעמד ומצב הקליפות אחוריהם אל המקיף כו׳. משא״כ בחי׳ עה״ד [עץ הדעת] טו״ר [טוב ורע] הוא בחי׳ פנימי ואז הטוב מעורב עם הרע ממש.

Ora, la [luce] avvolgente respinge anche le forze esterne, come si vede nel diagramma dell’Albero del Pardes, nelle [luci] avvolgenti e interiori: le kelipos vi sono raffigurate con le spalle rivolte verso ciò che le avvolge, ecc. Non così è l’aspetto dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male, che è un aspetto interiore; in tal caso, il bene è davvero mescolato con il male.

Spiegazione

La luce avvolgente respinge persino le forze esterne (negative): nel «diagramma dell’Albero» (una tavola delle emanazioni divine (Sefiros) e dei mondi) che si trova nel Pardes, le kelipos sono raffigurate con le spalle rivolte verso le luci avvolgenti. (La nota della Kehot suggerisce che il diagramma sia quello stampato alla fine del libro Pa'amon VeRimon.) Al contrario, l’Albero della Conoscenza rappresenta una conoscenza interiore, nella quale il bene e il male sono davvero mescolati.

Il paragrafo 4 in breve

Il paragrafo illustra la conoscenza avvolgente attraverso la Havdalah e l’incenso, mostrando che una luce avvolgente può dare vita al male senza mescolarsi con esso; la contrappone poi alla conoscenza interiore dell’Albero della Conoscenza.

Approfondimento

Altrove (Torah Ohr, Toldos), l’Alter Rebbe spiega che la forza vitale che penetra nelle kelipos viene «inghiottita» al loro interno, mentre l’incenso è la luce avvolgente che risplende su di esse dall’alto, al di sopra della loro consapevolezza. Likkutei Torah, Balak, cita questo passo: l’Albero della Conoscenza è la conoscenza (Daas) nella sua modalità interiore, mentre la Daas nella sua modalità avvolgente respinge il nutrimento delle forze esterne.

Marei mekomos

  1. 1
    המבדיל בין קודש לחול · Pesachim 104a:7–8
  2. 2
    לבונה זכה · Exodus 30:34
  3. 3
    ציור האילן · הכוונה לכאורה לציור שבסוף ספר פעמון ורימון (אמ״ד תכ״ח). וראה הנסמן בסידור עם דא״ח ריב, א הערה 99. הערות וביאורים אהלי תורה גליון א׳קל בסופו.
  4. 4
    שו״ה אחוריהם — עה״ד טו״ר הוא בחי׳ פנימי · בלקו״ת בלק סט, ב מציין לכאן: ”שעה״ד טו״ר הוא הדעת שבבחי׳ פנימי׳ משא״כ הדעת שבבחי׳ מקיף הוא אדרבה דוחה יניקת החיצונים”.
  5. 5
    וכענין בחי׳ לבונה זכה · ראה לקמן כ, ג. אוה״ת שמות כרך ז ע׳ ב׳תקסח. ובהמשך זאת חנוכת המזבח תר״מ פרק יז שאפשר שנק׳ זכה ע״ש ז״ך אותיות שהרי זהו האותיות הנמשכים להחיות הקליפות בבחי׳ מקיף, ע״ש. ראה לקו״ת תזריע כג, ד. המשך תער״ב פרק רי.

La natura interiore dell’uomo e la guerra contro il male ¶5–7

5וז״ש [וזהו שכתוב] הן האדם היה כאחד ממנו. פי׳ שהוא היה ג״כ כאחד ממנו פי׳ כמו שבבחי׳ אחדות דהיינו למעלה ידוע הטו״ר [הטוב ורע] כן היה גם הוא ע״י שטעם מעה״ד [מעץ הדעת] המעורב טו״ר [טוב ורע].

Questo è [il significato di] ciò che è detto: «Ecco, l’uomo è diventato come uno (ke’echad) di noi». Vale a dire, anche lui divenne come uno di noi — ossia, proprio come nel livello dell’unità (achdus), cioè in Alto, il bene e il male sono conosciuti, così avvenne anche per lui, avendo assaggiato dall’Albero della Conoscenza, che è mescolato di bene e male.

Spiegazione

Ora viene spiegato il versetto: «come uno (ke’echad) di noi» viene letto come «come il [livello dell’]unità (achdus)», cioè in Alto. Mangiando dall’Albero della Conoscenza, l’uomo giunse a conoscere il bene e il male proprio come sono conosciuti là.

אבל לו הדבר מזיק כי הרי האדם הוא מבחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] ומיד שידע הוא מן הרע ע״י שטעם מעה״ד [מעץ הדעת] הרי יתערב עמו ויהי׳ [ויהיה] הוא ממש מעורב ברע.

Ma per lui la cosa è dannosa, poiché l’uomo appartiene al livello interiore; non appena conosce il male, avendo assaggiato dall’Albero della Conoscenza, si mescolerà con esso e lui stesso sarà effettivamente mescolato al male.

Spiegazione

Per l’uomo, però, questo è dannoso, perché è un essere «pnimi» [interiore]: ciò che conosce lo accoglie dentro di sé. Una volta conosciuto il male, questo divenne parte di lui.

לא כמו שהוא למעלה שאעפ״י [שאף על פי] שיודעים גם את הרע מ״מ מובדל הוא ומרוחק מן הטוב ואין לו התקרבות כו׳ לפי שהוא בבחי׳ מקיף.

Non è così in Alto, dove, sebbene si conosca anche il male, esso rimane separato e distante dal bene e non gli è vicino, ecc., perché si trova in una condizione avvolgente.

Spiegazione

In Alto è diverso: il male è conosciuto, ma rimane distante dal bene, perché là la conoscenza è avvolgente.

אבל האדם שהוא מבחי׳ פנימי כשידע גם הוא מן הרע אזי יתערב הוא גם הוא ממש עם הרע

Ma l’uomo, che appartiene al livello interiore, quando anch’egli conosce il male, allora anch’egli si mescola effettivamente al male.

Spiegazione

L’uomo, essendo interiore, non può conoscere il male da lontano: conoscerlo significa mescolarsi con esso.

כי בבחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] א״א להיות כ״כ [כל כך] מובדל הרע כנ״ל ואז הוא קשה מאד להפריד את הרע אלא מלחמה עצומה היא ולאם מלאם יאמץ פעמים זה גובר ופעמים שכנגדו גובר.

Poiché nel livello interiore è impossibile che il male rimanga così separato, come spiegato sopra; allora è molto difficile separare il male, e si tratta invece di una guerra tremenda: «una nazione sarà più forte dell’altra nazione»; talvolta prevale l’una, talvolta prevale la sua avversaria.

Spiegazione

Una volta che il male si è mescolato dentro di lui, separarlo è molto difficile; si trasforma così in una guerra costante, come nel caso dei gemelli di Rivkah, per i quali «una nazione sarà più forte dell’altra»: quando una prende il sopravvento, l’altra soccombe.

כאשר מצאנו ראינו בנשמות ישראל מראש הדורות עד עתה שהיו כמה עתים משונים פעמים בדור א׳ היו נשמות שבמעלה עליונה ונצחו את הרע.

Come abbiamo constatato e visto nelle anime d’Israele, dalle prime generazioni fino a oggi, vi sono stati molti periodi diversi: talvolta, in una stessa generazione, vi erano anime di livello elevato che sconfissero il male,

Spiegazione

La storia lo conferma: in alcune generazioni vi furono anime elevate che superarono il male.

Il paragrafo 5 in breve

Il paragrafo applica all’uomo la distinzione: la conoscenza del male è innocua in Alto, ma poiché l’uomo è un essere interiore, conoscere il male significa assorbirlo; la sua vita diventa così una lotta tra il bene e il male.

