Torah Ohr · Parashot Toldos · Maamar 1
אלה תולדות יצחק וגו׳
«Queste sono le generazioni di Yitzchak»
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione
Idea centrale
Avraham fa discendere la divinità dall’Alto, mentre Yitzchak innalza il mondo creato verso D‑o con timore reverenziale e autoannullamento (bittul); l’ascesa dal basso è illimitata, ma può avvenire solo quando «nasce» dalla luce fatta discendere dall’Alto.
Il maamar in breve
Il maamar interpreta il versetto «La sua sinistra è sotto il mio capo, e la sua destra mi abbraccia» come riferito a Yitzchak e Avraham: Yitzchak rappresenta l’ascesa dal basso verso l’Alto, Avraham la discesa dall’Alto verso il basso. Il comandamento «Amerai» mostra perché siano necessari entrambi: meditare sul fatto che il Nome Havayah è Uno induce l’anima ad anelare a salire (ratzo), ma D‑o vuole una dimora nei mondi inferiori (dirah betachtonim), perciò l’amore deve ridiscendere (shov). L’ospitalità di Avraham fece conoscere D‑o ai viandanti; i pozzi di Yitzchak portarono alla luce acque nascoste, un flusso duraturo che i Filistei non riuscirono a fermare, come suggerisce la grafia completa di «nomi», con una vav. La discesa dall’Alto ha dei limiti, mentre l’ascesa dal basso è senza fine ed è la fonte del riso di Yitzchak: trasformare il «qualcosa» in «nulla». Avraham ama questa qualità opposta, il Timore di Yitzchak, ma non può farla discendere, poiché la creazione non può sostenere un bittul così intenso; Yaakov, che include entrambi, può farlo, e nel tempo futuro essa sarà rivelata a tutti. Infine, la ripetizione dei nomi in «Yitzchak figlio di Avraham; Avraham generò Yitzchak» insegna che l’ascesa dal basso nasce dalla luce fatta discendere dall’Alto, come nell’analogia del concepimento.
Schema
- Sinistra e destra: le due direzioniYitzchak procede dal basso verso l’Alto, Avraham dall’Alto verso il basso; il comandamento di amare mostra che l’anelito a salire (ratzo) deve ridiscendere (shov), poiché D‑o vuole una dimora nei mondi inferiori.¶1
- Ospitalità e pozziAvraham fa discendere la divinità fino agli altri; Yitzchak porta alla luce ciò che è nascosto. I pozzi di Yitzchak scorrono senza fine, e l’ascesa dal basso, che trasforma il qualcosa in nulla, è illimitata e porta riso e delizia.¶2–3
- Il Timore di YitzchakAvraham ama la qualità opposta alla sua: il timore reverenziale e il bittul di Yitzchak; tuttavia non può farli discendere. Essi si manifestarono soltanto al di sopra dei mondi, al momento della legatura; Yaakov poté farli discendere e, nel tempo futuro, saranno rivelati in basso.¶4–7
- Yitzchak nato da AvrahamAttraverso l’analogia del concepimento, si mostra che l’ascesa dal basso dipende dalla luce fatta discendere dall’Alto e ne viene affinata: Avraham rappresenta la sapienza (Chochmah).¶8–10
Concetti chiave
- Dal basso verso l’Alto / dall’Alto verso il bassoממטה למעלה / מלמעלה למטה
- Le due direzioni del servizio divino: la creatura che sale verso D‑o e la divinità che viene fatta discendere nel mondo.
- Ratzo e shovרצוא ושוב
- «Correre e ritornare»: l’anelito dell’anima a salire e dissolversi in D‑o, e il suo ritorno per servirLo nel mondo inferiore.
- Il Timore di Yitzchakפחד יצחק
- La qualità di Yitzchak, fatta di timore reverenziale e autoannullamento, troppo intensa perché la creazione possa accoglierla ora; sarà rivelata nel tempo futuro.
- Trasformare il qualcosa in nullaביטול היש לאין
- Il processo inverso alla creazione: la persona riconduce il mondo e il sé al nulla davanti a D‑o, fonte del riso di Yitzchak.
- Una dimora nei mondi inferioriדירה בתחתונים
- Lo scopo della creazione voluto da D‑o, per cui l’anelito a salire deve poi ridiscendere.
- Elevazione delle acque femminiliהעלאת מיין נוקבין
- Il risveglio dal basso (isarusa dilesata) che sale verso D‑o; qui è esso stesso suscitato dalla luce che proviene dall’Alto.
Sinistra e destra: le due direzioni ¶1
«Queste sono le generazioni di Yitzchak», ecc. È scritto: «La sua mano sinistra è sotto il mio capo, e la sua mano destra mi abbraccia». «La sua mano sinistra» è il livello (bechinah) di Yitzchak, [che è] dal basso verso l’Alto.
Il maamar si apre con il versetto che introduce la parashah e lo accosta subito a un versetto del Cantico dei Cantici, che parla della mano sinistra e della mano destra. La mano sinistra è collegata a Yitzchak, la cui modalità di servizio procede «dal basso verso l’Alto»: l’essere creato si eleva verso D‑o.
וימינו כו׳ הוא בחי׳ אברהם מלמעלה למטה.3 והנה מדת אברהם הוא הכנסת אורחים כו׳ ויצחק היה חופר בארות4 כו׳.
«E la sua mano destra», ecc., è la bechinah di Avraham, dall’Alto verso il basso. Ora, l’attributo di Avraham è l’ospitalità verso gli ospiti, ecc., mentre Yitzchak scavava pozzi, ecc.
La mano destra è collegata ad Avraham, la cui modalità procede «dall’Alto verso il basso»: portare la divinità nel mondo. Le due pratiche che la Torah riferisce di loro — l’ospitalità di Avraham e lo scavo dei pozzi da parte di Yitzchak — saranno mostrate come espressioni di queste due direzioni.
ולהבין זה הנה כתיב ואהבת. אשר לכאורה לא שייך בזה לשון צווי לאהוב5 כו׳. אך הוא6 שבתחלה כתיב7 הוי׳ אחד89 כו׳.
