Torah Ohr · Parashot Toldos · Maamar 3
ביאור על הנ״ל
Spiegazione di quanto sopra
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione
Idea centrale
Vi sono due tipi di conoscenza (Daas): la Daas inferiore, che lega la comprensione alle emozioni e le raffina, e la Daas superiore, che fa discendere le emozioni indivise della Corona (Keser) — ahavah rabbah (amore grande) — e, a un livello ancora più elevato, fa discendere la «ricchezza» della Torah dalle prime tre emanazioni divine (Sefiros) della Corona. Questa ricchezza della Torah, che si rivelerà pienamente nel Tempo a Venire, è ciò che placa persino l’amore che trascende la ragione.
Il maamar in breve
Il maamar spiega la seconda metà di «Molte acque non possono spegnere l’amore… se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa». «Se» significa «quando»: nel Tempo a Venire un uomo darà certamente questa ricchezza, che il libro dei Proverbi chiama il tesoro che la Daas porta nelle stanze. Per definire la Daas, l’Alter Rebbe concilia due modelli cabalistici delle Sefiros — una catena verticale e tre linee parallele — mostrando che descrivono due tipi di emozioni. La Daas inferiore lega l’intelletto alle emozioni nate dalla comprensione (l’amore eterno, ahavas olam) e le raffina, poiché tali emozioni possono celare una traccia dell’anima animale; lo illustra la storia di Rabbi Chanina ben Teradyon, che temeva che la sua devozione dipendesse in parte dal suo temperamento. La Daas superiore, nella linea mediana sotto la Corona, fa discendere emozioni che trascendono l’intelletto: ahavah rabbah, l’amore indiviso presente in ogni anima, simboleggiato da Rivkah, il cui nome viene letto come rivkah, un tiro di bovini aggiogati insieme. Le molte acque della comprensione non possono placarlo, ma può farlo la Torah, radicata nelle prime tre Sefiros della Corona. Questo spiega anche le cento benedizioni quotidiane e la Resurrezione, quando il corpo vivrà della luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin).
Schema
- «Se un uomo desse»«Im» significa «quando»: nel Tempo a Venire un uomo darà certamente «tutta la ricchezza della sua casa», il tesoro che la Daas porta nella casa.¶1–2
- Due ordini delle SefirosLa sapienza (Chochmah) costruisce, la comprensione (Binah) stabilisce, la Daas colma. La catena verticale e le tre linee sono entrambe vere: descrivono le emozioni nate dall’intelletto (Daas inferiore) e quelle radicate nella Corona (Daas superiore).¶3–10
- La Daas inferiore raffina le emozioniLa Daas è connessione, la dimensione interiore delle emozioni; senza di essa, queste possono essere mescolate, come quando a una preghiera fervente segue la collera.¶11–13
- La prova di Rabbi Chanina ben TeradyonRabbi Chanina temeva che la sua disponibilità a morire per la Torah dipendesse in parte da un amore naturale per lo studio; la sua generosità dimostrò che non era così.¶14–22
- Ahavas olam, ahavah rabbah e RivkahL’amore nato dalla comprensione è ahavas olam; l’amore che trascende l’intelletto è ahavah rabbah, gli attributi emotivi indivisi (middos) della Corona, simboleggiati da Rivkah, che discende nella Torah e così ascende.¶23–24
- Le molte acque e la ricchezza della sua casaLa comprensione non può placare l’ahavah rabbah, ma può farlo la Torah, che proviene dalle prime tre Sefiros della Corona; di qui le cento benedizioni, che fanno discendere la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin) nella luce che riempie tutti i mondi (memalei kol almin).¶25–26
- Il corpo che vive della Luce InfinitaCome la volontà muove il piede senza esservi contenuta, così la luce che circonda tutti i mondi sosterrà il corpo risorto senza cibo.¶27
Concetti chiave
- Daas superiore e Daas inferioreדעת עליון ודעת תחתון
- La Daas inferiore si trova sotto Chochmah e Binah e trasmette l’intelletto alle emozioni; la Daas superiore si trova direttamente sotto la Corona e trasmette la luce della Corona tanto all’intelletto quanto alle emozioni.
- Due ordini delle Sefirosסדר זה תחת זה וג׳ קווין
- Le Sefiros disposte come una catena verticale (ciascuna emanata da quella che la precede) oppure come tre linee parallele; entrambi gli ordini sono veri, poiché descrivono due tipi di emozioni.
- Ahavas olamאהבת עולם
- Amore che nasce dalla comprensione attraverso la Daas inferiore; nello Zohar è chiamato «amore minore». Le sue fonti intellettuali sono distinte, perciò le sue emozioni sono divise.
- Ahavah rabbahאהבה רבה
- Amore che trascende l’intelletto, presente in ogni anima e radicato negli attributi emotivi (middos) all’interno della Corona; in esso tutte le emozioni sono incluse senza divisione.
- Rivkahרבקה
- Da intendersi come rivkah, un tiro di bovini aggiogati insieme (Eruvin 17b): l’immagine dell’ahavah rabbah, in cui tutte le emozioni sono unite.
- Akudim e Nekudimעקודים ונקודים
- Mondi primordiali della Cabala: in Akudim tutte le Sefiros sono legate in un unico recipiente (proveniente dalla Corona), mentre in Nekudim sono punti separati (provenienti da Chochmah).
- La ricchezza della sua casaהון ביתו
- La rivelazione della Corona, in particolare delle sue prime tre Sefiros, che la Daas superiore fa discendere nella Torah e nei suoi comandamenti dettagliati.
- La Corona come intermediarioכתר ממוצע
- La Corona unisce l’Emanatore e ciò che è emanato: le sue prime tre Sefiros toccano l’Emanatore, mentre le sue sette inferiori sono la radice delle Sefiros.
«Se un uomo desse» ¶1–2
Questa intestazione indica che il maamar costituisce un ulteriore approfondimento del discorso che lo precede in Torah Ohr, nel quale è stato esposto il versetto «Molte acque non possono spegnere l’amore» (Cantico dei Cantici 8:7). Qui l’Alter Rebbe affronta la seconda metà di quel versetto, «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa», e sviluppa un’esposizione più completa della conoscenza (Daas) per spiegarla.
Un’intestazione: quanto segue sviluppa il maamar precedente su «Molte acque».
Marei mekomos
- 1ביאור על הנ״ל · הנחה אחרת בסה״מ תקס״ט ע׳ יג. עוד הנחה שם ע׳ לג. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. ביאור זה נזכר בסה״מ תרס״ט ע׳ קסח בענין ד״ע הממשיך מבחי׳ הכתר.
Per comprendere la spiegazione della questione [enunciata] nel versetto: «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa per amore», ecc. Ora, «im» (se) è un’espressione che significa «quando».
Il maamar si apre con la parola «im» nel versetto «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa per amore». Di norma «im» significa «se» e implica un dubbio, ma l’Alter Rebbe sostiene che qui significa «quando».
שיש אם שאין משמשין בלשון ספק. אלא בלשון ודאי כמו אם כסף תלוה.2 ואם יהי׳ [יהיה] היובל כו׳
Vi è infatti un «im» che non esprime un dubbio, ma una certezza, come in «Im (quando) presterai denaro» e «V’im (e quando) ci sarà il giubileo», ecc.
Egli porta due versetti in cui «im» chiaramente non esprime un dubbio: «quando presterai denaro» (prestare ai poveri è un dovere, non una scelta) e «quando verrà l’anno del giubileo» (l’anno del giubileo certamente arriverà).
שאין זה לשון ספק כלל אלא שבודאי יהיה הדבר ויבא ולשון אם אינו אלא לשון כאשר.
In questi casi non si tratta affatto di un’espressione di dubbio; al contrario, l’evento certamente avverrà e si realizzerà, e la parola «im» non è altro che un’espressione che significa «quando».
In quei versetti l’evento è certo; «im» indica semplicemente il momento in cui avviene.
פי׳ כאשר כסף תלוה את העני לא תהיה לו כנושה וכן כאשר יהיה היובל כו׳. וכמו״כ [וכמו כן] אם יתן איש כו׳.
Vale a dire: quando presterai denaro al povero, non comportarti con lui da creditore; e allo stesso modo, quando verrà l’anno del giubileo, ecc. E così pure: «Se un uomo desse», ecc.
Egli esplicita la lettura dei due versetti portati come prova e la applica al nostro versetto: non «se un uomo desse», ma «quando un uomo dà».
פי׳ כאשר יתן איש כו׳ שיתן בודאי. והיינו לעתיד (שיתן הוא לשון עתיד) שלע״ל [שלעתיד לבוא] יתן איש את כל הון ביתו.
Significa: quando un uomo darà, ecc., egli certamente darà. Ciò si riferisce al futuro (poiché «yiten», «darà», è al futuro): nel Tempo a Venire un uomo darà tutta la ricchezza della sua casa.
Il versetto è dunque una promessa: un uomo certamente darà tutta la ricchezza della sua casa. Poiché «yiten» è al futuro, l’Alter Rebbe colloca questo evento nel Tempo a Venire, l’era della redenzione finale.
שבזה״ז [שבזמן הזה] אינו בא לידי גילוי להיות בבחי׳ זו שיתן כל הון ביתו. כ״א לעתיד דוקא.
In quest’epoca ciò non giunge a manifestarsi a questo livello, quello in cui si dà tutta la ricchezza della propria casa; ciò avverrà soltanto nel Tempo a Venire.
Ora, nell’epoca presente, questo livello — il dare «tutta la ricchezza della propria casa» — non si manifesta; appartiene specificamente al futuro. Il resto del maamar spiega che cosa sia questa «ricchezza» e perché appartenga al futuro.
והענין כי הנה הון ביתו היינו כמו האוצרות והמטמונים שמונחים בתוך הבית. והוא ע״ד מ״ש ובדעת חדרים ימלאון3 כל הון יקר ונעים.45
E la spiegazione è questa: «la ricchezza della sua casa» è come i tesori e i depositi nascosti che si trovano all’interno della casa. Ciò è in linea con quanto è scritto: «Con la conoscenza (Daas), le stanze si riempiono di ogni ricchezza preziosa e gradevole».
«La ricchezza della sua casa» è il tesoro nascosto custodito all’interno di una casa. L’Alter Rebbe la collega a Proverbi 24:4, dove la conoscenza (Daas) riempie le stanze di ricchezze preziose; ciò introduce il tema del maamar: il ruolo di Daas.
Il versetto «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa» viene interpretato come una promessa certa per il Tempo a Venire, e «la ricchezza della sua casa» viene identificata con i tesori che Daas porta nelle stanze.
Marei mekomos
- 1
- 2אם כסף תלוה · Exodus 22:24
- 3ובדעת חדרים ימלאון · Proverbs 24:4
- 4ביאור על הנ״ל · הנחה אחרת בסה״מ תקס״ט ע׳ יג. עוד הנחה שם ע׳ לג. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. ביאור זה נזכר בסה״מ תרס״ט ע׳ קסח בענין ד״ע הממשיך מבחי׳ הכתר.
- 5ואם יהי׳ היובל · Numbers 36:4
Due ordini delle Sefiros ¶3–10
3והנה כתיב בחכמה יבנה בית1 ובתבונה יתכונן ובדעת חדרים ימלאון.2 פי׳ בחכמה הוא רק עצם בנין הבית לבד שהן אותיות התורה שנק׳ בתים כנודע.
Ora è scritto: «Con la sapienza (Chochmah) si costruisce una casa, con la comprensione la si stabilisce e con la conoscenza (Daas) si riempiono le sue stanze». La spiegazione è: «con la Chochmah» si intende soltanto la costruzione stessa della casa, e nient’altro; ciò [si riferisce alle] lettere della Torah, che sono chiamate «case», come è noto.
Proverbi 24:3–4 descrive tre fasi nella costruzione di una casa: la Chochmah la costruisce, la comprensione la stabilisce e la Daas ne riempie le stanze. La struttura essenziale edificata dalla Chochmah è identificata con le lettere della Torah, chiamate «case» (Sefer Yetzirah chiama le lettere «pietre» e le parole costruite con esse «case»).
ובתבונה יתכונן פי׳ עיקר קיום והעמדת תבנית ותוכן הבית ברבוי חדריו ומוצאיו ומובאיו הוא ע״י הבינה דייקא. אבל בדעת ימלאון כל החדרים בהון יקר כו׳.
«E con la comprensione la si stabilisce» significa che il sostegno e la definizione principali della forma e del contenuto della casa, con le sue numerose stanze, le sue uscite e i suoi ingressi, avvengono proprio attraverso la comprensione (Binah). Ma «con la Daas» tutte le stanze si riempiono di ricchezze preziose, ecc.
La Binah dà alla casa la sua forma e la sua disposizione interna; l’Alter Rebbe coglie nelle parole tevunah («comprensione») e yiskonen («la si stabilisce») i termini tavnis («forma») e tochen («contenuto»). La Binah dispone le sue numerose stanze, le sue uscite e i suoi ingressi, così come la comprensione sviluppa un’intuizione essenziale trasformandola in una struttura dettagliata. La Daas fa qualcosa di più: riempie quelle stanze di tesori.
ולהבין את כל זה צריך להקדים הקדמה אחת בביאור ענין סדר השתלשלות די״ס [די׳ ספירות]3 דאצי׳ איך הוא סדרם ואופנם.
Per comprendere tutto ciò, dobbiamo innanzitutto esporre un’introduzione che spieghi l’ordine della catena discendente dei mondi (hishtalshelus) delle dieci emanazioni divine (Sefiros) del Mondo dell’Emanazione (Atzilus): qual è il loro ordine e il loro modo di procedere.
