Torah Ohr · Parashot Vayigash · Maamar 3
ביאור על הנ״ל
«Una spiegazione di quanto sopra»
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione
Idea centrale
Nell’epoca presente il legame tra D‑o e Israele è un fidanzamento: viene rivelata soltanto la dimensione esteriore (chitzoniyus) della Torah, e la sovranità (Malchus), la «sposa», riceve in silenzio attraverso l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), lo «sposo». Nel Tempo a Venire sarà rivelata la dimensione interiore (pnimiyus) della Torah, il legame diverrà un matrimonio completo e la sposa salirà a essere «la corona di suo marito», dando ciò che è suo: «la voce della sposa».
Il maamar in breve
Questo breve maamar spiega ulteriormente un insegnamento del maamar precedente della parashah di Vayigash: nel Tempo a Venire Malchus salirà al di sopra di Zeir Anpin. Prende le mosse dalle benedizioni nuziali. La sesta termina con «che allieta lo sposo e la sposa»; l’ultima, dopo aver pregato che presto si odano a Yerushalayim le voci dello sposo e della sposa, termina con «che allieta lo sposo con la sposa». La prima formulazione si riferisce al presente, la seconda al tempo successivo alla venuta del Redentore. Il matrimonio ha due fasi: il fidanzamento e le nozze. Ora siamo nella fase del fidanzamento: al Sinai fu rivelata soltanto la dimensione esteriore della Torah, le sue leggi, mentre la sua delizia interiore rimase una luce circostante, come un anello intorno al dito. In futuro la Torah interiore sarà rivelata e penetrerà all’interno: questo è il matrimonio. Ora Malchus riceve attraverso Zeir Anpin, che riceve da Imma, cioè dalla comprensione (Binah); allora sarà «una donna valorosa, la corona di suo marito». Perciò ora la sposa è silenziosa, come durante il kiddushin, e la Shemoneh Esreh viene recitata sottovoce; allora sarà lei a dare e la preghiera verrà recitata ad alta voce: «la voce della sposa».
Schema
- Le due benedizioni nuzialiPer spiegare l’ascesa futura di Malchus al di sopra di Zeir Anpin, il maamar chiede perché nell’ultima benedizione nuziale «lo sposo e la sposa» diventi «lo sposo con la sposa» e che cosa significhi «la voce della sposa»; la prima formulazione si riferisce al presente.¶1–3
- Fidanzamento e matrimonio«Con la sposa» si riferisce al tempo successivo alla redenzione. L’epoca presente è un fidanzamento: al Sinai fu rivelata soltanto la dimensione esteriore della Torah, mentre la sua delizia interiore rimase una luce circostante, come l’anello del kiddushin; nel Tempo a Venire la Torah interiore sarà rivelata all’interno, e questo è il matrimonio.¶4–5
- La corona di suo maritoOra Malchus riceve attraverso Zeir Anpin, che riceve dalla comprensione (Binah), cioè da Imma; nel Tempo a Venire Malchus salirà al di sopra di lui come sua corona, poiché «la loro fine è incuneata nel loro inizio».¶6
- La voce della sposaPerciò i giusti sentiranno pronunciare «Santo» davanti a loro. Ora la sposa riceve ed è silenziosa, come durante il kiddushin e nella Shemoneh Esreh recitata sottovoce; in futuro D‑o allieterà lo sposo attraverso la sposa, che darà, e la preghiera verrà recitata ad alta voce.¶7–8
Concetti chiave
- Fidanzamento (erusin)אירוסין
- La prima fase del matrimonio, che unisce la coppia prima che i due vivano insieme. Il maamar la paragona all’epoca presente, in cui viene rivelata soltanto la dimensione esteriore della Torah.
- Matrimonio (nisuin)נשואין
- Il compimento del matrimonio. Rappresenta il Tempo a Venire, quando sarà rivelata la dimensione interiore della Torah e la luce penetrerà all’interno.
