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Torah Ohr · Parashot Toldos · Maamar 2

מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה וגו׳…

Molte acque non possono spegnere l’amore

  • 31 paragrafi · 117 sezioni
  • circa 65 min di studio
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione

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Idea centrale

L’amore dell’anima per D‑o non può essere appagato da alcuna comprensione rivelata, nemmeno dalle delizie del Gan Eden (i «fiumi»); può essere placato soltanto dall’essenza stessa di D‑o, la «sorgente» nascosta, che viene fatta discendere attraverso la Torah e le mitzvos pratiche, dopo che l’anima animale (Nefesh HaBehamis) è stata raffinata.

Il maamar in breve

Il maamar spiega il versetto: «Molte acque non possono spegnere l’amore... se un uomo offrisse tutta la ricchezza della propria casa per amore, boz yavuzu lo». La Torah possiede una «sorgente» nascosta, la sapienza (Chochmah) inconoscibile di D‑o, e «fiumi» rivelati: la comprensione dei suoi segreti di cui le anime godono nel Gan Eden. Questi fiumi, le «molte acque», non possono appagare l’amore dell’anima, che desidera D‑o stesso. È Rivkah a far discendere quella sorgente: ella «scese alla sorgente e riempì la sua brocca» (kadah, i ventiquattro libri della Scrittura). Per spiegare Rivkah, l’Alter Rebbe spiega Yitzchak: il riso e la delizia (taanug) del futuro, che giungono attraverso il Nome Elokim, che cela, quando una creazione distinta si percepisce come nulla dinanzi a D‑o. Rivkah, il «tiro» aggiogato, rappresenta le emozioni raffinate e unite dell’anima animale; la loro ascesa fa discendere la rivelazione di «Anochi» attraverso le mitzvos, cosa che gli angeli non possono fare. L’«uomo» che offre la «ricchezza della Sua casa» è D‑o, e quella ricchezza è la delizia superna nascosta nella Torah; «boz yavuzu» diventa il «saccheggio» avidamente compiuto di quel tesoro, a cui allude anche la libagione dell’acqua di Sukkos. Il maamar si conclude con il Salmo 93 e con la futura rivelazione di Arich Anpin, «un giorno interamente lungo».

Schema

  1. Sorgente e fiumeLa Torah possiede una sorgente nascosta e fiumi rivelati; i fiumi del Gan Eden non possono appagare l’amore dell’anima, che sarà placato dalla sorgente rivelata in futuro e fatta discendere già ora attraverso la Torah e le mitzvos.¶1–2
  2. Yitzchak: il riso attraverso ElokimYitzchak rappresenta la delizia (taanug) futura, che giunge attraverso l’occultamento del Nome Elokim, quando un «qualcosa» creato si percepisce come nulla dinanzi a D‑o; essa si rivela quando il lavoro di raffinamento è completo.¶3–5
  3. Rivkah: il tiro aggiogatoRivkah rappresenta le emozioni raffinate e unite dell’anima animale, la cui radice è nel Carro; la loro ascesa fa discendere «Anochi» attraverso le mitzvos fisiche, cosa che gli angeli non possono fare.¶6–9
  4. L’amore che le acque non possono spegnereLa contemplazione nello Shema suscita un amore sconfinato che né la contemplazione né il Gan Eden possono appagare; soltanto la Torah e le mitzvos, che afferrano l’essenza di D‑o, possono farlo.¶10–11
  5. La ricchezza della Sua casa«Se un uomo offrisse» è la promessa certa di D‑o di donare il Suo tesoro più intimo, fatto discendere ora attraverso le mitzvos e le benedizioni: è la delizia superna nascosta nelle lettere della Torah, i 310 mondi tratti dall’alef.¶12–19
  6. Impadronirsi del tesoro«Boz yavuzu» indica un saccheggio avidamente compiuto: la gioia dell’anima nella Torah e nelle mitzvos. La sorgente, benché sembri più piccola, è la vera fonte; la libagione dell’acqua di Sukkos allude a ciò.¶20–25
  7. Il Salmo 93 e il giorno lungoI fiumi alzano la loro voce nell’ascesa e ricevono la ricompensa della Luce Infinita (Or Ein Sof) nella Torah; il futuro «giorno interamente lungo» è la rivelazione di Arich Anpin, a cui allude il calice di Mashiach.¶26–31

Concetti chiave

Sorgente e fiumeמעיין ונהר
La sorgente è la fonte nascosta, la sapienza inconoscibile di D‑o; il fiume è il suo flusso rivelato, misurato secondo ciascun destinatario. La sorgente sembra più piccola perché è più vicina a D‑o e più caratterizzata dall’autoannullamento (bittul), ma è la fonte di tutti i fiumi.
Il Nome Elokimשם אלקים
Il Nome che cela la forza creatrice di Havayah, facendo apparire la creazione come separata. A causa di questo occultamento, l’autoannullamento della creazione è una novità che procura a D‑o delizia (taanug).
Raffinare l’anima animaleבירור נפש הבהמית
Il lavoro principale di trasformare le tenebre in luce; l’anima divina (Nefesh Elokis) non ha bisogno di rettificazione. Quando le emozioni dell’anima animale vengono raffinate e unite, la sua radice elevata innalza l’anima divina e fa discendere l’essenza di D‑o.
Anochiאנכי
«Io»: l’essenza stessa di D‑o, la Causa di tutte le cause. Il maamar interpreta «che Io ti comando» come l’essenza fatta discendere attraverso le mitzvos.
La ricchezza della Sua casaהון ביתו
Il tesoro più intimo di D‑o, la delizia superna nascosta nelle lettere della Torah, che sarà rivelata apertamente in futuro.
Arich Anpinאריך אנפין
Il «Volto Lungo», il livello esteriore della Corona (Keser): una luce divina nascosta che può estendersi uniformemente fino al mondo fisico. La sua rivelazione è il futuro «giorno interamente lungo».

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Sorgente e fiume ¶1–2

1מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה וגו׳ עד בוז יבוזו לו. ובזוהר ח״ג [חלק ג׳] דנ״ד ע״ב מים רבים דא הוא נהר עלאה דמניה נפקין נהרין לכל עיבר כו׳.

«Molte acque non possono spegnere l’amore, ecc.», fino a «boz yavuzu lo [lo prenderanno certamente come bottino]». E nello Zohar, vol. 3, p. 54b: «“Molte acque”: questo è il fiume superno dal quale scaturiscono fiumi in ogni direzione, ecc.»

Spiegazione

Il maamar si apre con il versetto del Cantico dei Cantici che parla di un amore che «molte acque» non possono spegnere, e cita l’interpretazione dello Zohar secondo cui queste «molte acque» sono un unico fiume superno che alimenta tutti gli altri fiumi. L’intero discorso indagherà che cosa siano queste acque e questi fiumi, e quale genere di amore essi non possano spegnere; leggerà inoltre le parole conclusive del versetto, boz yavuzu lo, non come un’espressione di disprezzo, ma come un prendere avidamente, quasi fosse un bottino (paragrafo 20).

והנה הנהרות נמשכים מן המעיינות שהמעיינות נובעים מן התהום ומהם נמשכים הנהרות וכמ״ש השולח מעינים בנחלים והמעיינות נובעים מתחת לארץ אבל הנהרות נמשכים בגלוי ע״פ כל הארץ לכך התורה שנמשלה למים

Ora, i fiumi provengono dalle sorgenti: le sorgenti sgorgano dall’abisso e da esse si originano i fiumi, come è scritto: «Egli manda sorgenti nei torrenti». Le sorgenti sgorgano da sotto la terra, mentre i fiumi scorrono apertamente sulla superficie di tutta la terra. Perciò la Torah, che è paragonata all’acqua,

Spiegazione

Una sorgente e un fiume sono diversi: la sorgente sgorga nascosta dal sottosuolo, mentre il fiume scorre apertamente sulla terra; i fiumi ricevono l’acqua dalle sorgenti. Questa immagine naturale sta per essere applicata alla Torah, che la Scrittura paragona all’acqua.

כמ״ש הוי כל צמא לכו למים יש בה בחי׳ מעיין והוא כמאמר חכים ולא בחכמה ידיעא שאינו מושג כלל כמשל המעיין שנובע מתחת לארץ ואינו ניכר ונגלה כ״כ [כל כך] ויש בה בחי׳ נהרות

come è scritto: «O voi tutti che avete sete, venite all’acqua», contiene l’aspetto (bechinah) di una sorgente. Ciò corrisponde all’espressione: «Sapiente, ma non di una sapienza conoscibile»: essa non è affatto afferrabile, come nella similitudine della sorgente che sgorga da sotto la terra e non è così riconoscibile né rivelata. E contiene anche l’aspetto dei fiumi,

Spiegazione

La Torah possiede una dimensione di «sorgente»: la sua origine nella sapienza stessa di D‑o, descritta nel Tikkunei Zohar come «sapiente, ma non di una sapienza conoscibile», una sapienza che nessuna mente creata può afferrare, nascosta come l’acqua sotto terra. Essa possiede anche una dimensione di «fiume», descritta nel seguito.

וכמ״ש ונהר יוצא מעדן להשקות את הגן כו׳ שזיו השכינה המתגלה בג״ע [בגן עדן] בהשגת רזין דאורייתא נמשך מבחי׳ נהר היוצא מעדן כו׳ ונמשך ומתחלק לכמה בחי׳ נהרות והמשכות פרטיים לכל אחד כפי השגתו כו׳.

come è scritto: «E un fiume esce da Eden per irrigare il giardino, ecc.»: il fulgore della Presenza divina (Shechinah), che si rivela in Gan Eden attraverso la comprensione dei segreti della Torah, proviene dall’aspetto del «fiume che esce da Eden, ecc.»; poi viene fatto discendere e si divide in numerosi aspetti di fiumi e flussi particolari, per ciascuno secondo la sua comprensione, ecc.

Spiegazione

Il «fiume» è la Torah nella sua forma rivelata: la comprensione dei segreti della Torah di cui le anime godono in Gan Eden, ossia il fulgore della Shechinah. Da un unico fiume si diramano molti corsi d’acqua, così che ogni anima riceve secondo la propria capacità di comprendere.

Il paragrafo 1 in breve

L’apertura introduce l’immagine centrale del maamar: la Torah possiede una «sorgente» nascosta — la sapienza stessa di D‑o, inconoscibile — e «fiumi» rivelati, ossia la comprensione dei suoi segreti in Gan Eden; le «molte acque» del versetto sono questi fiumi.

Approfondimento

La distinzione tra la sorgente (maayan) e il fiume (nahar) attraversa l’intero maamar: il fiume è la rivelazione commisurata a chi la riceve, mentre la sorgente è più vicina all’Essenza e perciò meno visibile. La nota Kehot rimanda a Or HaTorah sul Song of Songs per un’analisi più ampia di questa distinzione.

Marei mekomos

  1. 1
    מים רבים · הנחת כ״ק אדה״א בסה״מ תקס״ט ע׳ א. (באחד מהכת״י נרשם ”תורה הנאמרה שבת שלפני פורים על חתונת נכדו תקסטי״ת”. ובאוה״ת יתרו ע׳ תתיד מצויין ”עיין בהביאור ע״פ מים רבים לא יוכלו כו׳ (דחתונת ב״ד ר׳ בער)”. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. לכללות מאמר זה ראה ד״ה זה ש״פ תולדות תשי״ז לכ״ק אדמו״ר זי״ע (נדפס בסה״מ מלוקט ח״א).
  2. 2
    מים רבים · Song of Songs 8:7
  3. 3
    והנה הנהרות נמשכים מן המעיינות · ההפרש בין נהר למעיינות — ראה אוה״ת שה״ש כרך ב ע׳ תנה.
  4. 4
    השולח מעינים · Psalms 104:10
  5. 5
    הוי כל צמא לכו למים · Isaiah 55:1
  6. 6
    חכים ולא בחכמה ידיעא · Tikkunei Zohar, Patach Eliyahu · 17b:3–4
  7. 7
    חכים ולא בחכמה ידיעא · Tikkunei Zohar 17b:3–4
  8. 8
    ונהר יוצא מעדן · Genesis 2:10
  9. 9

2ולכן נק׳ נהר לפי שבא ונמשך בגילוי להיות מושג לצדיקים וע״ז נאמר מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה של כנס״י [כנסת ישראל] להקב״ה

Perciò è chiamato «fiume», perché viene e si riversa in modo manifesto, così da poter essere compreso dai tzaddikim [i giusti]. Di questo è detto: «Molte acque non possono spegnere l’amore» della Congregazione d’Israele per il Santo, benedetto Egli sia.

Spiegazione

Il livello manifesto è chiamato «fiume» perché scorre apertamente e può essere compreso dai tzaddikim. Eppure il versetto dice che neppure queste «molte acque» possono spegnere l’amore del popolo ebraico, la Congregazione d’Israele, per D‑o.

כי עם היות שזהו גילוי מדריגות עליונות מאד עכ״ז [עם כל זה] לא ישקיטו את האהבה שהנפש לא תתמלא ותתרוה צמאונה ע״י גילוי זה לבד

Infatti, sebbene si tratti della rivelazione di livelli elevatissimi, tuttavia essi non placheranno l’amore, poiché l’anima non sarà appagata né la sua sete estinta soltanto per mezzo di questa rivelazione.

Spiegazione

Per quanto elevata sia questa rivelazione, essa non può appagare l’amore dell’anima: la sete dell’anima è rivolta a qualcosa che va oltre ciò che qualsiasi comprensione rivelata può offrire.

וכמ״ש מי לי בשמים ועמך לא חפצתי בארץ כי שמים וארץ הם ג״ע [גן עדן] העליון והתחתון שבו מתענגים הנשמות ע״י נהר היוצא מעדן כו׳ ועכ״ז [ועם כל זה] מי לי בשמים כו׳ כי ג״עהוא רק לפי שעה

Come è scritto: «Chi ho in cielo? E, oltre a Te, non desidero nulla sulla terra». Infatti, «cielo» e «terra» sono il Gan Eden superiore e quello inferiore [il Giardino dell’Eden], nei quali le anime godono per mezzo del «fiume che usciva dall’Eden, ecc.»; e tuttavia è detto: «Chi ho in cielo, ecc.», poiché il Gan Eden dura soltanto per un tempo.

Spiegazione

Il Salmo dice: «Chi ho in cielo?»: l’anima desidera D‑o stesso, non il cielo e la terra. L’Alter Rebbe interpreta «cielo» e «terra» come il Gan Eden superiore e quello inferiore, dove le anime godono del fluire del «fiume», e osserva che, in ogni caso, il Gan Eden è soltanto una tappa temporanea.

אבל עיקר הגילוי יהיה לע״ל [לעתיד לבוא] בתח״ה [בתחיית המתים] וכמ״ש ומעין יצא מבית ה׳ שזהו למעלה מעלה מבחי׳ נהר כו׳

Ma la rivelazione essenziale avrà luogo nel Tempo a Venire, al tempo della Risurrezione dei morti, come è scritto: «E una sorgente uscirà dalla Casa di Havayah»; essa è molto, molto al di sopra del livello del fiume, ecc.

Spiegazione

La rivelazione essenziale avverrà dopo la Risurrezione dei morti. Il profeta Yoel la descrive come una «sorgente» che uscirà dalla Casa di Havayah: la sorgente, che è la fonte, è molto più elevata del fiume che da essa scorre.

והיינו ע״י עסק התורה ומצות שעז״נ [שעל זה נאמר] ותרד העינה ותמלא כדה הם כ״ד ספרין דאורייתא שהם נמשכים מבחי׳ המעיין בחי׳ חכים ולא בחכמה ידיעא שעיקר גילוי זה יהיה לע״ל [לעתיד לבוא]:

E ciò avviene attraverso lo studio della Torah e l’osservanza delle mitzvos, riguardo alle quali è detto: «Ed ella scese alla sorgente e riempì la sua brocca»: esse sono i ventiquattro libri della Torah, che sono tratti dal livello della sorgente, il livello di «sapiente, ma non mediante una sapienza conosciuta», poiché la rivelazione essenziale di questo avrà luogo nel Tempo a Venire.

Spiegazione

Quella futura rivelazione proveniente dalla sorgente viene richiamata già ora attraverso lo studio della Torah e l’osservanza delle mitzvos. Il versetto su Rivkah, «ella scese alla sorgente e riempì la sua brocca», allude a ciò: la parola per «la sua brocca», kadah, si scrive kaf-dalet (ventiquattro) e heh, richiamando i ventiquattro libri della Scrittura, che provengono dal livello nascosto della «sorgente».