Per comprendere questo: è scritto «E amerai». A prima vista, il linguaggio di un comando ad amare non sembra applicarsi qui, ecc. La spiegazione, però, è che prima è scritto: «Havayah è Uno», ecc.
Il versetto «E amerai» è formulato come un comando, eppure l’amore è un sentimento: è difficile capire come si possa comandare a qualcuno di provarlo. La risposta comincia con il versetto che lo precede immediatamente, l’affermazione che Havayah è Uno.
ובהתבוננות ענין אחד איך שאין ערוך אליו כלל כו׳10 הוי׳ אלקינו ואלקי אבותינו11 (שהוא בחי׳ צמצום) פי׳ שיתהווה בחי׳ אבותינו חו״ב [חכמה ובינה] כו׳
E attraverso la contemplazione del significato di «Uno» — del fatto che non vi è alcun paragone con Lui, ecc. — [si comprende] «Havayah, nostro D‑o e D‑o dei nostri padri» (che è la bechinah della contrazione (tzimtzum)). Ciò significa che la bechinah dei «nostri padri», la sapienza (Chochmah) e la comprensione (Binah), deve venire all’esistenza, ecc.
Quando una persona contempla il significato di «Uno» — che D‑o è al di là di ogni paragone con qualsiasi cosa — comprende anche l’espressione della prima benedizione dell’Amidah: «nostro D‑o e D‑o dei nostri padri». «Nostro D‑o» (Elokeinu) indica il tzimtzum, l’occultamento di Sé da parte di D‑o; «i nostri padri» indica Chochmah e Binah, le prime facoltà intellettive, che poterono venire all’esistenza soltanto dopo quella contrazione.
אנת חכים כו׳ אשר אין ערוך כלל12 לגבי מהותו ית׳ אנת הוא חד13 כו׳ לכן צריך קודם בחי׳ אלקינו שהוא בחי׳ צמצום
«Tu sei sapiente», ecc., il che non ha alcun paragone con la Sua essenza, benedetto Egli sia, [poiché] «Tu sei Uno», ecc. Perciò deve esserci prima la bechinah di «nostro D‑o», che è la bechinah del tzimtzum,
Le parole citate provengono dalla preghiera di Eliyahu nei Tikkunei Zohar: «Tu sei sapiente, ma non con una sapienza conosciuta; Tu sei Uno, ma non nel senso di un numero». Persino la sapienza divina non ha alcun paragone con l’essenza di D‑o; perciò, prima che Chochmah possa esistere, deve esserci una contrazione, la bechinah di «nostro D‑o».
ואח״כ ואלקי בחי׳ וא״ו המשכה שיתהווה בחי׳ אבותינו ובהתבונן כ״ז [כל זה] בוודאי כל איש ישראל יהיה חפצו ורצונו תמיד ליכלל בה׳ אחד ולא שירד למטה במקום חשך.
e in seguito «e D‑o di», la bechinah della lettera vav, un’emanazione verso il basso, affinché la bechinah dei «nostri padri» venga all’esistenza. E quando si contempla tutto questo, certamente il desiderio e la volontà di ogni ebreo saranno sempre quelli di essere assorbito nel D‑o Uno, e non di scendere in basso, in un luogo di oscurità.
Soltanto dopo la contrazione viene la lettera vav, la «e» di «e D‑o di»; la vav si scrive come una linea verticale verso il basso, e perciò rappresenta l’emanazione verso il basso che porta all’esistenza la bechinah dei «nostri padri», Chochmah e Binah. Un ebreo che comprende che tutto ciò che si trova in basso è soltanto un raggio contratto dell’Uno desidererà naturalmente essere riassorbito in Lui, anziché rimanere nell’oscurità di questo mondo inferiore.
אמנם זהו בחי׳ רצוא אבל צ״ל אח״כ בחי׳ שוב14 כדכתיב כיתרון האור מן החשך15 ורצונו ית׳ להיות לו דווקא דירה בתחתונים ולכן הצווי ואהבת הוא הפי׳ בהיפוך מלמעלה למטה.1617
Tuttavia, questa è la bechinah del ratzo (la corsa [verso D‑o]); dopo deve esserci la bechinah dello shov (il ritorno), come è scritto: «come il vantaggio della luce che proviene dalle tenebre». E la Sua volontà, benedetto Egli sia, è di avere proprio una dimora nei mondi inferiori (dirah betachtonim). Perciò il comando «E amerai» significa il contrario: dall’Alto verso il basso.
Questo desiderio di elevarsi e dissolversi in D‑o è chiamato ratzo, «corsa»; deve essere seguito dallo shov, «ritorno», alla vita e al servizio quaggiù, perché D‑o vuole una dimora proprio nei mondi più bassi, dove la luce che proviene dalle tenebre possiede una qualità aggiuntiva. Il comando «E amerai», dunque, non riguarda l’elevazione verso l’Alto, ma il contrario: far discendere dall’Alto nel mondo l’amore divino. Questo risponde alla domanda su come si possa comandare l’amore.
Il paragrafo presenta le due direzioni del maamar: l’ascesa dal basso di Yitzchak e l’emanazione dall’Alto di Avraham. Attraverso il comando di amare D‑o, mostra che l’ascesa nata dalla contemplazione (ratzo) deve essere completata da un ritorno (shov) che porti la divinità in basso, poiché D‑o desidera una dimora nei mondi inferiori.
L’ordine «nostro D‑o» prima di «D‑o dei nostri padri» è interpretato non in senso storico, ma cosmico: il tzimtzum precede l’emergere di Chochmah e Binah. Un maamar successivo, citato nelle note Kehot, aggiunge che il tzimtzum è chiamato «nostro» D‑o perché fu attuato per amore di Israele. La coppia ratzo e shov, ripresa dagli esseri viventi della visione di Yechezkel, inquadra l’intero maamar: Yitzchak incarna lo slancio verso l’Alto, Avraham il ritorno verso il basso.