- Luce circostante (makif)מקיף
- Una luce che agisce su una persona dall’esterno, senza essere accolta al suo interno, raffigurata dall’anello rotondo che circonda il dito. La delizia interiore della Torah si trova ora in questo stato.
- La dimensione interiore della Torahפנימיות התורה
- La delizia superna racchiusa nella Torah, che va oltre le sue leggi relative a ciò che è proibito e permesso. Non fu rivelata al Sinai e sarà rivelata nel Tempo a Venire.
- Malchus e Zeir Anpinמלכות וז״א
- La sposa e lo sposo tra le Sefiros. Ora Malchus riceve attraverso Zeir Anpin, che a sua volta riceve da Imma (Binah); nel Tempo a Venire Malchus salirà al di sopra di lui.
- Una donna valorosa, la corona di suo maritoאשת חיל עטרת בעלה
- Il versetto che il maamar usa per descrivere l’ascesa futura di Malchus al di sopra di Zeir Anpin, come una corona che si trova sopra la testa, perché «la loro fine è incuneata nel loro inizio».
- La voce della sposaקול כלה
- Lo stato futuro in cui Malchus, ora silenziosa, darà lei stessa. È anche la Shemoneh Esreh, che ora viene recitata sottovoce e allora sarà recitata ad alta voce.
Le due benedizioni nuziali ¶1–3
Questo breve maamar è un’ulteriore spiegazione di un’idea esposta nel maamar precedente di questa parashah, su «E si avvicinò (Vayigash)». Quel maamar insegnava che nel Tempo Futuro la sovranità (Malchus) salirà al di sopra dell’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin); il titolo informa il lettore che ciò che segue chiarisce questo insegnamento.
Il titolo indica che il maamar è un supplemento che approfondisce un insegnamento del maamar precedente della parashah di Vayigash.
La nota di Kehot data questo maamar al 5567 (1806–07) e elenca altre trascrizioni, individuandole dalle parole iniziali «Meheirah Yishama» («Presto si oda»): una in Avodas HaLevi e una del Mitteler Rebbe nel Siddur. Una glossa in Or HaTorah riferisce che il maamar «Va’achaltem Achol» in Likkutei Torah, Parshas Tzav, fu detto nello stesso Shabbos, e la nota aggiunge che in diversi luoghi il Tzemach Tzedek chiama questo maamar «Va’achaltem Achol».
Marei mekomos
- 1ביאור · נמצא בעבודת הלוי כרך ג בליקוטים פו, א בד״ה מהרה ישמע. הנחת אדה״א בסידור קלח, ב ומתחיל מהרה ישמע. והוא משנת תקס״ז. הגהות לסידור באוה״ת סידור ע׳ רכב ושם בע׳ רכה מציין שד״ה ואכלתם אכול שבלקו״ת פ׳ צו ”שא׳ אדמו״ר ז״ל בו בשבת שאמר הדיבור מהרה ישמע”. ראה גם ד״ה אשר ברא במאמרי אדה״א דרושי חתונה כרך ב ע׳ תרב מיוסד על הסידור. בכמה מקומות מציין כ״ק אדמו״ר הצ״צ למאמר זה בשם ”ד״ה ואכלתם אכול”. ראה לקו״ת שה״ש מח, ב.
2ולתוספת ביאור במש״ל [במה שכתוב לעיל] ע״פ ויגש כו׳. בענין שלעתיד יהיה עליית המלכות למעלה מז״א כו׳. יובן ממ״ש בברכה אחרונה דנשואין מהרה ה׳ אלהינו ישמע בערי יהודה1 ובחוצות ירושלים2 כו׳. בא״י [ברוך אתה ה׳] משמח חתן עם הכלה.3
A ulteriore chiarimento di quanto è stato detto sopra a proposito di «E si avvicinò (Vayigash)», ecc., riguardo a [l’insegnamento] secondo cui nel Tempo a Venire vi sarà un’ascesa della sovranità (Malchus) al di sopra dell’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), ecc.: ciò si comprenderà da quanto si dice nell’ultima delle benedizioni nuziali: «Presto, Havayah nostro D‑o, si oda nelle città di Yehudah e nelle strade di Yerushalayim», ecc.; «Benedetto sei Tu, Havayah, che rallegri lo sposo con la sposa».
