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Torah Ohr · Parashot Toldos · Maamar 5

ראה ריח בני כריח שדה אשר ברכו ה׳

«Ecco, il profumo di mio figlio è come il profumo di un campo»

  • 16 paragrafi · 61 sezioni
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione

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Idea centrale

Yitzchak voleva rivelare in Eisav stesso una grande luce avvolgente, ma una luce simile può trasformare le tenebre soltanto attraverso Yaakov. Yaakov, ricevendo la benedizione «con astuzia», fece discendere nella Torah e nelle mitzvos materiali una luce che trascende l’intero ordine dei mondi.

Il maamar in breve

Il maamar si chiede perché Yitzchak stimasse Eisav, pur sapendo che non pronunciava mai il Nome di D‑o. Eisav è la scoria del rigore (Gevurah) di Yitzchak, eppure la sua «testa» riposa nel seno di Yitzchak. Ricorrendo agli undici ingredienti dell’incenso, l’Alter Rebbe spiega che dieci corrispondono ai dieci livelli della scorza (kelipah), la cui forza vitale (chayus) santa è «in esilio» e viene inghiottita, alimentandone l’orgoglio; l’undicesimo, l’olibano (levonah), è una luce avvolgente che le sostiene dall’Alto senza essere inghiottita. Questa radice avvolgente è la «testa» di Eisav: ecco perché egli poneva domande pie, pur avendo un sé interiore vuoto del Nome di D‑o. Yitzchak, guardando Eisav dall’Alto, voleva far discendere in lui una grande luce per liberare le scintille che teneva prigioniere; ma ciò può avvenire soltanto attraverso Yaakov, perciò Eisav riceve solo un residuo e deve «servire suo fratello». Il profumo è un’elevazione dal basso, e per far discendere una luce avvolgente occorre un’elevazione avvolgente: per Yaakov, questa è il ritorno (teshuvah) dei «suoi ribelli», un ritorno che trascende ogni recipiente. La benedizione fa discendere una luce che trascende la catena discendente dei mondi (hishtalshelus), attraverso il potere di misura di Yitzchak, nella Torah e nelle mitzvos materiali; giunse mediante l’astuzia, all’insaputa di Yitzchak, per riparare l’astuzia del serpente.

Schema

  1. La domanda: come vedeva Yitzchak Eisav?Eisav colpiva Yitzchak con le sue domande pie, eppure non pronunciava mai il Nome di D‑o. È la scoria del rigore di Yitzchak, ma la sua «testa» riposa nel seno di Yitzchak.¶1
  2. Gli undici ingredienti e le keliposDieci ingredienti corrispondono ai dieci livelli della kelipah, la cui forza vitale santa è inghiottita nell’esilio; l’undicesimo, l’olibano, è una luce avvolgente che li sovrasta. Questa radice avvolgente è la «testa» di Eisav.¶2–4
  3. Le scintille in Eisav e l’intento di YitzchakEisav custodisce scintille sante, grandi anime destinate a venire. Yitzchak voleva liberarle direttamente da Eisav mediante una grande luce aggiuntiva, la «rugiada» e l’«olio» superni.¶5–6
  4. L’errore di Yitzchak e la benedizione effettiva di EisavEisav può essere raffinato soltanto attraverso Yaakov; perciò riceve solo una parte dell’«abbondanza», e la rugiada gli giunge soltanto «dall’Alto», a condizione che serva suo fratello.¶7
  5. Il profumo come elevazione dal bassoOgni flusso dall’Alto è chiamato da un’elevazione dal basso; una luce avvolgente richiede un’elevazione avvolgente. Il profumo è questa elevazione, e il «campo che Havayah ha benedetto» è l’elevazione di Malchus, che ha bisogno di aiuto dall’Alto.¶8–11
  6. Il profumo di Yaakov: i baalei teshuvahRiferendosi a Yaakov, si leggano i «suoi ribelli» al posto dei «suoi abiti»: i baalei teshuvah, che fanno discendere una luce che trascende ogni recipiente contemplando la grandezza di D‑o e gridando per essere separati da Lui.¶12–14
  7. Che cosa aggiunse la benedizione e perché giunse con astuziaLa benedizione fa discendere nel mondo materiale una luce che trascende la catena discendente dei mondi, attraverso il potere di misura di Yitzchak, nella Torah e nelle mitzvos materiali. Giunse all’insaputa di Yitzchak, riparando l’astuzia del serpente attraverso la discesa dello spirituale nel materiale.¶15–16

Concetti chiave

Olibano (levonah)לבונה
L’undicesimo ingrediente dell’incenso: una luce avvolgente che sostiene le kelipos dall’Alto senza essere assorbita da esse. È la «testa» di Eisav, ancora compresa nella santità.
Le dieci corone dell’impuritàיו״ד כתרין דמסאבותא
I dieci livelli della kelipah, che rispecchiano le dieci emanazioni divine (Sefiros) e traggono da esse un barlume di forza vitale.
La forza vitale in esilioחיות בסוד גלות
La forza vitale santa tenuta prigioniera nella kelipah e inghiottita, così da generare orgoglio anziché autoannullamento.
Luce avvolgente e luce interioreמקיף ופנימי
La luce interiore entra nel recipiente secondo la sua capacità; la luce avvolgente è troppo grande per esservi contenuta e agisce su di esso dall’esterno.
Elevazione delle mayin nukvinהעלאת מ״ן
L’elevazione dal basso («acque femminili») che richiama un flusso dall’Alto; il suo carattere, interiore o avvolgente, determina ciò che viene fatto discendere.
Profumoריח
La luce di ritorno che si innalza dal basso, legata al rigore e alla raffinazione delle scintille cadute; «restituisce l’anima» e fa discendere la luce avvolgente.
Botzina dekardinusaבוצינא דקרדוניתא
La «lampada delle tenebre», radice delle Gevuros e della linea di misura; è la fonte di Yitzchak, attraverso la quale una luce aggiuntiva raggiunge il mondo materiale.
Mazal e meritoמזלא / זכותא
Il merito segue la misura ordinata dei mondi; il mazal è un flusso che proviene da oltre ogni misura, concesso anche a chi non lo merita.

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La domanda: come vedeva Yitzchak Eisav? ¶1

1ראה ריח בני כריח שדה אשר ברכו ה׳. להבין דהא יצחק הבין שהוא עשו ואיך היה חשוב בעיניו כ״כ [כל כך]. גם באמת אינו מובן איך היה עשו בעיני יצחק.

«Guarda, il profumo di mio figlio è come il profumo di un campo che Havayah ha benedetto». [Dobbiamo] comprendere: Yitzchak credeva che davanti a lui ci fosse Eisav; come mai, dunque, Eisav era tanto stimato ai suoi occhi? Inoltre, in verità non si comprende come Eisav [fosse considerato] agli occhi di Yitzchak.

Spiegazione

Il maamar si apre con le parole di Yitzchak, mentre annusava gli abiti del figlio che stava benedicendo. La domanda è: Yitzchak credeva che davanti a lui ci fosse Eisav; perché allora il «profumo» di Eisav lo colpì così profondamente, e che cosa pensava davvero Yitzchak di Eisav?

כי פעם אמר הכתוב כי ציד בפיו שהי׳ [שהיה] מרמהו בשאלות איך מעשרין את התבן כו׳

Infatti, in un punto il versetto dice: «perché [c’era] caccia nella sua bocca»; cioè, lo ingannava con domande come: come si preleva la decima dalla paglia, ecc.

Spiegazione

La Torah dice che Yitzchak amava Eisav «perché [c’era] caccia nella sua bocca»: i Saggi interpretano queste parole nel senso che Eisav «catturava» suo padre con la bocca, ponendogli domande dal tono devoto, come quella su come si preleva la decima dalla paglia, che in realtà non richiede affatto la decima. Sembrava quindi a Yitzchak che Eisav fosse scrupoloso nell’osservare le mitzvos [precetti].

ופעם אמר הכתוב הקל קול יעקב והיינו לפי שאמ׳ כי הקרה ה׳ אלהיך כו׳ וידע שעשו אין ש״ש [שם שמים] שגור בפיו.

E in un altro punto il versetto dice: «La voce è la voce di Yaakov»; questo perché egli disse: «poiché Havayah, il tuo D‑o, l’ha fatto capitare [per me]», ecc.; e Yitzchak sapeva che Eisav non aveva il Nome del Cielo con scioltezza sulle labbra.

Spiegazione

Eppure, quando Yaakov, travestito, disse «Havayah, il tuo D‑o, l’ha fatto capitare», Yitzchak cominciò a sospettare che non fosse Eisav, perché Eisav non era solito pronunciare il Nome di D‑o. Yitzchak conosceva dunque anche la rozzezza interiore di Eisav: i due versetti sembrano contraddirsi.

אך הענין כי הנה עשו סוספיתא דדהבא פסולת הגבו׳ [הגבורה] דיצחק שהוא בחי׳ מעלת הזהב על הכסף ומפסולת שלו יצא עשו ורישא דעשו בעטפוי דיצחק.

Ma il punto è questo: Eisav è «sosfisa dedahava [scoria dell’oro]», lo scarto del rigore (Gevurah) di Yitzchak, che rappresenta il livello della superiorità dell’oro sull’argento; ed è dal suo scarto che è emerso Eisav. E «la testa di Eisav [giace] nel grembo di Yitzchak».

Spiegazione

La risposta comincia con un’immagine cabbalistica: Eisav è la «scoria» che rimane dalla raffinazione dell’oro, e l’oro rappresenta il rigore, Gevurah, l’attributo di Yitzchak, che nella santità è superiore all’«argento» della benevolenza (Chesed). Eisav è emerso da quello scarto, eppure la sua «testa» riposa nel grembo di Yitzchak: qualcosa che si trova al vertice di Eisav è ancora radicato nella santità.

Il paragrafo 1 in breve

Il paragrafo pone la domanda centrale del maamar: Yitzchak sembra sia stimare Eisav sia conoscerne la rozzezza. La risposta è che Eisav proviene dallo scarto del rigore di Yitzchak, mentre la sua «testa» rimane racchiusa in Yitzchak.

Approfondimento

L’espressione «la testa di Eisav nel grembo di Yitzchak» richiama la tradizione, citata nelle note Kehot sulla base del Targum Yonasan ben Uziel nel racconto della sepoltura di Yaakov, secondo cui la testa di Eisav rotolò nella Grotta di Machpelah e finì in grembo a Yitzchak. L’interpretazione chassidica intende la «testa» come la radice più alta e complessiva di Eisav, che non ha mai lasciato la santità.