Approfondimento

Rashi, a proposito di questo versetto, dice sulla base del Talmud (Megillah 6a) che i due non saranno mai grandi contemporaneamente: quando uno si innalza, l’altro si abbassa. Il maamar applica questo principio al bene e al male dentro l’uomo dopo il peccato.

Marei mekomos

  1. 1
    הן האדם היה כאחד ממנו · Genesis 3:22
  2. 2
    אבל האדם . . אזי יתערב הוא גם הוא ממש · ראה ביאוה״ז לצ״צ כרך ב ע׳ תרמח.
  3. 3
    ולאם מלאם יאמץ · Genesis 25:23

6ובדור אחר היו רשעים גדולים שגבר הרע מאד. והיינו כי כולם נמשכים מאדה״ר [מאדם הראשון] והיה בו ג״כ שינויים אלו פעמים גבר הוא ופעמים גבר הרע עליו.

E in un’altra generazione vi furono uomini di grande malvagità, nei quali il male prevalse grandemente. Ciò perché tutti derivano da Adam HaRishon, e anche in lui vi erano queste alternanze: a volte prevaleva lui, e a volte il male prevaleva su di lui.

Spiegazione

Altre generazioni ebbero uomini molto malvagi. Questa alternanza è ereditata da Adam, la radice di tutte le anime, che a sua volta ebbe momenti in cui prevaleva e momenti in cui il male prevaleva su di lui.

וכ״ז [וכל זה] היה לפי שהוא בבחי׳ פנימיות ומיד שידע מן הרע נתערב עמו ממש וא״כ הוא מלחמה גדולה וקשה להפרידו מאד אלא עת כך ועת כך כנ״ל.

Tutto ciò avveniva perché egli appartiene al livello della dimensione interiore (pnimiyus); non appena venne a conoscenza del male, si mescolò realmente con esso; e dunque si tratta di una grande guerra, ed è molto difficile separare il male da lui, ma, piuttosto, [c’è] un tempo [per] questo e un tempo [per] quello, come spiegato sopra.

Spiegazione

Tutto ciò deriva dalla natura interiore dell’uomo: una volta conosciuto il male, questo si mescolò davvero in lui, e la lotta per separarlo procede avanti e indietro, «un tempo per questo e un tempo per quello».

Il paragrafo 6 in breve

Il paragrafo riconduce l’alternarsi del bene e del male attraverso le generazioni alla mescolanza interiore di Adam HaRishon con il male dopo il peccato.

7וכן גם עפ״י [על פי] פשוט שמקודם היו ערומים והיו עסוקים בתשמיש להוליד בנים ולא יתבוששו כמו שהיו אוכלים ושותים כי מצות ה׳ היא ולא היו יודעים כלל שיש תאוה בזה

Così anche secondo il semplice [senso]: in precedenza erano nudi e avevano rapporti coniugali per generare figli, e «non si vergognavano», proprio come mangiavano e bevevano, poiché era un comandamento di D‑o, e non sapevano affatto che in ciò vi fosse desiderio;

Spiegazione

Lo stesso punto sul piano semplice: prima del peccato Adam e Chavah erano nudi e «non si vergognavano» (Genesi 2:25). Si univano per avere figli con la stessa semplicità con cui si mangia e si beve, adempiendo il comandamento di D‑o, senza sapere nulla del desiderio.

אבל אחר שאכל עה״ד [עץ הדעת] וידעו שיש תאוה בזה אזי קשה לפרוש כו׳.

ma, dopo che egli ebbe mangiato dall’Albero della Conoscenza e loro seppero che in ciò vi è desiderio, allora è difficile astenersi, ecc.

Spiegazione

Dopo aver mangiato dall’Albero della Conoscenza, divennero consapevoli del desiderio e, da quel momento, è difficile trattenersi.

Il paragrafo 7 in breve

Il paragrafo mostra la stessa idea nel senso semplice del racconto: l’Albero della Conoscenza portò alla consapevolezza del desiderio, sicché ciò che era stato puro divenne materia di lotta.

Marei mekomos

  1. 1
    ולא יתבוששו · Genesis 2:25
  2. 2
    ולא היו יודעים כלל שיש תאוה בזה · ראה בלקוטי שיחות ח״ו ע׳ 199 הערה 28.

Perché all’uomo fu impedito l’accesso all’Albero della Vita ¶8–9

8ולכן לא רצה הקדוש ברוך הוא שיטעם האדם מעה״ד [מעץ הדעת] כי לו הדבר מזיק כנ״ל והיה רוצה שלא ידע ממציאת הרע כלל ויהיה כולו קדוש ולא רצה להכניסו במלחמה עצומה הזאת.

Pertanto, il Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu), non volle che l’uomo assaggiasse dell’Albero della Conoscenza, poiché ciò gli è dannoso, come spiegato sopra. Voleva che non conoscesse affatto l’esistenza del male e fosse interamente santo; non voleva farlo entrare in questa tremenda guerra.

Spiegazione

Ecco perché D‑o proibì l’Albero della Conoscenza: conoscere il male avrebbe danneggiato l’uomo, che assorbe ciò che conosce. D‑o voleva che l’uomo rimanesse interamente santo e non fosse mai trascinato nella guerra contro il male.

אבל אחר שכבר טעם מעה״ד [מעץ הדעת] ונתערב ברע אז אמר פן ישלח ידו ולקח גם מעה״ח [מעץ החיים] ואכל וחי לעלם.

Ma dopo che aveva già assaggiato dell’Albero della Conoscenza ed era diventato mescolato al male, allora Egli disse: «Per timore che stenda la mano e prenda anche dall’Albero della Vita, mangi e viva per sempre».

Spiegazione

Così trova risposta la seconda domanda: soltanto dopo che l’uomo aveva già mangiato ed era diventato mescolato al male D‑o espresse preoccupazione riguardo all’Albero della Vita.

פי׳ שחשש עוד מעתה שכבר נתערב ברע ולקח גם מעה״ח [מעץ החיים] ששרשו מבחי׳ שלמעלה מהשבירה שמשם הוא שהיה התחלת המיתה והתהוות עה״ד [עץ הדעת] טו״ר [טוב ורע] משא״כ מה שלמעלה מהשבירה הוא עה״ח [עץ החיים] ואם יאכל גם ממנו וחי לעולם.

Vale a dire, Egli temeva inoltre, ora che l’uomo era già diventato mescolato al male, [che prendesse] anche dall’Albero della Vita, la cui radice proviene dal livello che è al di sopra della frantumazione — poiché è da [questa frantumazione] che ebbero inizio la morte e la comparsa dell’Albero della Conoscenza del bene e del male, mentre ciò che è al di sopra della frantumazione è l’Albero della Vita — e, se ne mangiasse anche, vivrebbe per sempre.

Spiegazione

L’Albero della Vita ha la sua radice al di sopra della «frantumazione dei recipienti» (la rottura cosmica primordiale da cui, secondo la Kabbalah, hanno origine il male e la morte). L’Albero della Conoscenza, con la sua mescolanza di bene e male, proviene dalla frantumazione; l’Albero della Vita proviene da un livello che ne è rimasto intatto, e mangiarne conferisce la vita eterna.

פי׳ כי הרי באמת בבחי׳ זו נאמר אם צדקת מה תתן לו (איוב לה) ורבו פשעיך מה תעשה לו

Vale a dire: in verità, di questo livello è detto: «Se sei giusto, che cosa Gli dai?» (Job 35); «[e se] le tue trasgressioni sono molte, che cosa Gli fai?».

Spiegazione

A quel livello elevato, le azioni dell’uomo non fanno alcuna differenza: come Elihu dice a Job, la giustizia dell’uomo non dà nulla a D‑o, e i suoi numerosi peccati non Gli fanno nulla.