Marei mekomos
- 1אלה תולדות יצחק · הנחת כ״ק אדמו״ר האמצעי בסה״מ תקס״ח ח״א ע׳ תקטז בהתחלה ”שמאלו תחת לראשי”. (והוא משנת תקס״ט). ובבוך 1118 קנח, א מציין ”שבת תנאים עם הרב מטשערנובל (חורף תקס״ט)”. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. המאמר עם הגהות וקיצורים באוה״ת בראשית כרך ד תתד, ב. תתיג, א. תתיח, ב. קיצורים להנחת אדה״א בסה״מ תקס״ח ע׳ תקטז. ראה גם ד״ה אלה תולדות תרמ״א דשם מבאר עבודת א״א מלמעלמ״ט, ועבודת יצחק מלמטה למעלה. פלח הרמון בראשית עו, א. חלק מהמאמר מובא באוה״ת פ׳ ואתחנן כרך ו ע׳ ב׳רסג עם הגהות. המאמר נזכר בלקו״ת שלח נ, ד. פינחס עח, א. ראה כז, ד. ר״ה סג, א. וזאת הברכה צו, ג.
- 2שמאלו תחת לראשי · Song of Songs 2:6
- 3יצחק ממטה למעלה . . אברהם מלמעלה למטה · ראה תו״ח ריש פרשתנו. אוה״ת כרך ד תתד, ב ואילך. ד״ה ואלה תולדות תרע״ח ע׳ עג. ד״ה אריב״ל חצר״ת פ״ז (סה״מ קונטרסים ח״ב). לקו״ש חט״ו ע׳ 194.
- 4מדת אברהם הוא הכנסת אורחים כו׳ ויצחק היה חופר בארות · באוה״ת תתח, א: שהוא בחי׳ גילוי ממטה למעלה מהעלם לגילוי, כמשל הבור אשר המים שם בהעלם וע״י החפירה נגלו המים, ע״ש וכ״ה לקמן יז, ג. בפלח הרמון מבאר שעיקר עבודת אברהם אבינו וכוונתו בהמשכת והתגלות אלקות למטה הי׳ ע״י הכנסת אורחים, ועבודת יצחק בחפירת בארות שאף מן הסתם גם הוא הכניס אורחים, ע״ש.
- 5לא שייך בזה לשון צווי לאהוב · באוה״ת תתיג, א מציין לעיין בתו״א פו, ג. ובאוה״ת ואתחנן כרך ו ע׳ א׳רסג מוסיף גם ללקו״ת ד״ה שמע ישראל: ”ובמ״א נת׳ שזהו ע״י כי חביבין הנשמות שנקראים בנים למקום, וא״כ יש אהבה טבעית כאהבת הבן אל האב”.
- 6אך הוא · כ״ה גם באוה״ת דברים כרך ו ע׳ ב׳רסג שנדפס מגוכתי״ק כ״ק אדמו״ר הצ״צ, אבל באוה״ת תולדות תתיג, א ובהגהות הרה״ח ר׳ אשר: אך הענין הוא.
- 7שבתחלה כתיב ה׳ אחד · באוה״ת ואתחנן שם: ”(נ׳ שצ״ל שבתחילה כתיב ה׳ אלקינו ה׳ אחד, וצ״ל מה ענין כפל שמות הוי׳ וענין אלקינו)”.
- 8ואהבת . . הוי׳ אחד · Deuteronomy 6:5
- 9הוי׳ אחד · Deuteronomy 6:4
- 10ובהתבוננות ענין אחד איך שאין ערוך אליו כלל כו׳ · באוה״ת ואתחנן שם ”(ר״ל פי׳ אחד ע״ד אנת הוא חד ולא בחושבן, וכן פי׳ בלקו״ת פ׳ ואתחנן בד״ה ענין ק״ש אחד ואהבת)”.
- 11הוי׳ אלקינו ואלקי אבותינו · באוה״ת ואתחנן שם מקדים לזה ”והנה בברכת אבות בשמו״ע אומרים”. בד״ה ואלה תולדות תשי״ח הקשה הרי אלקינו הוא אלקי כל ישראל, וא״כ הרי מצד סדר הדורות הול״ל תחלה אלקי אבותינו ואח״כ אלקינו. ומפרש אלקינו הו״ע הצמצום, דע״י הצמצום נמשך אח״כ ע״י הוא״ו דואלקי שיהי׳ בחי׳ אבותינו התהוות המוחין, ואומר על זה אלקינו אלקה שלנו, והיינו דזה שנעשה הצמצום בשביל המשכת החכמה הנה הגורם את הצמצום הם ישראל דבשביל ישראל נעשה כל ענין הצמצום וההמשכה, ע״ש בארוכה.
- 12אין ערוך כלל · באוה״ת ואתחנן שם נוסף: ”(ר״ל פי׳ אחד ע״ד אנת הוא חד ולא בחושבן, וכן פי׳ בלק״ת פ׳ ואתחנן בד״ה ענין ק״ש אחד ואהבת)”.
- 13אנת חכים . . אנת הוא חד · Tikkunei Zohar, Patach Eliyahu · 17a:9–11
- 14בחי׳ רצוא אבל צ״ל אח״כ בחי׳ שוב · Ezekiel 1:14
- 15כיתרון האור מן החשך · Ecclesiastes 2:13
- 16
- 17
Ospitalità e pozzi ¶2–3
2וכמארז״ל [וכמאמר רבותינו זכרונם לברכה] שיהא שם שמים1 מתאהב ע״י. פי׳ להמשיך גילוי אור אלקותו מלמעלה למטה. וזהו מעשה אברהם2 הכנסת אורחים שנתן לערביים לאכול
Come dissero i nostri Maestri, di benedetta memoria: «Che il Nome del Cielo sia reso amato tramite te». Ciò significa: far discendere dall’alto verso il basso la rivelazione della luce della Sua divinità. Questo è l’atto di Avraham, l’ospitalità verso gli ospiti: diede da mangiare agli arabi,
L’insegnamento dei Maestri secondo cui si deve rendere D‑o amato attraverso la propria condotta viene letto come il compito di far discendere la divinità. Avraham lo fece praticando l’ospitalità: diede da mangiare agli arabi di passaggio che erano giunti alla sua tenda.