Il paragrafo 2 in breve

Il paragrafo interpreta il versetto: le «molte acque» della sapienza divina rivelata nel Gan Eden non possono appagare l’amore dell’anima, che sarà appagato soltanto dalla «sorgente» rivelata nel Tempo a Venire e richiamata già ora attraverso la Torah e le mitzvos.

Approfondimento

La lettura di kadah («la sua brocca») come riferimento ai ventiquattro libri della Scrittura proviene dai Tikkunei Zohar, come indica la nota Kehot. Il Torah Chaim del Mitteler Rebbe su Chayei Sarah sviluppa ampiamente il tema di Rivkah che attinge alla sorgente.

Marei mekomos

  1. 1
  2. 2
    מי לי בשמים · Psalms 73:25
  3. 3
    ומעין יצא מבית ה׳ · Joel 4:18
  4. 4
    ותרד העינה · Genesis 24:16
  5. 5
    ותמלא כדה הם כ״ד ספרין דאורייתא · Tikkunei Zohar, Tikkun 21 · 47a:12–14
  6. 6
    ותמלא כדה הם כ״ד ספרין דאורייתא · Tikkunei Zohar 46b:21–22
  7. 7
    מבחי׳ המעיין בחי׳ חכים ולא בחכמה ידיעא · ראה אוה״ת דרושים ליוהכ״פ ע׳ א׳תתקצח.

Yitzchak: il riso attraverso Elokim ¶3–5

3אך הנה כדי להיות המשכה וגילוי זה ע״י תומ״צ [תורה ומצות] מעשיות עז״נ [על זה נאמר] ותרד העינה ותמלא כדה שזהו ע״י רבקה אמנו שהיא היא אשר ביכולתה להיות ותמלא כדה כו׳.

Tuttavia, affinché questa discesa e rivelazione avvengano per mezzo della Torah e delle mitzvos pratiche, a questo proposito è detto: «Ed ella scese alla fonte e riempì la sua brocca»: ciò avviene per mezzo di Rivkah, nostra madre, poiché è lei che può far sì che si compia quanto è detto: «e riempì la sua brocca, ecc.»

Spiegazione

La rivelazione della fonte viene attirata verso il basso attraverso la Torah e le mitzvos pratiche, e il versetto attribuisce ciò a Rivkah: è lei che può scendere alla fonte e riempire la brocca. La domanda diventa dunque che cosa rappresenti Rivkah.

ולהבין מהו בחי׳ רבקה י״ל [יש לומר] תחלה ענין בחי׳ יצחק כי הנה יצחק הוא לשון צחוק ותענוג והוא גילוי תענוג העליון לצדיקים לע״ל [לעתיד לבוא] כמ״ש לויתן זה יצרת לשחק בו.

E per comprendere quale sia il livello (bechinah) di Rivkah, dobbiamo prima chiarire la bechinah di Yitzchak. «Yitzchak» è infatti un’espressione di riso e delizia (taanug), ed è la rivelazione della delizia superna ai tzaddikim [i giusti] nel tempo a venire, come è scritto: «Questo Leviathan hai formato per giocarci».

Spiegazione

Per spiegare Rivkah, l’Alter Rebbe chiarisce prima Yitzchak, il cui nome significa «egli riderà». La risata esprime delizia, e Yitzchak rappresenta la delizia superna che sarà rivelata ai tzaddikim nel futuro, a cui allude il Leviathan che D‑o ha formato «per giocarci».

Il paragrafo 3 in breve

Il paragrafo passa dal versetto alle figure di Rivkah e Yitzchak: Rivkah fa scendere la fonte, e Yitzchak rappresenta la futura rivelazione della delizia divina.

Approfondimento

Il Leviathan «per giocarci» richiama l’insegnamento dei Saggi secondo cui, nel futuro, i tzaddikim si nutriranno del Leviathan: esso simboleggia la delizia che allora sarà rivelata.

Marei mekomos

  1. 1
  2. 2
    לויתן זה יצרת · Psalms 104:26

4ולכן יצחק הוא לשון עתיד כי הנה בחי׳ צחוק עשה לנו אלקים שבחי׳ גילוי תענוג זה נמשך ע״י שם אלקים.

Pertanto, «Yitzchak» è al futuro. Infatti, il livello di «Elokim ha fatto per noi una risata» [significa] che questo livello, la rivelazione della delizia, viene attirato attraverso il Nome Elokim.

Spiegazione

Il nome Yitzchak è al futuro: «egli riderà». Sarah disse: «Elokim ha fatto per me una risata», e l’Alter Rebbe osserva che il Nome impiegato è Elokim: la delizia si realizza proprio attraverso il Nome che cela.

והענין כי שמש ומגן הוי״ה אלקים ששם אלקים הוא המגן ונרתק על שם הוי״ה המהוה מאין ליש שהנרתק הוא כסוי והעלם שלא יהי׳ [יהיה] גילוי שם הוי״ה

La spiegazione è questa: «Poiché sole e scudo è Havayah Elokim». Il Nome Elokim è lo scudo e il fodero che ricoprono il Nome Havayah, che fa esistere dal nulla qualcosa. Il fodero, infatti, è una copertura e un occultamento, affinché il Nome Havayah non sia rivelato

Spiegazione

Havayah è il Nome che fa esistere ogni cosa dal nulla; Elokim è uno «scudo» o un «fodero» sopra di esso, come li accosta il Salmo. Il fodero nasconde, così che la forza creatrice di Havayah non sia visibile apertamente.

רק ע״י לבוש והנרתק המסתיר עליו וכמשל אור וזיו השמש המאיר דרך מסך ופרגוד כמ״ש במ״א ע״פ והבדילה הפרכת כו׳

se non attraverso un rivestimento e il fodero che lo cela, come nell’esempio della luce e del chiarore del sole che brillano attraverso uno schermo e una tenda, come viene spiegato altrove a proposito del versetto «E il velo separerà, ecc.»

Spiegazione

Proprio come si può guardare la luce del sole soltanto attraverso uno schermo, la luce di Havayah raggiunge la creazione solo attraverso la copertura di Elokim. L’Alter Rebbe rimanda alla sua spiegazione più ampia, in un altro maamar, sul velo del Santuario.

ומחמת נרתק ומגן זה נעשו הנבראים בחי׳ יש ודבר נפרד ובהתרבות הלבושים ע״י ק״ך צירופי אלקים נמשך למטה בעשייה החשך וההסתר ביותר ועל כן ירדה הנשמה למטה להיות עובד אלקים

A causa di questo fodero e scudo, gli esseri creati divennero un «qualcosa» e un’entità separata; e, con il moltiplicarsi dei rivestimenti attraverso le 120 combinazioni di Elokim, la tenebra e l’occultamento vengono attirati sempre più in basso nel Mondo dell’Azione (Asiyah). Perciò l’anima discese in basso per essere «colui che serve Elokim»,

Spiegazione

A causa di questo occultamento, le cose create si percepiscono come entità indipendenti. L’occultamento si moltiplica attraverso le 120 combinazioni delle lettere di Elokim e raggiunge il suo culmine nel nostro mondo fisico. Per questo l’anima è discesa: per essere «colui che serve Elokim», operando proprio in quell’occultamento.

דהיינו לעבוד ולתקן את בחי׳ החשך וההסתר הנמשך משם אלקים לאהפכא חשוכא לנהורא וזהו אשר ברא אלקים לעשות ופי׳ במדרש לעשות לתקן.

ossia, operare sul livello della tenebra e dell’occultamento attirati dal Nome Elokim e rettificarli, trasformando la tenebra in luce. Questo è «che Elokim creò affinché si facesse», e il Midrash spiega che «affinché si facesse» significa «rettificare».

Spiegazione

Il compito dell’anima è trasformare la tenebra in luce. Il versetto dice che D‑o creò «affinché si facesse», e il Midrash interpreta «affinché si facesse» come «rettificare»: la creazione è stata lasciata a noi perché la portassimo a compimento.

(והיינו לתקן) ההסתר הנמשך משם אלקים והוא ע״י בטול היש לאין שעי״ז אתהפכא חשוכא לנהורא. והיינו ע״י מס״נ [מסירות נפש] בתפלה וע״י תומ״צ [תורה ומצות].

(Vale a dire, rettificare) l’occultamento attinto dal Nome Elokim; e ciò avviene attraverso l’autoannullamento del qualcosa dinanzi al nulla, per mezzo del quale la tenebra si trasforma in luce. Questo avviene mediante il sacrificio di sé (mesirus nefesh) nella preghiera e mediante la Torah e le mitzvos.

Spiegazione

La rettificazione avviene quando il «qualcosa» si annulla dinanzi a D‑o, trasformando così la tenebra in luce. In pratica, ciò si realizza attraverso il sacrificio di sé nella preghiera e attraverso la Torah e le mitzvos.

וזהו צחוק עשה לי אלהים שעיקר הצחוק ותענוג העליון נמשך ע״י שם אלקים כמשל הצחוק שעושים השרים שהוא מדבר חדש

Questo è «Elokim ha fatto per me una risata»: l’essenza della risata e della delizia suprema viene attirata attraverso il Nome Elokim, come nell’esempio delle risate dei principi, suscitate da qualcosa di nuovo,

Spiegazione

Ora l’Alter Rebbe spiega perché la risata venga attraverso Elokim: si ride di qualcosa di nuovo e inatteso, come gli spettacoli insoliti allestiti per i nobili.

כמו מלחמת הארי עם חיה אחרת שמההתחדשות נמשך הצחוק והתענוג כך בחי׳ בטול היש לאין זהו ההתחדשות שהנברא שנעשה יש ודבר נפרד יוכל לבטל א״ע [את עצמו].

come nella lotta di un leone con un’altra bestia, da cui la novità suscita risate e delizia. Così è anche per il livello dell’autoannullamento del qualcosa dinanzi al nulla: questa è la novità, che l’essere creato, divenuto un «qualcosa» e un’entità separata, possa annullare se stesso.

Spiegazione

Un leone che lotta con un’altra bestia diletta gli spettatori perché è qualcosa di fuori dall’ordinario. Allo stesso modo, la vera novità è che un essere creato, che si percepisce come separato, possa annullare se stesso dinanzi a D‑o; questa sorpresa procura delizia a D‑o.

משא״כ אם לא היה שם אלקים מסתיר לא היה נמשך בחי׳ צחוק ותענוג זה כלל א״כ עיקר הצחוק והתענוג עשה לנו השם אלקים המסתיר ומעלים שבסבתו נמשך התענוג והיינו ע״י בטול היש לאין.

Mentre, se il Nome Elokim non celasse, questo livello di risata e di delizia non verrebbe affatto fatto discendere. Se così è, l’essenza stessa della risata e della delizia è stata prodotta per noi dal Nome Elokim, che cela e nasconde; è per causa sua che la delizia viene fatta discendere, ossia attraverso l’autoannullamento dell’esistente di fronte al nulla.

Spiegazione

Senza il nascondimento di Elokim, non ci sarebbe alcun «qualcosa» indipendente da annullare e, quindi, non ci sarebbero né novità né delizia. È proprio il Nome che nasconde D‑o a rendere possibile questa risata.

Il paragrafo 4 in breve

Il paragrafo spiega perché la risata di Yitzchak venga attraverso il Nome Elokim: l’occultamento crea un mondo che si percepisce come separato, e la delizia si manifesta quando quel mondo si annulla dinanzi a D‑o, una novità resa possibile proprio dall’occultamento.

Approfondimento

La nota di Kehot rimanda a Shaar HaYichud VehaEmunah (dal capitolo 4) per la spiegazione di Havayah ed Elokim come sole e scudo. Le 120 combinazioni di Elokim sono trattate nell’Etz Chaim dell’Arizal. La parabola della novità presentata a un re si trova in Likkutei Torah, Bamidbar: nel palazzo non manca nulla, perciò soltanto qualcosa di nuovo, come un uccello parlante, può suscitare la delizia del re.

Marei mekomos

  1. 1
    יצחק הוא לשון עתיד · ”כי היו״ד משמש על להבא” סה״מ תקס״ט ע׳ ב. ראה שיחת מוצאי ש״פ חיי שרה ה׳תשל״ח סמ״א (בקונטרסים חורף ה׳תשל״ח ע׳ 95).
  2. 2
    כי שמש ומגן הוי׳ אלקים · Psalms 84:12
  3. 3
    כמ״ש במ״א ע״פ והבדילה הפרכת · לעיל יב, ג.
  4. 4
    ק״ך צירופי אלקים · ע״ח שערי הזיווגים שט״ו פ״ו. שער השמות שמ״ד פ״א.
  5. 5
    ק״ך צירופי אלקים · Sefer Etz Chaim 15:6
  6. 6
    ק״ך צירופי אלקים · Sefer Etz Chaim 44:2
  7. 7
    להיות עובד אלקים דהיינו לעבוד ולתקן · באוה״ת בלק ע׳ א׳כ מציין לכאן.
  8. 8
    אשר ברא אלקים לעשות · Genesis 2:3
  9. 9
    ברא אלקים לעשות . . לתקן · ראה פירש״י לב״ר פ׳ יא, ו.
  10. 10
    ההסתר הנמשך משם אלקים והוא ע״י בטול היש לאין · ראה לקמן נד, ב. לקו״ת אמור לז, א. פנחס עז, ג. שה״ש סז, ב. אוה״ת בא ע׳ רנה ובכ״מ.
  11. 11
  12. 12
    שהוא מדבר חדש · ראה לקו״ת במדבר כ, א.

5והנה עיקר הצחוק והתענוג מתגלה כשנשלם הבירור והתקון דשם אלקים וכמו במע״ב [במעשה בראשית] כתיב וירא אלקים את כל אשר עשה

Ora, l’essenza del riso e della delizia si rivela quando si sono completati il raffinamento e la rettificazione del Nome Elokim. Come nell’Opera della Creazione è scritto: «E Elokim vide tutto ciò che aveva fatto,

Spiegazione

La delizia piena si rivela soltanto quando è terminato il lavoro di raffinamento e rettificazione dell’occultamento di Elokim. Il racconto della Creazione lo mostra: D‑o «vide tutto ciò che aveva fatto» soltanto al termine dei sei giorni.

והנה טוב מאד ויכולו השמים שבגמר כל המלאכה נתגלה התענוג משא״כ בעוד שלא נגמרה המלאכה אין התענוג מתגלה כ״א הוא עוסק לגמור המלאכה.

ed ecco, era molto buono», e «E i cieli furono completati»: al completamento di tutta l’opera la delizia si rivelò; mentre, finché l’opera non era ancora terminata, la delizia non si rivela, ma egli è occupato a portare a termine l’opera.

Spiegazione

Soltanto dopo «ed ecco, era molto buono» e «i cieli furono completati» si rivelò la delizia. Mentre il lavoro è ancora in corso, chi lo compie è occupato a portarlo a termine e il piacere non si è ancora rivelato.

כך עד״ז עכשיו העסק הוא להיות עובד אלקים לאהפכא חשוכא לנהורא ובגמר ושלימות הבירורים אזי

Così anche, analogamente, ora il compito è essere «colui che serve Elokim», trasformando le tenebre in luce; e, al completamento e alla perfezione dei raffinamenti, allora

Spiegazione

Il nostro tempo è il tempo del lavoro: essere «colui che serve Elokim», trasformando le tenebre in luce. La delizia si manifesterà quando tutti i raffinamenti saranno completati.

כתיב ותחדש פני אדמה ישמח ה׳ במעשיו ויהיה גילוי הצחוק והתענוג ולכן נק׳ יצחק ע״ש [על שם] העתיד שלעתיד יהיה גילוי צחוק ותענוג זה:

è scritto: «E rinnovi la faccia della terra», «Havayah gioirà nelle Sue opere», e vi sarà la rivelazione del riso e della delizia. Perciò è chiamato «Yitzchak», in riferimento al futuro, poiché nel Tempo a Venire si riveleranno questo riso e questa delizia.

Spiegazione

Allora si realizzeranno i versetti: «Rinnovi la faccia della terra», «Havayah gioirà nelle Sue opere». Per questo il nome Yitzchak, «egli riderà», è al futuro: il riso e la delizia appartengono al Tempo a Venire.

Il paragrafo 5 in breve

Il paragrafo spiega perché la delizia di Yitzchak è futura: si rivela soltanto quando il lavoro di raffinamento è completo, così come la delizia della Creazione si manifestò soltanto al suo termine.