וא״כ אף שמעורב ברע הרי גם אם רבו פשעיך כו׳ ויכול להיות וחי לעולם ואז גם הרע שבו יהיה לו קיום לעולם

Se è così, benché sia mescolato al male, anche «se le tue trasgressioni sono molte», ecc., potrebbe «vivere per sempre»; e allora anche il male che è in lui avrebbe esistenza per sempre,

Spiegazione

Perciò, anche un uomo mescolato al male e pieno di peccati potrebbe ricevere da esso la vita eterna, e allora anche il male che è in lui durerebbe per sempre.

מאחר שהוא בבחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] והרע מעורב כו׳ וא״א לו להפרידו מעליו. א״כ כשיהיה הוא חי לעולם אזי גם הרע שבו יהיה לו קיום לעולם.

poiché egli si trova nella dimensione interiore e il male è mescolato [in lui], ecc., ed è impossibile separarlo da sé. Se è così, quando egli vivrà per sempre, anche il male che è in lui avrà esistenza per sempre.

Spiegazione

L’uomo è infatti un essere interiore e il male è mescolato in lui; non può staccarlo da sé. Perciò, se vivesse per sempre, anche il male che è in lui verrebbe preservato per sempre.

Il paragrafo 8 in breve

Il paragrafo risponde alla seconda domanda: D‑o tenne l’uomo lontano dall’Albero della Vita perché, una volta che il male si era mescolato in lui, renderlo eterno avrebbe reso eterno anche il male che era in lui.

Approfondimento

La «frantumazione dei recipienti» (shevirat hakelim), secondo l’insegnamento dell’Arizal, è la fonte delle scintille cadute nella scorza (kelipah); l’Albero della Conoscenza appartiene a questo ambito, mentre l’Albero della Vita appartiene all’ambito che gli è superiore, indifferente alle azioni dell’uomo.

Marei mekomos

  1. 1
    פן ישלח ידו ולקח גם · Genesis 3:22
  2. 2
    ורבו פשעיך מה תעשה לו · Job 35:6
  3. 3

9וזהו היפך הכוונה שהרי צ״ל בלע המות לנצח שיהיה ובערת הרע כמאמר והרשעה כולה בעשן תכלה שזה יהיה לימות המשיח.

E questo è il contrario dell’intento, poiché deve esservi [il compimento di] «Egli inghiottirà la morte per sempre», e deve avvenire che «eliminerai il male», come dice il detto: «e tutta la malvagità svanirà come fumo» — ciò avverrà nei giorni del Mashiach.

Spiegazione

La vita eterna per il male contraddice il proposito di D‑o, che è abolire il male e la morte: «Egli inghiottirà la morte per sempre» e «tutta la malvagità svanirà come fumo» (una frase delle preghiere dei Giorni Solenni), nei giorni del Mashiach.

כי בכל משך הגלות הוא עת הבירורים והפרדת הרע והיינו ע״י בחי׳ חכמה דבחכמה אתברירו להפריד הרע מהטוב

Poiché l’intera durata dell’esilio è il tempo dei processi di raffinamento e della separazione del male; ciò avviene attraverso il livello della sapienza (Chochmah), poiché «attraverso Chochmah vengono raffinati», per separare il male dal bene.

Spiegazione

Fino ad allora, l’esilio è il tempo dei «raffinamenti» (beirurim): distinguere il bene dalla mescolanza e separarlo dal male. Ciò avviene attraverso Chochmah, come dice lo Zohar: «attraverso Chochmah vengono raffinati».

ולכן נק׳ החכמה דין. שלא כמו שדימו המקובלים הראשונים שהחכ׳ [שהחכמה] כולה חסד שהרי היא מקור חסד.

Perciò Chochmah è chiamata giudizio — contrariamente a quanto supponevano i primi cabbalisti, secondo i quali Chochmah era interamente benevolenza, poiché è la fonte di Chesed.

Spiegazione

Poiché separa, Chochmah è chiamata «giudizio» (din), che distingue e stabilisce dei limiti. I primi cabbalisti ritenevano che Chochmah fosse pura benevolenza, poiché Chesed ne fluisce.

והחייט המציא שיש בה ג״כ דין ושבחו האר״י [האלקי רבי יצחק] ז״ל [זכרונו לברכה / זכרונם לברכה] שכך מבואר בזוהר באדרא כחמרא דשקיט ושכיך על דורדיי׳ כו׳.

Il Chayat introdusse l’idea che in essa vi sia anche giudizio, e l’Arizal, di benedetta memoria, lo elogiò, poiché così è spiegato nello Zohar, nell’Idra: «come vino quieto e assestato sulle fecce», ecc.

Spiegazione

Rabbi Yehudah Chayat (un cabbalista dell’espulsione dalla Spagna, autore del commento Minchas Yehudah a Maareches HaElokut) insegnò che Chochmah contiene anche il giudizio, e l’Arizal elogiò questo insegnamento, poiché l’Idra dello Zohar parla della Chochmah nascosta come di «vino posato come un buon vino sulle sue fecce»: il vino limpido riposa sul sedimento.

כי מאחר שיש בירורים להפריד הרע וזהו ע״י גבורות וע״ז נאמר (תהלים צד) אשרי הגבר אשר תיסרנו יה שגם היסורים שהם לתועלת העברת הרע הוא מבחי׳ י״ה וכידוע שהיסורים הם לתועלת הפרדת הרע.

Poiché vi sono raffinamenti volti a separare il male, e ciò avviene attraverso le gevuros [forze di rigore], a questo proposito è detto (Salmi 94): «Felice l’uomo che Tu, Yah, correggi» — anche le sofferenze, che servono a rimuovere il male, provengono dal livello di Yah; ed è noto che le sofferenze servono a separare il male.

Spiegazione

La separazione del male avviene attraverso le gevuros (forze di severità). Il versetto «Felice l’uomo che Tu, Yah, correggi» mostra che anche la sofferenza, che serve a rimuovere il male, proviene dal Nome Yah (le cui lettere Yud-Hei corrispondono a Chochmah e Binah).

כי הקליפות נמשלים לעלוקה שכשמוצצת דם אזי מיד מתה וז״ש [וזהו שכתוב] (משלי ל) לעלוקה שתי בנות.

Poiché le kelipos [forze di occultamento] sono paragonate a una sanguisuga, che muore immediatamente quando succhia il sangue; ed è questo [il senso di] quanto è detto (Proverbi 30): «La sanguisuga ha due figlie».

Spiegazione

Le kelipos (forze di occultamento) sono come una sanguisuga: non appena ha succhiato la sua parte di sangue, muore. Allo stesso modo, quando la kelipah riceve la propria parte, viene così separata e si distacca.

וזהו ג״כ ענין שעיר המשתלח. וכן וישלח יעקב וגו׳ מנחה לעשו אחיו עזים מאתים כו׳ שבזה שנותן לו חלקו הוא מפרידו.

Questo è anche il significato del capro che viene mandato via. Così pure: «E Yaakov inviò», ecc., «un dono a Eisav suo fratello: duecento capre», ecc. — poiché, dandogli la sua parte, lo separa.

Spiegazione

Questa è l’idea del capro «mandato via» (hamishtale’ach) ad Azazel a Yom Kippur (Leviticus 16), e anche di «Yaakov inviò» (vayishlach) a Eisav un dono di capre: dare al male la sua parte lo separa dalla santità.

וכך צ״ל לאחר שכבר טעם האדם מעה״ד [מעץ הדעת] ונתערב ברע אזי צריך לבירורי׳ [לבירורים] עד שיפרידו ע״י שיקחו כל נצוצי קדושה שבו כו׳.

Allo stesso modo, dopo che l’uomo ha già assaggiato dell’Albero della Conoscenza e si è mescolato al male, sono necessari dei raffinamenti finché il male non venga separato, estraendone tutte le scintille di santità, ecc.

Spiegazione

Allo stesso modo, una volta che l’uomo si è mescolato al male, è necessario un processo di raffinamento finché il male non venga separato da lui, estraendone tutte le scintille di santità.