Marei mekomos

  1. 1
    ראה ריח בני · ב׳ נוסחאות אחרות בסה״מ תקס״ה ע׳ יז. הנחה אחרת מהמאמר עם הגהות באוה״ת כרך ד תתכט, ב. כרך ז תתתיט, א. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. מאמר זה נזכר באוה״ת ואתחנן כרך ו ע׳ ב׳תסז. ד״ה זה בסה״מ תרל״ט ח״א ע׳ כו מיוסד על מאמר זה. וראה במ״מ לשם. ראה עבודת הלוי לא, ב.
  2. 2
    ראה ריח בני · Genesis 27:27
  3. 3
  4. 4
    כי ציד בפיו · Genesis 25:28
  5. 5
    איך מעשרין את התבן · בלקו״ש חכ״ה ע׳ 121 מבאר הטעם שרימה ליצחק במצות מעשר דוקא ע״ש.
  6. 6
    הקל קול יעקב · Genesis 27:22
  7. 7
    כי הקרה ה׳ אלקיך · Genesis 27:20
  8. 8
    אין ש״ש שגור בפיו · Bereshit Rabbah 65:19–20
  9. 9
    וידע שעשו אין ש״ש שגור בפיו · Rashi on Genesis 27:21
  10. 10
    עשו סוספיתא דדהבא · Zohar I, 137b
  11. 11
    ורישא דעשו בעטפוי דיצחק · Genesis 50:17

Gli undici ingredienti e le kelipos ¶2–4

2ולהבין ענין רישא הנה יש י״א סממני הקטרת הצרי והצפורן כו׳ והם כנגד יו״ד כתרין דמסאבותא שהוא החיות שבקדושה המחי׳ [המחיה] את זלע״ז [זה לעומת זה]

Per comprendere il significato della «testa»: vi sono undici spezie dell’incenso, «il balsamo e l’onice», ecc., e corrispondono alle dieci kisrin demisaavusa [corone dell’impurità]; questa è la forza vitale che, nella santità, dà vita a «l’uno opposto all’altro».

Spiegazione

Per spiegare che cosa sia la «testa» di Eisav, l’Alter Rebbe si rivolge all’incenso del Tempio, composto da undici spezie. Esse corrispondono alle «dieci corone dell’impurità», la struttura della parte impura, e rappresentano la forza vitale proveniente dalla santità che mantiene in vita la parte che D‑o ha creato «l’una opposta all’altra», in opposizione alla santità.

כמו שיש בקדושה י״ס [י׳ ספירות] כך יש ממש בקליפה הארה מי״ס [מי׳ ספירות] דקדושה. אך בקדושה עשר ולא תשע ולא י״א ובקליפה הוא י״א סממני הקטורת.

Infatti, proprio come nella santità vi sono dieci emanazioni divine (Sefiros), così nella scorza (kelipah) vi è esattamente [lo stesso]: un barlume delle dieci Sefiros della santità. Ma nella santità [esse sono] «dieci e non nove», e non undici, mentre nella kelipah vi sono le undici spezie dell’incenso.

Spiegazione

La kelipah rispecchia la santità: possiede i suoi dieci livelli, poiché riceve un barlume da ciascuna delle dieci Sefiros sacre. Ma la santità è esattamente dieci, «dieci e non nove», e non undici (Sefer Yetzirah), mentre la kelipah è undici, come le undici spezie dell’incenso; l’undicesima, l’olibano, viene spiegata nel paragrafo successivo.

Il paragrafo 2 in breve

Il paragrafo introduce il modello dell’incenso: dieci spezie corrispondenti ai dieci livelli della kelipah, che ricevono la loro forza vitale dalle dieci Sefiros della santità, e una spezia undicesima che le trascende.

Approfondimento

La nota Kehot spiega che sono chiamate «corone» perché una corona si posa sopra la testa e la circonda, immagine di una luce avvolgente. L’elemento undicesimo indica una luce che sostiene le kelipos [le scorze] dall’Alto senza penetrarvi.

Marei mekomos

  1. 1
    הצרי והצפורן · Keritot 6a:15–16
  2. 2
    כתרין דמסאבותא · ונק׳ כתרין, דכתר הוא עטרה ע״ג הראש שהוא מקיף. ראה ד״ה פתח אליהו תש״ב ע׳ 82. בד״ה ויתן לך תשכ״ח הערה 17 (בסה״מ מלוקט חלק ד ע׳ סד) מציין ”ראה ע״ח שער יא (שער המלכים) פ״י. פע״ח שער ו׳ (שער הקדישים) פ״ד”.
  3. 3
    עשר ולא תשע · Zohar II, 187b
  4. 4
    עשר ולא תשע · Zohar, Ki Tisa 2:4–6
  5. 5
    עשר ולא תשע · Pardes Rimmonim 1:7–8
  6. 6
    עשר ולא תשע ולא י״א · Sefer Yetzirah 1:4

3והענין כי ע״י החיות שנמשך בקדושה הנה כתיב וצבא השמים לך משתחוים שהם בטלים מחמת שמשיגים החיות שנמשך עליהם מקדושתו ית׳ משא״כ הקליפות הם מגביהים א״ע [את עצמו] כנשר כו׳

La spiegazione: riguardo alla forza vitale (chayus) che viene attratta nella santità, è scritto: «e l’esercito dei cieli si prostra dinanzi a Te», poiché comprende la forza vitale che viene loro attratta dalla Sua santità, benedetto Egli sia, e perciò si trova in uno stato di autoannullamento. I kelipos (involucri), invece, si innalzano «come un’aquila», ecc.,

Spiegazione

Nella santità, gli esseri creati («l’esercito dei cieli») si prostrano dinanzi a D‑o perché percepiscono la forza vitale divina che li sostiene, e perciò si trovano in uno stato di autoannullamento dinanzi ad essa. I kelipos, sebbene siano anch’essi mantenuti in vita dalla santità, fanno il contrario: si innalzano «come un’aquila», pieni d’orgoglio.

בחוצפה והיינו לפי שהחיות הנמשך אליהם הוא אצלם בסוד גלות ולפיכך הגם שנמשך אליהם מחיות דקדושה אינם בטלים ואדרבה מגביהים א״ע [את עצמו] כנשר כו׳ והחיות שנמשך להם הוא נבלע בתוכם.

con sfrontatezza. Questo perché la forza vitale che viene attratta a loro si trova al loro interno in uno stato di esilio; pertanto, sebbene ricevano forza vitale dalla santità, non si trovano in uno stato di autoannullamento. Al contrario, si innalzano «come un’aquila», ecc., e la forza vitale che viene loro attratta è inghiottita al loro interno.

Spiegazione

La ragione è che la forza vitale santa che si trova al loro interno è «in esilio»: è tenuta prigioniera e nascosta, perciò essi non la percepiscono come divina. Invece di renderli umili, viene assorbita dentro di loro e alimenta il loro senso di sé.

אך כיצד הם חיים וקיימים מקדושה מאחר שהחיות נבלע בתוכם הנה זהו ענין לבונה שבי״א סממני הקטורת שהוא אור המקיף עליהם מלמעלה ואינו נבלע בתוכם.

Ma come possono allora vivere e sussistere grazie alla santità, se la forza vitale è inghiottita al loro interno? Questo è il significato dell’incenso (levonah) fra le undici spezie dell’incenso: è la luce circostante (Or Makif) che si trova al di sopra di loro e non viene inghiottita al loro interno.

Spiegazione

Questo solleva una domanda: se la forza vitale santa è inghiottita al loro interno, che cosa li mantiene in esistenza? La risposta è l’undicesima spezia, l’incenso: una luce circostante che risplende su di loro dall’Alto e non viene mai assorbita al loro interno.

Il paragrafo 3 in breve

Il paragrafo spiega la differenza fra santità e kelipah nel modo in cui ricevono la forza vitale divina, e introduce l’incenso come una luce circostante che sostiene i kelipos dall’Alto.

Approfondimento

Le note di Kehot collegano questo passo a Torah Ohr, Bereshis, dove l’incenso è definito «interamente buono» perché circonda soltanto i kelipos e non si mescola mai con loro; e a Likkutei Torah, Tazria, che cita questo maamar a proposito dell’idea che la Luce Infinita (Or Ein Sof) risplenda sui kelipos soltanto come makif. Or HaTorah su Nach aggiunge, come riferisce la nota, che questo makif è di un livello molto elevato, radicato nella luce circostante del mondo di Tohu.

Marei mekomos

  1. 1
    והענין כי ע״י החיות · בכת״י 1099: על החיות. ראה אוה״ת תבוא ע׳ תתרעב.
  2. 2
    וצבא השמים לך משתחוים · Nehemiah 9:6
  3. 3
    מגביהים א״ע כנשר · Obadiah 1:4
  4. 4
    שהחיות . . אצלם בסוד גלות · ראה הערות וקיצורים לתניא לכ״ק אדמו״ר הצ״צ לפרק ו. ובליקוט פי׳ שם ובאוה״ת כאן.
  5. 5
    שו״ה ואדרבה — א״ע כנשר כו׳ · בבוך 1824 בשינוים: א״ע בחופצה וגסה״ר והיינו לפי שהחיות הנמשך אליהם הוא בסוד גלות נבלע בתוכם: הנה זהו.
  6. 6
    הוא נבלע בתוכם · מענין הבליעה — ראה בד״ה פתח אליהו תש״ב ע׳ 80.
  7. 7
    הנה זהו ענין לבונה · ראה לעיל ה, ג. המשך זאת חנוכת המזבח תר״מ סעי׳ יז. בלקו״ת שה״ש י, א מציין לכאן. מובא בביאוה״ז להצ״צ כרך ב ע׳ תתקמו. ושם מציין לאוה״ת חנוכה כרך ב רפב, ב.
  8. 8
    שהוא אור המקיף עליהם מלמעלה · ראה לקו״ת תזריע כג, ד. ובהמשך תער״ב ר״פ רי. באוה״ת נ״ך כרך א ע׳ תקלג מבאר שכאן נתבאר דזה המקיף הוא בחי׳ גבוה ושרשו ממקיף דתהו שלמעלה מהתיקון ע״ש.