Marei mekomos

  1. 1
    וירא אלקים את כל אשר עשה · Genesis 1:31
  2. 2
    ויכולו השמים · Genesis 2:1
  3. 3
    ותחדש פני אדמה · Psalms 104:30
  4. 4
    ישמח ה׳ במעשיו · Psalms 104:31

Rivkah: il tiro aggiogato ¶6–9

6והנה ביצחק כתיב והנה יצחק מצחק את רבקה אשתו. פי׳ שכל הצחוק ותענוג עליון דיצחק הנ״ל הוא נמשך ע״י רבקה אשתו.

Ora, di Yitzchak è scritto: «Ed ecco, Yitzchak giocava con Rivkah sua moglie». Vale a dire: tutta la risata e la delizia superna (taanug) di Yitzchak, di cui si è parlato sopra, viene fatta discendere attraverso Rivkah, sua moglie.

Spiegazione

Il versetto «Yitzchak giocava con Rivkah sua moglie» mostra che la risata e la delizia di Yitzchak dipendono da Rivkah. Ora l’Alter Rebbe spiegherà che cosa rappresenta Rivkah.

כי הנה עיקר בחי׳ אתהפכא חשוכא לנהורא הוא שייך בנה״ב [בנפש הבהמית] שבאדם שהיא צריכה בירור ותקון לעשות לתקן משא״כ הנשמה עצמה א״צ [אין צריך / אינו צריך] תקון.

Infatti, il livello principale del trasformare l’oscurità in luce riguarda l’anima animale (Nefesh HaBehamis) nell’uomo, che necessita di essere raffinata e rettificata, «per fare», [cioè,] «per rettificare»; l’anima stessa, invece, non necessita di rettificazione.

Spiegazione

Trasformare l’oscurità in luce consiste principalmente nel raffinare l’anima animale, la vita naturale e incentrata su se stessi dell’uomo. L’anima divina (Nefesh Elokis) stessa non necessita di rettificazione; è discesa soltanto per raffinare l’anima animale.

ונה״ב [ונפש הבהמית] שרשה מחיות המרכבה פני שור וכו׳ וכמו שיש כח בהמרכבה להיות והחיות נושאות את הכסא כך יש כח בנה״ב [בנפש הבהמית] להיות בה

L’anima animale ha la sua radice nelle Chayos [creature viventi] del Carro, nel volto del bue, ecc. E proprio come nel Carro vi è la capacità che «le Chayos portino il Trono», così anche nell’anima animale vi è la capacità che vi sia in essa

Spiegazione

L’anima animale ha la sua radice nel «volto del bue» tra le Chayos, le creature sante del Carro di Yechezkel, che portano il Trono divino. Proprio come quelle creature sollevano il Trono, così l’anima animale, una volta raffinata, ha la capacità di elevare l’anima divina.

וע״י עליות לנה״א [לנפש האלקית] והיינו אחר הבירור של נה״ב [נפש הבהמית] משום ששרשה גבוה מאד נעלה מלפני מלך כו׳:

e per suo tramite vi siano ascese per l’anima divina, cioè dopo la raffinazione dell’anima animale, poiché la sua radice è molto elevata, sublime, «da davanti al Re, ecc.»

Spiegazione

Una volta raffinata, l’anima animale diventa una fonte di ascesa per l’anima divina, poiché la sua radice è straordinariamente elevata, «da davanti al Re».

Il paragrafo 6 in breve

Il paragrafo individua la fonte della delizia: la raffinazione dell’anima animale, che ha la sua radice nelle Chayos del Carro e, una volta raffinata, eleva l’anima divina.

Approfondimento

L’idea che l’anima stessa non necessiti di rettificazione e discenda soltanto per raffinare il corpo e l’anima animale compare in Tanya, capitolo 37, sulla base di Etz Chaim sha'ar 26. Quel capitolo spiega anche che la rivelazione ultima della Luce Infinita (Or Ein Sof) nel mondo fisico dipende dal nostro operato durante l’esilio.

Marei mekomos

  1. 1
    והנה יצחק מצחק · Genesis 26:20
  2. 2
  3. 3
    הנשמה עצמה א״צ תיקון · Tanya, Likkutei Amarim 37:18
  4. 4
    פני שור · Ezekiel 1:10

7ובזה יובן ענין בחי׳ רבקה שהוא מלשון רבקות של שלש שלש בקר או של ארבע ארבע דהפי׳ הוא חבור וקשור של שלש או ארבע בהמות

E con ciò si comprenderà il significato del livello / aspetto (bechinah) di Rivkah. Il nome deriva dal termine «rivkos» [squadre di buoi aggiogati]: tre buoi per squadra, oppure quattro buoi per squadra; il significato è infatti l’unione e il legame di tre o quattro animali insieme.

Spiegazione

Il nome Rivkah è collegato al termine talmudico «rivkah», una squadra di tre o quattro buoi aggiogati insieme. Il nome indica quindi l’unione di più animali in un’unica squadra operativa.

יחדיו נק׳ רבקה וכך הוא בענין חיות המרכבה כשהן כלולים ומתייחדים יחד להיות והחיות נושאות הן בחי׳ רבקה של שלש שלש בקר שהוא התכללות חג״ת [חסד גבורה תפארת] פני ארי׳ [אריה] מבחי׳ חסד.

insieme è chiamata «rivkah». E così avviene riguardo alle Chayos [creature viventi] del Carro: quando sono incluse le une nelle altre e unite insieme, così da formare ciò che è descritto come «le Chayos portano», esse costituiscono il livello di una «rivkah» di tre buoi, ossia l’inclusione reciproca della benevolenza (Chesed), del rigore (Gevurah) e della bellezza (Tiferes): il volto del leone, che corrisponde al livello di Chesed,

Spiegazione

Le Chayos, le creature sante del Carro di Ezekiel, portano il Trono quando sono unite in un’unica squadra. Quando tre sono unite, corrispondono ai tre attributi emotivi Chesed, Gevurah e Tiferes, ciascuno dei quali è un «volto»: il volto del leone corrisponde a Chesed.

Il paragrafo 7 in breve

Il paragrafo chiarisce il significato di Rivkah: il suo nome indica una squadra di animali aggiogati insieme e, in Alto, le creature del Carro unite tra loro come gli attributi Chesed, Gevurah e Tiferes.

Approfondimento

La nota Kehot riporta che Likkutei Torah su Shir HaShirim rimanda a questo passo e che Or HaTorah su Korach tratta lo stesso termine. Nella Mishnah, una rivkah è una squadra di buoi aggiogati insieme; il nome Rivkah viene interpretato come l’unione che li riunisce.

Marei mekomos

  1. 1
    רבקות של שלש שלש בקר · Eruvin 17b:17–18

8ופני שור מבחי׳ גבורה כו׳. ולפעמים הן של ארבע ארבע שהוא בחי׳ פני אדם שבחיות המרכבה שהן ד׳ בחי׳ חגת״מ [חסד גבורה תפארת מלכות].

e la faccia del bue proviene dal livello del rigore (Gevurah), ecc. Talvolta sono di quattro, quattro: si tratta del livello della faccia di un uomo tra le Chayos [creature viventi] del Carro, poiché esse comprendono quattro livelli: la benevolenza (Chesed), il rigore (Gevurah), la bellezza (Tiferes) e la sovranità (Malchus).

Spiegazione

La faccia del bue corrisponde a Gevurah. Talvolta il gruppo è composto da quattro, con l’aggiunta della faccia di un uomo, che corrisponde a Malchus; così le quattro facce sono Chesed, Gevurah, Tiferes e Malchus.

ועד״ז ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] האבות הן הן המרכבה שהן ג׳ בחי׳ חג״ת [חסד גבורה תפארת] ודוד הוא רגלא רביעאה כו׳.

E analogamente i nostri Saggi dissero: «I Patriarchi sono essi stessi il Carro»: essi sono i tre livelli di Chesed, Gevurah e Tiferes, e David è la quarta gamba, ecc.

Spiegazione

I Saggi affermano che i Patriarchi erano il Carro, nel senso che erano interamente sottomessi alla volontà di D‑o. Avraham, Yitzchak e Yaakov corrispondono a Chesed, Gevurah e Tiferes, mentre il re David, che incarna Malchus, è la quarta gamba del Trono.

וז״ש [וזהו שכתוב] במרכבת יחזקאל חוברות אשה אל אחותה שהן בבחי׳ חבור והתכללות שעי״ז דוקא והחיות נושאות כו׳

Ed è questo che viene detto del Carro di Yechezkel: «congiunte l’una all’altra»: esse si trovano in uno stato di unione e di inclusione reciproca, poiché è proprio attraverso questo che «le Chayos portano, ecc.»,

Spiegazione

Yechezkel descrive le ali delle creature come «congiunte l’una all’altra». La loro capacità di portare il Trono deriva proprio dall’essere unite e incluse l’una nell’altra.

משום שע״י ההתכללות וחבור המדות יחדיו עי״ז מתעלים וממשיכים מבחי׳ עליונה מאד ששם כל המדות כלולים יחדיו (עמ״ש בפ׳ נח בענין זה).

poiché attraverso l’inclusione reciproca e l’unione degli attributi emotivi (middos), essi vengono elevati e attingono da un livello molto elevato, dove tutti gli attributi sono inclusi insieme (si veda quanto è spiegato in Parshas Noach a questo proposito).

Spiegazione

Quando gli attributi si uniscono, ascendono e attingono da un livello molto elevato nel quale sono ancora tutti uniti. L’Alter Rebbe rimanda alla sua spiegazione su questo tema in un maamar relativo a Parshas Noach.

ועד״ז יובן בעבודת ה׳ באדם כשיש בחי׳ התכללות המדות אהוי״ר [אהבה ויראה] והתעוררות רחמים על נפשו שירדה פלאים זהו נק׳ בחי׳ רבקה של שלש שלש בקר שמדות נה״ב [נפש הבהמית] מתבררים מק״נ [מקליפת נוגה] ועולים לה׳.

Analogamente, si comprenderà questo nel servizio di D‑o da parte dell’uomo: quando si dà l’inclusione reciproca degli attributi emotivi, amore e timore reverenziale (ahavah veyirah), e il risveglio della compassione per la propria anima, che è discesa prodigiosamente in basso, ciò è chiamato una «rivkah» [gruppo di buoi aggiogati] di tre, tre buoi; infatti gli attributi emotivi dell’anima animale (Nefesh HaBehamis) vengono purificati dalla kelipas nogah [la sfera intermedia, che può volgersi al bene o al male] e ascendono a D‑o.

Spiegazione

Lo stesso avviene nel servizio di D‑o da parte dell’uomo. Quando amore, timore reverenziale e compassione per la propria anima, che è caduta così in basso, si uniscono, le emozioni dell’anima animale vengono purificate dalla kelipas nogah, la sfera intermedia che può volgersi tanto al bene quanto al male, e ascendono a D‑o. Questa è una «rivkah» di tre.

וזהו והנה רבקה יוצאת שיוצאת מק״נ [מקליפת נוגה] ואתהפכא חשוכא לנהורא ולפעמים היא של ארבע ארבע בהתכללות מדת מל׳ שהוא בחי׳ בטול וקבלת עול ועבודת עבד כי העבודה והיראה הן שני מצות כו׳.

Ed è questo il senso di: «Ed ecco, Rivkah uscì»: ella esce dalla kelipas nogah e le tenebre si trasformano in luce. Talvolta è una rivkah di quattro, quattro, con l’inclusione dell’attributo di Malchus, che è il livello dell’autoannullamento (bittul), dell’accettazione del giogo (kabbalas ol) e del servizio di un servo; poiché il servizio e il timore reverenziale sono due mitzvos, ecc.

Spiegazione

«Rivkah uscì» significa che ella esce dalla kelipas nogah e che le tenebre diventano luce. Una «rivkah» di quattro aggiunge Malchus: l’autoannullamento, l’accettazione del giogo e il servizio come servo, che si distingue dal timore reverenziale, poiché il servizio e il timore reverenziale sono considerati due mitzvos separate.

וזהו שיצחק מצחק את רבקה אשתו דהיינו שבחי׳ יצחק שהוא התענוג שיתגלה לע״ל [לעתיד לבוא] הרי הוא נמשך את רבקה אשתו

Ed è questo [il motivo per cui] «Yitzchak giocava con Rivkah sua moglie»: vale a dire che il livello di Yitzchak, ossia la delizia (taanug) che sarà rivelata nel Tempo a Venire, viene attirata «con Rivkah sua moglie».

Spiegazione

Questo spiega perché Yitzchak «giocava con Rivkah»: la delizia futura di Yitzchak si manifesta attraverso Rivkah, le emozioni raffinate e unite dell’anima animale.

(שהוא בחי׳ בירור דשם ב״ן [שם ב״ן] בגימ׳ [בגימטריא] בהמה דהיינו ע״י בירור נה״ב [נפש הבהמית] כשעולה למעלה מעלה להיות בבחי׳ רבקה כי למטה הוא ענפין מתפרדין אבל ע״י הברור אז נעשה התכללות כו׳)

(che è il livello della purificazione del Nome Ban, [il cui] valore numerico è behemah [animale], vale a dire attraverso la purificazione dell’anima animale, quando essa ascende sempre più in alto fino a trovarsi al livello di Rivkah; poiché in basso essa è «rami che si separano», ma mediante la purificazione si realizza allora l’inclusione reciproca, ecc.).

Spiegazione

Il Nome Ban (il Nome Havayah scritto nella forma che dà il valore numerico di 52) equivale, come valore numerico, a behemah, «animale»; perciò il compito di Rivkah consiste nel purificare l’anima animale. In basso, le sue spinte sono «rami che si separano»; una volta purificate, si uniscono.

ולכן עי״ז דוקא ותרד העינה ותמלא כדה דהיינו שע״י בחי׳ בירור ובטול נפש הבהמית דוקא

E perciò, proprio attraverso questo, «ella scese alla sorgente e riempì la sua brocca»: vale a dire, proprio attraverso il livello (bechinah) del raffinamento e dell’autoannullamento (bittul) dell’anima animale (Nefesh HaBehamis),

Spiegazione

Questo spiega perché è Rivkah a «scendere alla sorgente e riempire la sua brocca»: la discesa della luce avviene proprio attraverso il raffinamento e l’autoannullamento dell’anima animale.

הנה ע״י העלאה זו נמשך להיות ירידה והמשכה בחי׳ ותמלא כדה היינו כ״ד ספרין דאורייתא.

attraverso questa elevazione si produce una discesa e un’emanazione verso il basso, il livello «e riempì la sua brocca», vale a dire i ventiquattro libri della Torah.

Spiegazione

L’elevazione dell’anima animale provoca una discesa dall’Alto: il riempimento della brocca, che corrisponde ai ventiquattro libri delle Scritture.

כי הנה כל התורה נתלבשה בענינים גשמיים כמו מצות תרומות ומעשרות בצמח וזרע הארץ ומצות קרבנות בבע״ח [בבעלי חיים]

Poiché tutta la Torah è stata rivestita di realtà fisiche, come le mitzvos delle terumos [offerte sacerdotali] e delle maasros [decime], che riguardano le piante e i semi della terra, e la mitzvah dei sacrifici animali,

Spiegazione

Le mitzvos della Torah sono rivestite di realtà fisiche: decime e doni sacerdotali ricavati dai prodotti della terra, e sacrifici di animali.

וכן בכל המצות שכ״ז [שכל זה] הוא נלקח מק״נ [מקליפת נוגה] וע״י המצות מתבררים ונמשך עי״ז גילוי א״ס ב״ה אשר אנכי מצוך.

e così pure tutte le mitzvos: tutto ciò proviene dalla kelipas nogah (la scorza luminosa) e, attraverso le mitzvos, viene raffinato; in tal modo viene fatta discendere la rivelazione dell’Infinito (Ein Sof), benedetto Egli sia, «che Io (Anochi) ti comando».

Spiegazione

Tutte queste realtà fisiche provengono dalla kelipas nogah; compiendo con esse le mitzvos, esse vengono raffinate e vi si attira la rivelazione di D‑o stesso, come dice il versetto: «che Io (Anochi) ti comando», l’«Io» dell’essenza stessa di D‑o.

Il paragrafo 8 in breve

Il paragrafo applica l’immagine della pariglia aggiogata all’anima: quando le emozioni dell’anima animale vengono purificate e unite all’amore, al timore reverenziale e all’accettazione del giogo, ascendono; questa ascesa attira la Torah e le mitzvos, insieme alla rivelazione dell’essenza stessa di D‑o.