Per spiegare quale contributo apporti la Daas, l’Alter Rebbe espone innanzitutto come sono ordinate le dieci Sefiros di Atzilus: come ciascuna scaturisca da quella che la precede.
ומצינו בזה בדברי המקובלים (בע״ח [בעץ חיים] ובפרדס) שני אופנים אשר לכאורה הם כמעט הפכים. האופן הא׳ שבחי׳ השתלשלות הם זה תחת זה.
Ora, nelle parole dei cabalisti (in Etz Chaim e in Pardes) troviamo a questo proposito due modi che, a prima vista, sono quasi opposti. Il primo modo è che i livelli della hishtalshelus siano disposti l’uno sotto l’altro.
Le fonti cabalistiche (Etz Chaim, gli insegnamenti dell’Arizal così come furono trascritti da Rabbi Chaim Vital, e Pardes Rimonim di R. Moshe Cordovero) descrivono due disposizioni che sembrano quasi contraddirsi. La prima è una catena verticale, nella quale ogni Sefirah si trova direttamente sotto quella che la precede.
דהיינו שבחי׳ בינה נאצלה מבחי׳ חכמה ובחי׳ דעת מבחי׳ בינה. וג׳ אלו הן ג״ר [ג׳ ראשונות]. ומהם נאצלו חג״ת [חסד גבורה תפארת] ג״כ ע״ד הנ״ל.
Ciò significa che il livello della Binah fu emanato dal livello della Chochmah e il livello della Daas dal livello della Binah. Queste tre costituiscono le prime tre [Sefiros]. Da esse furono emanate anche Chesed (la benevolenza), Gevurah (il rigore) e Tiferes (la bellezza), nello stesso modo descritto sopra.
In questo primo modello, la Binah deriva dalla Chochmah e la Daas dalla Binah; queste tre sono le Sefiros intellettive, «le prime tre». Da esse emanano poi le Sefiros emotive (Chesed, Gevurah, Tiferes e le altre), nello stesso modo graduale, un passo dopo l’altro.
La Daas è ciò che riempie di ricchezze la «casa». Per spiegarlo, l’Alter Rebbe introduce i due modelli cabalistici dell’ordine delle Sefiros, cominciando da quello della catena verticale.
Marei mekomos
- 1בחכמה יבנה בית · Proverbs 24:3
- 2ובדעת חדרים ימלאון · Proverbs 24:4
- 3סדר השתלשלות די״ס · בהבא לקמן ראה ביאוה״ז להצ״צ ע׳ ערה ואילך. לקו״ת ואתחנן ה, א ואילך. סה״מ תקס״ח ע׳ קפד ואילך. ובד״ה כי תבאו אל הארץ תרס״ו ע׳ רכד, ובד״ה אם בחקתי תלכו תרס״ז (בהמשך תרס״ו) ע׳ תלז.
4והנה ציור גשמי הלז הוא עד״מ מבשרי אחזה1 כו׳. כמו עשר כחות הנפש שמתלבשים בתוך אברי הגוף שראשית הגילוי הוא בחכמה שהיא בחי׳ הברקת השכל בבחי׳ נקודה כו׳.
Ora questa raffigurazione fisica è, per analogia, [come in] «Dalla mia carne contemplo», ecc.: come le dieci facoltà dell’anima che sono rivestite entro le membra del corpo, dove la prima rivelazione è nella sapienza (Chochmah), il livello del lampo dell’intelletto, come un punto, ecc.
L’Alter Rebbe fonda questo modello verticale sull’esperienza umana, secondo il versetto di Job: «Dalla mia carne contemplo [D‑o]». Dalla struttura della nostra anima apprendiamo qualcosa del divino. Tra le dieci facoltà dell’anima, la prima a manifestarsi è Chochmah: un lampo improvviso di intuizione, come un punto privo di dimensioni.
ונק׳ חכמה כח מ״ה [מה]2 כו׳ לפי שעדיין אינה מושגת ונק׳ בחי׳ י׳ נקודה כו׳ וממנה נמשכת בחי׳ בינה התפשטות ההשגה באורך ורוחב.
E Chochmah è chiamata «ko’ach mah» (la potenzialità del «che cosa»), ecc., perché non è ancora afferrabile; ed è chiamata il livello della yud, un punto, ecc. Da essa viene tratta la bechinah della comprensione (Binah): l’espansione della comprensione in lunghezza e larghezza.
Chochmah è chiamata «ko’ach mah», «la potenzialità del “che cosa”» (le lettere di chochmah riordinate; la nota Kehot rimanda all’introduzione a Tikkunei Zohar): un seme d’intuizione non ancora afferrato né articolato. Corrisponde alla lettera yud, un semplice punto. Da essa deriva Binah, che sviluppa quel punto, espandendolo «in lunghezza e larghezza» fino a una comprensione completa.
Il modello verticale è illustrato a partire dalla mente umana: prima sorge un’intuizione di Chochmah, e da essa si sviluppa Binah.
Marei mekomos
- 1מבשרי אחזה · Job 19:26
- 2חכמה כח מ״ה · Tanya, Likkutei Amarim 3:5–6
5והוא בחי׳ ה׳ כו׳ והן הם אב ואם המולידות את המדות אהוי״ר [אהבה ויראה] כי לפי שכלו והתבוננותו בדבר הוא מוליד אהבה לדבר ההוא או יראה ממנו כו׳.
Questo è il livello della hei, ecc. E questi sono il padre e la madre che generano gli attributi emotivi (middos), amore e timore reverenziale; poiché, in base al suo intelletto e alla sua contemplazione di una cosa, egli genera amore per quella cosa o timore reverenziale nei suoi confronti, ecc.
Binah corrisponde alla lettera hei, la cui forma ha lunghezza e larghezza. La sapienza (Chochmah) e la comprensione (Binah) insieme sono il «padre e la madre» delle emozioni: contemplare un argomento dà origine all’amore per esso o al timore reverenziale nei suoi confronti, secondo ciò che la mente coglie.
וכמו״כ [וכמו כן] למעלה בעולם האצי׳ בסדר השתלשלות הי״ס [הי׳ ספירות] בחי׳ ח״ע [חכמה עילאה] דאצי׳ היא ראשית הגילוי והיא בחי׳ י׳ של שם הוי׳ שעדיין אינה בבחי׳ גילוי והחכמה מאין תמצא1
Così anche in alto, nel Mondo dell’Emanazione (Atzilus), nell’ordine della catena discendente (hishtalshelus) delle dieci emanazioni divine (Sefiros): il livello della Chochmah superna di Atzilus è l’inizio della rivelazione, ed è il livello della yud del Nome Havayah, che non è ancora in uno stato di rivelazione, «e la Chochmah si trova dall’ayin (nulla)»;
La stessa cosa vale in alto, in Atzilus: la Chochmah superna è il primo punto di rivelazione, la yud del Nome Havayah, un punto ancora celato. Essa è «trovata dall’ayin»: emerge dal livello inconoscibile che la sovrasta, la Corona (Keser).
ולכן התלבשות אור א״ס בחכמה דוקא ומבחי׳ חכמה נמשכה בחי׳ בינה דאצי׳ שהוא בחי׳ גילוי ההתפשטות באורך ורוחב הנק׳ ה׳.
e perciò la Luce Infinita (Or Ein Sof) si veste proprio nella Chochmah. E dal livello di Chochmah fu tratto il livello di Binah di Atzilus, che è il livello della rivelazione dell’espansione in lunghezza e larghezza, chiamata hei,
Poiché la Chochmah è così vicina alla sua fonte, la Luce Infinita si veste proprio in essa. Dalla Chochmah proviene la Binah di Atzilus, la fase ampliata e rivelata, che corrisponde alla hei superiore del Nome.
Il modello verticale viene applicato ad Atzilus: Chochmah (la yud) è la prima rivelazione, ancora nascosta, e Binah (la hei) si sviluppa da essa e dà origine agli attributi emotivi.
Leggere le parole di Job «Da dove (me’ayin) si troverà la sapienza?» come «la Chochmah si trova dall’ayin» è una classica interpretazione chassidica: ayin, «nulla», designa Keser, che è al di là della comprensione.
Marei mekomos
- 1והחכמה מאין תמצא · Job 28:12
ed essa è chiamata «madre dei figli». Il secondo modo dell’ordine della catena discendente dei mondi (hishtalshelus) consiste nel fatto che essi sono disposti secondo la forma di tre linee: la sapienza (Chochmah), la benevolenza (Chesed) e la vittoria (Netzach) nella linea destra, ecc.
Binah è chiamata «madre dei figli» perché gli attributi emotivi (middos) nascono da essa. Viene ora presentato il secondo modello cabbalistico: le emanazioni divine (Sefiros) sono disposte non in un’unica colonna, ma in tre linee parallele: Chochmah, Chesed e Netzach sulla destra (con la comprensione (Binah), il rigore (Gevurah) e lo splendore (Hod) sulla sinistra, e la linea mediana fra loro).
נמצא לפי סדר זה בחי׳ חב״ד [חכמה בינה ודעת] אין נמשכות זו מזו. וגם המדות כולן אין עיקר המשכתן מן הג״ר [הג׳ ראשונות] מאחר שחו״ב [שחכמה ובינה] עומדות בב׳ קווין מקבילות כו׳.
Ne consegue che, secondo quest’ordine, i livelli / aspetti (bechinah) di Chochmah, Binah e della conoscenza (Daas) non derivano l’uno dall’altro. Inoltre, nessuno dei middos deriva principalmente dalle prime tre [Sefiros], poiché Chochmah e Binah si trovano in due linee parallele, ecc.
In questo modello a tre linee, Chochmah, Binah e Daas non derivano l’una dall’altra, poiché Chochmah e Binah si trovano fianco a fianco in due linee separate. Né i middos derivano principalmente dalle tre Sefiros intellettive; sembrano avere una fonte diversa.
Viene introdotto il secondo modello: tre linee parallele, nelle quali intelletto ed emozione non sono semplicemente causa ed effetto.
Marei mekomos
- 1אם הבנים · Psalms 113:9
7והנה עיקר ההפרש שבין ב׳ הבחי׳ בסדר ההשתלשלות הנ״ל הוא בב׳ אופנים. הא׳ שלפי סדר הא׳ שחב״ד [שחכמה בינה ודעת] הם זו תחת זו נמצא שהדעת עומד למטה מחו״ב [מחכמה ובינה].
Ora, la differenza principale tra i due modi dell’ordine della catena discendente menzionata sopra consiste in due aspetti. Il primo: secondo il primo ordine, nel quale la sapienza (Chochmah), la comprensione (Binah) e la conoscenza (Daas) sono disposte l’una sotto l’altra, ne consegue che Daas si trova al di sotto di Chochmah e Binah
I due modelli differiscono sotto due aspetti. Il primo riguarda la posizione di Daas: nel modello verticale, Daas si trova al di sotto di Chochmah e Binah.
ולמעלה מחו״ג [מחסד וגבורה] כי הוא הממשיך הארת החו״ב [החכמה ובינה] לחו״ג [לחסד וגבורה]. משא״כ לפי סדר הב׳ שהם בג׳ קווין
e al di sopra della benevolenza (Chesed) e del rigore (Gevurah), poiché è ciò che fa scendere l’illuminazione di Chochmah e Binah in Chesed e Gevurah. Diversamente, secondo il secondo ordine, nel quale sono disposti in tre linee:
Nel modello verticale, Daas si trova al di sopra di Chesed e Gevurah: è il ponte che trasmette verso il basso la luce dell’intelletto alle emozioni. Nel modello a tre linee, invece, la situazione è diversa.
נמצא שהדעת הוא בקו האמצעי ואינו עומד תחת חו״ב [חכמה ובינה] רק תחת הכתר והוא ממשיך הארת הכתר לחו״ב [לחכמה ובינה] ולחו״ג [ולחסד וגבורה] כמשי״ת [כמו שיתבאר].
ne consegue che Daas si trova nella linea mediana e non è collocato al di sotto di Chochmah e Binah, ma soltanto al di sotto della Corona (Keser); esso fa scendere l’illuminazione di Keser in Chochmah e Binah e in Chesed e Gevurah, come sarà spiegato.
Daas si trova nella linea mediana, direttamente al di sotto di Keser, non al di sotto di Chochmah e Binah. Il suo ruolo è quindi far scendere la luce di Keser, che è al di sopra dell’intelletto, sia nell’intelletto (Chochmah e Binah) sia nelle emozioni (Chesed e Gevurah).
La prima differenza tra i modelli: in uno Daas fa scendere la luce dell’intelletto; nell’altro fa scendere la luce di Keser.
8והב׳ שלפי סדר הא׳ עיקר הולדת ומציאו׳ [ומציאות] המדות הוא מחו״ב [מחכמה ובינה] ע״י הדעת הממשיך כנ״ל.
E la seconda: secondo il primo ordine, la nascita e l’esistenza degli attributi emotivi (middos) derivano principalmente dalla sapienza (Chochmah) e dalla comprensione (Binah), attraverso la conoscenza (Daas), che [li] fa discendere, come sopra.
La seconda differenza riguarda la provenienza degli attributi emotivi. Nel modello verticale, essi nascono dalla sapienza e dalla comprensione, con Daas quale canale.
משא״כ לפי סדר הב׳ הן נמשכות מבחי׳ הכתר ע״י הדעת הממשיך בהן הארת הכתר דוקא. והענין הוא דשניהם אמת.