4ולפי שהוא אור המקיף מלמעלה מן הדעת שלהם ואינם מרגישים בו והחיות שנמשך להם בפנימית נבלע כנ״ל לפיכך הם מתגאים ומגביהים א״ע [את עצמו] בחוצפה כנ״ל.

E poiché si tratta di una luce avvolgente, al di sopra della loro consapevolezza, ed esse non la percepiscono, mentre la forza vitale (chayus) che viene attratta in loro interiormente è assorbita, come spiegato sopra, perciò diventano arroganti e si innalzano con sfrontatezza, come spiegato sopra.

Spiegazione

Poiché la luce dell’incenso rimane al di sopra della consapevolezza delle scorze (kelipos), esse non la percepiscono mai; e la forza vitale interiore viene assorbita. Nella loro esperienza, dunque, nulla le induce all’umiltà, e diventano orgogliose e sfrontate.

ובחי׳ לבונה הוא המחבר י״ס [י׳ ספירות] דקדושה להאיר לע״ס [לעשר ספירות] דמסאבותא והוא רישא דעשו דהיינו בחי׳ המקיף מלמעלה הוא נכלל בעטפוי דיצחק ממש בקדושה

Il livello dell’incenso è ciò che unisce le dieci emanazioni divine (Sefiros) della santità, affinché illuminino le dieci Sefiros dell’impurità. Ed esso è «la testa di Eisav»: vale a dire che il livello della [luce] avvolgente proveniente dall’Alto è incluso nel «seno di Yitzchak», proprio nella santità.

Spiegazione

L’incenso è il legame che permette alle Sefiros sante di illuminare quelle impure. Questa luce avvolgente è «la testa di Eisav»: il punto più elevato di Eisav, che rimane nella santità, nel seno di Yitzchak.

ולכן מצד בחינת המקיף עשו שואל איך מעשרין את התבן ומצד הפנימיות אין ש״ש [שם שמים] שגור בפיו:

Pertanto, dal lato del livello della [luce] avvolgente, Eisav chiede come si decima la paglia; e dal lato della dimensione interiore (pnimiyus), il Nome del Cielo non è abituale sulle sue labbra.

Spiegazione

Questo chiarisce la domanda iniziale. Dalla sua radice avvolgente, Eisav aveva davvero un’inclinazione alle mitzvos, come mostra la sua domanda sulla decima; ma il suo sé interiore, in cui la forza vitale santa veniva assorbita, lo lasciava senza il Nome di D‑o sulle labbra.

Il paragrafo 4 in breve

Il paragrafo applica il modello a Eisav: la sua «testa» è la luce avvolgente che rimane nella santità, mentre nel suo sé interiore la forza vitale santa viene assorbita. Questo spiega entrambi gli aspetti del modo in cui Yitzchak lo vedeva.

Le scintille in Eisav e l’intento di Yitzchak ¶5–6

5והנה נודע כי החיות בעשר כתרין דמסאבותא הוא מפני כי חיל בלע ויקיאנו ועת אשר שלט האדם באדם לרע לו

Ora è noto che la forza vitale presente nelle dieci corone dell’impurità dipende dal fatto che «ha inghiottito ricchezza e la vomiterà» e che «vi è un tempo in cui l’uomo domina sull’uomo, a suo danno».

Spiegazione

Le kelipos [gli involucri] hanno vita perché hanno «inghiottito» scintille sante, che prima o poi dovranno restituire («ha inghiottito ricchezza e la vomiterà»). Analogamente, il tempo in cui il male domina sull’uomo è «a suo danno»: il suo potere finirà con il restituire il bene che trattiene.

והוא מפני הנצוצות שנפלו בהם בתחלת בריאת העולם בשבה״כ [בשבירת הכלים] וימלך וימת כו׳ וגם מחמת חטא עה״ד [עץ הדעת]

Ciò è dovuto alle scintille che caddero in esse all’inizio della creazione del mondo, durante la frantumazione dei recipienti («e regnò, e morì», ecc.), e anche a causa del peccato dell’Albero della Conoscenza,

Spiegazione

Le scintille caddero nelle kelipos in due modi: attraverso la «frantumazione dei recipienti» all’inizio della creazione, cui la Torah allude con i re di Edom che «regnarono» e «morirono», e attraverso il peccato di Adam con l’Albero della Conoscenza.

כמ״ש בס׳ הגלגולים ולפיכך נמשך להם החיות בם שהוא בסוד גלות כמארז״ל [כמאמר רבותינו זכרונם לברכה] לא גלו ישראל אלא כדי להוסיף עליהם גרי׳ וכן בעשו היו ניצוצות כמו ר״מ [רבי מאיר]

come è scritto in Sefer HaGilgulim. Perciò la forza vitale viene attratta verso di loro, ma in esse si trova in condizione di esilio, come dissero i nostri Saggi, di benedetta memoria: «Israele fu esiliato soltanto perché si aggiungessero a loro dei convertiti». Così anche in Eisav vi erano scintille, come nel caso di Rabbi Meir,

Spiegazione

Poiché le scintille sono tenute prigioniere, la forza vitale nelle kelipos è «in esilio». I Saggi dicono che Israele fu esiliato per raccogliere convertiti, intendendo così elevare le scintille disperse tra le nazioni. Anche Eisav conteneva scintille sante, che la tradizione identifica con grandi anime discese da lui o provenienti dalla sua parte, a cominciare da Rabbi Meir.

ואונקלוס ושמעי׳ [ושמעיין] ואבטליון ועובדיה ומהם הי׳ [היה] ציד בפיו והי׳ [והיה] רוצה יצחק להוציא ממנו בעצמו שלא ע״י יעקב

e Onkelos, Shemayah e Avtalyon, e Ovadyah; da loro proveniva la «preda nella sua bocca». E Yitzchak voleva estrarle [da Eisav] stesso, non attraverso Yaakov.

Spiegazione

Altre anime di questo tipo furono Onkelos il convertito, i saggi Shemayah e Avtalyon, e il profeta Ovadyah. Queste scintille erano all’origine della «preda nella sua bocca» di Eisav, del suo parlare di mitzvos, e Yitzchak voleva liberarle direttamente da Eisav, senza l’intervento di Yaakov.

כי הרי גם עכשיו חיל בלע ויקיאנו רק שהוא ע״י יעקב שהוא בחי׳ ז״א שכל האורות שלמעלה נכללים בו והוא מתלבש ביצי׳ [ביצירה] ביומין דחול בחי׳ עבדו זקן ביתו להעלות משם ולברר כנ״ל.

Infatti, anche ora «ha inghiottito ricchezza e la vomiterà», ma ciò avviene attraverso Yaakov, che è il livello dell’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), nel quale sono incluse tutte le luci superiori. Nei giorni feriali egli si riveste nel Mondo della Formazione (Yetzirah), il livello di «il suo servo, l’anziano della sua casa», per elevare da lì e raffinare, come spiegato sopra.

Spiegazione

Normalmente le scintille vengono recuperate attraverso Yaakov, che rappresenta Zeir Anpin, la configurazione che contiene tutte le luci superiori. Nei giorni feriali esso discende nel Mondo della Formazione per sollevare e raffinare le scintille che vi si trovano: questo è il livello di Eliezer, «il suo servo, l’anziano della sua casa».

אך יצחק רצה שיהי׳ [שיהיה] זה שלא ע״י ז״א רק שיהי׳ [שיהיה] התגלות האורות העליונים בעשו עצמו והוא ענין תוס׳ [תוספת] ורבוי האור

Ma Yitzchak voleva che ciò avvenisse non attraverso Zeir Anpin, bensì che le luci superiori si rivelassero in Eisav stesso; e questo è il concetto di un’aggiunta e di un aumento della luce.

Spiegazione

Yitzchak voleva una via diversa: che le luci superiori si rivelassero in Eisav stesso, non attraverso Zeir Anpin. Ciò avrebbe richiesto una misura di luce aggiuntiva e maggiore.

כי הרי לברר הטוב מן הרע צריך להאיר שם אור רב כדי שיע״ז [שעל ידי זה] יקלוט וילקט כל הניצוצו׳ הנשפעים שמה.

Infatti, per raffinare il bene dal male è necessario far risplendere là una grande luce, affinché così possa assorbire e raccogliere tutte le scintille che vengono riversate là.

Spiegazione

Questa luce aggiuntiva è necessaria perché separare il bene dal male richiede una luce intensa, capace di estrarre e raccogliere ogni scintilla caduta là.

Il paragrafo 5 in breve

Il paragrafo spiega perché Eisav custodisce scintille sante e perché Yitzchak voleva estrarle da Eisav stesso mediante una grande aggiunta di luce, invece che attraverso Yaakov.

Approfondimento

La nota di Kehot cita entrambe le cause delle scintille cadute — la frantumazione dei recipienti e il peccato dell’Albero della Conoscenza — facendo riferimento a Sefer HaGilgulim, cap. 2. L’idea che Yaakov (Zeir Anpin) discenda in Yetzirah nei giorni feriali per operare la raffinazione è contrapposta allo Shabbos, quando i mondi ascendono.

Marei mekomos

  1. 1
    חיל בלע ויקיאנו · Job 20:15
  2. 2
    ועת אשר שלט האדם · Ecclesiastes 8:9
  3. 3
    שו״ה וימלוך — כו׳ וגם · בבוך 1824 במקומו: והוא.
  4. 4
    בס׳ הגלגולים · פ״ב.
  5. 5
    שו״ה נמשך — בם · בבוך 1824: גם.
  6. 6
    לא גלו ישראל · Pesachim 87b
  7. 7
    עבדו זקן ביתו · Genesis 24:2
  8. 8
    שו״ה ביתו — כנ״ל · בבוך 1824: כו׳.

6וזהו ויתן לך האלקים מטל השמים הוא טלא דעתיקא דנטיף לז״א בחי׳ שמים. ומשמני הארץ שמן הוא חכמה ואבא יסד ברתא הנקרא ארץ ורצה להמשיך בחי׳ הטל והשמן דלעילא שעי״ז יהי׳ [יהיה] העלאת הניצוצים

Questo è [il significato di] «E D‑o ti dia della rugiada dei cieli»: questa è «la rugiada di Atika che stilla verso l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), il livello dei “cieli”». «E della ricchezza della terra»: l’olio è la sapienza (Chochmah), e «Abba [il Padre] fondò la figlia», che è chiamata «terra». Egli volle far discendere il livello della rugiada e dell’olio superni, affinché in tal modo avvenisse l’elevazione delle scintille,

Spiegazione

La benedizione di Yitzchak è interpretata come una mappa delle luci superne. La «rugiada dei cieli» è la «rugiada di Atika [l’Antico]» dello Zohar (Atik Yomin, «l’Antico dei Giorni», il livello più interiore della Corona (Keser)), che stilla nell’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin), chiamato «cieli»; la «ricchezza della terra» è l’olio, simbolo della Chochmah, che fonda la sovranità (Malchus), la «figlia» chiamata «terra». Yitzchak volle far discendere queste luci superne affinché le scintille si elevassero.