Approfondimento

Il legame tra il Nome Ban e behemah riflette l’insegnamento cabbalistico secondo cui l’anima animale e Malchus vengono purificate insieme; la nota di Kehot mostra che questa glossa tra parentesi compare anche in Sefer HaMaamarim 5569. Il principio per cui un’ascesa dal basso attira una discesa dall’Alto attraversa l’intero maamar.

Marei mekomos

  1. 1
    האבות הן הן המרכבה · נסמן לעיל ד, ג.
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    ארז״ל האבות הן הן המרכבה · Bereshit Rabbah 47:6
  3. 3
    חוברות אשה אל אחותה · Ezekiel 1:9
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    שירדה פלאים · Lamentations 1:9
  5. 5
    והנה רבקה יוצאת · Genesis 24:15
  6. 6
    יצחק מצחק את רבקה אשתו · Genesis 26:8
  7. 7
    (שהוא בחי׳ בירור דשם ב״ן . . התכללות כו׳) · ראה הג״ה זו בסה״מ תקס״ט ע׳ צ.
  8. 8
    ותרד העינה ותמלא כדה · Genesis 24:16
  9. 9
    אשר אנכי מצוך · Deuteronomy 6:6
  10. 10

9וזהו הנה אנכי נצב על עין המים דהיינו בבחי׳ ותרד העינה ותמלא כדה נמשך ממש בחי׳ אנכי שהוא סדכ״ס [סבה דכל סבות] שממנו נמשך המעיין כו׳.

Ed è questo: «Ecco, io (Anochi) sto presso la sorgente d’acqua»: ossia, al livello di «scese alla sorgente e riempì la sua brocca», viene attratto proprio il livello di Anochi, che è la Causa di tutte le cause, da cui scaturisce la sorgente, ecc.

Spiegazione

Eliezer dice: «Ecco, io (Anochi) sto presso la sorgente d’acqua». L’Alter Rebbe interpreta «Anochi», «Io», come l’essenza stessa di D‑o, la Causa di tutte le cause, fonte della sorgente: attraverso l’attingere di Rivkah alla sorgente, viene attratto proprio questo livello.

ולכן כדי שיהי׳ [שיהיה] המשכה זו גילוי אוא״ס [אור אין סוף] ב״ה בדברים גשמיים שמק״נ [שמקליפת נוגה] הוא דוקא ע״י בירור נה״ב [נפש הבהמית] תחלה

Perciò, affinché questa attrazione della rivelazione della Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia, possa giungere agli oggetti materiali che provengono dalla kelipas nogah (l’involucro luminoso), è necessario innanzitutto raffinare l’anima animale,

Spiegazione

Affinché la luce di D‑o entri negli oggetti materiali, che provengono dalla kelipas nogah, è necessario prima raffinare l’anima animale.

שהיא ג״כ מק״נ [מקליפת נוגה] שאז אחר בירור והעלאה זו יוכל להיות המשכה וירידה זו (ועמ״ש כיוצא בזה ע״פ וספרתם לכם כו׳ וע״פ זכור את יום השבת).

che proviene anch’essa dalla kelipas nogah; allora, dopo questo raffinamento e questa elevazione, potranno aver luogo questa attrazione e questa discesa. (Si veda quanto viene spiegato in modo analogo a proposito del versetto «E conterete per voi, ecc.» e del versetto «Ricorda il giorno dello Shabbos».)

Spiegazione

Anche l’anima animale proviene dalla kelipas nogah; una volta raffinata ed elevata, può aver luogo l’attrazione negli oggetti materiali. L’Alter Rebbe rimanda a spiegazioni parallele sul conteggio dell’Omer e sul ricordare lo Shabbos.

וע״כ לא נתנה תורה למלאכים משום כלום יצה״ר [יצר הרע] יש ביניהם ואין שייך אצלם בירור ק״נ [קליפת נוגה] ואתהפכא חשוכא לנהורא

Perciò la Torah non fu data agli angeli, perché: «C’è forse in mezzo a voi un’inclinazione al male?». Il raffinamento della kelipas nogah e la trasformazione delle tenebre in luce non li riguardano.

Spiegazione

Ecco perché la Torah non fu data agli angeli: come sostenne Moshe, essi non hanno un’inclinazione al male. Non hanno nulla da raffinare né tenebre da trasformare in luce.

ולכן א״א להיות ג״כ אצלם המשכה זו מבחי׳ אשר אנכי מצוך ואע״פ [ואף על פי] שבודאי נמשך גילוי אלקות למלאכים הוא מבחי׳ ונהר יוצא מעדן להשקות את הגן דבזה כתיב היושבת בגנים חברים שהם המלאכים מקשיבים לקולך.

Perciò, neppure presso di loro può aver luogo questa attrazione dal livello di «che Io (Anochi) ti comando». E sebbene una rivelazione della divinità venga certamente attratta agli angeli, essa proviene dal livello di «Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino», a proposito del quale è scritto: «Tu che dimori nei giardini, i compagni ascoltano la tua voce»; i «compagni» sono gli angeli.

Spiegazione

Gli angeli non possono dunque ricevere la rivelazione di «Anochi» che giunge attraverso le mitzvos. Ricevono una rivelazione della divinità, ma soltanto dal «fiume» che scorre nel giardino: il Song of Songs parla dei «compagni», gli angeli, che ascoltano la voce di colei che dimora nei giardini.

אבל גילוי בחי׳ ותרד העינה ותמלא כדה לא נמשך להם כ״א למטה דוקא. ולכן ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] עתידים צדיקים שיאמרו (המלאכים) לפניהם קדוש:

Ma la rivelazione del livello di «scese alla sorgente e riempì la sua brocca» non viene attratta a loro, bensì soltanto in basso. Perciò i nostri Maestri dissero che in futuro gli angeli diranno «Santo» davanti ai tzaddikim (giusti).

Spiegazione

Il livello della «sorgente» raggiunge soltanto noi, qui in basso. Per questo i Maestri dicono che in futuro gli angeli diranno «Santo» davanti ai tzaddikim: coloro che hanno raffinato il mondo si troveranno al di sopra degli angeli.

Il paragrafo 9 in breve

Il paragrafo spiega che l’essenza di D‑o («Anochi») viene attratta soltanto attraverso il raffinamento dell’anima animale e del mondo fisico. Ecco perché la Torah fu data agli uomini e non agli angeli, e perché i tzaddikim saranno superiori agli angeli.

Approfondimento

Gli angeli ricevono dal «fiume», il flusso rivelato che è anche la delizia del Gan Eden; le anime rivestite di corpi, invece, possono attingere alla «sorgente» stessa. Le note di Kehot elencano numerosi passi di Torah Ohr e Likkutei Torah in cui viene spiegato il detto secondo cui gli angeli diranno «Santo» davanti ai tzaddikim.

Marei mekomos

  1. 1
    הנה אנכי נצב על עין המים · Genesis 24:43
  2. 2
    ע״פ וספרתם לכם · ראה לקו״ת פ׳ במדבר ד״ה זה.
  3. 3
    וע״פ זכור את יום השבת · אולי הכוונה ללקמן עא, ב.
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    כלום יצה״ר יש ביניהם · ראה שבת פט, רע״א.
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    כלום יצה״ר יש ביניהם · Shabbat 89a:1
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    ונהר יוצא מעדן להשקות את הגן · Genesis 2:10
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    היושבת בגנים חברים · Song of Songs 8:13
  8. 8
    עתידים צדיקים · Bava Batra 75b

L’amore che le acque non possono spegnere ¶10–11

10וזהו מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה. פי׳ מים רבים הוא ההתבוננות שהאדם משיג ומתבונן בגדולת ה׳

Ed è questo: «Molte acque non possono spegnere l’amore». Vale a dire, le «molte acque» sono la contemplazione in cui una persona comprende e contempla la grandezza di D‑o,

Spiegazione

Ora l’Alter Rebbe torna al versetto e gli attribuisce un significato relativo al servizio personale: le «molte acque» sono la contemplazione della grandezza di D‑o.

ביחו״ע [ביחודא עילאה] ויחו״ת [ויחודא תתאה] בפסוק שמע ישראל ובשכמל״ו [וברוך שם כבוד מלכותו לעולם ועד] שמזה נמשך ואהבת בכל לבבך כו׳ ואהבה זו גדלה מאד להיות נפשו צמאה לה׳ בבחי׳ בכל מאדך בלי גבול.

nell’unità superiore (yichuda ila’ah) e nell’unità inferiore (yichuda tata’ah), nel versetto «Shema Yisrael» e in «Benedetto sia il Nome della gloria del Suo regno per sempre e in eterno»; da ciò deriva «E amerai… con tutto il tuo cuore, ecc.». E questo amore diventa grandissimo, finché la sua anima ha sete di D‑o al livello di «con tutte le tue forze», senza limiti.

Spiegazione

Questa è la meditazione durante lo Shema: sull’unità superiore (il mondo è come nulla davanti a D‑o) e sull’unità inferiore (D‑o è presente nell’esistenza del mondo), espresse in «Shema Yisrael» e «Benedetto sia il Nome». Da essa deriva l’amore per D‑o, che può crescere fino a diventare una sete sconfinata, «con tutte le tue forze».

Il paragrafo 10 in breve

Il paragrafo interpreta le «molte acque» come la contemplazione dell’unità di D‑o nello Shema, dalla quale nasce un amore senza limiti.

Approfondimento

Nell’insegnamento Chabad, il versetto «Shema Yisrael» esprime l’unità superiore e «Benedetto sia il Nome della gloria del Suo regno» quella inferiore; la contemplazione di entrambe conduce a «E amerai».

Marei mekomos

  1. 1
    מים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה · Song of Songs 8:7
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    שמע ישראל · Deuteronomy 6:4
  3. 3
    ואהבת בכל לבבך · Deuteronomy 6:5

11ולא יוכל להשקיט ולכבות צמאון האהבה זו ע״י המים רבים עצמן שהיא ההתבוננות הנ״ל שמשיג ביחו״ע [ביחודא עילאה] ויחו״ת [ויחודא תתאה]

E la sete di questo amore non può essere placata né estinta dalle «molte acque» stesse, ossia dalla contemplazione menzionata sopra, nella quale egli comprende l’unità superiore (yichuda ila’ah) e l’unità inferiore (yichuda tata’ah).

Spiegazione

La contemplazione che ha suscitato questa sete non può soddisfarla: comprendere di più non placa il desiderio.

כי אם רץ לבך שוב לאחד הוא דוקא ע״י עסק התורה ומצות מעשיות שזהו בחי׳ אשר אנכי ממש מצוך.

Piuttosto, «se il tuo cuore corre, ritorna all’Uno» avviene specificamente attraverso l’impegno nello studio della Torah e nell’osservanza delle mitzvos pratiche, che costituiscono il livello di «che Io (Anochi) stesso ti comando».

Spiegazione

L’espressione «se il tuo cuore corre, ritorna all’Uno» descrive il desiderio ardente dell’anima, seguito dal suo ritorno. Il ritorno, il compimento di quel desiderio, avviene attraverso lo studio della Torah e le mitzvos pratiche, nelle quali è D‑o stesso, il Suo «Io», a dare il comando.

משא״כ בידיעה והתבוננות לבד הוא רק ידיעת מציאותו ולא בחי׳ אשר אנכי ממש מצוך שהוא כמו בחי׳ תפיסא במהו״ע [במהותו ועצמותו] כביכול ע״י המצות מעשיות דרמ״ח פקודין אינון רמ״ח אברי׳ [אברים] דמלכא.

Diversamente, attraverso la sola conoscenza e contemplazione si conosce soltanto la Sua esistenza, e non si raggiunge il livello di «che Io stesso ti comando», che è come una presa sulla Sua stessa essenza, per così dire, attraverso le mitzvos pratiche; infatti «le 248 mitzvos sono le 248 membra del Re».

Spiegazione

La contemplazione dà soltanto la consapevolezza che D‑o esiste, mentre una mitzvah è come afferrare la Sua stessa essenza, per così dire. Come dice il Tikkunei Zohar, le 248 mitzvos positive sono le «248 membra del Re»: tenere in mano un arto significa tenere in mano il Re.

יתר על כן אפילו ההשגות שבג״ע [שבגן עדן] שהיא השגת מהות זיו השכינה ממש ולא מציאותו לבד עכ״ז [עם כל זה] עז״נ [על זה נאמר] מים רבים הנמשכים מנהר היוצא מעדן כו׳

Inoltre, persino le comprensioni nel Gan Eden, che colgono la vera essenza dello splendore della Presenza divina (Shechinah) e non soltanto la sua esistenza, sono comunque descritte con le parole «molte acque» che provengono dal «fiume che usciva da Eden, ecc.»,

Spiegazione

Anche la comprensione delle anime nel Gan Eden, che coglie lo splendore effettivo della Shechinah e non soltanto la sua esistenza, è comunque «molte acque» che fluiscono dal fiume.

לא יוכלו לכבות את האהבה דבחי׳ רבקה בכל לבבך ומאדך הנ״ל וכמ״ש מי לי בשמים וגו׳

«non possono spegnere l’amore» del livello di Rivkah, «con tutto il tuo cuore» e «con tutta la tua forza», menzionato sopra; come è scritto: «Chi ho in cielo, ecc.»

Spiegazione

Anche queste acque non possono spegnere l’amore del livello di Rivkah, l’amore «con tutto il tuo cuore» e «con tutta la tua forza»; come dice il Salmo, l’anima non desidera nulla in cielo, ma soltanto D‑o.

כי הגלוי שבג״ע [שבגן עדן] נקרא רק זיו והארה בלבד ונק׳ לקבל פרס לשון פרוסה כמ״ש במ״א.

Poiché la rivelazione nel Gan Eden è chiamata soltanto un raggio e un barlume, ed è chiamata «ricevere una ricompensa» [peras], espressione che indica «una fetta» [perusah], come spiegato altrove.

Spiegazione

La rivelazione nel Gan Eden è soltanto uno splendore. È chiamata «ricompensa» (peras), termine legato a perusah, «una fetta»: soltanto una parte del tutto.

אבל האהבה הנ״ל היא למהו״ע [למהותו ועצמותו] ית׳ וזה שלא ע״מ [על מנת] לקבל פרס כו׳ וזהו ונהרות לא ישטפוה

Ma l’amore menzionato sopra è rivolto alla Sua stessa essenza benedetta; questo è «non allo scopo di ricevere una ricompensa, ecc.». E questo è «né i fiumi possono annegarlo»,

Spiegazione

L’amore dell’anima è rivolto alla stessa essenza di D‑o, come quello di chi serve «non allo scopo di ricevere una ricompensa». Per questo «i fiumi non possono annegarlo».

כי בעבר הנהר ישבו אבותיכם שבחי׳ אה״ר [אהבה רבה] הנ״ל היא מגעת למעלה אפילו מבחי׳ הנהר הנ״ל שהוא מקור כל הנהרות כו׳ וא״כ ודאי ונהרות לא ישטפוה:

poiché «i vostri padri dimorarono al di là del fiume»: il livello del grande amore menzionato sopra giunge persino più in alto del livello del fiume menzionato sopra, che è la fonte di tutti i fiumi, ecc.; e dunque, certamente, «i fiumi non possono annegarlo».

Spiegazione

Il versetto di Yehoshua, «i vostri padri dimorarono al di là del fiume», viene interpretato come se dicesse che questo amore si trova al di là, al di sopra del fiume, persino al di sopra della sua fonte; perciò i fiumi della luce rivelata certamente non possono annegarlo.

Il paragrafo 11 in breve

Il paragrafo spiega perché l’amore dell’anima non possa essere placato dalla contemplazione e neppure dai piaceri del Gan Eden: esso aspira all’essenza di D‑o, alla quale si accede soltanto attraverso la Torah e le mitzvos pratiche.

Approfondimento

«Ratzo» (slancio) e «shov» (ritorno) sono una coppia fondamentale nella Chassidus: il desiderio dell’anima di oltrepassare i propri limiti e il suo ritorno ad agire nel mondo. L’espressione proviene da Sefer Yetzirah e dal Tikkunei Zohar, come riporta la nota del Kehot.