Non è così secondo il secondo ordine: essi sono attinti dal livello della Corona (Keser), attraverso Daas, che attira in essi proprio l’illuminazione di Keser. E la spiegazione è che entrambe le cose sono vere.
Nel modello a tre linee, gli attributi emotivi provengono da Keser, e Daas vi attira la luce di Keser. L’Alter Rebbe afferma che entrambi i modelli sono veri: ciascuno descrive un diverso tipo di emozione, come spiega ora.
La seconda differenza: gli attributi emotivi provengono dall’intelletto oppure da Keser. Entrambi i modelli vengono dichiarati veri.
9ויובן זה ע״פ מה שנודע שיש ב׳ בחי׳ דעת.1 דעת עליון ודעת תחתון. דעת העליון הוא הנמשך מבחי׳ הכתר ומחבר ומייחד לחו״ב [לחכמה ובינה] וחו״ג [וחסד וגבורה]
Questo si comprenderà sulla base di quanto è noto, cioè che vi sono due livelli di conoscenza (Daas): la Daas superiore e la Daas inferiore. La Daas superiore è quella che viene tratta dal livello della Corona (Keser) e collega e unisce la sapienza (Chochmah) e la comprensione (Binah), e la benevolenza (Chesed) e il rigore (Gevurah),
La spiegazione si fonda su due tipi di Daas. La Daas superiore proviene da Keser e unisce Chochmah e Binah, e Chesed e Gevurah, dall’Alto.
ע״י הארת הכתר ודעת התחתון הוא הדעת המתפשט בתוך המדות להמשיך בהן הארת חו״ב [חכמה ובינה]. וגם הנה נודע שיש ב׳ בחי׳2 מדות.
attraverso l’illuminazione di Keser. La Daas inferiore è la Daas che si diffonde all’interno degli attributi emotivi (middos), per farvi discendere l’illuminazione di Chochmah e Binah. Ed è inoltre noto che vi sono due livelli di middos.
La Daas superiore li unisce attraverso la luce di Keser, mentre la Daas inferiore si diffonde negli attributi emotivi e vi porta la luce dell’intelletto. Corrispondentemente, vi sono due tipi di middos.
הא׳ מדות שעיקר מציאותן הוא מחו״ב [מחכמה ובינה] עד״מ באדם למטה כשהמדות הן רק לפי השכל שהשכל הוא המולידן וקטן ששכלו קצר כו׳.
Il primo tipo: middos la cui esistenza principale deriva da Chochmah e Binah — per analogia, nell’uomo quaggiù, quando le middos sono soltanto conformi all’intelletto, poiché è l’intelletto a generarle; e un bambino, il cui intelletto è limitato, ecc.
Il primo tipo sono emozioni prodotte dalla comprensione, come in una persona i cui sentimenti seguono il suo ragionamento. Un bambino, la cui comprensione è limitata, ha emozioni analogamente limitate; queste emozioni dipendono quindi dall’intelletto.
והב׳ הוא בחי׳ המדות שמקורן ושרשן למעלה מן השכל רק שיוצאין ונמשכין דרך השכל וכמ״ש בר״מ [ברעיא מהימנא]3 דז״א בעתיקא אחיד ותליא כו׳ וכמ״ש באריכות במ״א:
Il secondo è il livello delle middos la cui fonte e radice sono al di sopra dell’intelletto, ma che escono e vengono attratte attraverso l’intelletto; come è scritto nel Ra’aya Mehemna [il Pastore fedele] che l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin) è legato ad Atika [il livello interiore di Keser] e vi è sospeso, ecc.; e come è spiegato diffusamente altrove.
Il secondo tipo sono emozioni la cui radice è al di sopra dell’intelletto; nel loro manifestarsi passano semplicemente attraverso l’intelletto. L’espressione dello Zohar «Zeir Anpin è legato ad Atika e vi è sospeso» esprime questo concetto (il testo cita il Ra’aya Mehemna, «il Pastore fedele», una sezione dello Zohar; la nota di Kehot colloca questa espressione in Zohar III 292a, nell’Idra Zuta): la configurazione emotiva (Zeir Anpin) è radicata direttamente in Atika, il livello interiore di Keser, e non soltanto nell’intelletto.
Vengono introdotti due tipi di Daas e due tipi di middos: emozioni generate dall’intelletto attraverso la Daas inferiore, ed emozioni radicate al di sopra dell’intelletto, in Keser, attraverso la Daas superiore.
Atika (Atik Yomin) è il livello più interiore di Keser; l’affermazione dello Zohar secondo cui Zeir Anpin «vi è sospeso» mostra che le Sefiros emotive hanno una radice più elevata di Chochmah e Binah.
Marei mekomos
- 1ב׳ בחי׳ דעת · ראה לקו״ת פ׳ מטות פז, ג. שמע״צ פג, א. שה״ש ל, ג. אוה״ת שופטים ע׳ תתמט. ד״ה אם בחקתי תלכו רס״ז (בהמשך תרס״ו). בלקו״ת בלק סט, ג מציין לענין הדעת כמו שמבאר כאן. וראה שם שכ״ק הצ״צ מציין לעוד מקומות בדא״ח, שם עא, ג. ואתחנן ו, א. ר״ה נז, ד.
- 2הנה נודע שיש ב׳ בחי׳ במדות · מובא בביאוה״ז להצ״צ כרך א ע׳ רעח.
- 3וכמ״ש בר״מ · Zohar III, 292a
10ומעתה יובנו ויבוארו ב׳ הבחי׳ בסדר ההשתלשלות על נכון. כי הנה הסדר הב׳ שהן בג׳ קווין כו׳ היינו בענין המדות שאין עיקר מציאותן מחו״ב [מחכמה ובינה] כ״א מבחי׳ הכתר שמאיר בהן
E ora saranno debitamente compresi e chiariti i due livelli nell’ordine della catena discendente dei mondi (hishtalshelus). Il secondo ordine, in cui esse sono disposte secondo tre linee, ecc., riguarda gli attributi emotivi (middos), la cui esistenza essenziale non deriva dalla sapienza (Chochmah) e dalla comprensione (Binah), bensì dal livello della Corona (Keser), che risplende in esse,
Ora i due modelli si integrano. Il modello delle tre linee descrive gli attributi emotivi la cui fonte principale non è l’intelletto, bensì Keser, che risplende in essi.
וכמאמר דז״א בעתיקא אחיד ותליא הנ״ל והיינו ע״י בחינת דעת העליון הנ״ל שהוא מבחי׳ הכתר ומחבר ומייחד בחינת חו״ב [חכמה ובינה] כו׳ שנמצא בחינת הדעת עומד בין חו״ב [חכמה ובינה] ותחת הכתר כו׳.
come nel detto menzionato sopra: «l’insieme delle qualità emotive (Zeir Anpin) è legato e sospeso ad Atika». Ciò avviene per mezzo del livello della conoscenza superiore (Daas) menzionato sopra, che proviene dal livello di Keser e collega e unifica il livello di Chochmah e Binah, ecc.; ne risulta che il livello di Daas si trova tra Chochmah e Binah e sotto Keser, ecc.
Ciò corrisponde all’affermazione dello Zohar secondo cui Zeir Anpin dipende da Atika. Ciò avviene attraverso Daas superiore, che proviene da Keser e unifica Chochmah e Binah; per questo, in questo modello, Daas si trova tra Chochmah e Binah, direttamente sotto Keser.
משא״כ סדר הא׳ היינו בבחינת המדות שמציאותן הוא רק מן השכל והיינו ע״י בחינת דעת התחתון המתפשט בתוך המדות ומאיר בהן הארת חו״ב [חכמה ובינה] כו׳:
A differenza di ciò, il primo ordine riguarda il livello degli attributi emotivi (middos), la cui esistenza deriva soltanto dall’intelletto; e ciò avviene per mezzo del livello di Daas inferiore, che si diffonde all’interno dei middos e vi fa risplendere l’illuminazione di Chochmah e Binah, ecc.
Il modello verticale descrive gli attributi emotivi che derivano soltanto dall’intelletto, attraverso Daas inferiore, che si diffonde nei middos e vi porta la luce di Chochmah e Binah.
I due modelli cabbalistici si conciliano: la catena verticale descrive gli attributi emotivi che nascono dall’intelletto (Daas inferiore), mentre le tre linee descrivono gli attributi emotivi radicati in Keser (Daas superiore).
La Daas inferiore raffina le emozioni ¶11–13
11ולהבין כל הדברים הנ״ל בתוספת ביאור צריך להבין תחלה בחי׳ הדעת מהו. ומתחלה נבאר בחי׳ הדעת התחתון וממנו יובן בחי׳ דעת העליון. דהנה כבר נתבאר למעלה כי עיקר הולדת המדות הוא מחו״ב [מחכמה ובינה].
Per comprendere tutte le cose sopra menzionate con un’ulteriore spiegazione, dobbiamo prima comprendere che cosa sia il livello della conoscenza (Daas). Per prima cosa spiegheremo il livello del Daas inferiore, e da esso si comprenderà il livello del Daas superiore. Infatti, è già stato spiegato sopra che la nascita principale degli attributi emotivi (middos) deriva dalla sapienza (Chochmah) e dalla comprensione (Binah).
Per approfondire, l’Alter Rebbe definirà prima il Daas in sé, cominciando dal Daas inferiore, che è più vicino all’esperienza, e da lì dedurrà il Daas superiore. Il punto di partenza è che, come mostrato sopra, i middos nascono principalmente da Chochmah e Binah; che cosa aggiunge dunque il Daas?
Un passaggio: la definizione del Daas, a cominciare dal Daas inferiore.
Dobbiamo comprendere quale funzione svolga la conoscenza (Daas). La spiegazione è che Daas, in ogni ambito, appartiene al livello della [dimensione] interiore.
Che cosa aggiunge Daas, se le emozioni sono già generate dalla sapienza (Chochmah) e dalla comprensione (Binah)? La risposta è che Daas appartiene sempre alla dimensione interiore di ciò in cui si trova.
וכמו״כ [וכמו כן] כאן בחי׳ הדעת המתפשט בתוך המדות הוא פנימי׳ [פנימיות / פנימית] המדות שהוא תכלית הבירור שלהן כי הדעת
Così anche qui, il livello di Daas che si diffonde all’interno degli attributi emotivi (middos) è la dimensione interiore (pnimiyus) degli attributi emotivi, che costituisce il loro perfezionamento ultimo. Poiché Daas
Daas a livello inferiore, diffondendosi nelle emozioni, ne costituisce il nucleo interiore ed è ciò che le conduce al loro stato finale e raffinato.
היינו התקשרות ומחמת התקשרות בחי׳ חו״ב [חכמה ובינה] בתוך המדות מברר ומבדיל בין טו״ר [טוב ורע] שלא תהיינה המדות מעורבות טו״ר [טוב ורע] כי המדות בטבען כתולדותן יכולות להיות מעורבות טו״ר [טוב ורע].
significa legame; e, grazie al legame della sapienza e della comprensione negli attributi emotivi, raffina e distingue tra il bene e il male, affinché gli attributi emotivi non siano una mescolanza di bene e male. Infatti, per loro natura, gli attributi emotivi, così come nascono, possono contenere una mescolanza di bene e male.
Daas significa legame (come nell’espressione «Adam conobbe Chavah»: attaccamento). Attraverso Daas, l’intuizione di Chochmah e Binah si lega alle emozioni, e questo legame distingue il bene dal male al loro interno. Lasciate a sé stesse, le emozioni, così come nascono, possono essere una mescolanza di bene e male.
Daas è definito come legame: connette l’intelletto alle emozioni e così le raffina e separa in esse il bene dal male.
Marei mekomos
- 1וצריך להבין בחי׳ דעת מהו משמש · בלקו״ת פ׳ מטות פו, ד, פז, ד מציין לכאן.
13ולכן יניקת החיצוני׳ [החיצונים] הן מן המדות כמו אברהם שיצא ממנו ישמעאל12 כו׳. וכמו״כ [וכמו כן] בעבודת ה׳ מבחי׳ האהבה וההתפעלות כרשפי אש3 על ידי ההתבוננות בגדולת ה׳ בשעת התפלה יוכל לבא אח״כ לידי כעס.
Pertanto, il nutrimento delle [forze] esteriori proviene dai middos, come nel caso di Avraham, dal quale nacque Yishmael, ecc. E così pure nel servizio di D‑o: dal livello dell’amore e del fervore «come vampe di fuoco», [che nasce] dalla contemplazione della grandezza di D‑o durante la preghiera, si può poi giungere alla collera.
Poiché le emozioni possono essere mescolate, le forze esteriori — la scorza (kelipah), cioè le forze che si oppongono alla santità — ricevono da esse il loro nutrimento. L’esempio dei Saggi: da Avraham, personificazione della benevolenza (Chesed), nacque Yishmael, la benevolenza in una forma corrotta. Allo stesso modo, una persona può pregare con un amore ardente dopo aver contemplato la grandezza di D‑o e, più tardi quel giorno, adirarsi.
ומוכרח להיות שגם בשעת התפלה היה קצת תערובת זר. שאם היתה בבחי׳ אלקות לבד שהוא גילוי אור ה׳ על נפשו בשעת התפלה.