כמו שאנו רואים עד״מ כשהשמש זורח על הארץ כחום היום שואב לחלוחית הארץ ואד יעלה מן הארץ

come vediamo, per così dire, quando il sole splende sulla terra nel calore del giorno: esso aspira l’umidità della terra, e «un vapore saliva dalla terra»;

Spiegazione

La prima analogia: il calore del sole aspira l’umidità della terra facendola salire come vapore. Una luce intensa dall’Alto solleva verso di sé ciò che si trova in basso.

וכן בנר לפני האבוקה הגדולה שואבת אור הנרות כך ע״י הארה עליונה הבאה בתוס׳ [בתוספת] ורבוי מלמעלה שואב ולוקט כל הניצוצין שנפלו למטה.

e così pure, quando una candela si trova davanti a una grande torcia, [la torcia] attira a sé la luce delle candele. Allo stesso modo, per mezzo di un’illuminazione superiore che giunge dall’Alto con un’aggiunta e un incremento, tutte le scintille cadute in basso vengono attirate in alto e raccolte.

Spiegazione

La seconda analogia: una piccola fiamma posta vicino a una grande torcia viene attirata in essa. Così una grande luce, aggiunta dall’Alto, attirerebbe in alto le scintille cadute e le raccoglierebbe.

אך הארה זו צריך להיות בתוס׳ [בתוספת] ורבוי דייקא בחי׳ ברכה שהיא למעלה מסדר ההשתלשלות שלפי סדר ההשתלשלות לא הי׳ [היה] עשו כדאי לו.

Ma questa illuminazione deve giungere precisamente con un’aggiunta e un incremento: il livello della «benedizione», che è al di sopra dell’ordine della catena discendente dei mondi (hishtalshelus); poiché, secondo l’ordine della hishtalshelus, Eisav non ne sarebbe stato degno.

Spiegazione

Una luce simile non può giungere attraverso l’ordine consueto dei mondi, poiché, secondo tale ordine, Eisav non ne sarebbe mai stato degno. Deve trattarsi di una «benedizione», un dono dall’Alto, al di sopra della catena ordinata della hishtalshelus.

Il paragrafo 6 in breve

Il paragrafo illustra il contenuto della benedizione che Yitzchak intendeva impartire: la «rugiada» e l’«olio» superni, una grande luce dall’Alto che, grazie alla propria forza, avrebbe elevato le scintille.

Approfondimento

La nota del Kehot cita Me’orei Or (lettera shin, 48) per l’olio come Chochmah. L’analogia della candela davanti a una torcia corrisponde a Torah Ohr, Bereshis 6a, dove ai tempi del Tempio le scintille venivano raccolte da sé.

Marei mekomos

  1. 1
    ויתן לך האלקים מטל השמים · Genesis 27:28
  2. 2
    שמן הוא חכמה · מאו״א אות ש, מח.
  3. 3
    ואבא יסד ברתא · Zohar III, 248b
  4. 4
    ואבא יסד ברתא · Zohar, Pinchas 99:674–102:681
  5. 5
    ואבא יסד ברתא · Zohar, Pinchas 121:822–831
  6. 6
    ואבא יסד ברתא · Zohar, Pinchas 124:867–126:878
  7. 7
    שו״ה שאנו — כשהשמש · בבוך 1824: כמו ע״י שהשמש.
  8. 8
    ואד יעלה מן הארץ · Genesis 2:6

L’errore di Yitzchak e la benedizione effettiva di Eisav ¶7

7וזהו ואברככה לפני ה׳. לפני הוי׳ דוקא והרצון שהי׳ [שהיה] ליצחק להמשיך לעשו עצמו שלא ע״י יעקב הוא מפני שראה אותו מלמעלה למטה

Questo è [il significato di] «e ti benedirò davanti al Nome Havayah»: proprio davanti a Havayah. Il desiderio di Yitzchak di far giungere [la benedizione] direttamente a Eisav, e non tramite Yaakov, nasceva dal fatto che lo vedeva dall’alto verso il basso,

Spiegazione

Yitzchak disse a Eisav che lo avrebbe benedetto «davanti a Havayah», il Nome che si trova al di sopra dell’ordine dei mondi. Voleva dargli direttamente questa benedizione perché vedeva Eisav dall’alto, dalla sua radice più elevata.

ע״י בחי׳ לבונה שהוא בחי׳ המקיף ע״כ רצה להמשיך בו בחי׳ גלוי המקיף בתוס׳ [בתוספת] ורבוי אור.

attraverso il livello dell’olibano, che è il livello della luce avvolgente; perciò voleva far scendere in lui la rivelazione della luce avvolgente, con un’aggiunta e un aumento di luce.

Spiegazione

Yitzchak vedeva Eisav attraverso il suo olibano, la sua radice avvolgente nella santità; perciò voleva rivelare in Eisav quella luce avvolgente con un grande aumento di luce.

אך מ״מ טעה בזה שאין עשו כדאי בבחי׳ זו כ״א ע״י יעקב שלפי שאם הי׳ [היה] החיות נמשך אל עשו יבלע ח״ו [חס ושלום] כמקדם או שלא יהיה מבחי׳ עשו כלום

Tuttavia, in questo si sbagliò, perché Eisav non è degno di questo livello se non tramite Yaakov. Infatti, se la forza vitale (chayus) fosse fatta discendere verso Eisav, verrebbe inghiottita, D‑o non voglia, come prima, oppure non resterebbe affatto nulla del livello di Eisav;

Spiegazione

Ma Yitzchak si sbagliava: Eisav poteva ricevere questa luce soltanto tramite Yaakov. Se fosse stata data direttamente, la luce sarebbe stata inghiottita in Eisav come prima, alimentando il suo orgoglio, oppure lo avrebbe sopraffatto, così che di lui non sarebbe rimasto nulla.

אבל שיהא לאהפכא חשוכא לנהורא ומרירו למיתקא א״א כ״א ע״י יעקב ז״א דקדושה שע״י יתברר מעשו ויוכלל בקדושה

ma trasformare «l’oscurità in luce e l’amarezza in dolcezza» è impossibile se non tramite Yaakov, l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin) della santità, attraverso il quale [ciò che si trova] in Eisav verrà raffinato e incluso nella santità.

Spiegazione

Il vero obiettivo è trasformare l’oscurità in luce e l’amarezza in dolcezza, affinché ciò che si trova in Eisav venga raffinato e diventi parte della santità. Questo può avvenire soltanto tramite Yaakov, lo Zeir Anpin della santità.

ולכן הסכים יצחק ג״כ לברכת יעקב אח״כ ולעשו אמר הנה משמני הארץ כו׳ משמני מקצת שמני (וליעקב א׳ ומשמני בתוס׳ [בתוספת] וא״ו)

Per questo Yitzchak in seguito acconsentì anche alla benedizione di Yaakov. A Eisav disse: «Ecco, della ricchezza della terra», ecc.: mishmanei, [cioè] una parte della ricchezza (mentre a Yaakov disse «e della ricchezza», u-mishmanei, con una vav in più),

Spiegazione

Perciò in seguito Yitzchak acconsentì alla benedizione di Yaakov. La differenza nella formulazione mostra la differenza tra le benedizioni: Eisav ricevette mishmanei, «della ricchezza», soltanto una parte; Yaakov ricevette u-mishmanei, «e della ricchezza», con una vav in più, che indica una quantità maggiore.

דהיינו מתמצית הנשאר משמן שנמשך אל הארץ שם יהיה מושבך בחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] ומטל השמים של יעקב יומשך לך ג״כ

cioè, dal residuo rimasto dell’olio fatto discendere verso la terra: «là sarà la tua dimora», il livello interiore. E anche a te verrà fatto discendere qualcosa della «rugiada dei cieli» di Yaakov,

Spiegazione

La parte di Eisav dell’«olio» è soltanto ciò che rimane dopo che esso è giunto alla terra, e questo è la sua «dimora», il suo livello interiore. Riceverà anche qualcosa della «rugiada dei cieli» di Yaakov.

אבל אינו אלא מעל דהיינו בחי׳ מקיף בלבד (משא״כ ביעקב ויתן לך) ובתנאי ואת אחיך תעבוד שתהי׳ [שתהיה] בטל אל בחי׳ יעקב שע״י יהי׳ [יהיה] עליי׳ [עלייה] דוקא כנ״ל:

ma soltanto «dall’alto»: cioè, il solo livello della luce avvolgente (a differenza di Yaakov: «E possa [D‑o] darti»); e a condizione che «servirai tuo fratello»: che tu sia in uno stato di autoannullamento (bittul) davanti al livello di Yaakov, perché soltanto in questo modo vi sarà un’elevazione, come spiegato sopra.

Spiegazione

Ma Eisav riceve questo soltanto «dall’alto», come luce avvolgente, mentre a Yaakov viene effettivamente «dato». E lo riceve a condizione che «serva suo fratello»: soltanto sottomettendosi a Yaakov Eisav può essere elevato.

Il paragrafo 7 in breve

Il paragrafo spiega l’errore di Yitzchak e la sua correzione: Eisav può essere elevato soltanto tramite Yaakov, e le benedizioni che Yitzchak impartì effettivamente a ciascuno dei due rispecchiano questo principio.

Approfondimento

L’espressione «trasformare l’oscurità in luce e l’amarezza in dolcezza» è il linguaggio dello Zohar per indicare la raffinazione del male, anziché la sua semplice distruzione. La nota di Kehot (20:69) conferma che la parentesi «a differenza di Yaakov: E possa Egli darti» compare anche in manoscritti redatti durante la vita dell’Alter Rebbe.