L’idea da chiarire è che Malchus, l’ultima delle emanazioni divine (Sefiros), che ora riceve da Zeir Anpin, nel Tempo a Venire si innalzerà al di sopra di esso. La chiave è l’ultima delle sette benedizioni nuziali, che prega affinché la gioia e le voci dello sposo e della sposa si odano presto di nuovo nelle città di Yehudah e nelle strade di Yerushalayim, e si conclude con: «che rallegra lo sposo con la sposa».
Il paragrafo enuncia l’idea da chiarire, ossia la futura ascesa di Malchus al di sopra di Zeir Anpin, e introduce la benedizione nuziale attraverso la quale essa verrà spiegata.
Il maamar legge la benedizione simultaneamente su due livelli: lo sposo e la sposa umani, e lo sposo e la sposa superni, Zeir Anpin e Malchus, come afferma esplicitamente il paragrafo 7.
Marei mekomos
- 1
- 2ישמע בערי יהודה ובחוצות ירושלים · Jeremiah 33:10–11
- 3משמח חתן עם הכלה · Ketubot 8a:6
3וצ״ל הטעם לשינוי לשון הברכות. שמתחלה אמר משמח חתן וכלה ואח״כ אמר עם הכלה.
Ora occorre comprendere la ragione del cambiamento nella formulazione delle benedizioni: dapprima si dice: «che allieta lo sposo e la sposa»; in seguito, invece: «con la sposa».
La sesta benedizione nuziale termina con «che allieta lo sposo e la sposa», mentre la settima termina con «che allieta lo sposo con la sposa». Il maamar si domanda perché la formulazione cambi da «e» a «con».
וגם צריך להבין ענין קול חתן וקול כלה. והענין הוא מ״ש משמח חתן וכלה קאי אזמן הזה.
Dobbiamo anche comprendere il significato di «la voce dello sposo e la voce della sposa». La spiegazione è che ciò che si dice: «che allieta lo sposo e la sposa» si riferisce al tempo presente.
Una seconda domanda riguarda «la voce dello sposo e la voce della sposa» nell’ultima benedizione: che cosa indica la voce della sposa? Qui comincia la risposta: la formulazione precedente, «lo sposo e la sposa», descrive l’epoca presente.
Il paragrafo pone due domande: perché si passa da «e la sposa» a «con la sposa» e quale sia il significato di «la voce della sposa». Quindi inizia la risposta: la prima formulazione si riferisce al tempo presente.
Fidanzamento e matrimonio ¶4–5
4ומ״ש עם הכלה קאי אלעתיד דהיינו אחר שכבר אמר מהרה ישמע דהיינו בביאת הגואל אז אח״כ אומר עם הכלה.
E quanto viene detto «con la sposa» si riferisce al Tempo a Venire; vale a dire, dopo che è già stato detto «Presto si oda», ossia all’avvento del Redentore, solo allora viene detto «con la sposa».
L’ultima benedizione prega dapprima per la redenzione, «Presto si oda», e solo dopo dice «con la sposa». L’ordine mostra che «con la sposa» descrive l’era successiva all’avvento del Redentore.
ולהבין הטעם מפני מה אמר על לעתיד דוקא עם הכלה. הענין כי יש אירוסין ונשואין.1
Per comprendere la ragione per cui, parlando del Tempo a Venire, si dice specificamente «con la sposa»: il punto è che vi sono erusin [fidanzamento] e nisuin [matrimonio].
Per spiegare perché il futuro richieda «con la sposa», il maamar si sofferma sulle due fasi del matrimonio ebraico. L’erusin, detto anche kiddushin [consacrazione matrimoniale], lega la coppia, ma i due non vivono ancora insieme; il nisuin porta a compimento l’unione.