וכ״ז [וכל זה] הוא ע״י החכ׳ [החכמה] שבחכ׳ [שבחכמה] אתברירו. לפי שיש בה גם בחי׳ גבורות להיות תיסרנו יה וכמ״ש (דברים ח) כאשר ייסר איש את בנו כו׳.

E tutto ciò avviene attraverso la sapienza (Chochmah), poiché «attraverso la Chochmah essi vengono raffinati», dato che in essa vi è anche il livello delle gevurot [forze di rigore], affinché si abbia: «Tu, Yah, lo correggi»; e come è scritto (Deuteronomio 8): «Come un uomo corregge suo figlio», ecc.

Spiegazione

Questo raffinamento avviene per mezzo della Chochmah, che contiene le gevurot; perciò: «Tu, Yah, lo correggi» e «come un uomo corregge suo figlio»: si tratta di una correzione che nasce dall’amore e mira a purificare.

משא״כ בחינת כתר שלמעלה מחכמה הוא רחמים פשוטים וכחשיכה כאורה ולכן פן ישלח ידו ולקח גם מעה״ח [מעץ החיים] ואז וחי לעולם מאחר דאם צדקת מה תתן לו כו׳

Non è così per il livello della Corona (Keser), che è al di sopra della Chochmah: esso è misericordia semplice, e «l’oscurità è come la luce». Perciò [Egli disse]: «perché non stenda la mano e prenda anche dall’Albero della Vita», e allora «viva per sempre», poiché «se sei giusto, che cosa Gli dai?», ecc.

Spiegazione

Keser (la Corona), al di sopra della Chochmah, è misericordia semplice, che non fa distinzioni: per essa «l’oscurità è come la luce». L’Albero della Vita trae origine da lì, e perciò avrebbe conferito la vita eterna indipendentemente dalle azioni dell’uomo.

ולפי שהוא מבחי׳ פנימית וא״כ הרע קשור ואדוק בו ויהי׳ [ויהיה] גם לו קיום ולא זו היא הכוונה כנ״ל.

E poiché egli appartiene al livello interiore, il male è dunque legato e saldamente attaccato a lui, e anch’esso avrebbe esistenza: ma questa non è l’intenzione, come spiegato sopra.

Spiegazione

Poiché il male è legato all’interiorità dell’uomo, anch’esso acquisterebbe permanenza, il che è contrario all’intenzione di D‑o.

Il paragrafo 9 in breve

Il paragrafo spiega perché il male non debba diventare eterno: lo scopo è eliminarlo, cosa che si realizza attraverso la forza separatrice di Chochmah e le sue gevuros, mentre l’Albero della Vita deriva dalla Corona (Keser), che non distingue tra bene e male.

Approfondimento

Etz Chaim (13:6 su Sefaria) cita il Minchas Yehudah di Rabbi Yehudah Chayat, secondo cui Chochmah è din [giudizio], e lo collega all’immagine dello Zohar del vino posato sulle sue fecce; afferma inoltre che Keser è misericordia completa, come qui. Likkutei Torah (Re'eh) spiega che questo din in Chochmah è la «linea di misura», la Gevurah superna che permette alla Luce Infinita (Or Ein Sof) di rivelarsi soltanto secondo la misura del proprio autoannullamento (bittul).

Marei mekomos

  1. 1
    בלע המות לנצח · Isaiah 25:8
  2. 2
    דבחכמה אתברירו · הובא באגה״ק סכ״ח בשם זוה״ק וראה ע״ח שי״ח פ״ה, של״ט ד״א. סהמ״צ להצ״צ מצות מחצית השקל, שם איסור אכילת בעל מום (הערת כ״ק אדמו״ר זי״ע בספר המאמרים תש״א ע׳ 79, ובסה״מ תש״ח ע׳ 206). וראה גם אוה״ת נ״ך כרך ב ע׳ תתקפא.
  3. 3
    דבחכמה אתברירו · Tanya, Iggeres HaKodesh 28:5
  4. 4
    והחייט · פי׳ לספר מערכת האלקות לר׳ יהודא ב״ר יעקב חייט מערכת אלקות פ״ד. מובא גם בלקו״ת פ׳ ראה לא, א. בענין חכמה נק׳ דין ראה ביאוה״ז להצ״צ כרך ב ע׳ תשיח ואילך. וראה לקמן קז, ג ובמ״מ לשם. ובתורת חיים בראשית לא, ד.
  5. 5
    החייט · Sefer Etz Chaim 13:6
  6. 6
    ושבחו האר״י ז״ל · ע״ח שי״ג פ״ה.
  7. 7
    בזהר באדרא כחמרא דשקיט · Zohar III, 288a
  8. 8
    כחמרא דשקיט ושכיך על דורדיי׳ · Zohar, Idra Rabba 3:14–6:25
  9. 9
  10. 10
  11. 11
    שו״ה שתי בנות · בגוכתי״ק נוסף ”שע״י שמוצצי׳ דם שונאיהם של ישראל אזי מיד מתים הקליפות”.
  12. 12
    וישלח יעקב · Genesis 32:4
  13. 13
    מנחה לעשו אחיו · Genesis 32:14
  14. 14
    עזים מאתים · Genesis 32:15
  15. 15
  16. 16
    כאשר ייסר איש את בנו · בגוכתי״ק: כאב את בנו יוכיח.
  17. 17
    וכחשיכה כאורה · Psalms 139:12
  18. 18
    דאם צדקת מה תתן לו · Job 35:7

L’espulsione e il lavoro di raffinamento ¶10–11

10וכמ״ש בזוהר גבי רבי אחא מכפר טרשא שכיפר בקטורת על מקום שהיה הנגף שם ואמרו לו שלא הועיל כי עדיין בחיובא אשתכח. בשלמא אם היו עושין תשובה כו׳.

Come è affermato nello Zohar a proposito di Rabbi Acha di Kefar Tarsha, che espiò con l’incenso per un luogo in cui si era diffusa una pestilenza; gli dissero che non era servito, perché «sono ancora considerati colpevoli»; «sarebbe stato bene se avessero fatto ritorno (teshuvah)», ecc.

Spiegazione

Lo Zohar racconta che Rabbi Acha giunse a Kefar Tarsha durante una pestilenza e fece recitare agli abitanti del paese il brano della Torah sull’incenso; la pestilenza si arrestò. Ma in sogno gli fu detto che erano ancora colpevoli e che «sarebbe stato bene se avessero fatto ritorno»: doveva dire loro di fare teshuvah.

ולכן מיד וישלחהו מג״ע [מגן עדן] לעבד את האדמה אשר לקח משם.

Perciò, immediatamente, «Lo mandò fuori dal Giardino di Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto».

Spiegazione

Trattenere il distruttore non è sufficiente: il male stesso deve essere rimosso. Allo stesso modo, non si poteva semplicemente rendere immortale l’uomo lasciandolo nel suo stato di male; perciò D‑o lo mandò immediatamente fuori dall’Eden, perché «lavorasse la terra da cui era stato tratto».

דהיינו עבודת הבירורים ע״י זריעה חרישה וקצירה ואח״כ באכלו ממנו ואו׳ [ואומר] אחד ואהבת הוא מברר ומעל׳ [ומעלה] כו׳.

Vale a dire, il lavoro di raffinamento attraverso la semina, l’aratura e il raccolto; e poi, quando ne mangia e dice «Uno» e «Amerai», raffina e innalza [ciò che ha mangiato], ecc.

Spiegazione

«Lavorare la terra» è il lavoro di raffinamento: arando, seminando e raccogliendo, l’uomo produce cibo; quando poi ne mangia e serve D‑o, dicendo nello Shema «Uno» e «Amerai», raffina e innalza le scintille presenti in quel cibo.

Il paragrafo 10 in breve

Il paragrafo spiega l’espulsione dall’Eden: il male deve essere rimosso davvero, non soltanto trattenuto. Perciò l’uomo fu mandato a «lavorare la terra» e a raffinare le scintille di santità attraverso il proprio lavoro e il servizio divino.