Marei mekomos

  1. 1
    ואברככה לפני ה׳ · Genesis 27:7
  2. 2
    שו״ה יעקב — לבונה · בבוך 1824 נוסף: שבו.
  3. 3
    הנה משמני הארץ · Genesis 27:39
  4. 4
    משמני מקצת שמני · ראה ב״ר פ׳ ס״ז.
  5. 5
    משמני מקצת שמני · Bereshit Rabbah 67:6
  6. 6
    (משא״כ . .) · המוסגר נמצא גם בכת״י שנכתבו בחיי אדה״ז.
  7. 7
    ואת אחיך תעבוד · Genesis 27:40
  8. 8
    שו״ה אחיך — שע״י יהי׳ עלייה דוקא כנ״ל · בבוך 1824: שע״י דוקא יהי׳ עלי׳ כו׳. וזהו ויתן לך האלהי׳ גם בבחי׳ צמצום וקאי על בחי׳ הוי׳ שלמעלה בפסוק אשר ברכך הוי׳ ועתה מבואר הכתבו הנה יצחק רצה להמשיך בחי׳ מ״ן בבחי׳ פנימי׳ אבל להמשכת המקיף צ״ל בעלאות מ״ן: כנודע.
  9. 9
    שו״ה יהיה — מבחי׳ · בבוך 1824: בבחי׳.
  10. 10
    וליעקב אמר ומשמני · Genesis 27:28

Il profumo come elevazione dal basso ¶8–11

8ועתה יבואר הכתוב ראה ריח בני כו׳. כי הנה יצחק רצה להמשיך בחי׳ מקיף ולבונה כנ״ל וכל המשכה הוא ע״י העלאת מ״ן [מיין נוקבין] כנודע.

Ora verrà spiegato il versetto: «Ecco, il profumo di mio figlio», ecc. Yitzchak voleva far discendere il livello della [luce] avvolgente e dell’olibano, come spiegato sopra; ogni emanazione verso il basso avviene attraverso un’elevazione di mayin nukvin (acque femminili), come è noto.

Spiegazione

Ora il maamar torna al versetto stesso. Yitzchak voleva far discendere la luce avvolgente, l’«olibano»; nella Kabbalah ogni flusso dall’Alto («acque maschili») è suscitato da una corrispondente elevazione dal basso, i mayin nukvin.

והנה להמשכת מ״ד [מיין דוכרין] של פנימי׳ [פנימיות / פנימית] די בהעלאת מ״ן [מיין נוקבין] בבחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] אבל להמשכ׳ מ״ד [מיין דוכרין] של מקיף צ״ל העלאת מ״ן [מיין נוקבין] ג״כ בבחי׳ מקיף.

Ora, per far discendere mayin duchrin (acque maschili) del [livello] interiore, è sufficiente un’elevazione di mayin nukvin al livello interiore; ma per far discendere mayin duchrin del [livello] avvolgente, occorre anche un’elevazione di mayin nukvin al livello avvolgente.

Spiegazione

L’elevazione dal basso deve corrispondere a ciò che richiama dall’Alto. Una luce interiore richiede soltanto un risveglio interiore; ma, per far discendere una luce avvolgente, anche il risveglio dal basso deve essere di natura avvolgente.

Il paragrafo 8 in breve

Il paragrafo enuncia il principio che guiderà il resto del maamar: per far discendere una luce avvolgente occorre un’elevazione «avvolgente» dal basso.

Marei mekomos

  1. 1
    שו״ה ועתה יבואר · בבוך 1824: ועתה מבואר.
  2. 2
    רצה להמשיך . . כנודע · בבוך 1824 הנוסח במקומו: ”רצה להמשיך בחי׳ מ״ן בבחי׳ פנימי׳ אבל להמשכת המקיף צ״ל העלאות מ״ן כנודע”.
  3. 3
    בהעלאת מ״ן בבחי׳ פנימי׳ . . העלאת מ״ן ג״כ בבחי׳ מקיף · ראה לקמן כ, ד במ״מ ד״ה ויש.

9והנה ריח הוא העלאת מ״ן [מיין נוקבין] שהוא בחי׳ אור חוזר. והוא מהגבורות כמו שרואים שתפוח מתוק אין בו ריח.

Ora, la fragranza è l’elevazione di mayin nukvin [acque femminili], che è il livello della luce di ritorno (Or Chozer). Proviene dalle Gevuros [attributi di rigore], come si vede dal fatto che una mela dolce non ha profumo;

Spiegazione

La fragranza è ciò che sale dal basso, la «luce di ritorno» che risale verso la propria fonte. Proviene da Gevurah, la dimensione della forza e del rigore: una mela dolce non ha profumo.

רק החמוץ וכל הדברים החריפים יש בהם ריח חזק. והוא לפי שהעלאת מ״ן [מיין נוקבין] הוא בירורים מניצוצות שנפלו בשבה״כ [בשבירת הכלים].

solo le cose aspre, e tutte le cose pungenti, hanno un profumo intenso. Questo perché l’elevazione di mayin nukvin consiste nei raffinamenti (beirurim) delle scintille cadute nella rottura dei recipienti.

Spiegazione

Solo le cose aspre e pungenti hanno un profumo intenso. Il motivo è che ciò che sale dal basso consiste nel raffinamento delle scintille cadute, che provengono dalla rottura dei recipienti, una materia di severo giudizio; perciò la fragranza è associata a ciò che è pungente e severo.

ולכן בכל המצות לא נאמר ריח ניחוח כמו בקרבנות שהוא ע״י שמעלין נפש הבהמה ומתהפך ועולה ונכלל באש שלמעלה.

Perciò, a proposito di tutte le mitzvos, non si parla di «profumo gradito» come invece si fa a proposito dei sacrifici, che [operano] elevando l’anima dell’animale, così che questa si trasforma, sale e viene inclusa nel fuoco superiore.

Spiegazione

Ecco perché la Torah parla di «profumo gradito» a proposito dei sacrifici e non delle altre mitzvos. Un sacrificio eleva l’anima vitale dell’animale, che si trasforma e viene assorbita nel fuoco che proviene dall’Alto: un raffinamento dal basso, e quindi un «profumo».

Il paragrafo 9 in breve

Il paragrafo identifica la fragranza con ciò che sale dal basso e con la rettificazione delle scintille; per questo la Torah la collega ai sacrifici.

Marei mekomos

  1. 1
    העלאת מ״ן שהוא בחי׳ אור חוזר · בלקו״ת נשא כט, א מציין לכאן.
  2. 2
    ריח ניחוח · Leviticus 1:9

10והנה הריח משיב את הנפש דהיינו מה שהיה בתחלה בבחי׳ הסתלקות המוחין חוזר ומאיר כאדם שהוא נרדם וע״י הריח הוא חוזר ומקיץ.

Ora il profumo restituisce la vitalità all’anima: cioè, ciò che dapprima era in uno stato di ritiro delle facoltà intellettive (mochin) torna a risplendere, come una persona che si è addormentata profondamente e che, grazie al profumo, si ridesta.

Spiegazione

Il profumo «restituisce la vitalità all’anima»: una persona sprofondata in un sonno profondo o svenuta, la cui mente si è ritirata, viene rianimata da un profumo.

דהיינו ע״י השינה היה השכל בהעלם. ואח״כ כשניער משנתו הנה השכל מאיר בו בגילוי והכל נעשה ע״י הריח שהוא אור החוזר ממטה למעלה.

In altre parole, durante il sonno l’intelletto era nascosto; in seguito, quando si sveglia dal sonno, l’intelletto risplende in lui apertamente. Tutto questo avviene per mezzo del profumo, che è una luce di ritorno, dal basso verso l’alto.

Spiegazione

Nel sonno la mente è nascosta; al risveglio torna a risplendere apertamente. È il profumo, una luce che sale dal basso, a rendere possibile tutto questo.

וזהו ענין נח״ר [נחת רוח] לפני שאמרתי ונעשה רצוני. והנה עשו לא היה בו בחי׳ גילוי פנימי׳ [פנימיות / פנימית] כי הפנימי׳ [הפנימיות / הפנימית] שלו נבלע כנ״ל רק שהוא בחי׳ המקיף ולבונה.

Questo è il significato di «soddisfazione (nachas ruach) davanti a Me, poiché ho parlato e la Mia volontà è stata compiuta». Ora, in Eisav non vi era alcun livello interiore rivelato, poiché il suo [livello] interiore era stato assorbito, come spiegato sopra; egli era soltanto il livello della [luce] circostante e dell’incenso.

Spiegazione

I Saggi interpretano il «profumo gradito» (rei’ach nicho’ach) dell’offerta come nachas ruach, la «soddisfazione» di D‑o per il compimento della Sua volontà; intendono nicho’ach come nachas: una risposta dal basso che «risveglia» il piacere in Alto. Eisav, tuttavia, non possedeva alcuna santità interiore rivelata, poiché era stata assorbita in lui; tutto ciò che aveva era la sua radice circostante, l’incenso.

וזהו וירח את ריח בגדיו הוא בחי׳ המקיפים שיהיה מזה ריח הוא העלאת מ״ן [מיין נוקבין] להמשיך המקיף מטל השמים:

Questo è [il significato di] «e sentì il profumo dei suoi abiti»: [gli abiti] sono il livello delle luci circostanti, dalle quali sarebbe venuto il profumo, cioè un’elevazione di mayin nukvin [acque femminili], per attirare in basso la [luce] circostante dalla «rugiada dei cieli».

Spiegazione

Yitzchak sentì dunque gli «abiti» di Eisav: gli abiti circondano il corpo e rappresentano le luci circostanti. Da essi sarebbe venuto un profumo, un risveglio dal basso, che avrebbe potuto attirare in basso la luce circostante della «rugiada dei cieli».

Il paragrafo 10 in breve

Il paragrafo mostra come il profumo rianimi la vita nascosta e interpreta il fatto che Yitzchak senta gli «abiti» come un risveglio circostante destinato ad attirare in basso la benedizione circostante.

Marei mekomos

  1. 1
    שאמרתי ונעשה רצוני · Rashi on Leviticus 1:9
  2. 2
    וירח את ריח בגדיו · Genesis 27:27
  3. 3
    והנה ריח · לקמן פ, ג מציין לכאן.

11כריח שדה אשר ברכו ה׳. הנה השדה הוא בחי׳ מל׳ דאצי׳ שיש בה ג״כ בחי׳ העלאת מ״ן [מיין נוקבין] ויש בזה ב׳ בחי׳ הא׳ היא העלאת מ״ן [מיין נוקבין] בטבעה ומאליה וממילא כמ״ש למען יזמרך כבוד ולא ידם.