כי בזה״ז [בזמן הזה] הוא בחינת אירוסין כמ״ש תורה צוה לנו משה מורשה.2 א״ת [אל תקרי] מורשה אלא מאורשה.3
Poiché nel tempo presente si è al livello dell’erusin, come è scritto: «Moshe ci ha comandato la Torah, morashah [un’eredità]»; non leggere morashah, bensì me’orasah [«fidanzata»].
Il nostro legame presente con D‑o attraverso la Torah è come un fidanzamento. I Maestri leggono il versetto «Moshe ci ha comandato la Torah, morashah [un’eredità]» come se dicesse me’orasah [«fidanzata»], insegnando che la Torah e Israele sono legati come in un fidanzamento.
Il paragrafo colloca «con la sposa» dopo la redenzione e introduce la distinzione su cui ruota il maamar: fidanzamento e matrimonio. L’era presente, con la sua Torah, è un fidanzamento.
Marei mekomos
- 1יש אירוסין ונשואין · ראה באוה״ת סידור ע׳ רל ההפרש ביניהם.
- 2תורה צוה לנו משה מורשה · Deuteronomy 33:4
- 3א״ת מורשה אלא מאורשה · Berakhot 57a:4
5וכמ״ש ביום חתונתו זה מ״ת [מתן תורה]1 בחי׳ אירוסין כי במ״ת [במתן תורה] אף שהיה גילוי פב״פ [פנים בפנים] היינו רק בבחי׳ חיצוני׳ בלבד באיסור והיתר
E come è detto: «Nel giorno delle sue nozze»: questo è il Dono della Torah, [che è] il livello del fidanzamento. Infatti, al Dono della Torah, sebbene vi sia stata una rivelazione faccia a faccia, essa si è manifestata soltanto al livello della dimensione esteriore (chitzoniyus), nelle [questioni] del proibito e del permesso.
I Maestri interpretano «nel giorno delle sue nozze» come il Dono della Torah; il maamar precisa che il Sinai fu un fidanzamento. Benché lì D‑o abbia parlato «faccia a faccia», ciò che fu rivelato fu il lato esteriore della Torah, le sue leggi su ciò che è proibito e ciò che è permesso.
אבל פנימית התורה שהוא בחי׳ ענג האלהי שבתורה לא נתגלה אז עדיין ונשאר בבחי׳ מקיף מלמעלה
Ma la dimensione interiore (pnimiyus) della Torah, che è il livello della delizia divina insita nella Torah, non fu ancora rivelata allora e rimase come [luce] avvolgente (makif) dall’Alto.
La dimensione interiore della Torah, la delizia divina insita nelle sue leggi, non fu rivelata al Sinai; rimase «avvolgente», una luce che circonda la persona dall’Alto senza penetrare al suo interno.
וה״ז [והרי זה] דומה לבחי׳ אירוסין שגם שם אינו נמשך עדיין בבחינת פנימית רק הארה חיצוני׳ וכל עיקר האור בבחינת מקיף כמו טבעת קדושין שהוא עגול ומקיף ע״ג [על גבי] היד
Ciò assomiglia al livello del fidanzamento: anche lì [la luce] non è ancora attratta all’interno, ma vi è soltanto un’illuminazione esteriore, mentre la parte principale della luce è avvolgente (makif), come l’anello di kiddushin [consacrazione matrimoniale], che è rotondo e circonda la mano [su cui è portato].
Anche il fidanzamento è simile: il legame esiste, ma non è ancora attratto all’interno; se ne percepisce soltanto un bagliore esteriore, mentre la maggior parte rimane tutt’intorno e al di sopra. L’immagine del maamar è l’anello di kiddushin: essendo rotondo, circonda la mano dall’esterno, immagine appropriata di una luce avvolgente.
אבל לעתיד שיהיה בחי׳ גילוי פנימי׳ [פנימיות / פנימית] התורה שהוא ענג העליון שבתורה אז יהיה בבחי׳ נשואין
Ma nel Tempo a Venire, quando si rivelerà la dimensione interiore della Torah, che è la delizia superna insita nella Torah, allora si raggiungerà il livello del matrimonio (nisuin).