È necessario concludere che anche durante la preghiera vi fosse una lieve mescolanza di qualcosa di estraneo. Perché, se fosse stato un livello di sola divinità, cioè la rivelazione della luce di D‑o sulla sua anima durante la preghiera,
L’Alter Rebbe deduce che anche l’amore ardente durante la preghiera doveva contenere una traccia di qualcosa di estraneo. Se fosse stata pura divinità, una rivelazione della luce di D‑o sull’anima, in seguito non avrebbe potuto condurre a nulla di estraneo.
מאין בא אח״כ לידי כעס וכדומה שהוא בחי׳ יניקת החיצוני׳ [החיצונים]. כנודע שאין יניקת החיצונים רק מבחי׳ אחוריים דשם אלקים שהוא ענין בחי׳ ההסתר כו׳
da dove gli sarebbe venuta in seguito la collera e simili, che appartengono al livello del nutrimento delle forze esteriori? Come è noto, le forze esteriori ricevono nutrimento soltanto dall’aspetto dell’achorayim [il dorso] del Nome Elokim, che corrisponde all’aspetto dell’occultamento, ecc.
La collera successiva non avrebbe potuto provenire dalla pura divinità, poiché le forze esteriori si nutrono soltanto del «dorso» del Nome Elokim, l’aspetto dell’occultamento divino. La rivelazione pura non offre loro nulla di cui nutrirsi.
(וצ״ע [וצריך עיון] בתניא פכ״ח וצ״ל דמ״ש כאן קצת תערובת זר היינו מצד התלבשות הנה״ב [הנפש הבהמית] והמדות שבה הן הם המעורבות טו״ר [טוב ורע]. ולפי שהנפש האלקי׳ מלובשת בה כו׳. וההוכחה היא שגם בשעת התפלה לא יצאה מנרתקה ומהתלבשותה לגמרי מכל וכל כו׳.
(Ciò richiede un esame [alla luce di] Tanya, cap. 28. E si deve dire che quanto si afferma qui, «una lieve mescolanza di qualcosa di estraneo», dipende dall’investimento nell’anima animale (Nefesh HaBehamis), i cui middos sono mescolati di bene e di male; e poiché l’anima divina vi è rivestita, ecc. La prova è che anche durante la preghiera essa non era uscita del tutto, in alcun modo, dal proprio involucro e dal proprio rivestimento, ecc.
Una precisazione tra parentesi: Tanya, cap. 28, sembra affermare qualcosa di diverso (che i pensieri estranei durante la preghiera non dimostrano che la preghiera fosse difettosa). La nota concilia le due cose: la «mescolanza» non si trova nell’amore stesso dell’anima divina, ma deriva dall’anima animale, le cui emozioni sono mescolate, e nella quale è rivestita l’anima divina. Anche durante la preghiera, l’anima divina non abbandona del tutto il proprio «involucro».
והיינו ממש כמש״ש [כמה שכתוב שם] פכ״ח שהקליפה מתאמצת כו׳. וגם מן הראיי׳ [הראייה] שיתבאר מעובדא דר״ח [דרבי חנינא] ב״ת [בן תרדיון] משמע ג״כ כמ״ש דהתם ג״כ קס״ד שטעה בנפשו מחמת טבעיות נפשו הבהמית שאפשר שסייעה בעבודתו כמשי״ת [כמו שיתבאר]):
E questo corrisponde esattamente a quanto è scritto lì, nel cap. 28: che la kelipah si sforza, ecc. Anche dalla prova che sarà esposta a partire dall’episodio di Rabbi Chanina ben Teradyon si ricava lo stesso insegnamento; infatti, anche lì gli venne in mente di essersi ingannato riguardo a se stesso a causa della disposizione naturale della sua anima animale, che forse aveva contribuito al suo servizio divino, come si spiegherà.)
Ciò concorda con Tanya, cap. 28, dove si dice che la kelipah si sforza di affrontare chi prega. Anche la storia di Rabbi Chanina ben Teradyon, che sarà narrata in seguito, indica la stessa cosa: egli temeva che la disposizione naturale della sua anima animale avesse contribuito alla sua devozione.
Poiché le emozioni non rettificate possono essere mescolate, anche un amore sincero durante la preghiera può recare una traccia dell’anima animale, come dimostra la collera che può seguirlo.
La distinzione tra l’amore proprio dell’anima divina e la parte che vi ha l’anima animale rende questo passo coerente con Tanya, cap. 28: il difetto risiede nel «rivestimento» indossato dall’anima divina, non nell’anima divina stessa.
Marei mekomos
- 1אברהם שיצא ממנו ישמעאל · ספרי דברים לב, ט.
- 2אברהם שיצא ממנו ישמעאל · Sifrei Devarim 312:1–2
- 3כרשפי אש · Song of Songs 8:6
La prova di Rabbi Chanina ben Teradyon ¶14–22
14ובזה יובן מעשה דר׳ [דרבי] יוסי בן קיסמא1 עם ר׳ [רבי] חנינא בן תרדיון שאמר תמה אני אם לא ישרפו אותך כו׳. והשיבו מן השמים ירחמו וא״ל [ואמר ליה] אני אומר לך דברי טעם כו׳.
Con ciò si comprenderà la vicenda di Rabbi Yose ben Kisma con Rabbi Chanina ben Teradyon: [a cui] disse: «Mi stupirei se non ti bruciassero», ecc. Ed egli gli rispose: «Il Cielo avrà misericordia»; e Rabbi Yose gli disse: «Ti sto dicendo parole sensate», ecc.
L’Alter Rebbe porta ora una storia talmudica come prova. Quando Rabbi Yose ben Kisma era malato, Rabbi Chanina ben Teradyon andò a trovarlo. Rabbi Yose gli disse che Roma governava per decreto del Cielo e che, insegnando pubblicamente la Torah, egli si opponeva a tale decreto: «Mi domando se non ti bruceranno». Rabbi Chanina rispose: «Il Cielo avrà misericordia», e Rabbi Yose gli replicò: «Ti sto dicendo parole sensate, e tu dici: “Il Cielo avrà misericordia”?»
La vicenda di Rabbi Chanina ben Teradyon viene introdotta come prova del fatto che anche una grande dedizione può conservare una traccia del temperamento naturale.
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- 1מעשה דר׳ יוסי בן קיסמא · Avodah Zarah 18a:6
15וא״ל [ואמר ליה] ר״ח [רבי חנינא] מה אני לחיי עוה״ב [עולם הבא].1 וא״ל [ואמר ליה] כלום מעשה כו׳. והשיבו מעות פורים וכו׳ וחלקתים לעניים.
E Rabbi Chanina gli disse: «Che cosa [mi è destinato] quanto alla vita del Mondo Futuro?» Ed egli gli disse: «Ti è forse capitata tra le mani qualche opera?» ecc. Ed egli gli rispose: «Denaro di Purim» ecc., «e l’ho diviso tra i poveri».
Rabbi Chanina chiese allora quale fosse il suo destino nel Mondo Futuro. Rabbi Yose gli domandò se gli fosse capitata qualche opera particolare, e Rabbi Chanina gli raccontò che i fondi di Purim in suo possesso si erano mescolati con quelli destinati alla carità, e che aveva distribuito tutto ai poveri.
ע״כ [עד כאן]. ולכאורה מאד תמוה שאלתו מה הוא לעוה״ב [לעולם הבא]. אם הוא מוסר נפשו על קדוה״ש [קידוש השם] שהי׳ [שהיה] מקהיל קהלו׳ [קהלות] ברבים לא יהי׳ [יהיה] לו עדיין חלק לעוה״ב [לעולם הבא].
Fine della citazione. Ora, a prima vista, la sua domanda — che cosa [lo attende] nel Mondo Futuro — è molto sconcertante: se sacrifica la propria vita per la santificazione del Nome di D‑o, radunando assemblee in pubblico, non avrebbe comunque una parte nel Mondo Futuro?
La domanda è sconcertante: Rabbi Chanina rischiava il martirio radunando folle per studiare la Torah in pubblico, un atto supremo di santificazione del Nome di D‑o. Come poteva dubitare di avere una parte nel Mondo Futuro?
L’Alter Rebbe solleva la prima difficoltà nel racconto: perché un uomo disposto a morire per il Nome di D‑o avrebbe dubitato della propria parte nel Mondo Futuro?
Marei mekomos
- 1מה אני לחיי עוה״ב · Avodah Zarah 18a:7
16וגם מה שאל ר׳ [רבי] יוסי כלום מעשה בא לידך. מהו התשובה על שאלתו כו׳. אך הענין שהי׳ [שהיה] ר׳ [רבי] חנינא בן תרדיון מסופק בעצמו ענין מסירת
E inoltre, che cosa chiese Rabbi Yose: «Hai mai avuto occasione di compiere un atto?» Che risposta è mai questa alla sua domanda? Ecc. Ma il punto è che Rabbi Chanina ben Teradyon era incerto, riguardo a se stesso, sulla questione del dare la propria vita
Una seconda difficoltà: in che modo la domanda di Rabbi Yose riguardo a un atto costituisce una risposta? La risposta dell’Alter Rebbe è che Rabbi Chanina era incerto sulla purezza del proprio sacrificio di sé (mesirus nefesh).
נפשו בשביל עסק התורה אם הוא באמיתות לש״ש [לשם שמים] בלבד אף שהי׳ [שהיה] צדיק מופלג ולומד לשמה באמת מ״מ לפי שיש בנ״א [בני אדם] שמצד טבעו ומזגו ומדותיו להמשיך חשק ותשוקת כל לבבו אל למוד החכמות.
per dedicarsi allo studio della Torah: se lo facesse davvero soltanto per amore del Cielo. Benché fosse uno tzaddik eminente e studiasse davvero la Torah per se stessa, tuttavia, poiché vi sono persone che, per la loro natura, il loro temperamento e i loro attributi emotivi (middos), indirizzano il desiderio e l’anelito di tutto il loro cuore verso lo studio delle scienze,
Dubitava che dare la propria vita per lo studio della Torah fosse davvero soltanto per amore del Cielo. Era un grande tzaddik, che studiava la Torah per se stessa; tuttavia, alcune persone sono attratte dalle attività intellettuali soltanto dal proprio temperamento, ed egli temeva che una parte del suo fervore potesse derivare da una simile inclinazione naturale.
L’Alter Rebbe risolve la difficoltà relativa al racconto: Rabbi Chanina temeva che la sua dedizione alla Torah fosse in parte motivata da un amore naturale per lo studio.
17ולהיות תמיד מחשבתו ולבו ושכלו דבוק בהן. והראי׳ [והראיה] מהפילסופים מהאומות הקדמונים שהיו שרים גדולים לא יחסר להם כל מעדני עולם.
e che il loro pensiero, il loro cuore e il loro intelletto fossero sempre rivolti a esse. La prova viene dai filosofi delle antiche nazioni, che erano grandi dignitari e non mancava loro alcuna delle delizie del mondo,
Queste persone desiderano che la mente e il cuore siano sempre assorbiti dallo studio. La prova è data dagli antichi filosofi, nobili facoltosi che disponevano di ogni lusso.
היו עוזבים כל תענוגי׳ ועוסקים בכל לבבם ותשוקת נפשם בלמוד החכמות. כל היום והלילה אין מחשבתו פנויה.
[eppure] avrebbero lasciato tutti i piaceri e si sarebbero dedicati con tutto il cuore e con il desiderio della loro anima allo studio delle scienze; tutto il giorno e tutta la notte il loro pensiero non è libero
Eppure questi filosofi rinunciavano a tutti i piaceri per dedicarsi con tutto il cuore allo studio, con la mente occupata giorno e notte.
Una prova che l’amore per lo studio possa dipendere unicamente dal temperamento: gli antichi filosofi.
18ולהבין ולהעמיק בענין החכמות ותערב לנפשו ותתענג בהם כ״כ [כל כך] כמו זולתו בכל תענוגי העולם. וזה אינו להם מצד אמונתם
[dal cercare] di comprendere e approfondire la questione delle scienze, che è gradita alla sua anima, ed egli ne trae delizia quanto un altro [ne trae] da tutti i piaceri del mondo. E questo non era per loro a motivo della loro fede,
Si dedicavano alle scienze e vi trovavano un piacere pari a quello che altri trovano nei piaceri del mondo. Ciò non derivava dalla loro fede religiosa.
שהם היו גוים עובדי כוכבים שאין להם שום הכרח ואמונה שיגרום להם סבת עסקם בחכמותיהם בתכונה ותשבורת ופילסופיא חכמת החיצוני׳ [החיצונים] תענוג נפלא כ״א מצד מזג טבעם מאד תכריח בחשק נפלא שנולד בטבע כזה.
poiché erano gentili idolatri, adoratori degli astri, che non hanno alcun obbligo né alcuna fede che possa indurli a provare, dedicandosi alle loro scienze — astronomia, matematica e filosofia, sapienza esteriore — una delizia straordinaria; bensì ciò dipendeva soltanto dal temperamento della loro natura, che li costringe con grande forza, per mezzo di un desiderio straordinario nato in una natura del genere.
Essendo idolatri, non avevano alcun obbligo religioso né alcuna fede che facesse dell’astronomia, della matematica e della filosofia una fonte di tale gioia. Essa proveniva dal loro temperamento innato, che suscitava in loro un desiderio straordinario per questi studi.
La passione dei filosofi mostra che la dedizione intellettuale può derivare dalla sola natura, indipendentemente da qualsiasi motivazione religiosa.
19ויש מהם נולד במזג אחר שלא יתאווה ויחשוק לחכמות אף כי יבינם אין לו תענוג להשים מחשבתו בהם אפי׳ [אפילו] רגע אחת רק אחר שרירות לבו רק רע כל היום1 לזאת תכלה נפשו.