«Come il profumo di un campo che Havayah ha benedetto»: il campo è il livello della sovranità (Malchus) del Mondo dell’Emanazione (Atzilus), nel quale vi è anch’esso un’elevazione di mayin nukvin [acque femminili]. E in questo vi sono due livelli. Il primo è un’elevazione di mayin nukvin che avviene per sua natura, da sé e spontaneamente, come è scritto: «Affinché la [mia] gloria canti a Te e non taccia».

Spiegazione

«Il campo» allude a Malchus di Atzilus, il livello ricettivo, che anch’esso si eleva verso D‑o. Lo fa in due modi. Il primo è naturale e costante, come nel versetto: «Affinché la [mia] gloria canti a Te e non taccia».

קארי תדיר לנהורא עלאה ולא שכיך כו׳ והוא העלאת מ״ן [מיין נוקבין] לפנימי׳ [לפנימיות / לפנימית] דהיינו לעורר המשכת הקו. ויש העלאת מ״ן [מיין נוקבין] שצריך סיוע מלמעלה שאין כח בה להעלות מ״ן [מיין נוקבין] מעצמה.

«Chiama costantemente la luce superna e non cessa», ecc. Questa è un’elevazione di mayin nukvin verso il [livello] interiore, cioè per suscitare la discesa della linea di luce (kav). Vi è poi un’elevazione di mayin nukvin che necessita di un aiuto dall’Alto, poiché non ha la forza di elevare mayin nukvin da sé.

Spiegazione

Il Tikkunei Zohar descrive Malchus come sempre intenta a chiamare la luce superiore e a non riposare mai; questa elevazione fa discendere il kav, la linea ordinata di luce che entra nei mondi. Il secondo tipo di elevazione necessita di un aiuto dall’Alto, poiché Malchus non può produrlo da sé.

והוא בחי׳ מקיף שהוא בחי׳ גילוי אור א״ס ב״ה בעצמו (שהקו מאיר לתוך מקום החלל עצמו)

Questo è il livello della [luce] avvolgente, che è la rivelazione della stessa Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia (poiché il kav brilla nel luogo dello spazio vuoto stesso).

Spiegazione

Questa seconda elevazione è rivolta alla luce avvolgente: la rivelazione della Luce Infinita stessa; la parentesi aggiunge che si tratta della luce così come il kav brilla nello spazio stesso del vuoto.

והנה העלאת מ״ן [מיין נוקבין] של בחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] הוא בחי׳ בארה של מרים שהוא מעיין הנובע מאליו משא״כ העלאת מ״ן [מיין נוקבין] של המקיף כתיב באר חפרוה שרים.

Ora, l’elevazione di mayin nukvin del livello interiore è il livello del pozzo di Miriam, una sorgente che sgorga da sé; mentre, riguardo all’elevazione di mayin nukvin della [luce] avvolgente, è scritto: «Un pozzo scavato dai principi».

Spiegazione

Un’elevazione interiore è come il pozzo di Miriam, che sgorgava da sé. Un’elevazione avvolgente è come un pozzo che dovette essere scavato dai «principi»: richiede impegno e aiuto dall’Alto.

ויכרו שם עבדי יצחק באר. עבדי יצחק הן המשכות מבחי׳ יצחק שהוא עיקר האבות מבחי׳ בוצינא דקרדוניתא מקור הגבורות כמ״ש כי אתה אבינו.

«E lì i servitori di Yitzchak scavarono un pozzo». I servitori di Yitzchak sono le emanazioni che provengono dal livello di Yitzchak, che è il principale tra i Patriarchi, dal livello della botzina dekardinusa («lampada dell’oscurità»), la fonte delle Gevuros, come è scritto: «Poiché Tu sei nostro Padre».

Spiegazione

I servitori di Yitzchak che «scavarono un pozzo» sono le forze che emanano da Yitzchak, il principale tra i Patriarchi, e hanno la loro radice nella «lampada dell’oscurità» (botzina dekardinusa), fonte delle Gevuros e di ogni misura. I Saggi riferiscono a Yitzchak le parole «Poiché Tu sei nostro Padre».

ולכן כתיב ויריבו רעי גרר לאמר לנו המים שבחי׳ המקיף נמשך גם אליהם מלמעלה שאינו נבלע כמו בחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] שלהם כנ״ל. וזהו אשר ברכו הוי״ה שהוא ע״י סיוע מלמעלה כנ״ל:

Perciò è scritto: «E i pastori di Gerar litigarono, dicendo: “L’acqua è nostra”»: poiché il livello della [luce] avvolgente discende anche a loro dall’Alto, non essendo assorbito come lo è il loro livello interiore, come spiegato sopra. E questo è «che Havayah ha benedetto»: avviene grazie a un aiuto dall’Alto, come spiegato sopra.

Spiegazione

I pastori di Gerar litigarono per l’acqua perché la luce avvolgente raggiunge anche il dominio dell’impurità, dall’Alto, senza essere assorbita come lo è la loro forza vitale interiore. E «che Havayah ha benedetto» significa che questo secondo tipo di elevazione avviene grazie a un aiuto dall’Alto.

Il paragrafo 11 in breve

Il paragrafo distingue un’elevazione naturale e interiore di Malchus da un’elevazione avvolgente che necessita di un aiuto dall’Alto, e interpreta alla luce di ciò «un campo che Havayah ha benedetto» e i pozzi di Yitzchak.

Approfondimento

La nota Kehot cita Derech Mitzvosecha, che, rinviando a questo punto, identifica l’elevazione avvolgente con il servire D‑o «con tutte le tue forze» (bechol me’odecha). La frase «chiama costantemente la luce superna» proviene dal Tikkunei Zohar, tikkun 5, come riporta la nota.

Marei mekomos

  1. 1
    כריח שדה אשר ברכו ה׳ · Genesis 27:27
  2. 2
    ויש בזה ב׳ בחי׳ · ”שם [הכוונה לכאן] נת׳ ג״כ ענין ב׳ מיני העלאת מ״ן, הא׳ לעורר בחי׳ מקיפים, הב׳ לעורר בחי׳ פנימיים, ונת׳ שם [הכוונה לכאן] ג״כ שענין העלאת מ״ן דמקיפים היינו בחי׳ מאדך, ולפענ״ד ג״כ שזהו כענין ב׳ מיני העלאת מ״ן דאו״כ הנ״ל ודו״ק כי בשניהם הכוונה א׳ רק שהלשון מחולק” — דרך מצותיך קסה, ב. באוה״ת חוקת ע׳ תתפ [שם מציין לד״ה זה משנת תקס״ה], דברים כרך ז ע׳ ב׳רסז מציין לכאן.
  3. 3
    למען יזמרך · Psalms 30:13
  4. 4
    קארי תדיר · Tikkunei Zohar, Tikkun 5
  5. 5
    שו״ה מ״ן — המשכת הקו. ויש העלאת . . · בבוך 1824 הקטע זה בשינוי: ויש העלאת מ״ן של המקיף וכתיב באר חפרוה שרים ויכרו שם עבדי יצחק שצריך סיוע מלמעלה שאין כח בה להעלות מ״ן בעצמו והוא לבחי׳ המקיף שהוא בחי׳ אוא״ס עצמו כשהקו מאיר לתוך מקום החלל: והנה מ״ן.
  6. 6
    (שהקו . .) · בבוך 1824 בלי מוסגר.
  7. 7
    בארה של מרים · בלקו״ת חקת סד ג מציין לכאן. בענין בארה של מרים ראה בלקו״ת חקת סד, ג הנסמן לעיל. אוה״ת חקת ע׳ תתסו ואילך.
  8. 8
    באר חפרוה שרים · Numbers 21:18
  9. 9
    ויכרו שם עבדי יצחק · Genesis 26:25
  10. 10
    מבחי׳ יצחק שהוא עיקר האבות · Zohar III, 99b
  11. 11
    בוצינא דקרדוניתא · ראה במ״מ לקמן לט, א.
  12. 12
    והנה העלאת . . אתה אבינו · ראה קטע זה באוה״ת פ׳ חקת ע׳ תתמג ע״ש.
  13. 13
    כי אתה אבינו · Isaiah 63:16
  14. 14
    ויריבו רעי גרר · Genesis 26:20

Il profumo di Yaakov: i baalei teshuvah ¶12–14

12והנה כ״ז [כל זה] הוא הבנת הפסוק לפי דעתו של יצחק שהבין שעשו היה לפניו. אך באמת היה זה יעקב. ואיך יבואר בחי׳ זו על יעקב:

Ora, tutto ciò costituisce la comprensione del versetto secondo il punto di vista di Yitzchak, poiché egli pensava che Eisav fosse davanti a lui. Ma in realtà era Yaakov. Come si può dunque spiegare questo livello riguardo a Yaakov?

Spiegazione

Finora il versetto è stato letto dal punto di vista di Yitzchak, poiché pensava di benedire Eisav. Ma in realtà era Yaakov: il maamar chiede ora come si applichino a Yaakov il «profumo» e la benedizione avvolgente.

Il paragrafo 12 in breve

Un punto di svolta: il maamar passa dall’intenzione di Yitzchak di benedire Eisav al significato della benedizione per Yaakov, che fu colui che la ricevette realmente.

13הנה איתא במדרש וירח את ריח בגדיו. בוגדיו בחי׳ בעלי תשובה שהוא בחי׳ מקיף דמשכין ליה בחילא יתיר.

È detto nel Midrash: «E odorò il profumo delle sue vesti (begadav)»: [leggi] bogdav, «i suoi ribelli»; [questo è] il livello dei baalei teshuvah (coloro che ritornano a D‑o), che è il livello della [luce] circostante, poiché Lo attraggono con forza maggiore.

Spiegazione

Il Midrash legge «le sue vesti» (begadav) come «i suoi ribelli» (bogdav): persino i peccatori tra i discendenti di Yaakov emanano un profumo. Sono i baalei teshuvah, coloro che ritornano a D‑o, che appartengono al livello circostante perché attraggono verso il basso la luce divina con forza maggiore.

שבזוהר אמר ע״פ ואברהם זקן בא בימים כו׳. זכאין אינון מארי דתיובתא דמשכין כו׳. פי׳ למעלה מכדי שתוכל הנפש שאת שאין לו בחי׳ כלי להכיל.