Approfondimento

Il Rebbe Maharash (Sefer HaMaamarim 5634) cita questo passo insieme a Iggeres HaKodesh 26, dove si afferma che lo scopo principale della Torah e delle mitzvos è raffinare le scintille.

Marei mekomos

  1. 1
    וכמ״ש בזהר גבי רבי אחא · Zohar I, 101a
  2. 2
    רבי אחא מכפר טרשא · Zohar, Vayera 6:123–127
  3. 3
    ולכן מיד וישלחהו מג״ע . . ושמה יברר הבירורים · מובא בסה״מ תרל״ד ע׳ קמג ושם מציין לאגה״ק סי׳ כו שעיקר עסק התורה והמצות הוא לברר הניצוצות.
  4. 4
    לעבד את האדמה אשר לקח משם · Genesis 3:23

11ואז צריך לילך ממש על האדמה אשר לקח משם ושמה יאכל ושמה יברר הבירורים.

E allora deve davvero andare sul terreno dal quale fu tratto; là mangerà e là compirà i raffinamenti.

Spiegazione

Dopo il peccato, l’uomo deve davvero scendere fino alla terra, il luogo della mescolanza, mangiare là e raffinare là.

אך צ״ל איך היה מתחלה כוונתו ית׳ כשלא ידע האדם מטו״ר [מטוב ורע] כלל מאחר שיש מציאת הרע בעולם א״כ איך יתבררו הבירורים שזה צ״ל ע״י האדם.

Ma dobbiamo comprendere: quale fosse la Sua intenzione originaria, benedetto Egli sia, quando l’uomo non conosceva affatto il bene e il male. Poiché nel mondo esiste il male, come sarebbero stati compiuti i raffinamenti, che devono essere realizzati dall’uomo?

Spiegazione

Una domanda: il male esisteva già nel mondo prima del peccato. Se Adam non doveva mai conoscere il male, come si sarebbero dovute raffinare le scintille intrappolate in esso, dal momento che questo è compito dell’uomo?

אך הענין כי אז היה באופן אחר ממש שלא בדרך מלחמה אלא ע״ד מ״ש ויניחהו בג״ע [בגן עדן] לעבדה זה רמ״ח מ״ע [מצות עשה] להמשיך אור א״ס בג״ע [בגן עדן]

La questione è che allora ciò sarebbe avvenuto in modo del tutto diverso, non attraverso una guerra, ma secondo quanto è scritto: «Lo pose nel Giardino di Eden per lavorarlo» — cioè le 248 mitzvos positive — per far discendere la Luce Infinita (Or Ein Sof) nel Giardino di Eden.

Spiegazione

Prima del peccato, il raffinamento sarebbe avvenuto in modo del tutto diverso, senza guerra. Adam fu posto nell’Eden «per lavorarlo», espressione che lo Zohar spiega come riferita alle 248 mitzvos positive (e il Targum Yonasan come riferita all’impegno nella Torah); attraverso di esse avrebbe fatto discendere la Luce Infinita nell’Eden.

וע״י רבוי התגלות האור ממילא יתעלו נצוצי קדו׳ [קדושה] שנפלו ונתערבו ברע ויהיו נכללים בתוך האורות עליונים שימשיך האדם כנר בפני האבוקה

E grazie all’abbondante rivelazione della luce, le scintille di santità che erano cadute e si erano mescolate al male sarebbero salite da sé e sarebbero state incluse nelle luci superne che l’uomo avrebbe fatto discendere, come una candela davanti a una torcia.

Spiegazione

La grande abbondanza di quella luce rivelata avrebbe attirato verso l’alto da sé le scintille cadute e le avrebbe assorbite nella luce, come una candela viene assorbita dalla fiamma di una torcia.

שאם האבוקה קטנה אזי נר הסמוך לה יוכלל בה ואם ירחיקוהו מעט לא יתכלל בה מפני שהאבוקה קטנה. אבל אם תהיה האבוקה גדולה אזי אע״פ [אף על פי] שיהיה הנר רחוק יהיה מתכלל בה.

Infatti, se la torcia è piccola, una candela che le è vicina viene assorbita in essa; ma se la si allontana un poco, non viene assorbita, perché la torcia è piccola. Se invece la torcia è grande, anche se la candela è lontana, viene assorbita in essa.

Spiegazione

Se la torcia è piccola, viene assorbita soltanto una candela vicina; una torcia grande assorbe anche una candela lontana. Così, la grande luce che Adam avrebbe fatto discendere avrebbe potuto assorbire persino le scintille lontane, senza che egli dovesse mai affrontare il male.

Il paragrafo 11 in breve

Il paragrafo descrive il piano originario: prima del peccato, l’uomo avrebbe raffinato il mondo non combattendo il male, ma facendo discendere attraverso le mitzvos una luce così grande che le scintille cadute sarebbero state assorbite in essa da sé.

Approfondimento

Emergono due modalità di raffinamento: «attraverso la guerra», confrontandosi direttamente con il male, e «attraverso la luce», quando l’aumento della santità assorbe le scintille da sé. Anche Likkutei Torah (Bamidbar) tratta l’idea di elevare le scintille attraverso una maggiore rivelazione.

Marei mekomos

  1. 1
    את האדמה אשר לקח משם · Genesis 3:23
  2. 2
    ויניחהו בג״ע לעבדה זה [בגוכתי״ק: זו] רמ״ח מ״ע · Genesis 2:15
  3. 3
    וע״י רבוי התגלות האור ממילא יתעלו נצוצי קדושה · ראה גם בלקו״ת במדבר ג, ד. וראה גם לקו״ש ח״כ ע׳ 215 הערה 32.
  4. 4
    שו״ה כנר — יוכלל · בגוכתי״ק: יכלה.
  5. 5
    שו״ה תהיה — תהיה · בגוכתי״ק: יהי׳.

Raffinare attraverso la luce e attraverso la guerra ¶12

12וע״ד שהיה בזמן שבהמ״ק [שבית המקדש] היה קיים שהרי ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] לא גלו ישראל אלא כדי שיתוספו עליהם גרים דהיינו להעלות נצוצות ומה היה נעשה אם לא חטאו ולא היו גולים.

È come ciò che avveniva quando il Tempio era in piedi. I nostri Saggi, di benedetta memoria, dissero: «Israele fu esiliato soltanto perché si aggiungessero a loro dei convertiti», vale a dire, per elevare le scintille. Che cosa sarebbe dunque accaduto se non avessero peccato e non fossero stati esiliati?

Spiegazione

Un esempio tratto dalla storia ebraica. Il Talmud afferma che Israele fu esiliato perché dei convertiti si unissero a loro; la Chassidus interpreta questo come l’elevazione delle scintille di santità disperse tra le nazioni. Come sarebbero state elevate quelle scintille se Israele non avesse mai peccato né fosse stato esiliato?

אלא ע״כ צ״ל שאז היו נכללים הנצוצות ממילא כנר בפני האבוקה כמו נעמה העמונית וכן כל העמים באו לשמוע חכמת שלמה וכמ״ש במלכת שבא כו׳.

Dobbiamo necessariamente dire, allora, che le scintille venivano assorbite da sé, come una candela davanti a una torcia: così avvenne con Naamah l’Ammonita; e anche tutti i popoli vennero ad ascoltare la sapienza di Shlomo, come è scritto a proposito della regina di Sheba, ecc.

Spiegazione

La risposta è che ai tempi del Tempio le scintille venivano attratte da sé, come una candela che viene assorbita da una torcia. Naamah l’Ammonita, moglie di Shlomo, si unì a Israele; il Talmud la annovera come una «buona colomba» proveniente da Ammon. Anche tutti i popoli, compresa la regina di Sheba, vennero ad ascoltare la sapienza di Shlomo.