Marei mekomos

  1. 1
    אם רץ לבך · ת״ז בהקדמה. ספר יצירה פ״א — שוב למקום.
  2. 2
    אם רץ לבך שוב לאחד · Sefer Yetzirah 1:8
  3. 3
    דרמ״ח פקודין אינון רמ״ח אברי׳ דמלכא · Tikkunei Zohar, Tikkun 30 · 74a:8
  4. 4
    מי לי בשמים · Psalms 73:25
  5. 5
    שלא ע״מ לקבל פרס · Pirkei Avot 1:3
  6. 6
    ונהרות לא ישטפוה · Song of Songs 8:7
  7. 7
    בעבר הנהר ישבו אבותיכם · Joshua 2:24
  8. 8
    בעבר הנהר ישבו אבותיכם · Joshua 24:2

La ricchezza della Sua casa ¶12–19

12אך אם יתן איש את כל הון ביתו באהבה בוז יבוזו לו. פי׳ אם הוא לשון כאשר שיש אם שאינו משמש בלשון ספק אלא בלשון ודאי.

Tuttavia: «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa per amore, boz yavuzu lo [la prenderanno certamente come bottino]». Il significato è: «se» è un’espressione equivalente a «quando», poiché vi è un «se» che non è usato nel senso di dubbio, bensì in quello di certezza,

Spiegazione

Il versetto prosegue: «Se un uomo desse tutta la ricchezza della sua casa per amore». L’Alter Rebbe osserva che la parola ebraica «im», «se», può significare «quando»: talvolta esprime certezza, non dubbio.

כמו אם כסף תלוה. ואם יהיה היובל שאין זה לשון ספק אלא שבודאי יהיה הדבר ויבא.

come in «Se presterai denaro» e «E se ci sarà il Giubileo», dove non si tratta di un’espressione di dubbio; piuttosto, la cosa certamente avverrà e giungerà.

Spiegazione

Egli porta due esempi dalla Torah in cui «se» indica una certezza: il prestare denaro ai poveri e l’arrivo dell’anno del Giubileo, eventi che certamente avranno luogo.

Il paragrafo 12 in breve

Il paragrafo avvia la spiegazione della seconda metà del versetto mostrando che «se» può significare «quando», indicando certezza anziché una condizione.

Marei mekomos

  1. 1
    אם יתן איש את כל הון ביתו באהבה בוז יבוזו לו · Song of Songs 8:7
  2. 2
    אם כסף תלוה · Exodus 22:24
  3. 3
    ואם יהיה היובל · Numbers 36:4

13ולשון אם כאן אינו אלא לשון כאשר. פי׳ כאשר כסף תלוה את העני לא תהיה לו כנושה וכן כאשר יהיה היובל.

E la parola «se» qui non è altro che un’espressione che significa «quando». Vale a dire: «Quando presterai denaro» al povero, «non comportarti con lui da creditore»; e allo stesso modo: «quando sarà l’anno del Giubileo».

Spiegazione

I due esempi mostrano che «se» può significare «quando»: prestare al povero è un dovere, non una possibilità facoltativa, e il Giubileo arriverà certamente.

וכמו כן אם יתן איש פי׳ כאשר יתן איש זה הקב״ה שיתן בודאי והיינו לעתיד שיתן הוא לשון עתיד שלעתיד לבא יתן את כל הון ביתו שבזמן הזה אינו בא לידי גילוי כ״א לעתיד דוקא.

E allo stesso modo, «Se un uomo darà» significa «Quando un uomo darà»: si tratta del Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu), che certamente darà. Ciò avverrà nel Futuro, poiché «darà» è una forma verbale al futuro. Nel Tempo a venire, infatti, Egli darà «tutta la ricchezza della Sua casa», che al presente non giunge alla rivelazione, ma si rivelerà soltanto nel Futuro.

Spiegazione

Pertanto, «Se un uomo darà» significa «Quando un uomo darà», e l’«uomo» è D‑o, come il Midrash interpreta «uomo» in altri versetti. D‑o darà certamente «tutta la ricchezza della Sua casa», i Suoi tesori più intimi; ma questi saranno rivelati soltanto nel Tempo a venire.

אך הגם שאין זה בגלוי עכשיו מ״מ נמשך הוא ממש בחי׳ זו ע״י תורה כ״ד ספרים דאורייתא ומצות מעשיות שהם בחי׳ והיו הדברים האלה אשר אנכי מי שאנכי ממש נמשך עי״ז.

Tuttavia, benché ciò non sia rivelato adesso, nondimeno questo stesso livello viene attirato in basso attraverso la Torah, i ventiquattro libri della Torah, e le mitzvos pratiche, che corrispondono al livello di «E queste parole che Io (Anochi) [ti comando] saranno»: Colui che è veramente «Io» viene attirato in basso proprio attraverso questo.

Spiegazione

Benché ora sia nascosto, quello stesso livello viene già attirato in basso attraverso lo studio della Torah e le mitzvos pratiche. Il versetto «queste parole che Io (Anochi) ti comando» significa che D‑o, il vero «Io», viene attirato in basso Egli stesso in esse.

Il paragrafo 13 in breve

Il paragrafo interpreta «Se un uomo darà tutta la ricchezza della sua casa» come la promessa certa di D‑o di rivelare in futuro i Suoi tesori più intimi, e aggiunge che questo livello viene attirato in basso già adesso attraverso la Torah e le mitzvos.

Approfondimento

La frase «Anochi, Colui che è veramente Io» compare proprio all’inizio di Torah Ohr, dove l’Alter Rebbe spiega che attraverso la Torah e le mitzvos l’essere stesso di D‑o viene attirato nel mondo. Anche lo Zohar, a proposito di questo stesso versetto (3:54b, il passo citato all’inizio del maamar), afferma: «Se un uomo darà: questo è il Kudsha Brich Hu».

Marei mekomos

  1. 1
    כאשר כסף תלוה את העני לא תהיה לו כנושה · Exodus 22:24
  2. 2
    כאשר יהיה היובל · Numbers 36:4
  3. 3
    איש זה הקב״ה · ילקוט פ׳ בא רמז קצא. וראה בסה״מ תרכ״ט ע׳ נא. ראה לקו״ת פ׳ ראה לא, ד שמציין לכאן.
  4. 4
    איש זה הקב״ה · Yalkut Shimoni on Torah 191:3–4
  5. 5
    והיו הדברים האלה אשר אנכי · Deuteronomy 6:6
  6. 6
    אנכי מי שאנכי · נסמן לעיל א, א.

14וזהו מצוך ל׳ [לשון] צוותא וחבור. וזהו בא״י [ברוך אתה ה׳] אמ״ה [אלקינו מלך העולם] אק״ב [אשר קדשנו במצותיו] אתה היינו מהו״ע [מהותו ועצמותו] ית׳ ברוך ונמשך בבחי׳ שם הוי׳ המתלבש בע״ס [בעשר ספירות] יו״ד בחכמה כו׳

Ed è per questo che dice [«ti comanda»] (metzavecha), espressione di unione e connessione. E questo è [il significato della benedizione] «Benedetto sei Tu, Havayah, nostro D‑o, Re dell’universo, che ci ha santificati»: «Tu» è la Sua stessa essenza, benedetto Egli sia; «benedetto» [significa] che viene fatto discendere nel livello (bechinah) del Nome Havayah, che si riveste nelle dieci emanazioni divine (Sefiros): la yud nella sapienza (Chochmah), ecc.,

Spiegazione

La parola «metzavecha», «ti comanda», è legata a «tzavsa» [unione], che indica lo stare insieme: una mitzvah unisce la persona a D‑o. Le parole di ogni benedizione descrivono come l’essenza di D‑o («Tu») venga fatta discendere («benedetto») attraverso il Nome Havayah, che entra nelle dieci Sefiros a partire dalla yud, Chochmah.

עד שנמשך להיות מלך העולם בבחי׳ מל׳ מקור דבי״ע והוא אשר קדשנו אשר לשון ענג כמו באשרי

finché viene fatto discendere fino a diventare «Re dell’universo», nel livello della sovranità (Malchus), fonte del Mondo della Creazione (Beriah), del Mondo della Formazione (Yetzirah) e del Mondo dell’Azione (Asiyah). E questo è «che (asher) ci ha santificati»: «asher» è un’espressione di delizia (taanug), come in «felice sono io» (be’ashri),

Spiegazione

La discesa prosegue finché si giunge a «Re dell’universo», Malchus, la fonte dei mondi inferiori di Beriah, Yetzirah e Asiyah. Poi viene «asher kideshanu», «che ci ha santificati»: la parola asher è legata alla parola di Leah «be’ashri», «felice sono io», che esprime delizia.

כי אשרוני והוא בחי׳ תענוג וצחוק העליון שיתגלה לע״ל [לעתיד לבוא] בפו״מ [בפועל ממש] כשיתן הון ביתו כו׳ הוא נמשך עכשיו ממש כי היום לעשותם ולמחר לקבל שכרם.

perché le figlie mi hanno chiamata felice». E questo è il livello della delizia e del riso superni, che si riveleranno concretamente nel Tempo a Venire, quando Egli darà «la ricchezza della Sua casa, ecc.»: essi vengono fatti discendere proprio ora, poiché «oggi è per compierle, e domani per riceverne la ricompensa».

Spiegazione

La benedizione recitata per una mitzvah fa dunque discendere già ora la delizia e il riso superni, la futura delizia di Yitzchak, che si riveleranno apertamente quando D‑o darà «la ricchezza della Sua casa». Come dicono i Saggi, oggi è il tempo di compiere le mitzvos e domani quello di riceverne la ricompensa; la ricompensa è la rivelazione di ciò che la mitzvah stessa fa discendere.

Il paragrafo 14 in breve

Il paragrafo mostra come le parole della benedizione recitata per una mitzvah descrivano la discesa dell’essenza e della delizia di D‑o, livello dopo livello, nel mondo, così che la delizia futura è già presente nella mitzvah.

Approfondimento

La lettura di mitzvah come tzavsa (unione) ricorre spesso in Likkutei Torah, come indica la nota di Kehot; in Bechukosai l’Alter Rebbe spiega che lo scopo di una mitzvah è far discendere la luce di D‑o attraverso il recipiente della mitzvah.

Marei mekomos

  1. 1
    באשרי כי אשרוני · Genesis 30:13
  2. 2
    היום לעשותם ולמחר לקבל שכרם · ואתחנן ז, יא. וברש״י שם.
  3. 3
    היום לעשותם ולמחר לקבל שכרם · Rashi on Deuteronomy 7:11
  4. 4
    היום לעשותם ולמחר לקבל שכרם · Eruvin 22a:5–6
  5. 5
    מצוך לשון צוותא וחיבור · ראה לקו״ת בחקותי מה, ג. חוקת נז, ד. ואתחנן ח, ג. ובהנסמן בד״ה וקבל היהודים תשי״א הערה 55 (סה״מ מלוקט ח״ג ע׳ עב).

15וענין פי׳ ברכה זו שצ״ל הוא עד״מ אם רוצה אדם להאיר למרחוק או במקום חשך ואפילה צריך

Il senso di questa benedizione che si deve recitare è il seguente, per analogia: se una persona vuole illuminare un luogo lontano, o un luogo di tenebre e oscurità, deve

Spiegazione

L’Alter Rebbe spiega perché sia necessaria una benedizione con una parabola: per illuminare un luogo buio o lontano occorre una fiaccola più grande.

להדליק אבוקה גדולה ולהוסיף על האור בכדי שיגיע אורו גם למרחוק וכך כדי שיגיע האור והגילוי בעשי׳ [בעשיה] הגשמי׳ [הגשמיים / הגשמיות / הגשמית] צריך להוסיף אור האבוקה וזהו הברכה כו׳.

accendere una grande fiaccola e accrescere la luce, affinché la sua luce giunga anche lontano. Allo stesso modo, affinché la luce e la rivelazione giungano nel Mondo dell’Azione (Asiyah) fisico, occorre accrescere la luce della fiaccola; e questa è la benedizione, ecc.

Spiegazione

Per portare la luce di D‑o fin giù, nel mondo fisico, è necessario accrescerla. È questo che fa una benedizione (berachah): aggiunge luce e ne fa discendere altra.

ולכן ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] חייב אדם לברך מאה ברכות בכ״י [בכל יום]. וכמ״ש בזוהר ר״פ חיי שרה דקכ״ג ע״א. שהוא המשכה מאתר עלאה סדכ״ס [סבה דכל סבות] כו׳.

E perciò i nostri Saggi dissero: «Una persona è tenuta a recitare cento benedizioni ogni giorno». E come è detto nello Zohar, all’inizio di Parshas Chayei Sarah, pagina 123a: si tratta di un flusso che discende dal luogo supremo, la Causa di tutte le cause, ecc.

Spiegazione

Per questo i Saggi prescrivono cento benedizioni al giorno. Lo Zohar collega le cento benedizioni quotidiane a un flusso che discende dalla fonte più elevata, la Causa di tutte le cause.

Il paragrafo 15 in breve

Il paragrafo spiega lo scopo della benedizione: come una fiaccola più grande serve a illuminare un luogo lontano, così la benedizione accresce la luce divina affinché giunga fino al mondo fisico.

Approfondimento

Lo Zohar, come riportato nella nota di Kehot, dice che i «cento anni» di Sarah comprendono tutto insieme, nel mistero delle cento benedizioni quotidiane.

Marei mekomos

  1. 1
    חייב אדם לברך · Menachot 43b:15–17
  2. 2
    בזוהר ר״פ חיי שרה · ”מאה שנה כללא דכלא כחדא ברזא דמאה ברכאן בכל יומא”. ע״כ. ראה לקו״ת פ׳ צו י, א.
  3. 3
    בזוהר ר״פ חיי שרה דקכ״ג ע״א · Zohar, Chayei Sara 5:23–6:28

16והנה ע״ז ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] יפה שעה א׳ בתשובה ומעש״ט [ומעשים טובים] בעוה״ז מכל חיי העוה״ב [העולם הבא] כי ג״ע [גן עדן] הוא רק זיו השכינה

Ora, a questo proposito i nostri Saggi hanno detto: «È meglio un’ora di ritorno (teshuvah) e di opere buone in questo mondo che tutta la vita del Mondo a Venire», poiché Gan Eden è soltanto lo splendore della Presenza divina (Shechinah),

Spiegazione

La Mishnah insegna che un’ora di teshuvah e di opere buone in questo mondo vale più dell’intero Mondo a Venire. Il motivo è che Gan Eden offre soltanto lo splendore della Shechinah.

ולכן לא יוכל לכבות את האהבה אבל המשכה זו היא מבחי׳ מהו״ע [מהותו ועצמותו] ולא זיו לבד ולכן נק׳ הון ביתו. דהנה כתיב בחכמה יבנה בית.

e perciò non può spegnere l’amore. Ma questa discesa proviene dal livello della Sua essenza stessa, e non dal solo splendore; perciò è chiamata «la ricchezza della Sua casa». Infatti è scritto: «Con la sapienza si costruisce una casa».

Spiegazione

Lo splendore non può spegnere l’amore dell’anima, ma la Torah e le mitzvos fanno discendere l’essenza stessa di D‑o; per questo è chiamata «la ricchezza della Sua casa», il tesoro interiore. La parola «casa» conduce al versetto: «Con la sapienza si costruisce una casa».

פי׳ אותיות התורה נק׳ בתים כמ״ש בס״י [בספר יצירה] שני אבנים בונות שתי בתים. ולכך נק׳ ת״ח [תלמיד חכם / תלמידי חכמים] בנאים שעוסקים בבנינו ש״ע [של עולם].

Vale a dire: le lettere della Torah sono chiamate «case», come si dice in Sefer Yetzirah: «Due pietre costruiscono due case». E perciò gli studiosi di Torah sono chiamati «costruttori», poiché sono impegnati nella costruzione del mondo.

Spiegazione

Le lettere della Torah sono chiamate «case»: Sefer Yetzirah chiama le lettere «pietre» e le parole che esse formano «case». Perciò gli studiosi di Torah sono chiamati «costruttori», perché attraverso il loro studio costruiscono il mondo.

Il paragrafo 16 in breve

Il paragrafo spiega perché questo mondo supera il Mondo a Venire: la Torah e le mitzvos fanno discendere l’essenza stessa di D‑o, «la ricchezza della Sua casa», la casa costruita con le lettere della Torah.

Approfondimento

Sefer Yetzirah conta le lettere come «pietre» e le parole che esse formano come «case»: due pietre costruiscono due case, tre ne costruiscono sei, e così via.