Nel Zohar è detto, a proposito di «E Avraham era vecchio, avanzato negli anni», ecc.: «Fortunati sono i maestri del ritorno (teshuvah), che attraggono», ecc. Ciò significa [che attraggono] al di sopra di ciò che l’anima è in grado di sostenere, per cui non esiste alcun livello di recipiente che possa contenerlo.

Spiegazione

Il Zohar loda i baalei teshuvah, che attraggono la luce verso il basso con forza maggiore. Ciò significa che raggiungono ciò che è al di sopra di quanto l’anima possa contenere: una luce che non ha alcun «recipiente» in cui essere contenuta; questo è ciò che significa «circostante».

Il paragrafo 13 in breve

Il paragrafo applica l’idea del «profumo» circostante a Yaakov: le sue «vesti» sono i baalei teshuvah, il cui ritorno attrae una luce che va oltre ogni misura.

Approfondimento

Or HaTorah, come riferisce la nota di Kehot, collega «vesti» e «ribelli»: a causa del tradimento (begidah) dell’Albero della Conoscenza, le persone ebbero bisogno di vesti.

Marei mekomos

  1. 1
    אי׳ במדרש . . ריח בגדיו, בוגדיו · Sanhedrin 37a:7–8
  2. 2
    וירח את ריח בגדיו. בוגדיו · Bereshit Rabbah 65:22–23
  3. 3
    שבזהר אמר · Zohar I, 129b
  4. 4
    שבזוהר אמרו ע״פ ואברהם זקן · נסמן לעיל טז, א.
  5. 5
    ואברהם זקן בא בימים · Genesis 24:1

14וכמעשה דר״א [דרבי אלעזר] בן דורדייא. משא״כ באברהם כתיב בא בימים. בחי׳ כלי ולבוש כו׳. והעלאת מ״ן [מיין נוקבין] כזה שהוא בחי׳ מקיף הוא מפני שמתבונן בגדולת א״ס ב״ה בעצמו ובכבודו.

E come nella storia di Rabbi Elazar ben Durdaya. Di Avraham, invece, è scritto che era «avanzato nei giorni»: il livello di un recipiente e di un abito, ecc. Una simile elevazione di mayin nukvin [acque femminili], che è il livello della [luce] avvolgente, deriva dal contemplare la grandezza dell’Infinito (Ein Sof), benedetto Egli sia, nella Sua stessa essenza e nella Sua gloria.

Spiegazione

Rabbi Elazar ben Durdaya, dopo una vita di peccato, fece ritorno con tale intensità da morire piangendo e fu dichiarato destinato al Mondo Futuro: un ritorno che andava al di là di ogni «recipiente». Avraham, invece, era «avanzato nei giorni»: i suoi giorni costituivano un recipiente e un abito di misura definita. L’elevazione avvolgente deriva dal contemplare la grandezza dell’Infinito stesso.

כי אני הוי״ה לא שניתי כתיב רק הודו על ארץ ושמים. וירם קרן לעמו כו׳. ונק׳ בחי׳ בע״ת [בעלי תשובה] אף מי שאין עבירות בידו.

Poiché è scritto: «Io, Havayah, non sono cambiato»; soltanto «il Suo splendore è sopra la terra e il cielo, ed Egli ha innalzato un corno per il Suo popolo», ecc. E si è chiamati baal teshuvah (persona che ha fatto ritorno) anche se non si hanno peccati nelle proprie mani,

Spiegazione

D‑o stesso non cambia; il Suo «splendore» si riflette soltanto sopra la terra e il cielo, ed Egli «ha innalzato un corno per il Suo popolo». Contemplando questo, una persona può essere chiamata baal teshuvah anche senza aver commesso alcun peccato.

רק צועק על הפירוד כו׳. והוא בחי׳ ריח שהיא העלאת מ״ן [מיין נוקבין] לבחי׳ מקיף להמשיך בחי׳ מקיף דלעילא מטל השמים כו׳:

ma grida per la separazione, ecc. E questo è il livello del profumo, che è l’elevazione di mayin nukvin al livello avvolgente, per far discendere il livello avvolgente superno, dalla «rugiada dei cieli», ecc.:

Spiegazione

Una persona simile grida perché è separata da D‑o. Quel grido è il «profumo»: un’elevazione avvolgente che fa discendere dall’Alto la luce avvolgente, la «rugiada dei cieli».

Il paragrafo 14 in breve

Il paragrafo mostra come si manifesta un’elevazione avvolgente nel servizio divino: il ritorno (teshuvah) che trascende ogni misura, nato dalla contemplazione dell’essenza di D‑o e accessibile anche a chi non ha peccato.

Approfondimento

Qui teshuvah significa «ritorno» nel senso pieno: non soltanto rammarico per il peccato, ma anche il grido per la distanza da D‑o, come nell’idea più ampia di teshuvah esposta nel Tanya.

Marei mekomos

  1. 1
    וכמעשה דר״א בן דורדייא · Avodah Zarah 17a:12
  2. 2
    באברהם כתיב בא בימים · Genesis 24:1
  3. 3
    והעלאת מ״ן כזה שהוא בחי׳ מקיף · מובא בלקו״ת שה״ש לז, ב.
  4. 4
    אני ה׳ לא שניתי · Malachi 3:6
  5. 5
    הודו על ארץ ושמים · Psalms 148:13
  6. 6
    וירם קרן לעמו · Psalms 148:14
  7. 7
    בע״ת אף מי שאין עבירות בידו · Shabbat 153a

Che cosa aggiunse la benedizione e perché giunse con astuzia ¶15–16

15אך להבין כ״ז [כל זה] והלא יעקב הוא בחי׳ קדושה ובלא״ה [ובלאו הכי] נמשכים בו כל האורות עליונים א״א ואו״א [ואבא ואימא] כנ״ל.

Ma per comprendere tutto questo: Yaakov non è forse il livello della santità, e anche senza ciò tutte le luci superne, Arich Anpin e Abba e Imma (Chochmah e Binah), vengono attratte in lui, come spiegato sopra?

Spiegazione

La domanda è: Yaakov è santo e già riceve tutte le luci superne, Arich Anpin (il «Volto Lungo», il livello esteriore della Corona (Keser)) e Abba e Imma. Che cosa potrebbe aggiungere ancora la benedizione?

אך הברכה היא בתוס׳ [בתוספת] ורבוי המשכה מלמעלה מסדר ההשתלשלו׳ [ההשתלשלות] שאינו לפי ערך ההשתלשלו׳ [ההשתלשלות] כדי להיות ורב דגן ותירוש אלו הלכות ואגדות שנתלבשו בלבושים גשמיים זרעים בחסד כו׳

Ma la benedizione è un’aggiunta e un incremento della luce fatta discendere dall’Alto, al di sopra dell’ordine della catena discendente dei mondi (hishtalshelus), senza essere commisurata alla hishtalshelus, affinché vi sia «abbondanza di grano e vino»: questi sono gli halachos [norme halachiche] e gli aggados [narrazioni aggadiche], che sono rivestiti di involucri materiali: «Zera’im» [Semi] in benevolenza (Chesed), ecc.

Spiegazione

La risposta è che la benedizione porta una luce aggiuntiva, proveniente da oltre la catena ordinata dei mondi e non proporzionata a essa. «Abbondanza di grano e vino» sono le leggi e gli insegnamenti della Torah, rivestiti di involucri materiali, come l’ordine di Zera’im (Semi), che corrisponde a Chesed.

וכן כל התורה ספורי מעשיות כו׳ וכן נביאים שופטים מעשה דשמשון ופלגש בגבעה וכן כל מעשה המלכים וספורי מעשיות שבגמ׳ [שבגמרא] דרבב״ח [דרבה בר בר חנה] ודומיהן הכל מרומז בהן סודות התורה, ועד״ז ג״כ מעשה המצות

E così pure l’intera Torah, le narrazioni, ecc.; e così pure i Profeti: [nel] libro dei Giudici, il racconto di Shimshon e della concubina di Givah; e così pure tutte le vicende dei re e i racconti della Gemara su Rabbah bar bar Chanah e simili: in tutti questi sono allusi i segreti della Torah. E allo stesso modo anche gli atti concreti delle mitzvos,

Spiegazione

Lo stesso vale per i racconti della Torah, le narrazioni dei Profeti — Shimshon, la concubina di Givah e le vicende dei re — e gli strani racconti di Rabbah bar bar Chanah nella Gemara: in tutti sono celati i segreti della Torah. Lo stesso vale anche per le mitzvos compiute con oggetti materiali.

שע״י סוכה ולולב וציצית ותפילין גשמיים יהיה המשכת אוא״ס [אור אין סוף] ב״ה שלמע׳ [שלמעלה] מעלה מהשתלשלו׳ [מהשתלשלות] שלפי ערך וסדר השתלשלות בעשי׳ [בעשיה] החיות מצומצם מאד ובכדי שיאיר אור רב מאא״ס [מאור אין סוף] ב״ה בעצמו ובכבודו הוא

così che, tramite una sukkah materiale, un lulav, tzitzis e tefillin, venga fatta discendere la Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia, che è al di sopra, molto al di sopra della hishtalshelus. Infatti, secondo la misura e l’ordine della hishtalshelus, la forza vitale (chayus) nel Mondo dell’Azione (Asiyah) è molto contratta; e perché una grande luce risplenda dall’Infinito (Ein Sof), benedetto Egli sia, da Lui stesso, nella Sua essenza e nella Sua gloria, è

Spiegazione

Tramite una sukkah, un lulav, tzitzis e tefillin materiali, la Luce Infinita, che è al di sopra della catena dei mondi, viene fatta discendere. Secondo l’ordine consueto, la forza vitale che raggiunge il Mondo dell’Azione è molto limitata.

ע״י יצחק דייקא שהוא שרש הגבורות בוצינא דקרדוניתא שהוא קו המדה שמודד להיות חכם כו׳ ומשם נמשך תוס׳ [תוספת] אור וגילוי גם בעשי׳ [בעשיה] הגשמי׳ [הגשמיים / הגשמיות / הגשמית].

attraverso Yitzchak in particolare, che è la radice delle Gevuros [forze di rigore], la botzina dekardinusa, la linea di misura che misura «l’essere sapiente», ecc.; e da lì viene fatta discendere un’aggiunta di luce e rivelazione anche nel mondo fisico di Asiyah.