והיינו לפי שאז היה אבוקה גדולה עד״מ ע״כ ממילא מתכללים בה הנצוצות ואם היה נמשך בהמ״ק [בית המקדש] כן יותר היו כולם מתבררים עד״ז

Questo perché allora vi era una grande torcia, per così dire, e perciò le scintille vi si assorbivano da sé; se il Tempio fosse rimasto così più a lungo, si sarebbero tutte raffinate in questo modo,

Spiegazione

Il Tempio era una «grande torcia» della Divinità rivelata, e perciò le scintille vi si assorbivano da sé. Se quella condizione fosse durata, tutte le scintille sarebbero state raffinate in questo modo, senza esilio.

וכמ״ש לע״ל [לעתיד לבוא] (צפניה ג׳) אז אהפוך אל עמים שפה ברורה כו׳. והלכו גוים לאורך כו׳.

come è scritto riguardo al Tempo a Venire (Zephaniah 3): «Allora renderò ai popoli un linguaggio chiaro (berurah)», ecc.; e «Le nazioni cammineranno alla tua luce», ecc.

Spiegazione

Questo è ciò che accadrà nel Tempo a Venire, come profetizzano i profeti: D‑o volgerà le nazioni verso un «linguaggio chiaro (berurah)», parola della stessa radice dei birurim [raffinamenti], e le nazioni cammineranno alla luce di Israele, attratte dalla luce rivelata stessa.

וכך היה ענין האדם כשלא היה חוטא שהיה כולו קדוש כי גם גופו נלקח ממקום המזבח וממנו נעשו רמ״ח אבריו בלול בשמן כו׳

Così era anche l’uomo prima che peccasse: era interamente santo, poiché anche il suo corpo era stato preso dal luogo dell’altare, e da esso furono formate le sue 248 membra, «mescolate con olio», ecc.

Spiegazione

Anche Adam, prima del peccato, era interamente santo. Il Midrash afferma che il suo corpo fu preso dal luogo dell’altare e che le sue 248 membra furono «mescolate con olio», come un’offerta farinacea: il suo stesso corpo era sacro. (La nota Kehot confronta altre tradizioni: da Babilonia, Sanhedrin 38b; dai quattro angoli del mondo, Zohar 1:130b.)

והיה עומד בג״ע [בגן עדן] ושם היה מוסיף אורות וממילא היו הקליפות כלים ע״י שהיו הנצוצי קדושה כלים מהם אבל הדבר היה שלא ע״י מלחמה כו׳.

Egli stava nel Giardino dell’Eden e là aggiungeva luci; le kelipos [involucri] sarebbero venute meno da sé, poiché le scintille di santità sarebbero state sottratte loro; ma ciò sarebbe avvenuto senza guerra, ecc.

Spiegazione

Nell’Eden avrebbe aggiunto luce, e le kelipos sarebbero venute meno man mano che le scintille di santità che le sostenevano venivano estratte da esse, senza alcuna battaglia.

משא״כ אחר שחטא אזי צ״ל הבירורים ע״י עבודה ומלחמה שעת צלותא שעת קרבא כנ״ל וצריך לירד אל מקום הקליפות ושם יבררם וזהו את האדמה אשר לקח משם.

Non così dopo che ebbe peccato: allora i raffinamenti devono avvenire attraverso il lavoro e la guerra — «il tempo della preghiera è il tempo della battaglia» — come spiegato sopra; egli deve scendere nel luogo delle kelipos e raffinarle là. E questo è «la terra da cui fu preso».

Spiegazione

Dopo il peccato, il raffinamento richiede fatica e guerra. L’espressione dello Zohar «il tempo della preghiera è il tempo della battaglia» descrive la preghiera come il campo di questa lotta. L’uomo deve scendere nel luogo delle kelipos, «la terra da cui fu preso», e raffinarle là.

Il paragrafo 12 in breve

Il paragrafo illustra due modalità di raffinamento: ai tempi del Tempio, e per Adam prima del peccato, le scintille venivano assorbite dalla sola forza della luce rivelata; dopo il peccato, devono essere conquistate attraverso il lavoro e la guerra.

Approfondimento

In Torah Ohr, Toldos, l’Alter Rebbe spiega che per raffinare il bene dal male occorre far risplendere là una grande luce, così che le scintille vengano raccolte; Yitzchak voleva che ciò avvenisse attraverso la rivelazione in Eisav stesso, anziché attraverso il lavoro di Yaakov: un parallelo alle due modalità descritte qui.

Marei mekomos

  1. 1
    לא גלו ישראל · Pesachim 87b:14
  2. 2
    שו״ה אם — היו נכללים הנצוצות · בגוכתי״ק: הי׳ נכלל הנצוצים.
  3. 3
    נעמה העמונית · Bava Kamma 38b:2–3
  4. 4
    וכמ״ש במלכת שבא · I Kings 10:1
  5. 5
  6. 6
    והלכו גוים לאורך · Isaiah 60:3
  7. 7
    גופו נלקח ממקום המזבח · Sanhedrin 38b
  8. 8
    גופו נלקח ממקום המזבח · Pirkei DeRabbi Eliezer 12:1
  9. 9
    שו״ה וממנו — נעשו · בגוכתי״ק: עשו.
  10. 10
    שו״ה אבל — הדבר היה · בגוכתי״ק ליתא.
  11. 11
    את האדמה אשר לקח משם · Genesis 3:23

Come fece il serpente a saperlo ¶13

13ובזה יובן גם מה שהנחש ידע מזה. כי הנה אדה״ר [אדם הראשון] עצמו שהיה כולו קדוש למעלה מעה״ד [מעץ הדעת] טו״ר [טוב ורע] לא ידע ממציאת הרע כלל כנ״ל.

Con questo comprenderemo anche come il serpente sapesse tutto ciò. Adam HaRishon stesso, infatti, che era interamente santo e si trovava al di sopra dell’Albero della Conoscenza del bene e del male, non conosceva affatto l’esistenza del male, come spiegato sopra.

Spiegazione

Ora viene risolta la questione centrale: come sapeva il serpente che cosa avrebbe prodotto il mangiarne? Adam, interamente santo e al di sopra dell’Albero della Conoscenza, non sapeva nulla dell’esistenza del male.

אבל הנחש שהוא עצמו נלקח מבחי׳ עה״ד [עץ הדעת] טו״ר [טוב ורע] וידע מזה וידע שמה שצוה לאדם שלא יאכל ממנו היה בכדי שלא יהיה לו ידיעה ברע כלל שלא יצטרך לכנוס עמו במלחמה כלל.

Il serpente, invece, che proveniva dal livello dell’Albero della Conoscenza del bene e del male, sapeva tutto ciò; e sapeva che [D‑o] aveva comandato ad Adam di non mangiarne affinché non avesse alcuna conoscenza del male e non dovesse affatto entrare in guerra con esso.

Spiegazione

Il serpente, però, proveniva dall’Albero della Conoscenza stesso, il regno in cui bene e male sono mescolati; perciò capiva ciò che Adam non capiva: il divieto aveva lo scopo di impedire ad Adam qualsiasi conoscenza del male e così risparmiargli la lotta con esso.

וחרה לו מאד על שכ״כ [שכל כך] נשמרים ממנו אף שלא לידע ממנו שלא יכשל בו והשיא עצות בנפשו שמוטב לו שיכנס האדם בזה ויהיה מלחמה ואז פעמים שיגבור גם הוא וכמ״ש (קהלת ח) עת אשר שלט האדם באדם כו׳ משלא ידע האדם מזה כלל

Era molto contrariato dal fatto che si tenessero così tanto lontani da esso, fino a non volerne neppure sapere, per non inciamparvi; e prese consiglio nella propria anima, pensando che per lui sarebbe stato meglio che l’uomo entrasse in questa situazione e che vi fosse una guerra, perché allora talvolta avrebbe prevalso anch’esso, come è scritto (Ecclesiastes 8): «Un tempo in cui l’uomo domina sull’uomo», ecc., piuttosto che l’uomo non sapesse affatto nulla di tutto ciò;

Spiegazione

Il serpente si risentiva del fatto che lo evitassero completamente. Ragionò che per lui sarebbe stato meglio se l’uomo fosse entrato nella mescolanza e vi fosse stata una guerra, perché allora talvolta avrebbe vinto, come in «un tempo in cui l’uomo domina sull’uomo» (Ecclesiastes 8:9), inteso come i momenti in cui il male nell’uomo prevale, anziché lasciare che l’uomo non conoscesse mai affatto il male.