E ve n’è uno tra loro nato con un temperamento diverso, che non brama né desidera le scienze; sebbene le comprenda, non prova alcun piacere a rivolgere il proprio pensiero a esse neppure per un solo istante, ma segue soltanto la caparbietà del suo cuore, «soltanto male tutto il giorno»; per questo anela la sua anima.
Altri nascono con il temperamento opposto: anche quando sono in grado di comprendere questioni intellettuali, non riescono a provare piacere nel riflettervi neppure per un istante e seguono soltanto i desideri del proprio cuore. Le espressioni «la caparbietà del suo cuore» (un’espressione biblica ricorrente) e «soltanto male tutto il giorno» (Genesi 6:5) sono riprese dalle Scritture.
Il temperamento opposto: chi è in grado di comprendere, ma non prova piacere nel pensare.
Marei mekomos
- 1רק רע כל היום · Genesis 6:5
20וסבת זה הוא מצד המרות. יש שגובר בו מרה הלבנה שאין ביכלתו לצמצם מחשבתו בדבר א׳ אף שהוא שכלי ולא יתענג בו כלל.
E la causa di ciò sono gli umori. C’è chi è dominato dalla bile bianca e non riesce a concentrare il pensiero su una sola cosa, anche se è di natura intellettuale, e non ne trae alcun piacere.
L’Alter Rebbe spiega queste differenze, secondo la medicina della sua epoca, facendo riferimento agli umori corporei. Chi è dominato dalla «bile bianca» non riesce a mantenere la mente su un solo argomento e non trova piacere nemmeno nelle questioni intellettuali.
ויש שגובר בו מרה שחורה בתולדתו תשתוקק נפשו מאד אל החכמה כל חפציה לא ישוו בה כאש׳ [כאשר] כ״ז [כל זה] מבואר בח״פ [בשמונה פרקים] להרמב״ם [להרבי משה בן מימון] ע״ש פ״ח [פרק ח׳].1
E c’è chi è dominato dalla bile nera fin dalla nascita: la sua anima anela intensamente alla sapienza, «tutti gli [altri] desideri non possono essere paragonati ad essa» — come tutto ciò è spiegato negli Eight Chapters del Rambam; si veda lì, cap. 8.
Chi nasce con una predominanza della «bile nera» (il temperamento malinconico) anela intensamente alla sapienza e la considera superiore a ogni altra cosa, secondo le parole che i Proverbi usano a proposito della sapienza (3:15; 8:11). L’Alter Rebbe cita gli Eight Chapters di Maimonides, cap. 8, sui temperamenti innati.
Il temperamento fisico spiega perché alcuni siano naturalmente attratti dallo studio e altri no.
Marei mekomos
- 1מבואר בח״פ להרמב״ם ע״ש פ״ח · Eight Chapters 8:10
21ולכן גם בישראל ימצא טבעיים מחולקים כמותם. אך שתמשיך נפשו לדבר הנהוג בישראל כמו ענין למוד התורה שבע״פ [שבעל פה]. יחשוק נפשו ולבו להגות בה יום ולילה לא ישבות.
Pertanto, anche tra gli ebrei si trovano nature suddivise come le loro; ma [in un ebreo] la sua anima sarà attratta da ciò che è consueto tra gli ebrei, come lo studio della Torah Orale: la sua anima e il suo cuore desidereranno meditarvi giorno e notte, senza cessare.
La stessa varietà di temperamenti esiste tra gli ebrei, ma l’inclinazione naturale di un ebreo è indirizzata verso ciò che gli ebrei apprezzano, come lo studio della Torah Orale, così che egli desidera studiarla giorno e notte.
ולפיכך ר״ח [רבי חנינא] ב״ת [בן תרדיון] היה ירא שמא גם מצד טבעו גופני׳ גורם לו מסירת נפשו בעד החכמה אף שבודאי אינו אלא מעט מזעיר מ״מ אין זה לה׳ לבדו1 כו׳.
Pertanto Rabbi Chanina ben Teradyon temeva che forse anche la sua natura corporea fosse all’origine del suo sacrificio di sé (mesirus nefesh) per amore della sapienza. Benché fosse certamente solo una minima parte, tuttavia ciò non era «per Havayah soltanto», ecc.
Da qui il timore di Rabbi Chanina: che il suo temperamento naturale avesse contribuito, anche solo in minima misura, alla sua disponibilità a morire per la Torah. Anche un movente naturale minimo avrebbe significato che la sua dedizione non era rivolta soltanto a D‑o.
Rabbi Chanina temeva che il suo temperamento naturale avesse avuto una parte nel suo sacrificio di sé per la Torah.
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- 1לה׳ לבדו · Exodus 22:19
22ושאל מר׳ [מרבי] יוסי היאך הוא משיג בו. אם הוא מנוחלי העוה״ב [העולם הבא] שאין בלבו אלא אחד כו׳. והשיבו זה לא יבורר כ״א אם בא מעשה לידך.1
E chiese a Rabbi Yose come potesse accertare in se stesso se fosse tra coloro che erediteranno il Mondo a Venire, nel cui cuore c’è soltanto l’Uno, ecc. Ed egli gli rispose: questo si può chiarire soltanto se ti si presenta l’occasione di compiere un atto.
Rabbi Chanina chiese come potesse sapere se appartenesse davvero al Mondo a Venire, se nel suo cuore vi fosse soltanto D‑o. Rabbi Yose disse che soltanto una prova concreta («un fatto che ti capita tra le mani») avrebbe potuto rivelarlo.
פי׳ נסיון שהחילוק בו שאם הוא מצד טבע הגוף אף שיחשוק חשק נפלא עכ״פ [על כל פנים] לא יגיע למס״נ [למסירות נפש] כו׳ ואמר לו שמעות פורים כו׳
Vale a dire, una prova nella quale la distinzione [consiste nel fatto che], se deriva dalla natura del corpo, per quanto intenso sia il desiderio, in ogni caso non giungerà al sacrificio di sé (mesirus nefesh), ecc. E gli disse che il denaro di Purim, ecc.,
La prova funziona così: un desiderio che deriva dalla natura corporea, per quanto intenso, non porterà una persona a sacrificare la propria vita. La risposta di Rabbi Chanina riguardo al denaro di Purim fornì la prova.
שהוא ענין פיזור ממון שזה אות ומופת שאין במס״נ [במסירות נפש] שלו אפילו שרש המרה כו׳. שמדת המרה שחורה הנ״ל גורמת מדת הקמצנות.
che consiste nel distribuire denaro: questo è un segno e una prova che nel suo sacrificio di sé non vi è neppure la radice dell’umore, ecc. Infatti, la caratteristica della bile nera menzionata sopra causa la tendenza all’avarizia,
Donare denaro con generosità è l’opposto della caratteristica associata alla bile nera, che rende una persona avara. Poiché Rabbi Chanina era generoso, il suo sacrificio di sé non aveva neppure la radice di quel temperamento.
La domanda di Rabbi Yose costituiva una prova: la generosità dimostrava che la devozione di Rabbi Chanina non derivava dal temperamento che genera l’amore per lo studio.
Marei mekomos
- 1אם בא מעשה לידך · Avodah Zarah 18a:8–9
Ahavas olam, ahavah rabbah e Rivkah ¶23–24
23והמרה הלבנה הפיזור כו׳ לכן השיבו א״כ מחלקך יהא חלקי1 שמזה מובן שמס״נ [שמסירות נפש] על התורה הוא רק לפי שאין בלבו אלא אחד ואין בו תערובת טבעית כלל.
e la bile bianca [causa] la distribuzione [del denaro], ecc. Gli rispose dunque: «Se è così, che la mia parte sia della tua parte». Da ciò si comprende che il suo sacrificio di sé (mesirus nefesh) per la Torah dipende soltanto dal fatto che nel suo cuore non vi è che l’Uno, senza alcuna mescolanza naturale.
La bile bianca, al contrario, è associata alla generosità. Rabbi Yose concluse dunque: «Se è così, che la mia parte sia come la tua»: la disponibilità di Rabbi Chanina a morire per la Torah proveniva soltanto da un cuore devoto all’unico D‑o, senza alcun movente naturale mescolato.
ומכ״ז [ומכל זה] מובן שיוכל להיות במדות הנפש בחי׳ תערובת שאפי׳ [שאפילו] במדה שנראה ודאי טוב גמור יוכל להיות שיש בזה עדיין קצת תערובת כו׳.
Da tutto ciò si comprende che negli attributi emotivi (middos) dell’anima può esservi una forma di mescolanza: persino in un attributo emotivo (middah) che sembra certamente del tutto buono, può esservi ancora un po’ di mescolanza, ecc.
La lezione generale è che le emozioni possono contenere una mescolanza nascosta, cosicché persino una qualità che appare interamente buona può recare ancora una traccia di qualcos’altro.
ולכן כדי שיהי׳ [שיהיה] בירור המדות לתכליתן הוא ע״י בחי׳ הדעת. והיינו שהוא ממשיך פנימי׳ [פנימיות / פנימית] המדות
Pertanto, affinché gli attributi emotivi siano raffinati fino al loro [grado] ultimo, ciò avviene mediante il livello della conoscenza (Daas); vale a dire che ne fa emergere la dimensione interiore (pnimiyus).
La completa purificazione delle emozioni avviene dunque attraverso il Daas, che ne fa emergere la dimensione interiore.
כי עיקר תערובת טו״ר [טוב ורע] זה שייך בחיצוני׳ הלב משא״כ בבחי׳ פנימי׳ [פנימיות / פנימית] הלב כו׳ (עיין מש״ל [מה שכתוב לעיל] בסוף ד״ה להבין ענין הברכות כו׳).
Questa mescolanza di bene e male riguarda soprattutto la dimensione esteriore (chitzoniyus) del cuore, mentre non è così per il livello della dimensione interiore del cuore, ecc. (Vedi quanto è stato scritto sopra, alla fine del discorso che inizia «Per comprendere il significato delle benedizioni», ecc.)
La mescolanza di bene e male appartiene soprattutto alla dimensione esteriore del cuore, ai suoi sentimenti superficiali; il punto interiore del cuore non è soggetto a essa. La parentesi rimanda alla fine di «Per comprendere il significato delle benedizioni» (Torah Ohr, Bereishis), dove si spiega che, una volta rivelate e rivestite nel corpo e nell’anima animale, le emozioni possono essere afferrate dalle kelipos (scorze); occorre quindi un «sigillo» dall’Alto per mantenerle separate.
והנה כ״ז [כל זה] בבחי׳ דעת התחתון המתפשט במדות אהוי״ר [אהבה ויראה]. שהדעת הזה הוא תחת הבינה ואהבה שנולדה מהבינה והדעת נק׳ אהבת עולם.
Tutto ciò riguarda il livello del Daas inferiore, che si diffonde negli attributi emotivi (middos) dell’amore e del timore reverenziale (ahavah veyirah). Questo Daas è infatti al di sotto della comprensione (Binah); e l’amore che nasce dalla Binah e dal Daas è chiamato ahavas olam (amore mondano).
Tutto ciò descrive il Daas inferiore, che si diffonde nell’amore e nel timore reverenziale e si trova al di sotto della Binah. L’amore che nasce dalla Binah e dal Daas inferiore è detto «ahavas olam»: l’amore che scaturisce dal contemplare D‑o mentre dà vita al mondo.
ובזוהר נק׳ אהבה זוטא. ומתוך זה נוכל להבין ג״כ בבחי׳ דעת העליון. כי הנה יש ב׳ מיני מדות.2
Nel Zohar è chiamato ahavah zuta (amore minore). Da ciò possiamo comprendere anche il livello del Daas superiore. Vi sono infatti due tipi di attributi emotivi.
Il Zohar lo chiama «ahavah zuta», l’amore minore. Dal Daas inferiore possiamo ora comprendere il Daas superiore, distinguendo due tipi di attributi emotivi.
הא׳ המדות הנולדי׳ מהשכל וכשהם נולדים ונמשכים מהשכל ע״י הדעת אז הם בבחי׳ פנימיות ובבירור יותר מכל סיג.
Il primo tipo è costituito dagli attributi emotivi che nascono dall’intelletto; quando nascono e vengono estesi dall’intelletto attraverso il Daas, si trovano in uno stato interiore e sono più raffinati, [liberi] da ogni scoria.
Il primo tipo è costituito dalle emozioni che nascono dall’intelletto; quando il Daas le trae dall’intelletto, esse diventano interiori e più raffinate, più libere da ogni scoria.
La storia mostra che le emozioni possono essere mescolate; il Daas inferiore purifica le emozioni nate dall’intelletto (ahavas olam). Ciò conduce all’altro tipo di emozione e al Daas superiore.
I due tipi d’amore si distinguono per la loro fonte: ahavas olam nasce dalla contemplazione della mente ed è portato nel cuore dal Daas inferiore; ahavah rabbah (grande amore) ha la sua radice al di sopra dell’intelletto, nei middos della Corona (Keser), e viene tratto dal Daas superiore.
Marei mekomos
- 1מחלקך יהא חלקי · Avodah Zarah 18a:8–9
- 2יש ב׳ מיני מדות · מובא בלקו״ת אמור לט, ב.