Marei mekomos

  1. 1
    יפה שעה אחת · אבות ד, יז.
  2. 2
    יפה שעה א׳ בתשובה ומעש״ט בעוה״ז מכל חיי העוה״ב · Pirkei Avot 4:17
  3. 3
    בחכמה יבנה בית · Proverbs 24:3
  4. 4
    בס״י שני אבנים · פ״ד מט״ו. ראה לקמן כא, א.
  5. 5
    בס״י שני אבנים בונות שתי בתים · Sefer Yetzirah 4:12
  6. 6
    נק׳ ת״ח בנאים · Shabbat 114a

17והנה בחי׳ חכמה הוא חכים ולא בחכמה ידיעא שהוא למעלה מבחי׳ ונהר יוצא כמש״ל [כמה שכתוב לעיל] ובתבונה

Ora, il livello della sapienza (Chochmah) è «sapiente, ma non con una sapienza conosciuta», che è al di sopra del livello di «E un fiume usciva», come spiegato sopra. «E con la comprensione

Spiegazione

Il versetto dei Proverbi viene interpretato secondo i livelli: Chochmah, la sapienza che è «non una sapienza conosciuta», è la sorgente che sta al di sopra del fiume.

יתכונן הוא מ״ש ולתבונתו אין חקר ובדעת חדרים ימלאון כל הון יקר ונעים והוא בחי׳ תענוג עליון הגנוז ומלובש בהתורה כמ״ש אני תורתך שעשעתי.

si stabilisce» è ciò che viene detto: «la Sua comprensione è insondabile». «E con la conoscenza (Daas) le stanze si riempiono di ogni ricchezza preziosa e piacevole»: questo è il livello della delizia (taanug) superna, nascosta e rivestita nella Torah, come è scritto: «Ho tratto delizia dalla Tua Torah».

Spiegazione

«Con la comprensione si stabilisce» è la comprensione (Binah), la cui profondità è insondabile. «Con la conoscenza (Daas) le stanze si riempiono di ogni ricchezza preziosa e piacevole» si riferisce alla delizia (taanug) superna, nascosta nella Torah, come dice il Salmo: «Ho tratto delizia dalla Tua Torah».

Il paragrafo 17 in breve

Il paragrafo riconduce il versetto «Con la sapienza si costruisce una casa, con la comprensione si stabilisce e con la conoscenza si riempiono le stanze» a Chochmah, Binah e Daas, identificando la «ricchezza preziosa» con la delizia nascosta nella Torah.

Approfondimento

La nota di Kehot rimanda al maamar del Rebbe che reca le stesse parole iniziali (5717), per un ulteriore approfondimento di questo versetto.

Marei mekomos

  1. 1
    חכים ולא בחכמה ידיעא · Tikkunei Zohar, Patach Eliyahu · 17b:3–4
  2. 2
    חכים ולא בחכמה ידיעא · Tikkunei Zohar 17b:3–4
  3. 3
    ובתבונה יתכונן · Proverbs 24:3
  4. 4
    ולתבונתו אין חקר · Isaiah 40:28
  5. 5
    ובדעת חדרים ימלאון · Proverbs 24:4
  6. 6
    אני תורתך שעשעתי · Psalms 119:70

18וזהו בחי׳ הון ביתו שנמשך ע״י הדעת כי דעת ל׳ [לשון] חבור כמו והאדם ידע והיינו שמחבר וממשיך בחי׳ תענוג עליון ממקור התענוגים בחו״ב [בחכמה ובינה] דאורייתא מחכמה נפקת.

E questo è il livello della «ricchezza della Sua casa», che viene fatta discendere tramite la conoscenza (Daas); infatti, «daas» esprime connessione, come in «E Adam conobbe». Ciò significa che essa connette e fa discendere il livello della delizia superna (taanug) dalla fonte delle delizie nella sapienza (Chochmah) e nella comprensione (Binah) della Torah, [poiché] «la Torah proviene da Chochmah».

Spiegazione

La «ricchezza della Sua casa» viene fatta discendere tramite la Daas, poiché «daas» significa connessione, come in «Adam conobbe Chavah». La Daas connette la delizia superna, proveniente dalla sua fonte, alla Chochmah e alla Binah della Torah, che proviene da Chochmah.

והוא ע״ד מ״ש בספר הבהיר דהע״ה [דוד המלך עליו השלום] היה מחבר תורה שלמעלה בהקב״ה וגילוי זה יהיה בפו״מ [בפועל ממש] לע״ל [לעתיד לבוא] שיתן איש אתכל הון ביתו הון יקר ונעים.

E questo è simile a quanto è detto nel Sefer HaBahir: il re David, pace su di lui, connetteva la Torah superiore al Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu). E questa rivelazione avrà luogo concretamente nel Futuro, quando «un uomo darà tutta la ricchezza della Sua casa», «ricchezza preziosa e gradevole».

Spiegazione

Il Sefer HaBahir afferma che il re David connetteva la Torah superiore a D‑o; l’Alter Rebbe paragona questo all’opera della Daas. In futuro questo legame sarà rivelato apertamente, quando D‑o darà «tutta la ricchezza della Sua casa».

Il paragrafo 18 in breve

Il paragrafo identifica la Daas, la forza della connessione, come ciò che fa discendere la delizia superna nella Torah: una rivelazione che diventerà manifesta apertamente in futuro.

Approfondimento

La nota di Kehot riporta che Likkutei Torah, Shelach, citando il Bahir, presenta una lezione variante: «alla sorgente della Chochmah»; la stessa lezione si trova in Or HaTorah.

Marei mekomos

  1. 1
    והאדם ידע · Genesis 4:1
  2. 2
    דאורייתא מחכמה נפקת · Zohar II, 121a
  3. 3
    דאורייתא מחכמה נפקת · Zohar, Yitro 21:378–22:389
  4. 4
    מ״ש בספר הבהיר · סי׳ קצו. ראה גם לקו״ת שלח נא, א. ושם: נ״א במעין החכמה. וכ״ה באוה״ת שבועות ע׳ קצא. נ״ך כרך ב׳ ע׳ תתקיד.

19וכמארז״ל [וכמאמר רבותינו זכרונם לברכה] עתיד הקב״ה להנחיל לכל צדיק ש״י עולמות וזהו בחי׳ ההון יקר כי יקר ג״כ גימטריא יש

Come dissero i nostri Saggi: «In futuro il Santo, benedetto Egli sia (Kudsha Brich Hu), darà in eredità a ogni tzaddik [giusto] trecentodieci mondi»; e questo è il livello della «ricchezza preziosa», poiché anche «yakar» [prezioso] ha lo stesso valore numerico di «yesh» [esiste; 310].

Spiegazione

La Mishnah afferma che ogni tzaddik erediterà 310 mondi, che costituiscono la «ricchezza preziosa»: yakar (prezioso) e yesh (esiste, 310) hanno lo stesso valore numerico.

ולכן נאמר אם יתן אי״ש א׳ י״ש שהמשכת ש״י עולמות נמשכים מן אלופו של עולם וכמ״ש אאלפך חכמה אאלפך בינה.

Perciò è detto: «Se un uomo (ish) desse»: ish è aleph [e] yesh; infatti la discesa dei 310 mondi proviene dal Padrone (Aluf) del mondo, come è scritto: «Ti insegnerò la sapienza, ti insegnerò la comprensione».

Spiegazione

La parola ish (uomo) si scrive aleph più yesh: i 310 mondi (yesh) provengono dall’aleph, il Padrone (Aluf) del mondo. «A’alefcha», «ti insegnerò», in Iyov condivide la radice di aleph.

ונאמר קנה חכמה קנה בינה ב״פ [ב׳ פעמים] קנה גימטריא י״ש שכ״ז [שכל זה] נמשך מבחי׳ האלף אאלפך כו׳:

Ed è detto: «Acquista sapienza, acquista comprensione»: due volte «kneh» [acquista] ha il valore numerico di «yesh», poiché tutto ciò discende dal livello dell’aleph, «ti insegnerò, ecc.».

Spiegazione

Analogamente, «acquista» (kneh, 155), detto due volte, equivale a 310, yesh; tutto ciò proviene dall’aleph, il livello di D‑o quale fonte della sapienza.

Il paragrafo 19 in breve

Attraverso numeri e lettere, il paragrafo mostra che la «ricchezza preziosa» consiste nei 310 mondi promessi ai tzaddikim [giusti], che discendono dall’aleph, D‑o quale Padrone del mondo.

Approfondimento

I valori numerici sono: yakar è yud-kuf-reish, 10+100+200 = 310; yesh è yud-shin, 10+300 = 310; kneh è kuf-nun-heh, 100+50+5 = 155, e due volte 155 fa 310.

Marei mekomos

  1. 1
    עתיד הקב״ה להנחיל . . ש״י עולמות · סוף עוקצין.
  2. 2
    עתיד הקב״ה להנחיל לכל צדיק ש״י עולמות · Mishnah Oktzin 3:12
  3. 3
    אם יתן איש · Song of Songs 8:7
  4. 4
    וכמ״ש אאלפך חכמה אאלפך בינה · Job 33:33
  5. 5
    קנה חכמה קנה בינה · Proverbs 4:5

Impadronirsi del tesoro ¶20–25

20והנה בחי׳ גילוי זה הוא מרוה צמאון האה״ר [האהבה רבה] הנ״ל וזהו בוז יבוזו לו ל׳ [לשון] ביזה ושלל וכמו אדם הבוזז וחוטף דבר יקר הערך

Ora, questo livello di rivelazione placa la sete del grande amore menzionato sopra. E questo è «boz yavuzu lo», un’espressione che indica saccheggio e bottino, come quando una persona saccheggia e strappa via qualcosa di grandissimo valore,

Spiegazione

È questa rivelazione a placare il grande amore dell’anima. «Boz yavuzu lo» viene qui inteso non come disprezzo, ma come «bizah», saccheggio: una persona si impadronisce di qualcosa di grande valore.

כמו ביזת אוצרות יקרים שבוזז וחוטף משום שמא אין ראוי שיתנו לו דרך נתינה ע״כ בוזז וחוטף לגודל תשוקתו לזה.

come nel saccheggio di tesori preziosi, quando si saccheggia e si strappa via qualcosa perché forse non sarebbe opportuno che glielo dessero in dono; perciò si saccheggia e si strappa via, tanta è la brama di ottenerlo.

Spiegazione

I saccheggiatori si impadroniscono dei tesori perché non si aspettano di riceverli in dono; li strappano via spinti da un desiderio intenso.

Il paragrafo 20 in breve

Il paragrafo reinterpreta «boz yavuzu» come saccheggio, descrivendo l’impadronirsi impaziente dell’anima del tesoro divino.

Marei mekomos

  1. 1
    בוז יבוזו לו · Song of Songs 8:7
  2. 2
    ל׳ ביזה ושלל · מובא ביהל אור ע׳ ע.

21וכך הוא בהתגלות אוצרו הטוב שהוא בחי׳ סדכ״ס [סבה דכל סבות] אשר עין לא ראתה אלקים זולתך. ונק׳ הון ביתו ע״כ כאשר יומשך ויתן גילוי אוצרות אלו אזי בוז יבוזו עד״מ.

E così avviene con la rivelazione del «Suo buon tesoro», che è il livello della Causa di tutte le cause [di cui è detto]: «Nessun occhio ha visto, o D‑o, all’infuori di Te». Ed è chiamato «la ricchezza della Sua casa». Perciò, quando la rivelazione di questi tesori sarà fatta discendere e concessa, allora «boz yavuzu» [saccheggeranno], per analogia.

Spiegazione

Il «buon tesoro» di D‑o è la Causa di tutte le cause, che «nessun occhio ha visto», se non D‑o. Quando Egli rivela questi tesori, l’anima li «saccheggia», per così dire.

ובחי׳ זו עכשיו היא שמחת הנפש בעסק התורה ומצות אחר הצמאון ואה״ר [ואהבה רבה] בק״ש [בקריאת שמע] אשר יעורר האדם בנפשו להיות מי לי בשמים כו׳ ומים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה.

E questo livello, già ora, è la gioia dell’anima nell’occuparsi della Torah e delle mitzvos, dopo la sete e il grande amore nella recitazione dello Shema, che una persona suscita nella propria anima, così da essere [nello stato di] «Chi ho in cielo, ecc.», e «Molte acque non possono spegnere l’amore».

Spiegazione

Anche ora questo si avverte come la gioia dell’anima nella Torah e nelle mitzvos, dopo la sete e l’amore suscitati nello Shema, quando si sente che soltanto D‑o stesso può appagare l’anima.

זאת ישים אל לבו כי הדברים האלה הן ד״ת [דברי תורה] ומצות הם הם בחי׳ גילוי הון יקר הנ״ל.

Ponga questo nel proprio cuore: che queste cose, le parole della Torah e le mitzvos, sono esse stesse il livello della rivelazione della «preziosa ricchezza» menzionata sopra.

Spiegazione

Una persona dovrebbe riflettere sul fatto che le parole della Torah e le mitzvos sono esse stesse quella «preziosa ricchezza».

Il paragrafo 21 in breve

Il paragrafo applica il «saccheggio» al servizio di una persona: la gioia che si prova nella Torah e nelle mitzvos dopo l’amore dello Shema è come impadronirsi del tesoro nascosto di D‑o.

Marei mekomos

  1. 1
    אוצרו הטוב · Deuteronomy 28:12
  2. 2
    עין לא ראתה · Isaiah 64:3
  3. 3
    מי לי בשמים · Psalms 73:25
  4. 4
    ומים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה · Song of Songs 8:7

22וכמ״ש יראת ה׳ היא אוצרו ולזאת ישמח לבו בשמחה ובטוב לבב מרוב כל. וזהו ותרד העינה ותמלא כדה ותעל.

Come è scritto: «Il timore di Havayah è il Suo tesoro». Perciò il suo cuore dovrebbe gioire, con gioia e letizia di cuore, «per l’abbondanza di ogni cosa». E questo è: «Scese alla sorgente, riempì la sua brocca e risalì».

Spiegazione

Isaia chiama il timore di D‑o «il Suo tesoro», perciò si deve servire con gioia. E Rivkah «scese, riempì la sua brocca e risalì»: scendere alla sorgente conduce a risalire.

שע״י כ״ד ספרים דאורייתא עם היות שזהו בחי׳ שוב וירידה שנתלבשו בעשיה גשמית הנה עי״ז אדרבה ותעל גם למעלה מאה״ר [מאהבה רבה] הנ״ל דבחי׳ רבקה כו׳

Poiché attraverso i ventiquattro libri della Torah, sebbene ciò sia il livello del ritorno e della discesa, in quanto essi si sono rivestiti nel Mondo dell’Azione (Asiyah), il piano fisico, tuttavia proprio attraverso questo, al contrario, «risalì», persino al di sopra del grande amore menzionato in precedenza, del livello di Rivkah, ecc.

Spiegazione

I ventiquattro libri della Torah sono un «ritorno» e una discesa nel mondo fisico; eppure, attraverso di essi, si sale persino più in alto del grande amore del livello di Rivkah.

והגם שמים רבים לא יוכלו לכבות את האהבה היינו מים רבים דייקא שנמשכו מבחי׳ הנהר

E sebbene «molte acque non potranno spegnere l’amore», si tratta precisamente delle «molte acque» che sono state attinte dal livello del fiume.

Spiegazione

Le «molte acque» che non possono spegnere l’amore provengono dal fiume, il livello rivelato.

אבל כ״ד ספרים דאורייתא הם נמשכים מבחי׳ ותרד העינה שהמעיין נמשך מבחי׳ סדכ״ס [סבה דכל סבות] ממש כמ״ש הנה אנכי נצב על עין המים ולכן עי״ז ירוו צמאון האה״ר [האהבה רבה] ולכן אדרבה המעיין הוא נראה קטן יותר מהנהר

Ma i ventiquattro libri della Torah sono attinti dal livello di «scese alla sorgente», poiché la sorgente è attinta proprio dal livello della Causa di tutte le cause, come è scritto: «Ecco, Io (Anochi) sto presso la sorgente d’acqua»; e perciò, attraverso questo, sarà placata la sete del grande amore. Perciò, al contrario, la sorgente appare più piccola del fiume;

Spiegazione

La Torah, invece, proviene dalla sorgente, che proviene dall’essenza stessa di D‑o: l’«Io» che «sta presso la sorgente»; soltanto questo placa la sete. La sorgente appare più piccola del fiume.

היינו משום שהוא קרוב יותר לבחי׳ אנכי סדכ״ס [סבה דכל סבות] ע״כ יש בו הבטול יותר דכל הקרוב קרוב קמי׳ [קמיה] כו׳ וכמאמר אין זולתך לחיי עוה״ב [עולם הבא] אפס בלתך כו׳.

cioè, poiché è più vicina al livello di Anochi [«Io»], la Causa di tutte le cause, vi è in essa un maggiore autoannullamento (bittul), poiché «ciò che è più vicino è più vicino a Lui, ecc.»; e come dice il detto: «Non vi è altri che Te per la vita del Mondo a venire; non vi è nulla all’infuori di Te, ecc.».