Nel Tempo a Venire si rivelerà la dimensione interiore della Torah, la sua delizia superna. Allora il legame tra Israele e D‑o diventerà nisuin, un matrimonio pieno.
Poiché «il tuo Creatore è tuo marito»; «una donna viene acquisita», ecc. Anche il matrimonio, infatti, ha luogo dopo che la luce è già entrata all’interno.
Il profeta chiama D‑o il bo’el di Israele, «marito», termine che si riferisce all’unione coniugale; le leggi del matrimonio si aprono con le parole «una donna viene acquisita…», enumerando l’unione tra i modi in cui si costituisce un matrimonio. Il matrimonio, a differenza del fidanzamento, ha luogo quando il legame è già entrato all’interno, e perciò descrive il Tempo a Venire.
Il paragrafo definisce le due fasi: al Sinai fu rivelato soltanto il lato esteriore della Torah, mentre la sua delizia interiore rimase avvolgente; questo corrisponde al fidanzamento. Nel Tempo a Venire si rivelerà la dimensione interiore, che entrerà all’interno: questo corrisponde al matrimonio.
La distinzione tra una luce avvolgente (makif) e una luce interiore (pnimi) è ricorrente nella Chassidus: una luce makif influisce sulla persona da oltre la sua capacità di comprenderla, mentre una luce interiore viene accolta e compresa. Qui le due fasi del matrimonio corrispondono a queste due forme di luce, e l’anello, portato intorno al dito, diventa l’emblema di un makif.
Marei mekomos
- 1ביום חתונתו זה מ״ת · Taanit 26b:6–7
- 2כי בועליך עושיך · Isaiah 54:5
- 3האשה נקנית · Mishnah Kiddushin 1:1
La corona di suo marito ¶6
6והנה ידוע דכעת בגלות המל׳ מקבלת האור ע״י ז״א שהוא מקבל בעצמו מאימא.
Ora, è noto che attualmente, in esilio, la sovranità (Malchus) riceve la luce attraverso l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), che riceve a sua volta da Imma [Madre], cioè dalla comprensione (Binah).
Il maamar enuncia ora un principio noto riguardo all’ordine in cui fluisce la luce. In esilio, Malchus riceve la propria luce soltanto per mezzo di Zeir Anpin, che a sua volta la riceve da Imma, «Madre», la configurazione di Binah.
וכמ״ש בעטרה שעטרה לו אמו1 והוא משפיע אח״כ למל׳ אבל לעתיד נאמר א״ח [אשת חיל] עט״ב [עטרת בעלה] שתהיה המל׳ עט״ב [עטרת בעלה] ז״א שתתעלה יותר למעלה הימנו כי נעוץ סופן בתחלתן2 כו׳.3
Come è scritto: «con la corona con cui sua madre lo incoronò»; in seguito, egli elargisce a Malchus. Ma riguardo al Tempo a Venire è detto: «La donna valorosa è la corona di suo marito»: Malchus sarà «la corona di suo marito», Zeir Anpin, nel senso che salirà ancora più in alto, al di sopra di lui; poiché «la loro fine è incuneata nel loro principio», ecc.
Il versetto «con la corona con cui sua madre lo incoronò» raffigura Zeir Anpin, il Re, incoronato da Imma; solo in seguito Zeir Anpin elargisce a Malchus. Nel Tempo a Venire, «la donna valorosa è la corona di suo marito»: Malchus sarà una corona al di sopra di Zeir Anpin, perché «la loro fine è incuneata nel loro principio», ossia il livello conclusivo è radicato nel primo.
Il paragrafo espone l’ordine attuale, da Imma a Zeir Anpin e poi a Malchus, e il suo rovesciamento futuro: Malchus diventerà la corona al di sopra di Zeir Anpin, perché la fine è radicata nel principio.
«La loro fine è incuneata nel loro principio» significa che il livello più basso ha la propria radice nel più alto, così che la sua ascesa finale lo riconduce alla propria origine. Una corona poggia sopra la testa; dunque, Malchus come «corona» indica un livello al di sopra di Zeir Anpin, non semplicemente accanto a esso.