ואח״כ אמר להם דעו למי מברכים3 כו׳ בכדי להיות גילוי אלקות למטה שגם הערביים יכירו גדולתו כו׳ כ״ז [כל זה] הוא בחי׳ אברהם המשכה מלמעלה למטה.4
e in seguito disse loro: «Sappiate Chi state benedicendo», ecc., affinché vi fosse una rivelazione della divinità in basso, così che persino gli arabi riconoscessero la Sua grandezza, ecc. Tutto ciò è il livello di Avraham: far discendere dall’alto verso il basso.
Dopo aver mangiato e aver espresso il desiderio di benedirlo, Avraham disse loro di sapere Chi stavano davvero benedicendo: il D‑o che provvede. In questo modo, persino persone lontane da D‑o giunsero a riconoscerLo; questo è il flusso dall’alto verso il basso che caratterizza Avraham.
ויצחק הי׳ [היה] חופר בארות שהוא בחי׳ גילוי ממטה למעלה5 מהעלם לגילוי כמשל הבור אשר המים שם בהעלם וע״י החפירה נגלו המים כו׳.
Yitzchak invece scavava pozzi, che rappresentano il livello della rivelazione dal basso verso l’alto, dall’occultamento alla rivelazione, come nella parabola del pozzo, dove l’acqua è presente in forma nascosta e, scavando, viene portata alla luce, ecc.
I pozzi di Yitzchak mostrano la direzione opposta. L’acqua era già lì, nascosta nel terreno; scavando si rimuove ciò che la ricopre. Allo stesso modo, il servizio di Yitzchak porta allo scoperto la divinità già nascosta nei mondi inferiori e la conduce alla rivelazione.
L’ospitalità di Avraham e i pozzi di Yitzchak rappresentano le due direzioni: Avraham porta la divinità dall’alto alle persone in basso, mentre Yitzchak porta allo scoperto ciò che è nascosto in basso, facendolo emergere alla vista.
L’ospitalità di Avraham risponde alla domanda di come si possa comandare l’amore: il comando riguarda l’amore che discende e fa sì che il Nome di D‑o diventi amato dagli altri. Il pozzo di Yitzchak è il modello del servizio che procede dal basso: l’acqua non viene portata dall’esterno, ma fatta emergere dall’interno.
Marei mekomos
- 1שיהא שם שמים · Yoma 86a:12
- 2מעשה אברהם . . אמר להו דעו · Sotah 10a
- 3אמר להם דעו למי מברכים · Bereshit Rabbah 49:4
- 4בחי׳ אברהם המשכה מלמעלה למטה · ראה לקו״ש חט״ו ע׳ 119.
- 5ויצחק . . ממטה למעלה · ראה יהל אור ע׳ קיא.
3והנה הגם שאברהם היה ג״כ חופר בארות אבל כתיב ויסתמום פלשתים כו׳ ויצחק חפר אותן וקרא להם שמות כשמת אשר קרא להן אביו1 הראשון מלא והשני חסר לפי
Ora, sebbene anche Avraham scavasse pozzi, è scritto: «E i Filistei li ostruirono», ecc.; e Yitzchak li scavò [di nuovo] «e diede loro dei nomi (שמות) come i nomi (שמת) che suo padre aveva dato loro». Il primo è scritto per esteso e il secondo in forma difettiva, perché
Avraham aveva scavato per primo i pozzi, ma i Filistei li ostruirono; Yitzchak li riaprì e diede loro i nomi che aveva dato loro suo padre. Nel versetto, il primo «nomi» è scritto con una vav (שמות) e il secondo senza (שמת); il maamar ora spiega il motivo.
שע״י חפירה דיצחק לא נפסק עוד נביעתם2 ונמשכים ונובעים הששה מדות שהן בחי׳ וי״ו ע״כ הוא שמות מלא בוי״ו.3
grazie allo scavo di Yitzchak, il loro zampillare non fu più interrotto e i sei attributi emotivi (middos), che sono il livello della vav, vengono attratti e zampillano. Perciò è scritto «nomi» (שמות) per esteso, con una vav.
La lettera vav rappresenta i sei attributi emotivi (il suo valore numerico è sei). Da quando Yitzchak scavò, il fluire dei pozzi non fu più interrotto, e così le emozioni continuano a fluire; per questo i suoi «nomi» sono scritti per esteso, con una vav.
אבל שמת דאברהם חסר וי״ו לפי שסתמום פלשתים ויש לחיצונים יניקה מהם.4 לכן ע״י חפירה דיצחק הוא שמות בוי״ו (ועמ״ש כה״ג [כהאי גוונא] ע״פ ששת ימים תאכל מצות56 כו׳ מלא וי״ו) ולע״ל [ולעתיד לבוא] כתיב
Ma i «nomi» (שמת) di Avraham sono privi della vav, perché i Filistei li ostruirono e le forze esterne ne traggono sostentamento. Perciò, grazie allo scavo di Yitzchak, è scritto «nomi» (שמות) con una vav. (E si veda quanto è spiegato in modo analogo a proposito del versetto «Per sei giorni mangerai matzos (מצות)», ecc., [scritto] per esteso, con una vav.) E del Tempo Futuro è scritto:
I pozzi di Avraham potevano essere ostruiti; ciò significa che le forze opposte alla santità potevano trarne sostentamento, perciò i suoi «nomi» sono privi della vav. Il testo rimanda a una spiegazione parallela, in un altro maamar, della grafia per esteso di «matzos»; poi passa a parlare del futuro.
כי אתה אבינו7 שעיקר הצחוק והשמחה יהיה מבחי׳ יצחק שהוא ממטה למעלה אשר בחי׳ זו אין קץ ותכלית כו׳
«Poiché Tu sei nostro padre»: [vale a dire] che l’essenza della risata e della gioia proverrà dal livello di Yitzchak, che procede dal basso verso l’alto, un livello che non ha né fine né limite, ecc.