Spiegazione

Perché vi risplenda una grande luce dall’Infinito stesso, essa deve giungere attraverso Yitzchak, la radice delle Gevuros, la botzina dekardinusa: la «linea di misura» che stabilisce la porzione di ciascuno, per esempio se sarà sapiente. Da questa fonte di misura proviene la capacità di portare una luce aggiuntiva anche nel mondo fisico di Asiyah.

Il paragrafo 15 in breve

Il paragrafo spiega che cosa aggiunse la benedizione a Yaakov: una luce al di là della catena dei mondi, fatta discendere attraverso la forza di misura di Yitzchak fino alla Torah e alle mitzvos materiali.

Approfondimento

La nota di Kehot riporta che Likkutei Torah, Nasso cita questo brano e lo spiega lì in modo diverso, lasciando la questione aperta; suggerisce che le due spiegazioni possano concordare: la fonte di questa luce è al di sopra della «linea di misura», ma deve comunque discendere attraverso di essa.

Marei mekomos

  1. 1
    ורב דגן ותירוש · Genesis 27:28
  2. 2
    וספורי מעשיות שבגמ׳ דרבב״ח · Bava Batra 73b
  3. 3
    ובכדי שיאיר אור רב . . שהוא קו המדה · בלקו״ת נשא כז, ד מביא קטע זה דשם מבואר באופן אחר והניח בצ״ע. ביהל אור ע׳ תנט מציין לכאן ”בענין הברכה של יצחק שורש קו המדה שיהי׳ בבחי׳ ברכה” וע״ז מציין קודם מגמרא ב״ב דף פח, ב.
  4. 4
    בעשי׳ הגשמי׳ . . ואף גם זאת · בבוך 1824: בעשי׳ הגשמי׳ כי זאת הי׳ בלי דעתו של יצחק רק בא במרמה כו׳ שא״א להתלבש.

16וזהו ויתן לך האלקים גם בבחי׳ צמצום וקאי ויתן על בחי׳ הוי״ה האמור למעלה בפ׳ אשר ברכו ה׳ ואף גם זאת בלי דעתו של יצחק רק בא אחיך במרמה

Questo è [il significato di] «E possa il Nome Elokim darti»: anche al livello della contrazione (tzimtzum); e «dare» si riferisce al livello di Havayah menzionato sopra nel versetto «che Havayah ha benedetto». E anche questo [avvenne] senza che Yitzchak ne fosse a conoscenza, soltanto «tuo fratello è venuto con astuzia»,

Spiegazione

La benedizione comincia con «Possa Elokim darti»: Elokim è il Nome della contrazione, l’autolimitazione di D‑o, perciò la benedizione raggiunge persino il livello contratto e materiale. «Dare» porta verso il basso la luce di Havayah, menzionata nel versetto precedente («che Havayah ha benedetto»), la luce che proviene da oltre la catena dei mondi. E Yaakov la ricevette senza che Yitzchak ne fosse a conoscenza, mediante «astuzia».

שא״א להתלבש בבחי׳ הדעת וכענין שאמרו לאו בזכותא תליא מילתא אלא במזלא תליא מילתא כי ענין בזכותא הוא לפ״ע [לפי ערך] ההשתלשלות שכך ראוי לו

poiché non può essere rivestita nel livello della conoscenza (Daas); come nell’insegnamento: «La questione non dipende dal merito, bensì dal mazal». Perché il «merito» è commisurato alla catena discendente dei mondi (hishtalshelus): ciò che è appropriato per lui,

Spiegazione

Doveva giungere senza che Yitzchak ne fosse a conoscenza, perché una luce così elevata non può essere contenuta nella Daas, la conoscenza consapevole. Il Talmud insegna che alcune cose dipendono non dal merito, ma dal mazal, una radice più elevata: il merito segue la misura ordinata dei mondi, ossia ciò che una persona merita.

משא״כ במזלא הוא למעלה מלפ״ע [מלפי ערך] אף שאינו ראוי כו׳ והיה צריך לזה לתקן חטא עה״ד [עץ הדעת] שהיה ג״כ במרמה ופתוי של נחש

mentre il mazal è al di sopra della misura, anche se egli non ne è meritevole, ecc. E questo era necessario per riparare il peccato dell’Albero della Conoscenza, che avvenne anch’esso mediante l’astuzia e la seduzione del serpente,

Spiegazione

Il mazal provvede da ciò che è al di sopra di ogni misura, anche a chi non lo merita. L’astuzia era necessaria per riparare il peccato dell’Albero della Conoscenza, che avvenne anch’esso mediante l’astuzia, attraverso la seduzione del serpente.

שע״י נתגשמו העולמות ונעשה עירוב גשמיות ברוחניות ולתקן זה עשה מהפוך אל הפוך והמשיך רוחניות ואורות העליונים שיהיה נמשך גם לגשמיות.

a causa del quale i mondi si materializzarono e si produsse una mescolanza di materialità e spiritualità. Per riparare questo, egli agì in senso opposto, facendo il contrario: fece discendere la spiritualità e le luci superne, affinché fossero portate anche nella materialità.

Spiegazione

Quel peccato rese materiali i mondi e mescolò il materiale con lo spirituale. Per ripararlo, Yaakov trasformò la situazione nel suo contrario: astuzia contro astuzia, facendo discendere la spiritualità e le luci superne fin dentro la materialità stessa.

משא״כ אלו לא קבל יעקב הברכות היה נמשך מן התורה רק ברוחניות לבד כמו שהוא למעלה וכדה על שכמה כו׳:

Se invece Yaakov non avesse ricevuto le benedizioni, [la luce] della Torah sarebbe stata attirata soltanto nella spiritualità, come si trova in Alto: «e la sua brocca sulla spalla», ecc.

Spiegazione

Se Yaakov non avesse ricevuto le benedizioni, la luce della Torah sarebbe rimasta puramente spirituale, come si trova in Alto: come la brocca di Rivkah portata in alto «sulla spalla». Grazie alle benedizioni, essa discende nello studio materiale della Torah e nell’osservanza materiale delle mitzvos.

Il paragrafo 16 in breve

Il paragrafo conclusivo spiega perché la benedizione giunse mediante l’astuzia e senza che Yitzchak ne fosse a conoscenza: una luce che trascende ogni misura non può passare attraverso la conoscenza consapevole, e l’astuzia di Yaakov riparò quella del serpente portando la luce più elevata nel mondo materiale.

Approfondimento

Likkutei Torah, V'Zos HaBerachah cita questo passo e lo mette a confronto con l’insegnamento della Tosefta: «una mitzvah che giunge senza che ne siamo a conoscenza», poiché la radice di queste benedizioni è la «rugiada che stilla da Atika». Or HaTorah, come cita la nota di Kehot, deduce da questo passo che prima del serpente il bene e il male non erano mescolati: le scorze (kelipos) si trovavano al di sotto dei mondi santi e salirono soltanto in seguito al peccato di Adam.

Marei mekomos

  1. 1
    ויתן לך האלקים · Genesis 27:28
  2. 2
    ויתן לך האלקים גם בבחי׳ צמצום · ראה סידור שער התקיעות. ד״ה פדה בשלום תש״ג.
  3. 3
    אשר ברכו ה׳ · Genesis 27:27
  4. 4
    ואף גם זאת בלי דעתו של יצחק · בלקו״ת ברכה צט, ג מציין לכאן, שזהו ע״ד התוספתא פ״ג דפיאה שמצוה זו שלא לדעתנו ומסיים ”והיינו לפי ששרש ברכות אלו הוא ג״כ מבחי׳ טלא דנטיף מעתיקא” ע״ש.
  5. 5
    בא אחיך במרמה · Genesis 27:35
  6. 6
    לאו בזכותא תליא מילתא · Moed Katan 28a:13
  7. 7
    והי׳ צריך לזה לתקן חטא עה״ד · Zohar II, 141b
  8. 8
    לתקן חטא עה״ד · Tanya, Iggeres HaKodesh 7
  9. 9
    ונעשה עירוב גשמיות ברוחניות · Tikkunei Zohar, Tikkun 40 · 80a:6
  10. 10
    וכדה על שכמה · Genesis 24:15
  11. 11
    וכדה על שכמה כו׳ · בבוך 1824 נוסף: ”כמ״ש במ״א” ראה לקו״ת ברכה צה, ד.
  12. 12
    בעשי׳ הגשמי׳ . . ואף גם זאת · בבוך 1824: בעשי׳ הגשמי׳ כי זאת הי׳ בלי דעתו של יצחק רק בא במרמה כו׳ שא״א להתלבש.

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Nell’avodah

Un «profumo» avvolgente si innalza dal baal teshuvah [chi è tornato a D‑o]: da chi contempla la grandezza dell’Infinito (Ein Sof) stesso e grida per essere separato da Lui. In questo senso chiunque può essere chiamato baal teshuvah, anche senza peccati. E attraverso lo studio della Torah e le mitzvos materiali (sukkah, lulav, tzitzis, tefillin), una luce che trascende l’intero ordine dei mondi viene fatta discendere nel mondo materiale.

Domande di discussione

  1. In che modo il modello degli undici ingredienti spiega sia le domande pie di Eisav sia l’assenza del Nome di D‑o dalle sue labbra?
  2. Perché la forza vitale santa rende umile l’esercito celeste, ma rende orgogliose le kelipos?
  3. Quale fu l’errore di Yitzchak nel voler benedire direttamente Eisav, e in che modo le parole effettive della benedizione di Eisav mostrano che l’errore fu corretto?
  4. Perché far discendere una luce avvolgente richiede un’elevazione avvolgente dal basso, e in che modo il ritorno (teshuvah) costituisce una simile elevazione anche per chi non ha peccati?
  5. Perché la benedizione dovette giungere con astuzia e all’insaputa di Yitzchak, e in che modo ciò ripara il peccato dell’Albero della Conoscenza?

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Indice

Torah Ohrתורה אור

Parashot Toldosתולדות

  1. 1אלה תולדות יצחק וגו׳«Queste sono le generazioni di Yitzchak»
  2. 2מים רבים לא יוכלו לכבות את…Molte acque non possono spegnere l’amore
  3. 3ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto sopra
  4. 4ויחפרו עבדי יצחק בנחל כו׳«E i servitori di Yitzchak scavarono nella valle… un pozzo che i principi avevano scavato»
  5. 5ראה ריח בני כריח שדה אשר…«Ecco, il profumo di mio figlio è come il profumo di un campo»