ואז יהיה הטוב המעורב בו נכלל באדה״ר [באדם הראשון] כנר בפני האבוקה והוא ימות ויפסד לגמרי ובא בערמומית לחוה

perché allora il bene mescolato in esso sarebbe stato assorbito in Adam come una candela davanti a una torcia, ed esso sarebbe morto e perito completamente. Perciò si avvicinò con astuzia a Chavah,

Spiegazione

Se l’uomo non avesse mai conosciuto il male, la sua grande luce avrebbe assorbito il bene mescolato nel serpente, «come una candela davanti a una torcia», e il serpente, rimasto senza vita, sarebbe perito completamente. Perciò si avvicinò con astuzia a Chavah.

וכמ״ש (בפר״א [בפרקי דרבי אליעזר] פי״ג) בא ס״מ [סמאל] ורכב על הנחש כו׳. ואמר כי ידע אלקים כי ביום אכלכם ממנו וגו׳ והייתם כאלקים ידעי טו״ר [טוב ורע].

come è affermato (in Pirkei deRabbi Eliezer, ch. 13): «Samael venne e cavalcò sul serpente», ecc. E disse: «Poiché D‑o sa che nel giorno in cui ne mangerete», ecc., «sarete come D‑o, conoscitori del bene e del male».

Spiegazione

Il Midrash racconta che Samael (l’angelo del male) cavalcò sul serpente, usandolo come proprio veicolo. Il serpente disse a Chavah che mangiando sarebbero diventati «come D‑o, conoscitori del bene e del male».

וכן הוא עפ״י [על פי] האמת ולא אמר שקר כנ״ל רק שבערמה דבר זה כי הוא אמר והייתם כאלקים למעליותא. אבל באמת זהו חסרון.

E ciò è conforme alla verità: il serpente non disse una menzogna, come spiegato sopra; parlò soltanto con astuzia, perché disse «sarete come D‑o» presentandolo come un vantaggio, mentre in verità è una mancanza.

Spiegazione

Era vero: il serpente non mentì. La sua astuzia consistette nel presentare come un vantaggio ciò che in realtà era un difetto.

אף שיהי׳ [שיהיה] יודע טו״ר [טוב ורע] כאלקים הנה למעלה אין זה פוגם כלל אף שיודע טו״ר [טוב ורע] מ״מ הרע נבדל לפי שלמעלה הוא בחי׳ מקיף משא״כ אם האדם שהוא מבחי׳ פנימי יהי׳ [יהיה] יודע מטו״ר [מטוב ורע] לו יהי׳ [יהיה] הדבר מזיק כנ״ל:

Anche se egli avesse conosciuto il bene e il male come D‑o, in Alto ciò non costituisce affatto una macchia: benché si conoscano il bene e il male, il male rimane comunque separato, poiché in Alto si tratta del livello avvolgente. Se invece l’uomo, che appartiene al livello interiore, conoscesse il bene e il male, per lui ciò sarebbe dannoso, come spiegato sopra.

Spiegazione

Conoscere il bene e il male è innocuo «in Alto», dove la conoscenza è avvolgente e il male rimane separato. Per l’uomo, la cui conoscenza appartiene alla dimensione interiore, ciò significa invece essere mescolato al male, come spiegato sopra.

Il paragrafo 13 in breve

Il paragrafo risolve la questione centrale: il serpente, radicato nell’Albero della Conoscenza, ne comprendeva l’effetto e ingannò Chavah dicendole una verità, presentando come una virtù ciò che per l’uomo era in realtà dannoso.

Approfondimento

Il movente del serpente deriva dall’immagine precedente della candela e della torcia: nel progetto originario il male si sarebbe semplicemente dissolto, quando le sue scintille fossero state assorbite dalla luce di Adam; l’unica possibilità del male di sopravvivere era dunque trascinare l’uomo in una guerra in cui talvolta avrebbe potuto prevalere.

Marei mekomos

  1. 1
    שו״ה עצמו — שמה שצוה · בגוכתי״ק: שאשר ציוו.
  2. 2
    שו״ה יאכל — היה · בגוכתי״ק בהכת״י ליתא.
  3. 3
    שו״ה יאכל — ידיעה · בגוכתי״ק: נגיעה.
  4. 4
  5. 5
  6. 6
    שו״ה ואמר — ידע . . וגו׳ · בגוכתי״ק: יודע . . ליתא.
  7. 7
    כי ידע אלקים כי ביום אכלכם ממנו · Genesis 3:5
  8. 8
    שו״ה פנימי — לו · בגוכתי״ק: ולו.
  9. 9
    שו״ה כי — למעליותא . . שיהיה יודע · בגוכתי״ק הנ״ל: למעלה . . שיהיו יודעי.

Aggiunta: Adam nelle camere; la discesa di Yehudah ¶14

14בלק״ת [בלקוטי תורה (להאריז״ל)] מהאר״י [מהאלקי רבי יצחק] ז״ל [זכרונו לברכה / זכרונם לברכה] נת׳ [נתבאר] הענין שאדה״ר [שאדם הראשון] היה הולך בהיכלות כי בחי׳ אדם היה למעלה גם מרשב״י [מרבי שמעון בר יוחאי] כי היה בערך אחר ממש שהרי היה יציר כפיו של הקב״ה.

In Likkutei Torah dell’Arizal, di benedetta memoria, viene spiegato che Adam, il primo uomo, camminava nelle camere, poiché il livello di Adam era persino superiore a quello di Rabbi Shimon bar Yochai: apparteneva infatti a un ordine del tutto diverso, essendo opera delle mani del Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu).

Spiegazione

Il Likkutei Torah dell’Arizal (i suoi insegnamenti sulla Torah, così come furono trascritti dal suo discepolo Rabbi Chaim Vital; non il libro dell’Alter Rebbe con questo titolo) spiega che, prima del peccato, Adam camminava nelle «camere» celesti (heichalos). Adam, opera delle mani di D‑o, apparteneva a un ordine del tutto diverso, persino superiore a quello di Rabbi Shimon bar Yochai, autore dello Zohar (il Tzemach Tzedek riferisce di aver udito queste parole dall’Alter Rebbe).

ובהיכלות הטומאה לא רצה להביט כלל והשיאו הנחש שעכ״פ [שעל כל פנים] יביט מה יש בהם ועי״ז נכשל ונפל בתאוה אליהן.

Non voleva affatto guardare nelle camere dell’impurità; il serpente lo persuase a guardare almeno che cosa vi fosse, e così inciampò e cadde nel desiderio di esse.

Spiegazione

Evitava di guardare nelle camere dell’impurità, ma il serpente lo persuase almeno a vedere che cosa vi fosse. Il semplice guardare lo portò a inciampare e a cadere nel desiderio di esse.

וכן שמעתי מהק׳ [מהקדוש] ר׳ [רבי] אברהם בן הה״מ [הרב המגיד] ז״ל [זכרונו לברכה / זכרונם לברכה] ע״פ ויט יהודה עד איש עדולמי ושמו חירה שמחמת מעשה דיוסף אזי ויט.

Così pure ho udito dal santo Rabbi Avraham, figlio del Maggid, di benedetta memoria, a proposito del versetto: «E Yehudah si volse verso un uomo adullamita, il cui nome era Chirah»: a causa dell’episodio di Yosef, dunque, «si volse».