In Isaia il popolo dice a D‑o: «Poiché Tu sei nostro padre, Avraham non ci conosce»; la Gemara (Shabbos 89b) interpreta «Poiché Tu sei nostro padre» come rivolto a Yitzchak nel Tempo Futuro. Allora la gioia e la risata più grandi proverranno dalla modalità di Yitzchak, l’ascesa dal basso, che è illimitata.
משא״כ (אברהם) בבחי׳ ממעלה למטה יש לה גבול המשכה למטה ולכן באברהם כתיב ב״פ [ב׳ פעמים] אברהם אברהם8 הא׳ הוא המשכה שיתהווה בחי׳ חו״ב [חכמה ובינה] דאצי׳ ואלקי אבותינו כנ״ל.
Al contrario, Avraham, al livello del procedere dall’alto verso il basso, ha un limite nella [sua] discesa verso il basso. Perciò di Avraham è scritto due volte: «Avraham, Avraham»: la prima indica la discesa attraverso cui viene a esistere il livello di sapienza (Chochmah) e comprensione (Binah) di Atzilus, «e il D‑o dei nostri padri», come [spiegato] sopra;
La discesa dall’alto ha sempre dei limiti, poiché deve adattarsi alla capacità di ciò che la riceve. Il doppio «Avraham, Avraham» nel racconto della legatura di Yitzchak allude a due fasi di questa discesa: la prima porta all’esistenza Chochmah e Binah del Mondo dell’Emanazione (Atzilus), il «D‑o dei nostri padri» spiegato sopra.
והמשכה ב׳ בבי״ע. משא״כ יצחק בחי׳ מלמטה למעלה בחי׳ אין קץ ותכלית והכל ירוממוך סלה.
e la seconda discesa si estende nei [mondi di] Beriah, Yetzirah e Asiyah. Yitzchak, invece, è il livello del procedere dal basso verso l’alto, un livello senza fine né limite: «e tutti Ti esalteranno, Selah».
La seconda fase si estende nei tre mondi inferiori: Beriah, Yetzirah e Asiyah. L’ascesa di Yitzchak, al contrario, non ha fine, come dice la preghiera: «e tutti Ti esalteranno, Selah».
ומזה נתהווה עיקר הצחוק כי גמירי משמיא מיהב יהבי9 משקל לא שקלי כו׳ מיהב הוא בחי׳ השתלשלות מאין ליש כו׳.
Da ciò deriva l’essenza della risata, poiché abbiamo una tradizione: «Dal Cielo danno; non prendono [indietro]», ecc. Il «dare» è il livello della catena discendente dei mondi (hishtalshelus), dal nulla al qualcosa, ecc.
Il nome Yitzchak significa «egli riderà». Come insegna la Gemara, dal Cielo si dà, ma non si riprende: il dare di D‑o è la catena dei mondi, che porta qualcosa all’esistenza dal nulla.
אבל עבודת האדם הוא ההיפוך והוא להיות בטול היש לאין והוא בחי׳ יצחק צחוק ותענוג10 גדול כו׳:
Ma il servizio divino dell’uomo è l’opposto: consiste nell’autoannullamento (bittul) dell’esistente nel nulla. Questo è il livello di Yitzchak: risata e grande delizia, ecc.
Il compito dell’uomo è l’opposto: ricondurre il «qualcosa» del mondo e del proprio sé al «nulla», all’autoannullamento davanti a D‑o. Questo rovesciamento è la fonte della risata e della grande delizia di Yitzchak.
Attraverso la grafia di «nomi» nel versetto sui pozzi, il paragrafo mostra che l’ascesa di Yitzchak dal basso è duratura e illimitata, mentre la discesa di Avraham ha dei limiti; il lavoro dell’uomo, che riconduce il qualcosa al nulla, produce la risata e la delizia da cui deriva il nome Yitzchak.
Il contrasto tra «dal nulla al qualcosa» e «dal qualcosa al nulla» è fondamentale nell’insegnamento Chabad: la creazione fa emergere il mondo dal nulla di D‑o, mentre il servizio divino lo riconduce a Lui. La risata nasce da questo rovesciamento inatteso, quando il «qualcosa» creato, che sembra indipendente, si annulla davanti a D‑o.
Marei mekomos
- 1ויסתמום פלשתים . . שמות כשמת אשר קרא להן אביו · Genesis 26:18
- 2לא נפסק עוד נביעתם · והכוונה ב”נביעתם” היא — לנביעת מי החסדים דאברהם כמפורש בתו״ח פ״ז — לקו״ש חט״ו ע׳ 120 הערה 21. בלקו״ת ואתחנן ה, א מציין לכאן.
- 3לפי שע״י . . מלא בוי״ו · בכת״י 260 ליתא.
- 4ויש לחיצונים יניקה מהם · ראה גם לקו״ת ואתחנן ה, א.
- 5ע״פ ששת ימים תאכל מצות · ראה לקו״ת פ׳ צו יג, ב.
- 6ששת ימים תאכל מצות · Deuteronomy 16:8
- 7ולע״ל . . כי אתה אבינו · Isaiah 63:16
- 8אברהם אברהם · Genesis 22:11
- 9גמירי משמיא מיהב יהבי · Taanit 25a:4
- 10בחי׳ יצחק צחוק ותענוג · לקו״ת שה״ש כז, ד. נ, ב.
Il Timore di Yitzchak ¶4–7
Ora, è scritto riguardo ad Avraham: «Prendi, ti prego, tuo figlio», ecc., «che ami, Yitzchak», ecc. È infatti noto che è naturale amare il proprio opposto,
Il versetto relativo alla legatura chiama Yitzchak il figlio «che ami». Il maamar spiega questo amore sulla base di una legge naturale: si ama il proprio opposto.