24והב׳ הם המדות שלמעלה מהשכל. ונק׳ אהבה רבה שיש בכל נפש. ולמעלה הוא בחי׳ מדות שבכתר חו״ג [חסד וגבורה] דא״א1
Il secondo tipo è costituito dagli attributi emotivi (middos) che sono al di sopra dell’intelletto; [questo amore] è chiamato ahavah rabbah (grande amore), ed è presente in ogni anima. E in Alto è il livello degli attributi emotivi entro la Corona (Keser): la benevolenza (Chesed) e il rigore (Gevurah) di Arich Anpin,
Il secondo genere di emozione è al di sopra dell’intelletto: ahavah rabbah, il grande amore latente in ogni anima. La sua fonte in Alto è costituita dagli attributi emotivi entro la Corona, la benevolenza e il rigore di Arich Anpin (il livello esteriore di Keser).
שהם למעלה מהשכל שהוא חו״ב [חכמה ובינה] רק שנמשכים דרך מעבר בחו״ב [בחכמה ובינה]. והם נמשכים ע״י הדעת שעומד בקו האמצעי. מכוון תחת הכתר.
che sono al di sopra dell’intelletto, cioè della sapienza (Chochmah) e della comprensione (Binah), ma vengono attratti passando attraverso Chochmah e Binah. Vengono attratti tramite la conoscenza (Daas), che si trova sulla linea mediana, direttamente in corrispondenza sotto Keser.
Questi attributi emotivi della Corona sono superiori a Chochmah e Binah, sebbene nel loro percorso verso il basso passino attraverso di esse. Vengono attratti verso il basso tramite il Daas della linea mediana, che si trova direttamente sotto Keser.
משא״כ חו״ב [חכמה ובינה] הם חח״ן [חכמה חסד נצח] מימין בג״ה [בינה גבורה הוד] משמאל לכן ע״י הדעת זה נמשכים המדות דכתר שהם מדות שלמעלה מהשכל להיות נמשכין בז״א.
Chochmah e Binah, invece, sono così disposte: la sapienza (Chochmah), la benevolenza (Chesed) e la vittoria (Netzach) a destra, [e] la comprensione (Binah), il rigore (Gevurah) e lo splendore (Hod) a sinistra. Perciò, tramite questa Daas, gli attributi emotivi della Corona (Keser), che sono attributi emotivi al di sopra dell’intelletto, vengono attratti per essere condotti in Zeir Anpin.
Chochmah e Binah si trovano sulle due linee laterali, destra e sinistra; perciò soltanto il Daas della linea mediana può condurre direttamente verso il basso gli attributi emotivi della Corona, fino a Zeir Anpin, le emanazioni divine (Sefiros) emotive del Mondo dell’Emanazione (Atzilus).
ולמטה הוא הגילוי במדות שבלב כו׳ ובחי׳ אה״ר [אהבה רבה] זו ישנה ג״כ בכל א׳ וכמ״ש בתניא (ס״פ מ״ו)2 ע״פ בהמות הייתי עמך3 בהמות לשון רבים כו׳ דעת העליון הכולל חו״ג [חסד וגבורה]4 כו׳ ע״ש.
E in basso, ciò si manifesta negli attributi emotivi del cuore, ecc. E questo livello di ahavah rabbah è presente anche in ciascuno, come è scritto nel Tanya (fine del capitolo 46) a proposito del versetto: «Sono stato come bestie (behemos) presso di Te» — behemos è al plurale, ecc., e allude al Daas superiore, che comprende Chesed e Gevurah, ecc.; vedi là.
In basso, nella persona, ciò si manifesta come le emozioni del cuore. La fine del Tanya, cap. 46, interpreta «Sono stato come bestie presso di Te, eppure sono sempre con Te» come riferito a ogni ebreo: anche chi non avverte questo amore è sempre unito a D‑o. Aggiunge che il plurale behemos allude al fatto che, dinanzi a D‑o, persino il Daas superiore, che comprende Chesed e Gevurah, è come «bestie» al cospetto della Luce Infinita (Or Ein Sof).
וזהו ענין רבקה שהוא בחי׳ קשר וחבור של שלש5 או ארבע בקר יחד להיותה בחי׳ אה״ר [אהבה רבה] שהוא המדות שלמעלה מהשכל שהם בחינת התכללות כל המדות יחד ואין בהם התחלקות כלל
Ed è questo il significato di Rivkah: il livello di un legame che unisce tre o quattro capi di bestiame; poiché ella rappresenta il livello di ahavah rabbah, ossia degli attributi emotivi al di sopra dell’intelletto, che costituiscono l’inclusione di tutti gli attributi emotivi insieme, senza alcuna divisione.
Ecco dunque Rivkah (Rivkah). Nella Mishnah, una rivkah è una squadra di tre o quattro capi di bestiame legati insieme; perciò il nome Rivkah viene interpretato come quel «legame», immagine di ahavah rabbah, in cui tutte le emozioni sono unite come una sola, senza alcuna divisione.
(וכנ״ל שדעת כולל חו״ג [חסד וגבורה] שהן תרין עטרין הנמשכים מכתפין דאריך) כי בהמדות שעיקר התהוותן הוא מהשכל שייך התחלקו׳ [התחלקות] המדרגה
(come sopra, che il Daas comprende Chesed e Gevurah, le «due corone» tratte dalle «spalle» di Arich [Anpin]). Infatti, negli attributi emotivi la cui formazione deriva principalmente dall’intelletto si applica una distinzione tra i livelli,
Come osservato sopra, il Daas superiore comprende Chesed e Gevurah, le «due corone» tratte dalle «spalle» di Arich Anpin. Al contrario, le emozioni che derivano dall’intelletto sono divise per livello.
כי אותו השכל שמוליד אהבה הוא אינו אותה ההשכלה המוליד יראה ואותו השכל שמוליד יראה אינו המוליד אהבה.
poiché l’intelletto stesso che genera l’amore non è la stessa comprensione che genera il timore reverenziale, e l’intelletto che genera il timore reverenziale non è quello che genera l’amore.
Il motivo è che l’intuizione che suscita l’amore è diversa da quella che suscita il timore reverenziale, e ciascuna emozione ha una propria fonte intellettuale.
ולכן המדות הנולדים מהן הן בחי׳ ענפין מתפרדין זמ״ז [זה מזה] משא״כ בלמעלה מהשכל אין שייך התחלקות6 כלל והוא ע״ד ההפרש בין עולם העקודים לעולם הנקודים.7
Perciò gli attributi emotivi che ne derivano sono come rami che si separano gli uni dagli altri; mentre in ciò che è al di sopra dell’intelletto non sussiste affatto alcuna divisione. Ciò è simile alla differenza tra il Mondo di Akudim e il Mondo di Nekudim:
Così, le emozioni che nascono dall’intelletto sono come rami separati. Al di sopra dell’intelletto non c’è divisione. Il contrasto cabbalistico tra il Mondo di Akudim («legati») e il Mondo di Nekudim («punti») illustra questo concetto.
שבעקודי׳ כל הע״ס [העשר ספירות] עקודי׳ [עקודים] בכלי׳ [בכלים / בכלי] א׳ ואין בהם התחלקות כלל. משא״כ בנקודים הם י׳ נקודות מחולקי׳.
che in Akudim tutte le dieci emanazioni divine (Sefiros) sono legate insieme in un unico recipiente e non vi è tra loro alcuna divisione; mentre in Nekudim sono dieci punti distinti.
In Akudim tutte le dieci Sefiros sono legate insieme in un unico recipiente; in Nekudim sono dieci punti distinti, ciascuno nel proprio recipiente.
והיינו משום כי נקודים הוא מבחינת חכמה (כי בענין טנת״א [טעמים נקודות תגין אותיות] הנקודות בחינת חכמה כו׳) ושם שייך התחלקות אבל העקודים הוא מבחי׳ כתר דשם הוא למעלה מההתחלקות.
Questo perché Nekudim deriva dal livello della sapienza (Chochmah) — infatti, nel sistema di ta’amim, nekudos, tagin e osiyos (segni di cantillazione, punti vocalici, coroncine e lettere), i nekudos corrispondono al livello della Chochmah, ecc. — e lì vi è divisione; Akudim, invece, deriva dal livello della Corona (Keser), poiché lì si è al di sopra della divisione.
Nekudim deriva dalla Chochmah: nel sistema cabalistico dei segni di cantillazione, dei punti vocalici, delle coroncine e delle lettere, i punti vocalici corrispondono alla Chochmah. Al livello della Chochmah è possibile la divisione. Akudim deriva da Keser, che si trova al di sopra della divisione.
ולכן בחי׳ המדות שלמעלה מהשכל הנק׳ אה״ר [אהבה רבה] שיש בכל נפש זה נק׳ בחי׳ רבקה שהוא קשר וחבור כמה בהמות דר״ל [דרוצה לומר] התכללות המדות יחדו ממש.
Pertanto, il livello degli attributi emotivi (middos) al di sopra dell’intelletto, chiamato ahavah rabbah [amore grande], presente in ogni anima, è chiamato il livello di Rivkah: un legame e un vincolo fra più bestie; vale a dire, la vera inclusione reciproca dei middos.
Così, l’ahavah rabbah — l’amore indiviso al di sopra dell’intelletto presente in ogni anima — è chiamata Rivkah, la squadra di più animali legati insieme: tutte le emozioni sono realmente unite come una sola.
וז״ש [וזהו שכתוב] ותרד העינה8 יש לפרשו כפשוטו ל׳ [לשון] ירידה ממש כי החכ׳ [החכמה] נק׳ מעיין. כי והחכמה מאין תמצא9 מבחי׳ כתר כמו המעיין הנובע מתחת לארץ. ונהר הוא בחי׳ בינה.
E questo è [il significato di] ciò che è scritto: «E lei scese alla sorgente». Lo si può spiegare secondo il suo senso semplice, come espressione di una discesa effettiva. Infatti, la Chochmah è chiamata sorgente, poiché «la Chochmah si trova da ayin (nulla)», dal livello di Keser, come una sorgente che sgorga da sotto la terra. E un fiume è il livello della comprensione (Binah).
Ora, «E lei scese alla sorgente» (Genesi 24:16) si può intendere letteralmente come una discesa: la Chochmah è una sorgente perché sgorga da ayin, da Keser, come l’acqua che proviene da sotto terra; la Binah è il fiume ampio che ne scorre.
והנה לגבי רבקה שהם המדות שבכתר א״כ ההמשכה בחו״ב [בחכמה ובינה] נק׳ ותרד העינה (ועמ״ש בפי׳ ויוציאנו10 ה׳ אלקינו ממצרים. או״א [אבא ואימא] שהלבישו לזרועות דא״א כו׳) ותמלא כדה היינו כ״ד ספרין דאורייתא.
Ora, in rapporto a Rivkah, che corrisponde ai middos di Keser, la discesa verso Chochmah e Binah è dunque chiamata «e lei scese alla sorgente» (e si veda quanto è scritto nella spiegazione di «E Havayah nostro D‑o ci fece uscire dall’Egitto»: Abba e Imma (Chochmah e Binah), che rivestirono le braccia di Arich Anpin, ecc.). «E riempì la sua brocca (kadah)»: questo allude ai ventiquattro (kad) libri della Torah,
Per Rivkah, i middos di Keser, scendere verso Chochmah e Binah è una discesa: «lei scese alla sorgente». (L’Alter Rebbe rimanda alla sua spiegazione di «E Havayah nostro D‑o ci fece uscire dall’Egitto», dove Abba e Imma rivestono le «braccia» di Arich Anpin; vale a dire, Chochmah e Binah rivestono i middos di Keser.) «Riempì la sua brocca (kadah)»: le lettere kaf-dalet di kadah equivalgono a ventiquattro, il numero dei libri delle Scritture.
דאוריי׳ [דאורייתא] מחכמה נפקת. ובעבודה הוא שע״י האה״ר [האהבה רבה] ממשיכים התגלות אור א״ס בחכמה ובתורה דמחכמה נפקת.
poiché la Torah proviene dalla Chochmah. Nel servizio divino, ciò significa che mediante l’ahavah rabbah si fa discendere la rivelazione della Luce Infinita (Or Ein Sof) nella Chochmah e nella Torah, che proviene dalla Chochmah.
La Torah proviene dalla Chochmah. Nel servizio divino di una persona, ciò significa che mediante l’ahavah rabbah si fa discendere la rivelazione della Luce Infinita nella Chochmah e nella Torah che da essa proviene.
ותעל כי באמת ירידה זו עלייה היא כי פי׳ אורייתא מחכמה נפקת היינו שהתגלותה היא מחכמה
«E lei salì»: poiché in verità questa discesa è un’ascesa. Infatti, il significato dell’espressione «la Torah proviene dalla Chochmah» è che la sua rivelazione proviene dalla Chochmah,
«E lei salì»: questa discesa è in realtà un’ascesa. Dire che la Torah proviene dalla Chochmah significa soltanto che essa viene rivelata attraverso la Chochmah.
אבל שרשה למעלה מהחכמה כי תרי״ג מצות דאורייתא עם ז׳ מצות דרבנן הם תר״ך עמודי אור1112 שהם בחי׳ כתר וא״כ התורה נמשכת מחכ׳ [מחכמה] שבכתר
ma la sua radice è al di sopra della Chochmah. Infatti, le 613 mitzvos della Torah, insieme alle sette mitzvos rabbiniche, costituiscono i 620 pilastri di luce, che corrispondono al livello di Keser; la Torah, dunque, deriva dalla Chochmah che è in Keser,
La radice della Torah, tuttavia, è più elevata della Chochmah. Le 613 mitzvos della Torah e le sette mitzvos rabbiniche fanno 620, il numero dei «pilastri di luce» di Keser (anche la parola ebraica keser equivale a 620). La Torah deriva quindi dalla Chochmah che è in Keser.