Spiegazione

La sorgente è più piccola perché è più vicina a D‑o, e ciò che è più vicino a Lui è maggiormente in stato di bittul davanti a Lui. È simile alla preghiera che dice «non vi è altri che Te» e «nulla all’infuori di Te».

אבל באמת בודאי הרי מקור מוצא המים הוא מהמעיין וממנו נמשך להנהר כמ״ש המשלח מעינים בנחלים.

Ma in verità, certamente, la fonte da cui sgorga l’acqua è la sorgente, ed è da essa che [l’acqua] viene attinta per il fiume, come è scritto: «Egli manda sorgenti nei torrenti».

Spiegazione

Ma in verità la sorgente è la fonte dell’acqua del fiume, come dice il Salmo: «Egli manda sorgenti nei torrenti».

Il paragrafo 22 in breve

Il paragrafo risolve la questione: la Torah e le mitzvos, la «sorgente», sebbene appaiano inferiori e fisiche, elevano l’anima al di sopra persino del suo grande amore, perché la sorgente è più vicina all’essenza di D‑o ed è la vera fonte dei fiumi.

Approfondimento

L’idea che ciò che è più vicino alla fonte appaia più piccolo, perché è in uno stato di maggiore bittul, è un principio chassidico ricorrente: il bittul davanti a D‑o cresce con la vicinanza.

Marei mekomos

  1. 1
    יראת ה׳ היא אוצרו · Isaiah 33:6
  2. 2
    בשמחה ובטוב לבב · Deuteronomy 28:47
  3. 3
    ותרד העינה ותמלא כדה ותעל · Genesis 24:16
  4. 4
    הנה אנכי נצב על עין המים · Genesis 24:43
  5. 5
    המשלח מעינים בנחלים · Psalms 104:10

23וגם מי מעיין נק׳ מים חיים כו׳. ובוז יבוזו כמאמר שיננא חטוף ואכול חטוף ובריך דהיינו כמ״ש לכו לחמו בלחמי וכמ״ש פי פערתי ואשאפה כו׳. עמא פזיזא כו׳.

Anche l’acqua di sorgente è chiamata «acqua viva», ecc. E «boz yavuzu» è come dice il detto: «O acuto, afferra e mangia, afferra e benedici»; cioè, come è scritto: «Venite, mangiate del mio pane», e come è scritto: «Ho spalancato la bocca e ho ansimato», ecc.; «un popolo impetuoso», ecc.

Spiegazione

L’acqua di sorgente è chiamata «acqua viva» perché sgorga dalla sua fonte. L’Alter Rebbe illustra l’ansia di «arraffare» espressa da boz yavuzu con il consiglio talmudico di «afferrare e mangiare», con l’invito della Sapienza «Venite, mangiate del mio pane», con le parole del Salmista «Ho spalancato la bocca e ho ansimato» e con la descrizione di Israele al Sinai come un «popolo impetuoso», che disse «faremo» prima di «ascolteremo».

ולכן נרמז ג״כ נסוך המים בחג בלשון בוז יבוזו כמ״ש בזוהר דהיינו כי בקרבנות דיום שני וששי ושביעי נרמז נסוך המים כמארז״ל [כמאמר רבותינו זכרונם לברכה] נאמר בשני ונסכיהם כו׳.

Perciò anche la libagione d’acqua durante la Festa è allusa nell’espressione «boz yavuzu», come si dice nello Zohar. Cioè, nelle offerte del secondo, del sesto e del settimo giorno è allusa la libagione d’acqua, come dissero i nostri Saggi: «A proposito del secondo [giorno] è detto: “e le loro libagioni”», ecc.

Spiegazione

Lo Zohar trova nella parola «boz» un’allusione alla libagione d’acqua di Sukkos: la libagione è accennata nelle offerte del secondo, del sesto e del settimo giorno della Festa, come il Talmud deduce dalla formulazione di quei versetti.

Il paragrafo 23 in breve

Il paragrafo illustra l’impetuoso «arraffare» espresso da boz yavuzu attraverso il Talmud e le Scritture, e introduce il nesso che lo Zohar stabilisce tra «boz» e la libagione d’acqua durante Sukkos.

Approfondimento

Lo Zohar (citato nella nota Kehot) dice: «Che cos’è boz? Il secondo, il sesto e il settimo giorno di Sukkos, nei quali versavano acqua e vino».

Marei mekomos

  1. 1
    שיננא חטוף ואכול · Eruvin 54a:4–5
  2. 2
    לכו לחמו בלחמי · Proverbs 9:5
  3. 3
    פי פערתי ואשאפה · Psalms 119:131
  4. 4
    עמא פזיזא · Shabbat 88a:9
  5. 5
    כמ״ש בזוהר · ח״ג רנו, א: ”מאי בוז יוצא תניינא ויומא שתיתאה ויומא שביעאה דסוכות בהן הוון מנסכים מים ויין”. ע״כ.
  6. 6
    כמארז״ל נאמר בשני ונסכיהם כו׳ · Numbers 29:19

24ושני וששי ושביעי הם אותיות בוז. והיינו משום שזהו ג״כ ע״ד ביזה הנ״ל להשקיט רשפי אש האהבה שבמזבח שהוא ע״י נסוך המים מהמעיין כמ״ש ושאבתם מים בששון כו׳

E “secondo”, “sesto” e “settimo” [bet, vav, zayin] sono le lettere di “boz”. Questo perché anche qui si tratta di un “bottino” come quello menzionato sopra: placare le fiammate ardenti dell’amore che arde sull’altare, mediante la libagione d’acqua attinta dalla sorgente, come è scritto: “Attingerete acqua con gioia, ecc.”

Spiegazione

Le lettere che indicano due, sei e sette — bet, vav e zayin — formano la parola “boz”. La libagione d’acqua è una sorta di “bottino”: l’acqua attinta dalla sorgente placa le fiamme dell’amore che arde sull’altare, cioè l’amore ardente dell’anima, e veniva offerta con grande gioia.

ולכן נסוך זה דוקא אחר עשי״ת [עשרת ימי תשובה] שהיא תגבורת האהבה בבחי׳ תשובה ועמך לא חפצתי כו׳ ע״ד והנה רבקה יוצאת כנ״ל.

Perciò questa libagione si tiene proprio dopo i Dieci Giorni del ritorno (teshuvah), che rappresentano l’intensificarsi dell’amore al livello del ritorno, e “non desidero nulla all’infuori di Te, ecc.”, secondo la modalità di “Ed ecco, Rivkah usciva”, come menzionato sopra.

Spiegazione

La libagione ha luogo dopo i Dieci Giorni del ritorno, quando l’amore per D‑o si intensifica attraverso il ritorno: “non desidero nulla all’infuori di Te”. È l’“uscita” di Rivkah, l’ascesa dal basso che deve venire per prima.

Il paragrafo 24 in breve

Il paragrafo spiega perché la libagione d’acqua è allusa dalla parola “boz”: l’acqua della sorgente spegne l’amore ardente suscitato durante i Giorni del ritorno, così come il “bottino” placa la sete dell’anima.

Marei mekomos

  1. 1
    ושאבתם מים בששון · Isaiah 12:3
  2. 2
    ועמך לא חפצתי · Psalms 73:25
  3. 3
    והנה רבקה יוצאת · Genesis 24:15

25ועי״ז אח״כ דוקא נמשך בחי׳ ותרד העינה ותמלא כדה וכמש״ל [וכמה שכתוב לעיל] ולכן היה בזה שמחה רבה ועצומה כו׳.

E proprio grazie a ciò, in seguito, viene attratta verso il basso la dimensione di «ella scese alla fonte e riempì la sua brocca», come spiegato sopra; perciò vi fu in questo una gioia grande e intensa, ecc.

Spiegazione

Dopo l’ascesa dei giorni del ritorno (teshuvah) viene la discesa verso il basso: «riempì la sua brocca». Per questo l’attingimento dell’acqua a Sukkos fu accompagnato da una gioia così grande.

וגם כי זהו כמו בחי׳ הון ביתו ממש שהוא גנוז באותיות התורה שהרי לא נתפרש בתורה בפי׳ מצות ניסוך המים

E anche perché ciò è simile proprio alla dimensione della «ricchezza della Sua casa», nascosta nelle lettere della Torah; infatti la mitzvah della libagione dell’acqua non è menzionata esplicitamente nella Torah,

Spiegazione

Un’altra ragione della gioia: la libagione dell’acqua è come «la ricchezza della Sua casa», il tesoro nascosto, perché non è scritta esplicitamente nella Torah.

רק שחז״ל [שחכמינו זכרונם לברכה] גילו לנו זה שהוא מרומז בתורה המ״ם ביום שני. והיו״ד ביום ששי. והמ״ם בשביעי. וזהו הון ביתו הגנוז ומוטמן כו׳:

ma i nostri Saggi ci rivelarono che è allusa nella Torah: la mem del secondo giorno, la yud del sesto giorno e la mem del settimo. Questa è «la ricchezza della Sua casa», nascosta e celata, ecc.

Spiegazione

I Saggi la trovarono celata in lettere aggiuntive nei versetti: una mem del secondo giorno, una yud del sesto e una mem del settimo, che compongono mayim, «acqua». Una mitzvah nascosta nelle lettere della Torah è «la ricchezza della Sua casa», celata e custodita.

Il paragrafo 25 in breve

Il paragrafo spiega la grande gioia della libagione dell’acqua: essa viene dopo l’ascesa del ritorno (teshuvah) e fa discendere la «ricchezza della Sua casa», nascosta nelle lettere della Torah.

Marei mekomos

  1. 1
    ותרד העינה ותמלא כדה · Genesis 24:16

Il Salmo 93 e il giorno lungo ¶26–31

26ועכ״ז [ועם כל זה] יובן מ״ש נשאו נהרות קולם ישאו נהרות דכים ופי׳ בזוהר פ׳ וארא (דף כ״ג ע״א) אינון נהרות כמד״א [כמה דאת אמר] ונהר יוצא מעדן וגו׳

E tuttavia si comprenderà ciò che è scritto: «I fiumi hanno levato la loro voce; i fiumi leveranno i loro dochyam [flutti]». E lo Zohar spiega, nella parashah Va'eira (p. 23a): «Questi sono i fiumi, come è detto: “Un fiume usciva dall’Eden, ecc.”».

Spiegazione

L’Alter Rebbe interpreta ora il Salmo 93: «I fiumi hanno levato la loro voce; i fiumi leveranno i loro dochyam». Lo Zohar identifica questi fiumi con il fiume che esce dall’Eden.

והיינו בחי׳ בינה שע״י ההתבוננות בגדולת א״ס ב״ה נולד׳ רשפי אש האהבה לדבקה בה׳. וזהו נשאו נהרות קולם והוא ההעלאה מלמטה למעלה.

Questo è il livello della comprensione (Binah), poiché, attraverso la contemplazione della grandezza dell’Infinito (Ein Sof), benedetto Egli sia, nascono le scintille ardenti d’amore, per aderire a D‑o. E questo è «I fiumi hanno levato la loro voce»: è l’ascesa dal basso verso l’alto.

Spiegazione

I fiumi sono Binah, la comprensione: contemplare la grandezza di D‑o fa nascere un amore ardente e il desiderio di aderire a Lui. «I fiumi hanno levato la loro voce» è questa ascesa dal basso verso l’alto.

וכן בתרגום קלהון בשירתא הרי קול זה הוא בחי׳ השיר שהוא העלאה כנודע מענין השיר שהלוים אומרים ואח״כ נמשך עי״ז המשכה מלמעלה למטה.

E così anche il Targum [rende]: «la loro voce nel canto». Questa voce è il livello del canto, che è un’ascesa, come è noto riguardo al canto che intonano i Leviti; in seguito, per mezzo di ciò, si attua una discesa dall’Alto verso il basso.

Spiegazione

Il Targum aramaico rende «la loro voce» con «nel canto». Il canto è un’ascesa, come il canto dei Leviti nel Tempio, e in risposta porta una discesa dall’Alto.

Il paragrafo 26 in breve

Il paragrafo interpreta i fiumi del Salmo che levano la loro voce come l’ascesa dell’amore nato dalla contemplazione, che a sua volta porta una discesa dall’Alto.

Approfondimento

La nota del Kehot rimanda a Yahel Or del Tzemach Tzedek su questo versetto.

Marei mekomos

  1. 1
    נשאו נהרות קולם · Psalms 93:3
  2. 2
    ופי׳ בזוהר פ׳ וארא (דף כ״ג ע״א) · Zohar, Vaera 1:16–2:26
  3. 3
    ונהר יוצא מעדן · Genesis 2:10

27וכמש״ל [וכמה שכתוב לעיל] שע״י והנה רבקה יצאת בבחי׳ העלאה עי״ז אח״כ ותרד העינה ותמלא כדה כנ״ל וכמ״ש אם ישים אליו לבו רוחו ונשמתו אליו יאסף.

E, come spiegato sopra, attraverso «Ed ecco, Rivkah uscì» nel livello dell’ascesa, grazie a ciò in seguito «ella scese alla sorgente e riempì la sua brocca», come detto sopra; e come è scritto: «Se egli rivolgerà a Lui il suo cuore, il suo spirito e il suo soffio saranno raccolti presso di lui».

Spiegazione

Come nel caso di Rivkah, l’ascesa viene prima e la discesa segue. Il versetto di Job è interpretato allo stesso modo: quando una persona rivolge il proprio cuore a D‑o, lo spirito e il soffio di D‑o vengono raccolti presso di lui in risposta.

וזהו ישאו נהרות דכים ותרגומו יקבלון נהרותא אגר שבחיהון שהשכר הוא ההמשכה מאוא״ס [מאור אין סוף] המלובש בתורה חכים ולא בחכמה ידיעא שהיא למעלה מבחי׳ הבינה וההשגה.

E questo è «i fiumi sollevano i loro dochyam», e il suo Targum recita: «I fiumi riceveranno la ricompensa delle loro lodi»: la ricompensa è la discesa della Luce Infinita (Or Ein Sof) — benedetto Egli sia —, rivestita nella Torah, «sapiente, ma non con una sapienza conosciuta», che è al di sopra del livello della comprensione (Binah) e della facoltà di comprensione.

Spiegazione

La seconda parte del versetto, «i fiumi sollevano i loro dochyam», è resa dal Targum come «i fiumi riceveranno la ricompensa delle loro lodi». La ricompensa è la Luce Infinita rivestita nella Torah, «sapiente, ma non con una sapienza conosciuta», al di sopra della Binah e di ogni comprensione.

והוא ע״ד השולח מעינים בנחלים. וכדפי׳ בזוהר פ׳ חוקת (דף קפ״א ע״א) ונק׳ דכים לשון צלילות ובהירות כמו מר דרור ומתרגמינן מירא דכיא.

E ciò avviene secondo il modello di «Egli manda sorgenti nei corsi d’acqua», come spiegato nello Zohar, Parashat Chukas (pagina 181a). È chiamato «dochyam», termine che indica limpidezza e luminosità, come in «mirra pura» (mar deror), che rendiamo [in aramaico] «mira dachya».

Spiegazione

Questa è la sorgente che alimenta i fiumi. L’Alter Rebbe indica diversi significati di «dochyam»: anzitutto, limpidezza e luminosità, poiché la traduzione aramaica rende «mirra pura» come «mira dachya».

וזה מורה על הלכות התורה כמ״ש במ״א בענין מרדכי וכן הוא ל׳ [לשון] טהרה כמו על איל קמצא דכן דהיינו המשכת ח״ע [חכמה עילאה] בתורה הוא לברר הטהור מן הטמא.

E questo indica le leggi della Torah, come spiegato altrove a proposito di Mordechai. È anche un’espressione di purezza, come in «riguardo all’ayil kamtza [locusta], che è pura (dachan)»; vale a dire, la discesa della sapienza suprema (Chochmah) nella Torah serve a distinguere il puro dall’impuro.

Spiegazione

Questa limpidezza si riferisce alle leggi della Torah (come spiegato altrove a proposito di Mordechai, il cui nome è collegato a mira dachya). «Dachan» significa anche ritualmente puro, come nella Mishnah riguardo a una specie di locusta pura: la sapienza suprema della Torah distingue il puro dall’impuro.

Il paragrafo 27 in breve

Il paragrafo spiega la «ricompensa» del Salmo: all’ascesa dei fiumi risponde la Luce Infinita celata nella Torah, e «dochyam» indica la limpidezza delle leggi della Torah, che distinguono il puro dall’impuro.