Marei mekomos
- 1בעטרה שעטרה לו אמו · Song of Songs 3:11
- 2נעוץ סופן בתחלתן · Sefer Yetzirah 1:7
- 3שתהי׳ המל׳ . . ז״א שתתעלה יותר למעלה · בלקו״ת במדבר ז, ד מציין לכאן.
La voce della sposa ¶7–8
7וזהו הטעם למשארז״ל [למה שאמרו רבותינו זכרונם לברכה] עתידים צדיקים1 שיאמרו לפניהם קדוש. ולכן עתה בזה״ז [בזמן הזה] נאמר משמח חתן וכלה2 שהכלה היא המל׳ מקבלת האור ע״י החתן ז״א.
E questo è il motivo di quanto dissero i nostri Saggi, di benedetta memoria: «In futuro si dirà “Santo” davanti ai giusti». Perciò, ora, nel tempo presente, si dice: «che allieta lo sposo e la sposa», poiché la sposa, che è la sovranità (Malchus), riceve la luce tramite lo sposo, l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin).
Il detto dei Saggi secondo cui in futuro si dirà «Santo» davanti ai giusti ha la stessa ragione: ciò che è in basso salirà al di sopra di ciò che è in alto. Oggi la benedizione dice «lo sposo e la sposa» perché la sposa, Malchus, riceve ogni cosa tramite lo sposo, Zeir Anpin.
ולעתיד אחרי שכבר תתעלה אז נאמר משמח חתן עם הכלה שעל ידי הכלה הוא משמח את החתן מפני שא״ח [שאשת חיל] היא עט״ב [עטרת בעלה] כנ״ל וז״ש [וזהו שכתוב] מהרה ישמע כו׳ קול כלה כו׳.
Nel Tempo a Venire, dopo che ella sarà già salita, si dice: «che allieta lo sposo con la sposa»: attraverso la sposa Egli allieta lo sposo, poiché «la donna valorosa è la corona di suo marito», come detto sopra. E questo è ciò che si dice: «Presto si oda», ecc., «la voce della sposa», ecc.
Dopo la redenzione, quando Malchus sarà salita, la benedizione dirà «lo sposo con la sposa»: D‑o allieterà lo sposo per mezzo della sposa, poiché ella sarà diventata «la corona di suo marito». Per questo la benedizione conclusiva unisce la preghiera per la redenzione a «la voce della sposa».
כי עתה בגלות נאמר נאלמתי דומיה3 שהיא בחי׳ שתיקה וכאלם לא יפתח פיו4 כו׳ ולכך החתן הוא אומר הרי את מקודשת לי והכלה שותקת אבל לעתיד כשתתעלה מעלה מעלה אז תהיה ג״כ משפעת ונק׳ קול כלה.
Poiché ora, nell’esilio, si dice: «Sono rimasto muto nel silenzio», che è il livello del silenzio, e «come un muto che non apre la bocca», ecc. Perciò è lo sposo a dire: «Ecco, tu sei consacrata a me», mentre la sposa tace. Ma nel Tempo a Venire, quando salirà sempre più in alto, anche lei allora elargirà, e [ciò] è chiamato «la voce della sposa».
Nell’esilio Malchus tace, come in «Sono rimasto muto nel silenzio»: ella riceve e non dà. Il matrimonio mostra questa condizione, perché è lo sposo a dire «Ecco, tu sei consacrata a me», mentre la sposa non dice nulla; in futuro anche lei darà, e questo dare è «la voce della sposa».
Il paragrafo applica l’inversione alle benedizioni: ora la sposa riceve tramite lo sposo e tace, da cui «lo sposo e la sposa»; in futuro darà, da cui «lo sposo con la sposa» e «la voce della sposa».
Nella Chassidus, Malchus è il parlare superno, la parola divina che porta i mondi all’esistenza; eppure non ha nulla di proprio e riceve tutto dall’Alto: questo è il suo «silenzio». La futura «voce della sposa» è Malchus che parla con una luce propria.