שהיא גבוה מבחי׳ המדות שבכתר הנק׳ רבקה של שלש בקר כנ״ל (ועמ״ש במ״א בענין תנופת שתי הלחם ע״ג שני הכבשים):
che è più elevata del livello degli attributi emotivi (middos) nella Corona (Keser), chiamato «Rivkah dei tre bovini», come sopra. (E si veda quanto è scritto altrove riguardo all’agitazione dei due pani sopra i due agnelli.)
Questa sapienza (Chochmah) all’interno di Keser è più elevata delle middos di Keser, «Rivkah». Riempendo la sua brocca di Torah, Rivkah si eleva al di sopra del proprio livello. La parentesi rimanda a una discussione altrove sull’agitazione dei due pani di Shavuos insieme ai due agnelli.
Ahavah rabbah, l’amore al di sopra dell’intelletto, ha la propria radice negli attributi emotivi non divisi della Corona (Keser) ed è simboleggiata da Rivkah, interpretato come rivkah, una squadra di capi di bestiame legati insieme. Attrarla nella Torah sembra una discesa, ma è un’ascesa, poiché la Torah ha la propria radice nella sapienza (Chochmah) della Corona, ancora più in alto.
Il paragone tra Akudim e Nekudim si basa sulla descrizione dell’Arizal dei mondi primordiali: i «punti» di Nekudim, ciascuno separato, costituiscono il mondo di Tohu, i cui recipienti si frantumarono, mentre Akudim racchiudeva tutte le luci in un unico recipiente.
Marei mekomos
- 1ולמעלה הוא בחי׳ מדות שבכתר חו״ג דא״א · ראה אוה״ת פ׳ ראה ע׳ תשצו. מובא גם בלקו״ת אמור לז, ב.
- 2וכמ״ש בתניא (ס״פ מ״ו) · Tanya, Likkutei Amarim 46:10
- 3בהמות הייתי עמך · Psalms 73:22
- 4דעת העליון הכולל חו״ג · ראה סה״מ תרנ״ז ע׳ ריט. בענין ב׳ בחי׳ דעת — ראה בלקוטי ביאורים להרה״ק ר׳ הלל לשער היחוד מכ״ק אדה״א הוצאת תשנ״ה קנ, א שמציין לכאן.
- 5רבקה . . של שלש · Eruvin 17b
- 6בלמעלה מהשכל אין שייך התחלקות · לקמן צח, א מציין לכאן.
- 7ההפרש בין עולם העקודים לעולם הנקודים · ראה אוה״ת פ׳ ויקהל ע׳ ב׳צה. ב׳ צט.
- 8ותרד העינה · Genesis 24:16
- 9והחכמה מאין תמצא · Job 28:12
- 10ועמ״ש בפי׳ ויוציאנו ה׳ אלקינו · סידור רצג, ג ואילך.
- 11תר״ך עמודי אור · פרדס שער ח׳ פ״ג. ראה אגה״ק סכ״ט. וראה הערת כ״ק אדמו״ר זי״ע בסה״מ תש״ח ע׳ 165.
- 12תר״ך עמודי אור · Pardes Rimmonim 8:5–6
Le molte acque e la ricchezza della sua casa ¶25–26
25וזהו מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה.1 והיינו להיות שאהבה זו היא בחי׳ אה״ר [אהבה רבה] ששרשה למעלה מהשכל ע״כ לא ישקיטו המים
E questo è [il significato di] «Molte acque non possono spegnere l’amore». Poiché questo amore è il livello del grande amore (ahavah rabbah), la cui radice è al di sopra dell’intelletto, perciò le molte acque
Ora il versetto diventa chiaro: «Molte acque non possono spegnere l’amore» si riferisce all’ahavah rabbah, la cui radice è al di sopra dell’intelletto. Perciò le «molte acque» non possono spegnerla.
רבים והנהרות שהן השגות אלקות הנמשכים מחו״ב [מחכמה ובינה] דאצי׳ את האהבה זו כיון ששרשה למעלה מכל ההשגות ונמשכה מבחי׳ דעת עליון הממשיך בחי׳ מדות שבכתר כו׳.
e i fiumi — che sono comprensioni della Divinità provenienti dalla sapienza (Chochmah) e dalla comprensione (Binah) del Mondo dell’Emanazione (Atzilus) — non possono spegnere questo amore, poiché la sua radice è al di sopra di ogni comprensione ed esso deriva dal livello della conoscenza superiore (Daas), che fa discendere il livello degli attributi emotivi (middos) che si trovano nella Corona (Keser), ecc.
Le «molte acque» e i «fiumi» sono le comprensioni della Divinità che provengono dalla Chochmah e dalla Binah di Atzilus. Non possono placare questo amore, poiché esso ha la sua radice al di là di ogni comprensione e deriva dalla Daas superiore, che trasmette i middos di Keser.
אך אם יתן איש את כל הון ביתו בוז יבוזו לשון ביזה ושלל כי ביתו קאי על אותיות התורה דכתיב בחכמה יבנה בית.2
Ma «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa… boz yavuzu» — espressione di saccheggio e bottino. Infatti, «la sua casa» si riferisce alle lettere della Torah, come è scritto: «Con la Chochmah si costruisce una casa».
La seconda metà del versetto: «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa». L’Alter Rebbe interpreta «boz yavuzu» non nel senso di «la disprezzerebbero», bensì come «bizah», saccheggio e bottino, come quando una persona si impadronisce di grandi ricchezze. In apparenza, il versetto dice che chi offrisse tutta la propria ricchezza per amore sarebbe disprezzato. «La sua casa» sono le lettere della Torah, edificate dalla Chochmah.
Il versetto viene applicato in questo modo: le «molte acque» (la comprensione intellettuale) non possono spegnere l’ahavah rabbah; e la «ricchezza della sua casa», collegata alla Torah, è qualcosa da prendere come bottino.
Marei mekomos
- 1מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה · Song of Songs 8:7
- 2בחכמה יבנה בית · Proverbs 24:3
26והון ביתו היינו מ״ש ובדעת חדרים ימלאון כל הון יקר ונעים1 והיינו בחי׳ דעת העליון שממשיך גילוי בחי׳ הכתר2 שלמעלה מהחכמה.
E «il patrimonio della sua casa» è ciò di cui è scritto: «Per mezzo della conoscenza (Daas) le stanze si riempiono di ogni ricchezza preziosa e gradevole»; questo è il livello della Daas superiore, che fa discendere la rivelazione del livello della Corona (Keser), al di sopra della sapienza (Chochmah).
«Il patrimonio della sua casa» è la «ricchezza preziosa e gradevole» che la Daas porta nelle stanze (Proverbi 24:4). Si tratta della Daas superiore, che fa discendere la rivelazione della Corona, al di sopra della Chochmah.
ודעת זה מחבר חו״ב [חכמה ובינה] שהם תושב״כ [תורה שבכתב] ותושבע״פ [ותורה שבעל פה] וממשיך בהן אור הכתר דהיינו להיות גילוי רצון העליון איך לעשות הסוכה והציצית והתפילין.
Questa Daas unisce Chochmah e la comprensione (Binah), che corrispondono alla Torah scritta e alla Torah orale, e vi fa discendere la luce di Keser; vale a dire, la rivelazione della Volontà suprema: come fare la sukkah, i tzitzis e i tefillin.
La Daas superiore unisce Chochmah e Binah, che corrispondono alla Torah scritta e alla Torah orale, e vi porta la luce di Keser, la volontà di D‑o. I dettagli pratici delle mitzvos sono proprio questo: la rivelazione della volontà suprema di D‑o, che indica esattamente come fare una sukkah, i tzitzis e i tefillin.
ולכן גם בחי׳ אה״ר [אהבה רבה] הנ״ל תתרוה צמאונה ע״י גילוי זה כיון שהוא ג״כ המשכת דעת עליון ולא עוד
Perciò anche il livello dell’ahavah rabbah [amore sublime] menzionata sopra vedrà placata la propria sete grazie a questa rivelazione, poiché anch’essa è una discesa della Daas superiore. E non solo questo,
Così, la sete dell’ahavah rabbah, l’amore che anela al di sopra dell’intelletto, viene placata da questa rivelazione nella Torah, poiché anche la Torah discende dalla Daas superiore.
אלא שהוא המשכה מבחי׳ גבוה יותר הרבה מהמשכת המדות שלמעלה מהשכל כי המדות הם בחי׳ ז״ת [ז׳ תחתונות] דא״א.
bensì fa discendere la luce da un livello molto più elevato rispetto a quello da cui discendono gli attributi emotivi (middos) che sono al di sopra dell’intelletto; infatti, i middos sono il livello delle sette [emanazioni divine (Sefiros)] inferiori di Arich Anpin,
Inoltre, la Torah proviene da un livello assai più elevato dei middos che sono al di sopra dell’intelletto. Questi middos sono le sette Sefiros inferiori di Arich Anpin, le qualità emotive che si trovano entro Keser.
אבל הון ביתו הוא התורה זהו בחי׳ ג״ר [ג׳ ראשונות] דא״א (ועמ״ש בדרוש השופר3 שהכתר הוא ממוצע45 בין המאציל לנאצלים שיש בו מבחי׳ תחתונה שבמאציל והוא בחי׳ ג״ר [ג׳ ראשונות] דא״א.
mentre «il patrimonio della sua casa», che è la Torah, corrisponde al livello delle prime tre [emanazioni divine (Sefiros)] di Arich Anpin. (E si veda quanto è scritto nel discorso sullo shofar: Keser è un intermediario tra l’Emanatore e gli emanati, poiché in esso vi è [qualcosa] del livello più basso dell’Emanatore; questo è il livello delle prime tre di Arich Anpin;
La Torah, «il patrimonio della sua casa», proviene dalle prime tre, l’intelletto entro Keser. La parentesi rimanda al discorso sullo shofar: Keser è l’intermediario tra D‑o, l’Emanatore, e le Sefiros emanate; le sue prime tre Sefiros toccano il livello più basso dell’Emanatore.
ויש בו בחי׳ שרש הנאצלים והוא מז״ת [מז׳ תחתונות] ע״ש. וא״כ מובן איך שבחי׳ זו דהון ביתו הנמשך ע״י התורה שהוא מבחי׳ ג״ר [ג׳ ראשונות] גבוה לאין קץ גם מבחי׳ המדות שלמעלה מהשכל שהן בחי׳ ז״ת [ז׳ תחתונות] כו׳.
e vi è in esso il livello della radice degli emanati, che proviene dalle sette inferiori [Sefiros]; si veda là. Di conseguenza, si comprende come questo livello del «patrimonio della sua casa», fatto discendere dalla Torah e proveniente dalle prime tre, sia infinitamente più elevato persino del livello dei middos che sono al di sopra dell’intelletto, i quali corrispondono alle sette inferiori [Sefiros], ecc.
Le sette Sefiros inferiori di Keser sono la radice delle Sefiros emanate. Pertanto, «il patrimonio della sua casa», fatto discendere attraverso la Torah dalle prime tre di Keser, è infinitamente più elevato persino delle emozioni al di sopra dell’intelletto, che provengono dalle sette inferiori.
וזהו ותרד העינה כו׳ ותעל שהיא עלייה גדולה למעלה מבחי׳ רבקה. וביאור הענין שדעת זה שנמשך ע״י התורה דהיינו מ״ש הון ביתו גבוה מבחי׳ דעת הממשיך אה״ר [אהבה רבה] יובן עם מ״ש בלק״ת [בלקוטי תורה (להאריז״ל)] פ׳ שמות6 ע״פ
Questo è il significato di «E scese alla fonte», ecc., «e risalì»: si tratta di una grande ascesa, al di sopra del livello di Rivkah. La spiegazione è che questa Daas, fatta discendere attraverso la Torah — cioè quanto è scritto riguardo al «patrimonio della sua casa» — è superiore al livello della Daas che fa discendere l’ahavah rabbah. Questo si comprenderà da quanto è scritto nel Likkutei Torah dell’Arizal, Parashat Shemos, sul versetto
Ciò spiega le parole «scese… e risalì»: scendendo nella Torah, Rivkah viene elevata al di sopra del proprio livello. Il fatto che la Daas trasmessa dalla Torah sia superiore alla Daas che fa discendere l’ahavah rabbah è spiegato nel Likkutei Torah dell’Arizal, sulla Parashat Shemos, a proposito di «si voltò per vedere».
כי סר לראות7 שבחי׳ דעת הכולל תרין עטרין8 עם היותן מדות דכתר הוא למטה מבחינת דעת הכולל תרין אחסנתוי דאו״א [דאבא ואימא] כו׳ שממשיך ב״פ [ב׳ פעמים] קדמאין שהם בחי׳ חב״ד [חכמה בינה ודעת] שבחו״ג [שבחסד וגבורה] דא״א.
«[E Havayah vide] che si era voltato per vedere»: il livello della Daas che include le «due corone», sebbene queste siano i middos di Keser, è inferiore al livello della Daas che include le «due eredità» di Abba e Imma, ecc.; quest’ultima fa discendere le prime due articolazioni, che corrispondono a Chochmah, Binah e Daas entro la benevolenza (Chesed) e il rigore (Gevurah) di Arich Anpin.
Come riferisce qui il maamar, l’Arizal distingue in quel passo due tipi di Daas: una che comprende le «due corone» — Chesed e Gevurah di Keser, le emozioni al di sopra dell’intelletto — e una superiore, che comprende le «due eredità» di Abba e Imma e fa discendere le prime due «articolazioni» delle braccia di Arich Anpin, cioè Chochmah, Binah e Daas entro il suo Chesed e la sua Gevurah.