Approfondimento

I Saggi collegarono Mordechai a «mar deror», reso in aramaico «mira dachya»; l’Alter Rebbe rinvia alla sua spiegazione, altrove, delle leggi della Torah come espressione di questa limpidezza.

Marei mekomos

  1. 1
    אם ישים אליו לבו · Job 34:14
  2. 2
    וכדפי׳ בזוהר פ׳ חוקת (דף קפ״א ע״א) · Zohar, Chukat 3:16–4:25
  3. 3
    מר דרור · Exodus 30:23
  4. 4
    ומתרגמינן מירא דכיא · Onkelos Exodus 30:23
  5. 5
    על איל קמצא דכן · Pesachim 16a:3
  6. 6
    השולח מים בנחלים · Psalms 104:10

28ונק׳ דכיין ומסאבין. וגם דכים דך ים היינו כד הנמשך מים החכ׳ [החכמה] כמ״ש ותמלא כדה כו׳.

E sono chiamati «dachyan u'mesaavin» [puri e impuri]. Anche «dochyam» [è] «dach yam», cioè una brocca (kad) attinta dal mare (yam) della sapienza (Chochmah), come è scritto: «e riempì la sua brocca, ecc.»

Spiegazione

Il termine aramaico per «puro e impuro» è «dachyan u'mesaavin». Secondo un’altra lettura, «dochyam» è «dach yam»: le lettere di kad (brocca) disposte al contrario, più yam (mare); una brocca attinta dal mare della Chochmah, cioè la «brocca che riempì» Rivkah.

וגם דכים ל׳ [לשון] עומק ושפלות כדפרש״י [כדפירש רש״י / כדפירוש רש״י] שהוא בחי׳ השוב ובטול שאחר הרצוא. וכתיב ואת דכא ושפל רוח וכמ״ש במ״א ע״פ ונשב בגיא כו׳

Inoltre, «dochyam» è un’espressione di profondità e umiltà, come spiega Rashi: si tratta del livello del ritorno e dell’autoannullamento (bittul) che seguono la corsa. Ed è scritto: «e con l’affranto e umile di spirito»; come spiegato altrove a proposito del versetto «E dimorammo nella valle, ecc.»

Spiegazione

Un terzo significato, secondo Rashi, è profondità e umiltà: il «ritorno» e l’autoannullamento che seguono la «corsa» dell’anima verso D‑o. Isaia dice che D‑o dimora con chi è affranto (daka) e umile di spirito.

וכמ״ש ג״כ אי זה בית אשר תבנו לי כו׳ ואל זה אביט אל עני ונכה רוח כו׳.

E come è anche scritto: «Quale casa potreste costruire per Me, ecc.? … Ma a costui volgerò lo sguardo: al povero e a chi ha lo spirito spezzato, ecc.»

Spiegazione

Isaia dice anche che nessuna casa può contenere D‑o, e tuttavia Egli guarda al povero e a chi ha lo spirito spezzato. È nell’umiltà, non nella grandezza, che D‑o dimora.

Il paragrafo 28 in breve

Il paragrafo aggiunge altri due significati di «dochyam»: una brocca attinta dal mare della Chochmah e l’umiltà e l’autoannullamento che seguono l’anelito dell’anima.

Approfondimento

La «corsa» (ratzo) e il «ritorno» (shov) descrivono il movimento dell’anima: anelare a D‑o e poi ritornare con umiltà per servirLo quaggiù. La nota Kehot rimanda a Or HaTorah, Va'eschanan, per «E dimorammo nella valle». Anche il Tikkunei Zohar (Tikkun 21, 46b) interpreta «dochyam» come «dach yam» e collega «dach» ai ventiquattro libri della Torah e a «e riempì la sua brocca».

Marei mekomos

  1. 1
    ותמלא כדה · Genesis 24:16
  2. 2
    ואת דכא ושפל רוח · Isaiah 57:15
  3. 3
    וכמ״ש במ״א ע״פ ונשב בגיא · ראה אוה״ת ואתחנן ע׳ קמד.
  4. 4
    אי זה בית · Isaiah 66:1
  5. 5
    אי זה בית אשר תבנו לי · Isaiah 66:1–2

29והדר מפרש מהו מעלת השכר הזה מקולות מים רבים אדירים כו׳ אדיר במרום כו׳. ופי׳ כמ״ש בפע״ח [בפרי עץ חיים] שער היוכ״פ [היום כפור / היום הכפורים] פ״ג [פרק ג׳] כי יש קולות עליונים שמהן ניזונים או״א [אבא ואימא] כו׳ ע״ש.

E poi [il versetto] spiega quale sia il pregio di questa ricompensa: «Più delle voci di molte acque, possenti, ecc.; potente in alto, ecc.». La spiegazione è quella riportata in Pri Etz Chaim, Sha'ar Yom HaKippurim, capitolo 3: vi sono voci superne dalle quali traggono sostentamento Abba e Imma, ecc.; si veda là.

Spiegazione

Il versetto successivo descrive la grandezza della ricompensa: «Più delle voci di molte acque... potente nelle altezze è Havayah». Pri Etz Chaim insegna che vi sono «voci» superne che nutrono Abba e Imma (Chochmah e Binah), le configurazioni intellettive.

ועמ״ש ע״פ וכל העם רואים את הקולות כו׳ וזהו עדותיך נאמנו מאד לביתך נאוה קודש. עד״מ בחכמה יבנה בית דקאי על תיבות ואותיות התורה שנמשכו ונבנו ע״י ח״ע [חכמה עילאה].

Si veda anche quanto viene spiegato a proposito del versetto «E tutto il popolo vide le voci, ecc.». E questo è: «Le Tue testimonianze sono molto fedeli; la santità si addice alla Tua casa», per analogia, [come in] «Con la sapienza si costruisce una casa», che si riferisce alle parole e alle lettere della Torah, fatte discendere e costruite per mezzo della Chochmah superna.

Spiegazione

L’Alter Rebbe rimanda anche alla sua spiegazione di «tutto il popolo vide le voci» al Sinai. «Le Tue testimonianze sono molto fedeli; la santità si addice alla Tua casa»: la «casa» è ancora costituita dalle parole e dalle lettere della Torah, costruite per mezzo della Chochmah superna.

Il paragrafo 29 in breve

Il paragrafo prosegue con il Salmo 93: la ricompensa supera persino le voci superiori delle molte acque, e la «casa» adornata di santità è costituita dalle lettere della Torah, costruite a partire dalla Chochmah.

Approfondimento

Torah Ohr, Yisro, a proposito di «E tutto il popolo vide le voci», spiega che le «voci» sono discese della Luce Infinita (Or Ein Sof) dal nascondimento alla rivelazione, come una voce porta il respiro dal cuore fuori attraverso la bocca; la Torah fu data con cinque voci, che corrispondono a cinque menzioni di «acqua», flussi di benevolenza che scendono nelle mitzvos, mentre le «fiaccole» sono l’ardente aspirazione verso l’alto: lo stesso accostamento di voci e acque che compare nel Salmo 93.

Marei mekomos

  1. 1
    מקולות מים רבים · Psalms 93:4
  2. 2
    ועמ״ש ע״פ וכל העם רואים את הקולות · לקמן עג, ג ואילך.
  3. 3
    וכל העם רואים את הקולות · Exodus 20:15
  4. 4
    עדותיך נאמנו מאד · Psalms 93:5
  5. 5
    בחכמה יבנה בית · Proverbs 24:3

30ועדותיך נאמנו. עדות לשון דעת היא כמ״ש ובדעת חדרים ימלאו כל הון יקר הנק׳ הון ביתו.

«Le Tue testimonianze sono fedeli»: «testimonianza» è un’espressione della conoscenza (Daas), come è scritto: «Con la conoscenza si riempiono le stanze di ogni ricchezza preziosa», che è chiamata «la ricchezza della Sua casa».

Spiegazione

«Testimonianza» (eidus) è collegata alla conoscenza (Daas), e Daas riempie le stanze di «ogni ricchezza preziosa», la «ricchezza della Sua casa».

וזהו לביתך נאוה קדש. שהוא המשכה מבחי׳ קדש העליון אור א״ס ב״ה. ה׳ לאורך ימים הוא כמארז״ל [כמאמר רבותינו זכרונם לברכה] על אלף השביעי יום שכולו ארוך.

E questo è: «Alla Tua casa si addice la santità»: è un flusso discendente dal livello della Santità superna, la Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia. «Havayah, per la lunghezza dei giorni» è come dissero i nostri Saggi riguardo al settimo millennio: «un giorno che è interamente lungo».

Spiegazione

«Alla Tua casa si addice la santità» significa che la Torah fa discendere la santità superna, la Luce Infinita. Il versetto termina con «per la lunghezza dei giorni», che i Saggi applicano al settimo millennio, «un giorno che è interamente lungo».

Il paragrafo 30 in breve

Il paragrafo conclude la lettura del Salmo: le «testimonianze» sono Daas, la «casa» riceve la santità superna e la «lunghezza dei giorni» indica l’era futura, che è «interamente lunga».

Approfondimento

La nota di Kehot rimanda anche a Or HaTorah, Ki Seitzei, per questa affermazione sul settimo millennio.

Marei mekomos

  1. 1
    ובדעת חדרים ימלאו · שם כד, ד.
  2. 2
    ובדעת חדרים ימלאו כל הון יקר · Proverbs 24:4
  3. 3
    לביתך נאוה קדש · Psalms 93:5
  4. 4
    כמארז״ל על אלף השביעי יום שכולו ארוך · Kiddushin 39b:8

31והענין הוא כי פי׳ כולו ארוך היינו שגם בתחלתו הוא ארוך. ולכאורה אין לשון אריכות נופל רק בסיום וסוף ולא בתחלה. ואיך כולו ארוך גם בתחלתו.

E il punto è questo: il significato di «interamente lungo» è che è lungo fin dal suo inizio. A prima vista, però, il termine «lunghezza» si applica soltanto alla conclusione e alla fine, non all’inizio; come può dunque essere «interamente lungo» anche fin dal suo inizio?

Spiegazione

La domanda è: «lungo» descrive di solito quanto qualcosa si estende fino alla sua fine; come può allora un giorno essere lungo fin dal suo inizio?

אך הכוונה שיהיה גילוי אור א״ס ב״ה המלובש בסתר עליון שנק׳ אריך אנפין כמ״ש ארך אפים כו׳.

L’intento, però, è che si riveli la Luce Infinita (Or Ein Sof), benedetto Egli sia, che è rivestita nell’occultamento superno chiamato Arich Anpin, come è scritto: «longanime (erech apayim), ecc.».

Spiegazione

La risposta è che in futuro si rivelerà la Luce Infinita nascosta in Arich Anpin (il «Volto Lungo», il livello esteriore della Corona (Keser), al di sotto di Atik Yomin). Arich è legato a erech apayim, «longanime».

ונק׳ אריך אנפין היינו שיכול לימשך גם למטה בעשי׳ [בעשיה] כי קמיה ית׳ שוה ומשוה רוחניות וגשמיות

Ed è chiamato Arich Anpin, il che significa che può essere fatto discendere anche in basso, nel Mondo dell’Azione (Asiyah), perché dinanzi a Lui, benedetto Egli sia, spiritualità e materialità sono uguali, ed Egli le rende uguali.

Spiegazione

È chiamato «lungo» perché può estendersi fino al mondo fisico: dinanzi a D‑o, spiritualità e materialità sono uguali.

ולכן יהיה הגילוי למטה ביחו״ת [ביחודא תתאה] כמו ביחו״ע [ביחודא עילאה] (ועמ״ש ע״פ ועתה יגדל נא כו׳ כאשר דברת לאמר ה׳ ארך אפים כו׳)

Perciò la rivelazione in basso, nell’unità inferiore (yichuda tata’ah), sarà come nell’unità superiore (yichuda ila’ah). (Si veda quanto è spiegato sul versetto: «E ora, ti prego, sia grande [la forza], ecc., come hai parlato, dicendo: Havayah è longanime, ecc.». )

Spiegazione

In futuro, dunque, D‑o si rivelerà in basso, nell’unità inferiore, come è rivelato in alto, nell’unità superiore. L’Alter Rebbe rimanda al suo maamar sulla preghiera di Moshe, che cita «Havayah è longanime».

וע״כ כולו ארוך בתחלה כמו בסוף שהוא גילוי בחי׳ שאין לו תחלה ואין לו תכלה ועד״ז הוא מארז״ל [מאמר רבותינו זכרונם לברכה] כסא דמלכא משיחא מחזיק רכ״א לוגין שאין לו פי׳ ע״פ פשוטו כלל מהו ענין רכ״א לוגין דוקא.

Perciò è interamente lungo, all’inizio come alla fine, poiché è la rivelazione del livello che non ha né inizio né fine. A questo si collega anche l’insegnamento dei nostri Maestri: «La coppa del Re Mashiach contiene duecentoventuno lugin». Secondo il significato semplice, non trova affatto spiegazione: che cosa significano precisamente duecentoventuno lugin?

Spiegazione

Un livello che non ha né inizio né fine è «lungo» all’inizio come alla fine. La stessa idea spiega l’insegnamento dei Maestri secondo cui la coppa di Mashiach contiene 221 lugin, una quantità che non ha senso alla lettera.

אלא הכוונה שהכוס הוא הכלי לגילוי אוא״ס [אור אין סוף] ב״ה ויהיה הגילוי בו מבחי׳ ארך אפים כו׳ כנ״ל:

L’intento, piuttosto, è che la coppa sia il recipiente per la rivelazione della Luce Infinita, benedetto Egli sia, e che la rivelazione in essa provenga dal livello di «erech apayim, ecc.», come detto sopra.

Spiegazione

La coppa è un recipiente per la rivelazione di Or Ein Sof dal livello di «erech» («lungo»): erech, alef-reish-kaf, equivale a 221.

Il paragrafo 31 in breve

Il maamar conclude spiegando il futuro «giorno interamente lungo» come la rivelazione di Arich Anpin, che raggiunge anche il mondo fisico, poiché dinanzi a D‑o spiritualità e materialità sono uguali; ciò è alluso nei 221 lugin della coppa di Mashiach.

Approfondimento

Il valore numerico di erech (alef 1, reish 200, kaf 20) è 221. La nota Kehot cita un’ampia spiegazione della coppa di Mashiach nel maamar V'es gevi'i del Mitteler Rebbe e in Or HaTorah, Bereishis.

Marei mekomos

  1. 1
    ארך אפים · Psalms 145:8
  2. 2
    ע״פ ועתה יגדל · לקו״ת שלח לט, ב.
  3. 3
    ועתה יגדל נא כו׳ כאשר דברת לאמר ה׳ ארך אפים · Numbers 14:17–18
  4. 4
    כסא דמלכא משיחא · Yoma 76a:9

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Nell’avodah

Dopo aver suscitato nello Shema un amore per D‑o che nient’altro può appagare, la persona dovrebbe sapere che le parole della Torah e le mitzvos sono esse stesse il prezioso tesoro di D‑o. Dovrebbe impadronirsene con avidità e gioia, e raffinare la propria anima animale mediante l’amore e il timore reverenziale (ahavah veyirah) e l’accettazione del giogo (kabbalas ol), poiché è proprio questa ascesa a far discendere nel mondo l’essenza di D‑o.

Domande di discussione

  1. Perché nemmeno la rivelazione del Gan Eden può appagare l’amore dell’anima, mentre una mitzvah fisica può farlo?
  2. In che modo l’occultamento del Nome Elokim rende possibile la delizia di D‑o?
  3. Che cosa insegna il nome Rivkah, che indica un tiro di buoi aggiogati, riguardo al raffinamento delle emozioni?
  4. Perché la sorgente sembra più piccola del fiume, e che cosa insegna questo sulla vicinanza a D‑o?
  5. In che senso la gioia per la Torah e le mitzvos è un «saccheggio» del tesoro di D‑o?

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Indice

Torah Ohrתורה אור

Parashot Toldosתולדות

  1. 1אלה תולדות יצחק וגו׳«Queste sono le generazioni di Yitzchak»
  2. 2מים רבים לא יוכלו לכבות את…Molte acque non possono spegnere l’amore
  3. 3ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto sopra
  4. 4ויחפרו עבדי יצחק בנחל כו׳«E i servitori di Yitzchak scavarono nella valle… un pozzo che i principi avevano scavato»
  5. 5ראה ריח בני כריח שדה אשר…«Ecco, il profumo di mio figlio è come il profumo di un campo»