כדכתיב מים קרים על נפש עיפה.3 וכמו״כ [וכמו כן] להיפוך מי שקר לו מאד רוצה למים חמים.
come è scritto: «Acqua fredda su un’anima stanca». E, allo stesso modo, vale anche il contrario: chi ha molto freddo desidera acqua calda.
Il versetto dei Proverbi mostra che una persona affaticata e accaldata desidera acqua fredda; allo stesso modo, chi ha molto freddo desidera acqua calda. Gli opposti si attraggono.
Il paragrafo introduce il principio secondo cui si ama il proprio opposto, per spiegare l’amore di Avraham per Yitzchak.
Marei mekomos
- 1קח נא את בנך · Genesis 22:2
- 2כי ידוע הטבע לאהוב ההיפוך · ראה אוה״ת נח ס, א. ובכרך ז לד״ה חכלילי סעי׳ ב מביא קטע מכאן.
- 3מים קרים על נפש עיפה · Proverbs 25:25
5ולכן אברהם שמדתו המשכה מלמעלה למטה אוהב ג״כ ההיפוך בחי׳ יצחק מלמטה למעלה. היינו שבחי׳ יצחק הוא פחד יצחק1 שהוא בחי׳ יראה ובטול
Perciò Avraham, la cui qualità consiste nel far discendere dall’Alto verso il basso, ama anche l’opposto: il livello di Yitzchak, che procede dal basso verso l’Alto. In altre parole, il livello di Yitzchak è il «Timore di Yitzchak», ossia il timore reverenziale e l’autoannullamento (bittul).
Avraham, interamente dedito a far discendere, ama la modalità opposta di Yitzchak, quella dell’ascesa. La qualità di Yitzchak è chiamata «il Timore di Yitzchak»: timore reverenziale e autoannullamento davanti a D‑o.
ולכן זה א״א שימשיך אברהם למטה בחי׳ פחד יצחק הנ״ל שבחינת בטול כזה א״א לנבראים לקבל
Perciò è impossibile che Avraham faccia discendere in basso il livello del «Timore di Yitzchak» menzionato sopra, poiché gli esseri creati non possono ricevere un livello simile di autoannullamento.
Ecco perché Avraham non poteva far discendere nel mondo il livello di Yitzchak: gli esseri creati non potrebbero sostenere un autoannullamento così completo; cesserebbero di esistere come entità separate.
כי גם למעלה אמרו הושיט הקב״ה אצבעו2 הקטנה ביניהם ושרפן ע״י גילוי רב ומכ״ש [ומכל שכן] למטה בנבראים.
Poiché anche in Alto, [i Saggi] dissero: «Il Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu), stese il Suo mignolo in mezzo a loro e li bruciò», a causa di una rivelazione intensa; a maggior ragione ciò vale in basso, tra gli esseri creati.
La Gemara racconta che D‑o stese il Suo mignolo in mezzo a un gruppo di angeli e li bruciò: la rivelazione era troppo grande perché potessero contenerla. Se nemmeno gli angeli possono sostenerla, a maggior ragione non possono farlo gli esseri creati in basso.
Avraham ama la qualità di Yitzchak, fatta di timore reverenziale e autoannullamento; ma proprio questa qualità non può essere fatta discendere nella creazione, che non è in grado di sostenerla.
Il passo di Likkutei Torah citato nelle note spiega che gli angeli furono bruciati perché vennero assorbiti nell’unità di D‑o, dato che la rivelazione superava ciò che il loro recipiente poteva contenere. Lo stesso assorbimento, in misura commisurata, costituisce il servizio quotidiano degli angeli: la loro ascesa e inclusione nella sovranità (Malchus).
Marei mekomos
- 1פחד יצחק · Genesis 31:42
- 2הושיט הקב״ה אצבעו · Sanhedrin 38b:5
6ולכן כתיב ויעקוד אותו על המזבח1 ממעל לעצים למעלה מבחינת עה״ח [עץ החיים] ועה״ד [ועץ הדעת] שם יוכל להתגלות בחי׳ פחד יצחק2 הנ״ל.
Pertanto è scritto: «e lo legò sull’altare, sopra la legna (etzim)»: al di sopra del livello dell’Albero della Vita e dell’Albero della Conoscenza. Là poteva manifestarsi il livello del timore di Yitzchak menzionato sopra.
Durante la legatura, Yitzchak fu posto «sopra la legna»; la parola ebraica per legna, etzim, significa anche alberi. Perciò si trovava al di sopra dell’Albero della Vita e dell’Albero della Conoscenza, a un livello al di là dei mondi; soltanto là poteva manifestarsi il timore di Yitzchak.
Tuttavia, di Yaakov è scritto: «e il timore di Yitzchak era con me». Yaakov era infatti il più eletto dei Patriarchi, il livello dell’inclusione, «la barra che si estende da un’estremità [all’altra]», ecc.
Yaakov, invece, dice: «Il timore di Yitzchak era con me». Yaakov è il più eletto dei Patriarchi perché include sia Avraham sia Yitzchak, come la barra centrale del Tabernacolo, che si estendeva da un’estremità all’altra.
ולכן אמר אלקי אבי אברהם ופחד יצחק היה לי שהי׳ [שהיה] לו שני הבחינות בחי׳ אברהם כנ״ל. וגם פחד יצחק היה יכול להמשיך למטה ג״כ.
Perciò disse: «il D‑o di mio padre Avraham e il timore di Yitzchak era con me»: poiché aveva entrambi i livelli, il livello di Avraham, come [spiegato] sopra, e poteva anche far discendere in basso il timore di Yitzchak.
Poiché riuniva entrambi, Yaakov poteva far discendere in basso persino il timore di Yitzchak, cosa che Avraham da solo non poteva fare.
Il livello di Yitzchak poteva manifestarsi soltanto al di sopra dei mondi, al momento della legatura; Yaakov, che unisce Avraham e Yitzchak, è in grado di portare in basso persino quel livello.
Yaakov, in quanto bellezza (Tiferes) e linea mediana tra la benevolenza (Chesed) di Avraham e il rigore (Gevurah) di Yitzchak, è un concetto cabbalistico fondamentale; i passi dello Zohar richiamati nelle note di Kehot lo definiscono il più eletto dei Patriarchi e la barra mediana.