ועמ״ש בפ׳ ראה אנכי נותן9 בענין יום יום יעמס לנו10 כו׳ ע״ש. ויובן שייכות ש״י עולמות11 לדעת זה. וגם דעת זה שרשו עוד גבוה יותר דהיינו מתקון ואמת כו׳. וז״ש [וזהו שכתוב] תורת אמת12 כו׳).
E si veda quanto è scritto nella Parshas Re’eh, [su] «Vedi, io pongo davanti a te», riguardo a «Giorno per giorno Egli ci carica», ecc.; si veda là. Si comprenderà anche il nesso tra i 310 mondi e questa Daas. Inoltre, la radice di questa Daas è ancora più elevata, ossia deriva dal tikkun «e verità», ecc. E questo è [il significato di] quanto è scritto: «La Torah della verità», ecc.)
Altri riferimenti: un discorso su «Vedi, io pongo davanti a te» (Parshas Re’eh), riguardo a «Giorno per giorno Egli ci carica». I 310 mondi che i Saggi promettono ai giusti sono collegati a questa Daas. La sua radice è ancora più elevata, nel tikkun (una delle tredici «qualità» della barba superna) chiamato «e verità»; perciò la Torah è chiamata «la Torah della verità».
ובכ״ז [ובכל זה] יובן מארז״ל [מאמר רבותינו זכרונם לברכה] דחייב אדם לברך מאה ברכות13 בכל יום. דצ״ל מספר מאה דוקא. אלא
Alla luce di tutto ciò si comprenderà l’insegnamento dei nostri Saggi, di benedetta memoria, secondo cui una persona è tenuta a recitare cento benedizioni ogni giorno. [Perché] deve essere proprio il numero cento? Ma
Ora il maamar applica quanto detto alla regola dei Saggi secondo cui si devono recitare cento benedizioni ogni giorno. Perché proprio cento?
כי פי׳ א״ת [אל תקרי] מה אלא מאה1415 כי מה היינו בחי׳ מל׳16 ממכ״ע [ממלא כל עלמין] וצריך להמשיך מבחי׳ סוכ״ע בממכ״ע [בממלא כל עלמין].17
la spiegazione è: «Non leggere mah (che cosa), ma me’ah (cento)». Infatti mah è il livello della sovranità (Malchus), la luce che riempie tutti i mondi (memalei kol almin); e si deve far discendere il livello della luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin) in memalei kol almin.
I Saggi lo deducono da «Che cosa (mah) D‑o ti chiede», leggendo mah come me’ah, «cento». Mah indica Malchus, la luce divina che riempie e vivifica i mondi secondo la misura di ciascuno. Lo scopo delle benedizioni è far discendere la luce che circonda tutti i mondi (sovev) in quella che li riempie dall’interno.
והוא ע״י הכתר שהוא הממוצע בין המאציל לנאצלים. ולכן צ״ל מאה ברכות דוקא להמשיך מע״ס [מעשר ספירות] דא״א הכלולים מעשר
E ciò avviene tramite la Corona (Keser), che è l’intermediario tra l’Emanatore e gli emanati. Perciò devono essere proprio cento benedizioni, per far discendere dalle dieci Sefiros di Arich Anpin [il Volto Lungo], [ciascuna] delle quali comprende dieci,
Questa discesa avviene tramite Keser, l’intermediario tra D‑o e le Sefiros. Ecco perché cento: le dieci Sefiros di Arich Anpin, ciascuna contenente dieci.
דהיינו שיהי׳ [שיהיה] ההמשכה גם מג״ר [מג׳ ראשונות] דא״א כנ״ל. וזהו ונאם הגבר הוקם ע״ל18 שהעי״ן מורה על ז״ת [ז׳ תחתונות]. והלמ״ד על ג״ר [ג׳ ראשונות].
ossia affinché la discesa avvenga anche dalle prime tre [Sefiros] di Arich Anpin, come sopra. E questo è [il significato di] «L’oracolo dell’uomo innalzato (al)», poiché la ayin indica le sette inferiori [Sefiros] e la lamed le prime tre.
Contare tutte e dieci, e non soltanto le sette, significa che la discesa raggiunge anche le prime tre Sefiros di Arich Anpin, la fonte della Torah descritta sopra. Le parole di David «l’uomo innalzato (al)» alludono a questo: la ayin (70) rappresenta le sette Sefiros inferiori (ciascuna di dieci), la lamed (30) le prime tre (ciascuna di dieci); insieme fanno 100.
(ובזה יובן משארז״ל [מה שאמרו רבותינו זכרונם לברכה] שהיו מתים ק׳ אנשים בכל יום עד שתקן דוד מאה ברכות.19 וצ״ל השייכות שע״י המאה ברכות פסקו מלמות).
(E così si comprenderà quanto dissero i nostri Saggi, di benedetta memoria: che ogni giorno morivano cento persone, finché David non istituì cento benedizioni. Resta da spiegare il nesso: in che modo, per mezzo delle cento benedizioni, cessarono di morire.)
Un insegnamento correlato: ogni giorno morivano cento persone, finché il re David non istituì le cento benedizioni. La parentesi chiede in che modo le benedizioni fecero cessare le morti.
אך הענין כי הנה ע״י גילוי זה דסוכ״ע יהיה תח״ה [תחיית המתים] לע״ל [לעתיד לבוא]. והנה ענין תחיית המתים שיהיה גוף עם קרביים ומעיים וחי וקים לעולם בלי אכילה ושתיה.
La spiegazione è che, mediante questa rivelazione di sovev kol almin, avrà luogo la risurrezione dei morti nel Tempo a Venire. Ora, il concetto della risurrezione dei morti è che vi sarà un corpo con organi interni e intestini, vivo e destinato a durare per sempre, senza mangiare né bere.
La risposta è che sarà la rivelazione di sovev kol almin a portare la risurrezione dei morti. Il corpo risorto sarà un corpo reale, con tutti i suoi organi, eppure vivrà per sempre senza cibo né bevanda.
ואיך הוא זה אלא ע״י שיהי׳ [שיהיה] גילוי סוכ״ע דקמיה שוה רוחניות וגשמיות ממש. ע״כ גם הגוף יוכל לחיות מזה.
E come può essere? Se non mediante una rivelazione di sovev kol almin, davanti alla quale spiritualità e materialità sono davvero uguali. Perciò anche il corpo potrà vivere di questo.
Ciò è possibile soltanto mediante la rivelazione di sovev, davanti alla quale lo spirituale e il fisico sono uguali; così un corpo fisico può trarne direttamente la vita. Le cento benedizioni fanno discendere sovev e, così, contrastano la morte.
«Il patrimonio della sua casa» è la Torah, fatta discendere attraverso la Daas superiore dalle prime tre Sefiros di Keser. È più elevata dell’amore al di sopra dell’intelletto e ne placa la sete. La stessa discesa di sovev spiega le cento benedizioni quotidiane e la Resurrezione.
Qui i due tipi di Daas corrispondono ai due tipi descritti dall’Arizal: la Daas delle «due corone» — i middos di Keser — e la Daas superiore delle «due eredità» di Abba e Imma. Il maamar colloca il «patrimonio» della Torah al livello più elevato dei due.
Marei mekomos
- 1ובדעת חדרים ימלאון כל הון יקר ונעים · Proverbs 24:4
- 2דעת העליון שממשיך גילוי בחי׳ הכתר · ראה לקו״ת שה״ש לז, ד בסופו. ולהעיר מאור התורה פ׳ ראה ע׳ תרמא, וראה בד״ה שמח תשמח תרנ״ז ע׳ 45.
- 3ועמ״ש בדרוש השופר · ראה לקו״ת ראה כח, ב.
- 4שהכתר הוא ממוצע · ראה ע״ח שער מ״א פ״ג. ראה לעיל יד, א. לקמן קט, ב.
- 5שהכתר הוא ממוצע · Sefer Etz Chaim 41:3
- 6בלקו״ת פ׳ שמות · להאריז״ל. וראה הלשון באוה״ת פ׳ ויקהל כרך ז ע׳ ב׳תשצא. ובאוה״ת נ״ך ח״א ע׳ כח.
- 7כי סר לראות · Exodus 3:4
- 8דעת הכולל תרין עטרין · ראה לקו״ת פ׳ פקודי ה, א.
- 9ועמ״ש בפ׳ ראה אנכי נותן · אולי הכוונה לסה״מ תקס״ח ע׳ שעב ואילך. ונמצא עם הגהות וכו׳ באוה״ת פ׳ ראה ע׳ תרמח ואילך, דשם מבואר בענין כתר שהוא ממוצע.
- 10יום יום יעמס לנו · Psalms 68:20
- 11ש״י עולמות · Mishnah Oktzin 3:12
- 12תורת אמת · Malachi 2:6
- 13דחייב אדם לברך מאה ברכות · Menachot 43b:15–17
- 14א״ת מה אלא מאה · Zohar II, 127a
- 15א״ת מה אלא מאה · Zohar, Korach 10:46–13:56
- 16מה היינו בחי׳ מל׳ · זח״ב תרומה קכז, א.
- 17וצריך להמשיך מבחי׳ סוכ״ע בממכ״ע · מובא באוה״ת נ״ך כרך א ע׳ נ.
- 18ונאם הגבר הוקם ע״ל · II Samuel 23:1
- 19שהיו מתים ק׳ אנשים בכל יום עד שתקן דוד מאה ברכות · Bamidbar Rabbah 18:21
Il corpo che vive della Luce Infinita ¶27
27ועד״מ באדם יש ב׳ מיני המשכות. הא׳ בבחי׳ פנימיות השכל במוח. ומדות בלב. כח המעשה ביד כו׳.
E, per analogia, nell’uomo vi sono due modalità di trasmissione. La prima è interiore: l’intelletto nel cervello, gli attributi emotivi (middos) nel cuore, la facoltà dell’azione nella mano, ecc.
Un’analogia tratta dall’essere umano: vi sono due modi in cui l’anima raggiunge il corpo. Il primo è interiore: ogni facoltà nel proprio organo, l’intelletto nel cervello, le emozioni nel cuore e la facoltà dell’azione nella mano.
והב׳ בחי׳ מקיף והוא הרצון והמחשבה שישנו אפילו ברגל שמיד כשרוצה להניע רגלו תתנענע רגלו כו׳.
La seconda è il livello avvolgente (makif): la volontà e il pensiero, che sono presenti persino nel piede; infatti, non appena vuole muovere il piede, il piede si muove, ecc.
Il secondo è «avvolgente» (makif): la volontà e il pensiero raggiungono persino il piede, che non possiede una facoltà propria di pensiero; nel momento in cui una persona vuole muovere il piede, questo si muove.
ואע״פ [ואף על פי] שהרגל אינו כלי לגילוי המחשבה מ״מ פועל בו המחשבה וזהו בחי׳ מקיף. ועד״ז גם הגוף הגשמי יקבל חיות וקיום למזון מאור א״ס ב״ה ממש וד״ל [ודי למבין]:
E benché il piede non sia un recipiente per la rivelazione del pensiero, tuttavia il pensiero agisce su di esso; questo è il livello del makif. Allo stesso modo, anche il corpo fisico riceverà la forza vitale e la sussistenza, come nutrimento, dalla stessa Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia. E questo è sufficiente per la comprensione.
Il piede non è un recipiente per il pensiero, eppure il pensiero agisce su di esso: una forza che opera su ciò che non può contenerla. Allo stesso modo, al tempo della Resurrezione il corpo fisico riceverà la vita direttamente dalla Luce Infinita, come nutrimento, senza cibo. L’Alter Rebbe conclude con le parole: «Basta così a chi comprende».
Un’analogia conclude il maamar: come la volontà muove il piede senza essere contenuta in esso, così la luce che circonda tutti i mondi (sovev kol almin) darà vita direttamente al corpo risorto.
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Nell’avodah
Le emozioni nate dalla comprensione hanno bisogno della Daas, di un legame profondo e duraturo, per essere raffinate; altrimenti persino l’amore ardente durante la preghiera può recare una traccia dell’anima animale, che in seguito si manifesta come collera. Si può verificare se una devozione è rivolta esclusivamente a D‑o con un atto contrario al proprio temperamento naturale, come dimostrò la generosità di Rabbi Chanina. L’ahavah rabbah nascosta in ogni anima, che nessuna comprensione intellettuale può placare, trova compimento nella Torah e nei precisi dettagli delle mitzvos, volontà rivelata di D‑o, e nel recitare ogni giorno cento benedizioni.
Domande di discussione
- Come possono essere veri contemporaneamente entrambi i modelli delle Sefiros, la catena verticale e le tre linee, e che cosa descrive ciascuno nella vita emotiva di una persona?
- Perché l’Alter Rebbe deduce che la collera dopo una preghiera fervente riveli che la preghiera stessa era contaminata da un elemento estraneo, e in che modo la nota tra parentesi concilia questa affermazione con il capitolo 28 del Tanya?
- Che cosa temeva Rabbi Chanina ben Teradyon riguardo al proprio sacrificio di sé, e perché donare il denaro di Purim dimostrò che la sua devozione era pura?
- Perché l’ahavah rabbah è chiamata «Rivkah», e perché la sua discesa alla sorgente è in realtà un’ascesa?
- Secondo il maamar, quale rapporto c’è tra le cento benedizioni quotidiane e la Resurrezione dei morti?