Marei mekomos
- 1עתידים צדיקים · Bava Batra 75b
- 2ולכן עתה בזה״ז נאמר משמח חתן וכלה · מכאן עד הסיום נמצא גם באוה״ת ויקרא כרך ד ע׳ תתקסה עם הוספות הצ״צ. ראה ד״ה להבין מה שבברכת שמח תשמח בס׳ דרושי חתונה לכ״ק אדמו״ר מהר״ש ע׳ סט ובהערה 2 שם. ראה לקו״ת צו ט, סע״א. שה״ש מח, ב. סידור קלב, א. קלח, ג. סה״מ תרל״ד ע׳ כד.
- 3נאלמתי דומי׳ · Psalms 39:3
- 4וכאלם לא יפתח פיו · Psalms 38:14
8וכמו״כ [וכמו כן] יובן ענין שמו״ע [שמונה עשרה] צלותא בחשאי הוא רק בזה״ז [בזמן הזה] שהנוק׳ [שהנוקבא] היא בחי׳ מקבל ולא משפיע.
Allo stesso modo si comprenderà la questione dello Shemoneh Esreh [come] «una preghiera sussurrata»: ciò vale soltanto nell’epoca presente, poiché la dimensione femminile / Malchus (Nukva) è al livello di chi riceve e non di chi conferisce.
Il maamar collega lo Shemoneh Esreh sussurrato, la preghiera recitata in piedi, alla Nukva, cioè Malchus. Poiché nell’epoca presente ella riceve soltanto e non conferisce, la preghiera viene recitata sottovoce.
אבל לעתיד כשתתעלה להיות בבחי׳ משפיע כמו הדכר עצמו אז יהיה שמו״ע [שמונה עשרה] בקול רם1 ויהיה קול כלה וד״ל [ודי למבין]:
Ma nel Tempo Futuro, quando ella si eleverà fino a raggiungere il livello di chi conferisce, come il maschio (dechar) stesso, allora lo Shemoneh Esreh sarà [recitato] a voce alta, e ci sarà «la voce della sposa». E ciò basti a chi comprende.
Nel Tempo Futuro Malchus si eleverà per conferire come il maschio, ossia l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), e allora lo Shemoneh Esreh sarà recitato a voce alta; anche questo è «la voce della sposa». Le parole conclusive, «ciò basta a chi comprende», invitano il lettore a riflettere sull’idea.
Il paragrafo estende l’idea alla preghiera: lo Shemoneh Esreh viene recitato sottovoce ora perché Malchus riceve soltanto; nel Tempo Futuro sarà recitato a voce alta, quando ella conferirà; questa è «la voce della sposa».
La nota Kehot cita Likkutei Sichos, che trova un’allusione a ciò nello Zohar su questa parashah: «Si ode una voce in alto (beramah)» (Jeremiah 31:14) viene interpretato come riferito al Mondo Futuro, quando la preghiera sarà «in alto», a voce alta. Likkutei Torah su Shir HaShirim dice lo stesso: dopo la raffinazione, la sposa avrà «una voce potente», lo Shemoneh Esreh sarà recitato a voce alta e Malchus sarà «una donna valorosa, corona del suo sposo»; il testo rimanda a questo maamar.
Marei mekomos
- 1אז יהי׳ שמו״ע בקול רם · Jeremiah 31:15
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Domande di discussione
- Perché la sesta benedizione nuziale termina con «lo sposo e la sposa» e l’ultima con «lo sposo con la sposa»?
- In che senso il Dono della Torah fu soltanto un fidanzamento, benché lì D‑o parlasse «faccia a faccia»?
- Perché l’anello del kiddushin è un’immagine adatta di una luce circostante?
- In che modo «la loro fine è incuneata nel loro inizio» spiega che Malchus diventi la corona di Zeir Anpin?
- Che cosa collega il silenzio della sposa durante il kiddushin alla Shemoneh Esreh recitata sottovoce, e che cosa cambierà nel Tempo a Venire?