Marei mekomos
- 1ויעקוד אותו על המזבח · Genesis 22:9
- 2ופחד יצחק הי׳ לי · Genesis 31:42
- 3יעקב הי׳ בחור שבאבות · Bereshit Rabbah 76:1
- 4יעקב היה בחור שבאבות · Zohar, Vayetzei 38:347–359
- 5יעקב היה בחור שבאבות · Sefer Etz Chaim 38:2
- 6מבריח מן הקצה · Zohar III, 186a
- 7מבריח מן הקצה · Exodus 26:28
7והנה לע״ל [לעתיד לבוא] כתיב כי אתה אבינו1 פי׳ כי עתה א״א שבחי׳ פחד יצחק יהי׳ [יהיה] בבחי׳ אבינו שהיא המשכה למטה וכנ״ל.
Ora, riguardo al Tempo a Venire, è scritto: «Perché Tu (atah) sei nostro padre». Il significato è: perché ora (עתה) è impossibile che il livello del timore di Yitzchak sia il livello di «nostro padre», che consiste nel far discendere in basso, come [spiegato] sopra.
Il maamar legge «Perché Tu (atah) sei nostro padre» come se dicesse «perché ora (atah, scritto עתה)»: ora il timore di Yitzchak non può diventare «nostro padre», un livello che fluisce verso il basso fino a noi, perché la creazione non potrebbe sopportarlo, come spiegato.
אבל לע״ל [לעתיד לבוא] כשיהיה בלע המות לנצח2 ואת רוח הטומאה אעביר3 כו׳ אז יתגלה בחי׳ פחד יצחק למטה שיהי׳ [שיהיה] הוא בחי׳ אבינו
Ma nel Tempo a Venire, quando «Egli inghiottirà la morte per sempre» e «rimuoverò lo spirito d’impurità», ecc., allora il livello del timore di Yitzchak si rivelerà in basso, così che sarà il livello di «nostro padre»,
Nel Tempo a Venire, quando la morte sarà inghiottita e lo spirito d’impurità rimosso, gli ostacoli saranno scomparsi e il livello di timore reverenziale di Yitzchak si rivelerà in basso e diventerà «nostro padre».
come è scritto: «per entrare nelle fenditure delle rocce e negli anfratti delle rupi, davanti al timore di Havayah»: il livello di timore e di autoannullamento si rivelerà in basso, «e ogni carne vedrà».
Isaia preannuncia che nel giorno in cui D‑o si leverà, le persone fuggiranno nelle fenditure delle rocce davanti al terrore di Havayah. Il maamar interpreta quel «timore» come il timore reverenziale e l’autoannullamento di Yitzchak, che allora si riveleranno apertamente in questo mondo, affinché «ogni carne vedrà».
Ciò che Avraham non poteva fare ora — far discendere il timore di Yitzchak — accadrà nel Tempo a Venire; per questo allora Yitzchak sarà chiamato «nostro padre».
Marei mekomos
- 1כי אתה אבינו · Isaiah 63:16
- 2בלע המות לנצח · Isaiah 25:8
- 3ואת רוח הטומאה אעביר · Zechariah 13:2
- 4לבא בנקרת הצורים · Isaiah 2:21
- 5וראו כל בשר · Isaiah 40:5
Yitzchak nato da Avraham ¶8–10
8וזהו אלה תולדות יצחק בן אברהם. אברהם הוליד את יצחק.1 ב״פ [ב׳ פעמים] אברהם וב״פ [וב׳ פעמים] יצחק. כנודע ממשל גשמי שהזכר יוכל להזריע בלא נקבה משא״כ הנוקבא כו׳.
Ed è questo [il significato di] «Queste sono le generazioni di Yitzchak, figlio di Avraham; Avraham generò Yitzchak»: Avraham è menzionato due volte e Yitzchak due volte. Come è noto da un’analogia fisica, il maschio può emettere seme senza una femmina, mentre non è così per la femmina, ecc.
Il versetto d’apertura nomina Avraham due volte e Yitzchak due volte. Il maamar lo spiega mediante un’analogia tratta dalla procreazione fisica: il maschio può emettere seme senza la femmina, ma la femmina non può dare inizio da sola.
והגם שאמרו אשה מזרעת תחלה2 כו׳ היינו ג״כ ע״י התעוררות הדכר תוכל הנוקבא להזריע תחלה כו׳.
E benché [i Saggi] abbiano detto: «[Se] la donna emette seme per prima», ecc., anche questo significa che, attraverso il risveglio del maschio, la femmina può emettere seme per prima, ecc.
I Saggi dicono che quando la donna emette seme per prima, il figlio è maschio; eppure, ciò avviene solo attraverso il risveglio dell’uomo. L’analogia prepara il punto secondo cui la salita dal basso (Yitzchak) dipende da Avraham, ossia da un risveglio dall’Alto (isarusa dileila).
I nomi ripetuti nel versetto vengono spiegati mediante un’analogia tratta dal concepimento: la parte ricevente può agire solo quando viene risvegliata dalla parte donatrice.
Nella Kabbalah, il “femminile” e il “maschile” sono ruoli di ricezione e di donazione, non un’affermazione sulle persone; le “acque femminili” (mayin nukvin), la salita dal basso, vengono innalzate solo da un risveglio dall’Alto.
Marei mekomos
- 1אלה תולדות יצחק בן אברהם. אברהם הוליד את יצחק · Genesis 25:19
- 2אשה מזרעת תחלה · Berakhot 60a:14
9וגם אח״כ עיקר ההולדה מטפת הדכר שממנו הלובן והוא המברר הולד להיות הפסולת יוצא לחוץ. ומהבירור נעשה הולד כו׳.
Anche in seguito, la parte principale del concepimento proviene dalla goccia maschile, da cui deriva il bianco [la materia]; è questa che affina il nascituro, così che gli scarti escano. E dal processo di raffinazione si forma il nascituro, ecc.
