Torah Ohr · Sefer Bereishis · Shabbos 26 dicembre
פרשת ויחי
Parashot Vayechi
5 maamarim dell’Alter Rebbe sulla parsha, nell’ebraico dell’edizione Kehot, con ogni marei makom aperto nel punto in cui compare. Ogni breve sezione è accompagnata da una traduzione fedele e da una breve spiegazione.
Inizia dal maamar 1 ContinuaLa parsha in PDFPDF · 1.9 MBText onlyThe Hebrew and the translation · PDF · 567 KB
I tuoi progressi in Parashot Vayechi
I maamarim 5
- יהודה אתה יודוך אחיך וגו׳ «Yehudah, tu: i tuoi fratelli ti riconosceranno» Yehudah è il riconoscimento (hoda’ah): un autoannullamento davanti a D‑o, superiore all’amore e al timore reverenziale, che si esprime nelle prosternazioni e nel silenzio della preghiera dello Shemoneh Esreh [Diciotto Benedizioni]. Diventa rivelato, «tu», soltanto dopo il lavoro dei suoi fratelli Reuven, Shimon e Levi: amore, timore reverenziale e Torah, che corrispondono alle preghiere che precedono lo Shemoneh Esreh.
- ביאור על הנ״ל Una spiegazione di quanto precede Il riconoscimento di Yehudah, l’autoannullamento (bittul) della preghiera che raggiunge la Corona (Keser), è reso possibile dai suoi tre fratelli maggiori: la vista e l’amore di Reuven, l’udito e il timore reverenziale di Shimon, e la linea mediana di Levi, che corrispondono alle tre linee delle emanazioni divine (Sefiros) e allo Shema con le sue benedizioni. La sovranità (Malchus), che riceve soltanto, diventa una corona su coloro che le danno, perché la sua radice è in Keser; e la vicinanza che nasce dall’amarezza per la lontananza è maggiore, come la luce che proviene dalle tenebre.
- אסרי לגפן עירה ולשורקה בני אתונו «Legando il suo puledro alla vite e il figlio della sua asina alla vite scelta» I giorni di Mashiach non sono un tempo di ricompensa, bensì il compimento dell’azione, quando persino gli animali offerti come sacrifici saranno elevati alla Luce Infinita (Or Ein Sof). Questo compimento scaturisce dal nostro servizio nell’esilio, dove l’umiltà e un cuore spezzato fanno stillare l’amore nascosto dell’anima come vino, mentre la gioia di una mitzvah e l’amarezza del ritorno lavano gli abiti dell’anima.
- חכלילי עינים מיין ולבן שנים מחלב Occhi rossi per il vino e denti bianchi per il latte La Torah è il vino che fa emergere l’amore nascosto e sconfinato dell’anima per D‑o e lo eleva all’amore nelle delizie; ed è il latte che, dopo un sincero esame di sé, fa crescere l’amore e il timore reverenziale finché il cuore si trasforma.
- ביאור על הנ״ל Spiegazione di quanto precede L’amore più elevato per D‑o, l’«amore nelle delizie», non si riveste mai nei due amori inferiori, eppure discende quando essi si uniscono: quando il vino della Torah fa emergere l’ahavah rabbah nascosta e la unisce all’ahavas olam della contemplazione. Questo è il significato degli occhi «rossi per il vino»; la crescita che ne segue è il significato dei denti «bianchi per il latte».
Studialo in sette giorni Da domenica a Shabbos
Il Rebbe chiese che tutti i maamarim della parsha settimanale fossero studiati nel corso della stessa settimana, suddivisi nei suoi sette giorni. Ecco la parsha in sette parti di lunghezza approssimativamente uguale.