Spiegazione

Un insegnamento parallelo di Rabbi Avraham «l’Angelo», figlio del Maggid di Mezritch: Yehudah «si volse» verso l’adullamita dopo l’episodio di Yosef.

פי׳ ויט היינו שנטה למטה בהיכלות הקליפות עד איש עדולמי כדי להעלות נצוצות משם וזהו ענין הכוונה דנפילת אפים כו׳:

La spiegazione è che «si volse» significa che si chinò verso il basso, nelle camere delle kelipos (involucri), «verso un uomo adullamita», allo scopo di elevare scintille da lì; questo è il significato dell’intenzione della caduta sul volto, ecc.

Spiegazione

Yehudah discese nel regno delle kelipos per elevare da lì le scintille. Questo è anche il significato interiore del «cadere sul volto» (nefilas apayim, la preghiera di Tachanun): si discende allo scopo di elevare le scintille dal basso.

Il paragrafo 14 in breve

Il paragrafo conclusivo aggiunge il racconto dell’Arizal secondo cui Adam cadde acconsentendo a guardare nelle camere dell’impurità, e un insegnamento di Rabbi Avraham l’Angelo sulla discesa di Yehudah per elevare scintille, parallela alla missione dell’uomo, dopo il peccato, di rettificare attraverso la discesa.

Approfondimento

Il Tzemach Tzedek riferisce di aver udito dall’Alter Rebbe che il livello di Adam era superiore a quello del Baal Shem Tov, dell’Arizal e persino di Rabbi Shimon bar Yochai. Likkutei Torah (Tzav) spiega che persino le anime più elevate, provenienti dall’unione di Abba e Imma (Chochmah e Binah) di Atzilus, stanno rispetto all’anima di Adam come Beriah sta rispetto ad Atzilus. Lo Zohar dice che Yehudah discese a un livello al quale è attaccato il serpente.

Marei mekomos

  1. 1
    שאדה״ר הי׳ הולך בהיכלות · באוה״ת ענינים ע׳ פו: ”וכן שמעתי הלשון מרבינו ז״ל שאמר בענין אדה״ר, שאדה״ר הי׳ הולך בהיכלות כי בחי׳ אדם הוא למעלה מהבעש״ט והאריז״ל וגם מרשב״י כי הי׳ בערך אחר ממש שהרי הי׳ יציר כפיו של הקב״ה ע״כ”, ע״ש. המשך וככה תרלז פרק קכט. סה״מ תרס״ח ע׳ קצד. ובאוה״ת וישב כרך ו תתרפה, ב מסיים ”כזה״ל שמענו מרבינו ז״ל פ׳ בראשית תקע״ב”. ענין זה נזכר בלקו״ת צו ח, ג. יז, ד.
  2. 2
    גם מרשב״י · ראה באוה״ת פ׳ וישב כרך ו שם שהי׳ למעלה מעלה מהבעש״ט והאריז״ל וגם מרשב״י. וראה גם בדרוש ג׳ מיני אדם באוה״ת פ׳ בלק ע׳ תתקע, ובלקו״ת פ׳ צו ח, ג כי הרי אפילו הנשמות הגבוהות מאד שמיחוד או״א דאצילות שזהו נשמה דאצילות הוא כערך הבריאה לגבי אצילות ממש נגד נשמת אדה״ר כנ״ל (ועיין בזהר תרומה דף קס״ז ע״ב). עכ״ל. ובדף ח, ב מביא שם בשם ספר הגלגולים פי״ט שאדם הראשון קודם החטא הי׳ לו נשמה לנשמה מאצילות ע״ש. בהגה״ה כת״י על תו״א מציין ללקו״ת פ׳ צו ח, ב בהביאור ואכלתם אכול דשם נמצא בשינוי לשון קצת.
  3. 3
    והשיאו הנחש שעכ״פ יביט מה יש בהם · Zohar II, 193b
  4. 4
    וכן שמעתי מהק׳ ר׳ [בגוכי״ק: מר׳] אברהם בן הה״מ · וכ״ה גם באוה״ת בראשית כרך ו שם.
  5. 5
    ויט יהודה עד איש עדולמי · Zohar, Vayeshev 13:143–15:153
  6. 6
    ויט יהודה עד איש עדולמי ושמו חירה · Genesis 38:1
  7. 7
    פי׳ ויט היינו שנטה למטה בהיכלות הקליפות · באוה״ת חנוכה כרך ב שכו, א מציין לזח״א קפו סע״א שנטה עד דרגא דחויא, ע״ש.
  8. 8
    כדי להעלות נצוצות משם · ראה בסה״מ תרכ״ט ע׳ יא [בהוצאת תשנ״ב ע׳ יג] שז״ע גלות השכינה ע״ש. בענין יהודה ותמר ראה במאמרי אדה״ז על מאמרז״ל ע׳ רכד שכ׳ שגם ביהודה לא היה כוונה רק לש״ש בלבד . . בכדי שיתגבר עליו אח״כ בניצוח גדול יותר. וראה גם ביאוה״ז להצ״צ כרך א ע׳ קלז. דרך מצותיך לב, ב. סה״מ תרס״ט ע׳ קכג.

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Nell’avodah

Dopo il peccato, una persona è interiormente mescolata di bene e di male, perciò la sua vita è una lotta in cui ora prevale una parte, ora l’altra. Il suo compito è «lavorare la terra da cui è stato tratto»: occuparsi del mondo materiale, mangiare e lavorare al suo interno e, attraverso la preghiera («il tempo della preghiera è il tempo della battaglia»), lo Shema e le mitzvos, raffinare ed elevare le scintille di santità che vi si trovano. La storia di Adam insegna anche alla prudenza: Adam cadde acconsentendo semplicemente a guardare nelle camere dell’impurità.

Domande di discussione

  1. Qual è la differenza tra la conoscenza avvolgente e quella interiore, e perché conoscere il male nuoce all’uomo ma non agli angeli?
  2. Perché la vita eterna proveniente dall’Albero della Vita sarebbe stata dannosa dopo il peccato, e quale legame ha questo con il fatto che Keser sia «misericordia semplice»?
  3. In che modo l’immagine di una candela davanti a una torcia descrive il modo originario in cui il mondo doveva essere raffinato, e in che cosa differisce dal raffinamento «attraverso la guerra»?
  4. Perché Chochmah è chiamata «giudizio», e che cosa ci dice questo sulla sofferenza e sulla purificazione?
  5. In che senso il serpente disse la verità, e in che cosa consisteva la sua astuzia?

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Indice

Torah Ohrתורה אור

Parashot Bereishisבראשית

  1. 1השמים כסאי והארץ הדום רגלי אי…«I cieli sono il Mio trono e la terra è lo sgabello dei Miei piedi»
  2. 2כי כאשר השמים החדשים והארץ החדשה…«Poiché come i nuovi cieli e la nuova terra»
  3. 3ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto precede
  4. 4להבין הטעם שנשתנה יצירת גוף האדם…Per comprendere la ragione per cui la formazione del corpo dell’uomo differisce…
  5. 5ולהבין בתוס׳ ביאור ענין וייצר ה׳…Per comprendere ulteriormente la questione di «E Havayah Elokim formò…»
  6. 6לא טוב היות האדם לבדו אעשה…Non è bene che l’uomo sia solo; gli farò un aiuto che gli sia contrapposto
  7. 7ויאמר ה׳ אלקים הן האדם היה…«E Havayah Elokim disse: Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi»
  8. 8להבין ענין הברכות כי הנה אנשי…«Per comprendere la questione delle benedizioni»
  9. 9יבל הוא היה אבי יושב אהל…«Yaval — fu il padre di coloro che abitano nelle tende»
  10. 10צאינה וראינה וגו׳Esci e contempla
  11. 11בעטרה שעטרה לו אמו כי מצות…«Con la corona con cui sua madre lo ha coronato»