Proseguendo l’analogia: la formazione del bambino proviene principalmente dalla goccia maschile, fonte del «bianco», che affina e separa, così che gli scarti vengano espulsi e il bambino si formi.
כמו״כ [כמו כן] למעלה שיתהווה בחי׳ יצחק ממטלמ״ע [ממטה למעלה] שבאמת אין ערוך אליו כלל הוא בא ע״י בן אברהם פי׳ ע״י ההארה הבאה מלמעלה למטה שיתהווה בכ״א [בכל אחד / בכל אחת] בחי׳ יצחק העלאת מ״ן [מיין נוקבין] ממטה למעלה.
Così pure in Alto: il fatto che venga a esistenza il livello di Yitzchak, dal basso verso l’alto — che in verità non è affatto commensurabile con Lui — avviene tramite il «figlio di Avraham», cioè tramite l’illuminazione che discende dall’alto verso il basso, affinché in ciascuno venga a esistenza il livello di Yitzchak: l’elevazione di mayin nukvin (le acque femminili) dal basso verso l’alto.
Così pure in Alto: l’ascesa di Yitzchak dal basso non è affatto commensurabile con D‑o e non potrebbe mai raggiungerLo da sola. Essa avviene tramite il «figlio di Avraham», la luce che viene fatta discendere dall’Alto e che risveglia in ogni persona l’ascesa chiamata elevazione delle acque femminili (mayin nukvin).
L’analogia viene applicata: l’ascesa della persona (Yitzchak) è resa possibile e viene affinata dalla luce dall’Alto (Avraham).
Mayin nukvin, le «acque femminili», è il termine cabbalistico per il risveglio dal basso (isarusa dilesata) che sale per suscitare un flusso dall’Alto; qui esso stesso è prodotto da un precedente risveglio dall’Alto.
10וזהו תולדות יצחק הוא בן אברהם כו׳. ואח״כ אברהם הוליד את יצחק.1 פי׳ שיהי׳ [שיהיה] בחי׳ יצחק בבחי׳ הולדה
E questo è [il significato di] «le generazioni di Yitzchak» che è «figlio di Avraham», ecc. E in seguito: «Avraham generò Yitzchak», cioè che il livello (bechinah) di Yitzchak venga a essere generato,
Per questo il versetto chiama Yitzchak «figlio di Avraham» e poi ripete che «Avraham generò Yitzchak»: l’elevazione di Yitzchak deve essere «generata», portata all’esistenza concreta.
כי באמת אין ערוך נברא לבורא ושיהי׳ [ושיהיה] ההעלאה בחי׳ בטול לאלקות בתכלית א״א כ״א ע״י אברהם שהוא בחי׳ אב״ר מ״ה [שם מ״ה] בחכמה אתברירו
poiché in verità non vi è paragone [tra] una creatura e il Creatore, e che l’elevazione raggiunga un autoannullamento (bittul) totale dinanzi alla Divinità è impossibile se non per mezzo di Avraham, che è la bechinah di «ever Mah» (arto di Mah) — «attraverso la sapienza (Chochmah) vengono raffinati» —
Una creatura non è paragonabile al suo Creatore, perciò un completo autoannullamento dinanzi a D‑o può avvenire soltanto per mezzo di Avraham. Le lettere del suo nome formano «ever Mah», l’«arto di Mah» (Mah, 45, il valore numerico del Nome Havayah scritto per esteso con alef), il Nome collegato a Chochmah; attraverso Chochmah tutto viene raffinato.
שהוא המברר להוליד בחי׳ יצחק להיות נתפס בחי׳ גילוי אלקות והפסולת יוצא לחוץ ע״י טפת דכר שממנו יוצא לובן העליון כנ״ל בחי׳ אברהם כו׳ וד״ל [ודי למבין]:
che è ciò che raffina per far nascere il livello di Yitzchak, affinché sia possibile cogliere un aspetto della rivelazione della Divinità, mentre lo scarto viene espulso per mezzo della goccia maschile, dalla quale fuoriesce il bianco superno, come [spiegato] sopra: la bechinah di Avraham, ecc. E questo basta a chi comprende.
La Chochmah di Avraham raffina e dà nascita all’elevazione di Yitzchak, affinché la persona possa cogliere una rivelazione della Divinità mentre lo scarto viene espulso, proprio come nell’analogia della goccia maschile. Il maamar si conclude osservando che la questione basta a chi comprende.
Il maamar conclude spiegando pienamente il versetto: l’elevazione di Yitzchak «nasce» da Avraham, perché soltanto la luce e la Chochmah attratte dall’Alto possono raffinare una persona, così che si elevi a un autentico autoannullamento.
«Attraverso Chochmah vengono raffinati» è un principio cabbalistico relativo alla separazione del bene dallo scarto; la lettura di Avraham come «ever Mah» lo collega a Chochmah, detta koach mah, «la forza del che cosa», il livello del bittul.
Marei mekomos
- 1תולדות יצחק הוא בן אברהם כו׳. ואח״כ אברהם הוליד את יצחק · Genesis 25:19
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Nell’avodah
Meditare sull’unità di D‑o dovrebbe suscitare il desiderio di salire a Lui, ma poi un ebreo deve ritornare e portare la divinità nel mondo, come fece Avraham attraverso la benevolenza; il suo compito personale è trasformare il «qualcosa» del sé e del mondo in «nulla» davanti a D‑o, e ciò diventa vera gioia.
Domande di discussione
- Perché l’anelito a salire del ratzo deve essere seguito dallo shov, e in che modo ciò risponde alla domanda su come si possa comandare l’amore?
- Che cosa insegnano, rispettivamente, l’ospitalità di Avraham e i pozzi di Yitzchak riguardo al modo in cui si rivela la divinità?
- Perché la discesa dall’Alto è limitata, mentre l’ascesa dal basso non ha limiti?
- Perché Yaakov, ma non Avraham, poteva far discendere il Timore di Yitzchak in basso?
- In che senso l’ascesa dal basso «nasce» da Avraham?